Comprare azioni Apple

 

I nostri consigli per fare trading sulle azioni Apple

Comprare azioni Apple

Ecco quindi le notizie di attualità che dovete seguire con la massima attenzione.

  • I tentativi di diversificazione delle attività del gruppo Apple su altri segmenti tecnologici non ancora sfruttati vanno ovviamente seguiti con interesse. Ciò potrebbe riguardare in particolare delle consolle di gioco e portare Apple a fare concorrenza a Sony e agli altri grandi attori del settore.
  • Bisognerà inoltre tenere d’occhio la messa in opera di partenariati strategici e di alleanze con altre aziende, soprattutto nel quadro di sviluppi futuri.
  • In termini generali, bisognerà ovviamente seguire i dati relativi allo sviluppo e alla crescita di prodotti e servizi online come la messa a disposizione di musica, segmento su cui Apple è molto ben posizionata.
  • L’analisi della concorrenza sarà di prima importanza, soprattutto sul segmento degli smartphone in cui le quote di mercato evolvono rapidamente. In questo segmento andrà anche seguita la leadership del sistema operativo Android.
  • Infine, per quanto riguarda i mercati emergenti, andranno seguite le operazioni messe in opera da Apple per aumentare i propri volumi di vendita.
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Tra i titoli borsistici su cui è possibile trattare tramite una piattaforma di trading di CFD si trovano ovviamente le azioni Apple che fanno parte dei valori più popolari agli occhi degli investitori. Per aiutarvi a mettere a punto le vostre strategie di investimento su questo titolo nella maniera più efficace possibile, vi proponiamo in questo articolo di scoprire alcune informazioni pratiche relative a questa società, alle sue attività nel dettaglio, ai suoi concorrenti e ai suoi partenariati recenti. Ci occuperemo inoltre delle grandi date che hanno segnato la sua storia nonché dei suoi attuali punti forti e deboli. Ovviamente, vi forniremo anche alcuni consigli per realizzare con successo le vostre analisi fondamentali su questo valore.  

 

Le azioni Apple in breve

  • Capitalizzazione borsistica totale: 825.032,54 milioni di dollari statunitensi
  • Numero di titoli: 4.715.280.000
  • Piazza di quotazione: NASDAQ
  • Mercato: Global Select Market
  • Indice: NASDAQ
  • Settore di attività: Tecnologia

 

L’attività della società Apple

Cominciamo questo articolo interessandoci un po’ più da vicino alle attività del gruppo Apple. Sebbene tutti conoscano ovviamente questa società statunitense almeno di nome, scoprirete che le sue attività sono svariate.

Il gruppo Apple è una società statunitense specializzata in ideazione, produzione e vendita di materiale informatico, di telecomunicazione e di supporti per musica. Per capire meglio il peso rappresentato dai differenti segmenti in cui Apple è presente, ecco le sue attività suddivise in differenti poli a seconda del volume d’affari generato.

  • La maggior parte delle attività del gruppo Apple riguarda i prodotti per la telefonia con i celebri telefoni mobili a marchio iPhone. Queste attività generano infatti da sole il 62,8% del volume d’affari del gruppo.
  • Vengono poi le attività legate alla produzione e commercializzazione di computer portatili con i marchi MacBook, MacBook Air e MacBook Pro. Questa categoria comprende ovviamente anche i computer da tavolo sotto i marchi iMac, Mac Mini, Mac Pro e Xserve. In totale, le vendite di computer Apple generano il 9,6% del fatturato del gruppo.
  • In terza posizione troviamo i supporti per musica ovvero i lettori a marchio iPod e iPad, che generano ogni anno oltre 43 milioni di vendite, e i relativi accessori. Questa attività rappresenta il 7,1% del volume d’affari dell’azienda.
  • Viene poi la produzione e la vendita di periferiche come monitor, sistemi di stoccaggio, stampanti, videocamere, schede di memoria, server, commutatori ed altri prodotti analoghi. Le periferiche generano circa il 6,5% del fatturato di Apple.
  • Infine, il rimanente 14% del volume d’affari di Apple deriva da attività e prodotti di terzi come software, servizi di manutenzione o accessi a Internet.

Il gruppo Apple ha una portata internazionale ed è quindi interessante conoscere la ripartizione geografica del suo fatturato. La maggior parte del volume d’affari viene realizzato negli Stati Uniti che ne rappresentano il 36,9%. Vengono poi l’Europa con il 23,5%, la Cina con il 19,5%, il Giappone con l’8,2%, l’Asia Pacifica con il 6,6% e, infine, le Americhe, USA esclusi, con il 5,3%.

 

Conoscere la concorrenza delle azioni Apple

Come avete potuto constatare leggendo il paragrafo precedente, il gruppo Apple svolge delle attività differenziate su vari segmenti. Analizzando la concorrenza di questo gruppo è quindi necessario conoscere, per ciascuno di questi segmenti, i concorrenti che possono sottrarre quote di mercato ad Apple.

Per quanto riguarda lo sviluppo e la vendita di applicazioni, Apple ha un solo concorrente serio, il gruppo Lydia che opera sullo stesso principio dell’App Store ma le cui applicazioni non sono necessariamente delle applicazioni ufficiali di Apple.

Nel settore dei tablet, è noto che l’iPad sviluppato e commercializzato da Apple deve far fronte ad alcuni concorrenti importanti. Tra le aziende più presenti in questo segmento troviamo in particolare i gruppi SamsungToshiba, Motorola, Acer, Archos, Microsoft e HP che è senza dubbio uno degli avversari più seri grazie al suo tablet TouchPad che gli ha permesso di conquistare numerose quote di mercato. In questo segmento andrà inoltre seguito il gruppo Amazon che propone anch’esso dei tablet sempre più popolari sul mercato.

Per quanto riguarda il segmento degli smartphone la concorrenza è ancora più forte. Il principale avversario di Apple su questo mercato è ovviamente il coreano Samsung che sviluppa delle gamme di telefoni con delle funzionalità molto simili a quelle di Apple. Va tenuto d’occhio anche Huawei, un concorrente che cresce rapidamente e le cui vendite aumentano incessantemente.

Sul segmento dei computer va ovviamente presa in considerazione la concorrenza del sistema operativo Windows che equipaggia la maggior parte dei computer attuali e che fa direttamente concorrenza all’iOS di Apple. Per quanto riguarda i computer in sé, bisogna tenere d’occhio i grandi nomi del settore come HP, Sony, Acer, Asus e Lenovo.

Infine, per quanto riguarda i lettori di musica non c’è una gran concorrenza che possa costituire un reale pericolo per Apple che detiene la maggioranza delle quote di mercato. Andranno comunque tenute d’occhio le aziende Sony, Philips e Samsung che cercano di guadagnare punti su questo mercato.

 

Le alleanze strategiche strette dal gruppo Apple

Per diventare il principale attore del suo settore di attività, il gruppo Apple ha dovuto mettere in opera una strategia a lungo termine molto ben concepita e guadagnare così a poco a poco delle quote di mercato. Tra gli assi fondamentali della sua strategia, la messa in opera di partenariati ed alleanze strategiche è un punto interessante da studiare prima di trattare questo titolo. Apple effettua infatti una moltitudine di accordi con altre aziende ed ognuno di questi ha un’influenza più o meno forte sulle sue azioni di Borsa. Vi proponiamo di scoprire alcuni esempi recenti di queste alleanze per permettervi di capirne meglio l’impatto.

Nel 2018, per esempio, il gruppo Apple ha stretto un partenariato strategico con la società Salesforces, specializzata in attività per il servizio clienti, per acquisire ulteriori quote di mercato nel segmento dei professionisti. Infatti, sebbene sia leader sul mercato dei privati, Apple non si posiziona ancora sufficientemente bene su quello delle aziende. Nel quadro di questa alleanza, Salesforces prende in carico lo sviluppo di funzionalità specifiche e dedicate alla relazione e al servizio clienti sul sistema operativo iOS che saranno poi integrate nel portafoglio delle sue apps oppure proposte tramite dei kit di sviluppo o a degli sviluppatori esterni. Tra le funzionalità in via di sviluppo troviamo in particolare delle nuove funzionalità per il business che profitteranno delle ultime evoluzioni di iOS come l’app Shortcut, Face ID e Apple Business Chat.

Sempre nel 2018, il gruppo Apple sembra essersi anche avvicinato al segmento del lusso mettendo in opera degli accordi strategici con il gruppo Kering. L’obiettivo di questo partenariato sarebbe di sviluppare e mettere a punto un’applicazione professionale destinata agli impiegati dei negozi del gruppo. Questo tipo di partenariato può ovviamente accrescere fortemente il posizionamento di Apple nel settore del lusso dato il grande numero di marchi e quindi di negozi gestiti da Kering fra cui Gucci, Yves Saint-Laurent, Boucheron, Balenciaga e Alexandre McQueen.

Infine, l’ultimo partenariato in ordine di tempo del gruppo Apple è stato stretto nel 2019 con il gigante cinese della vendita online Alibaba. Va ricordato che Apple realizza una gran parte del suo volume d’affari in Cina ma questo tende attualmente a ridursi a causa della guerra commerciale tra questo paese e gli Stati Uniti, soprattutto per quanto riguarda gli smartphone. Per contrastare il calo delle vendite e lottare contro il boicottaggio degli utenti cinesi, Apple ha messo in opera, in partenariato con Alibaba e la sua filiale Ant Financial Services Group, un prestito a tasso 0% per gli acquisti di iPhone su questa piattaforma online. Il sistema messo in opera permette quindi ai clienti che lo desiderano di acquistare un telefono iPhone XR o XS in 3,6, 9, 12 o 24 rate mensili senza interessi.

 

Storico economico e finanziario del gruppo Apple

Sempre per aiutarvi ad analizzare la quotazione delle azioni Apple, vi proponiamo ora di immergervi nello storico dell’azienda. Infatti, è proprio conoscendo gli eventi che hanno fatto la storia del gruppo che sarete in grado di identificare i futuri eventi che potranno influenzare la loro quotazione in Borsa.

Apple è stata fondata nel 1976 da Steve Jobs ma bisogna attendere il 1977 perché l’attività assuma pienamente lo statuto di società. Da principio Apple era unicamente orientata alla progettazione di personal computer ma si è a poco a poco diversificata nel settore dell’informatica e delle nuove tecnologie. All’epoca del suo lancio, l’obiettivo di Apple era di fare concorrenza al gigante IBM che spadroneggiava sul mercato dell’informatica, in particolare proponendo dei computer più piccoli e più economici. Nel tempo, i primi computer ed altre macchine di Apple come l’Apple II, il Macintosh, l’iPod, l’iPhone e l’iPad hanno visto progressivamente la luce ed hanno conosciuto un enorme successo.

Nel 1985, Steve Jobs, che ha in parte creato l’impresa, lascia la Apple in seguito a un conflitto con il suo associato John Sculley. Steve Jobs crea allora la società NeXT che acquista Pixar da Georges Lucas e diventerà in seguito, dopo l’acquisto degli studi di animazione del gruppo, membro del consiglio di amministrazione della Walt Disney Company.

Nel 1997 Steve Jobs ritorna alla direzione del gruppo Apple e ciò permette all’azienda di rimettersi in piedi perché è lui che è all’origine della creazione di tutti i prodotti più popolari del gruppo e del loro successo dovuto soprattutto ad una strategia di marketing ben concepita. Nel 2011 lascia la direzione a causa di un tumore al pancreas di cui muore l’anno stesso.

Sempre nel 2011, un altro evento importante, questa volta positivo, segna la storia di Apple. Dopo il lancio dell’iPad 2, che ha avuto un immenso successo, il gruppo diventa la più grande capitalizzazione borsistica del mondo con un valore di oltre 341 miliardi di dollari che gli permette di superare il gigante Exxon. Ma non è tutto! L’anno dopo, infatti, la capitalizzazione borsistica batte letteralmente un record storico superando i 622 miliardi di dollari, al di sopra quindi del record registrato dal gruppo Microsoft nel 1999 con 620 miliardi di dollari.

Nel 2017 si apprende inoltre tramite il Wall Street Journal che il gruppo Apple dispone di una riserva di oltre 250.000 milioni di dollari. L’anno stesso, la capitalizzazione del gruppo raggiunge un altro record con oltre 900 miliardi di dollari.

Nel 2018 si assiste ad un altro evento importante relativo alle azioni Apple che guadagnano numerosi punti raggiungendo i 207 dollari nel mese di agosto. Nello stesso anno, Apple diventa inoltre la prima azienda al mondo a raggiugere una capitalizzazione di 1.000 miliardi di dollari. Tuttavia, nel corso del 2018 questa capitalizzazione subisce un crollo drastico perdendo un terzo dei suoi attivi. Con l’inizio del 2019, la capitalizzazione borsistica del gruppo è nell’ordine dei 678 miliardi di dollari il che fa ovviamente scendere Apple nella classifica essendo preceduta dalle società Microsoft, Amazon e Alphabet, la casa madre di Google.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Apple come attivo di Borsa

Cerchiamo ora di saperne di più a proposito delle prospettive di evoluzione a lungo termine delle azioni Apple procedendo ad un’analisi dei suoi attuali punti forti e deboli. Tali punti forniscono infatti delle indicazioni sulle capacità di crescita dell’impresa e quindi sulla capacità delle azioni di attirare gli investitori. Cominciamo da un riepilogo dei particolarmente numerosi vantaggi del gruppo.

Il gruppo Apple ha una dimensione internazionale e fa parte dei più grandi gruppi del mondo. La sua forza lavoro in particolare è un indice del suo forte sviluppo e infatti Apple impiega ad oggi oltre 100.000 dipendenti nel mondo. Altro importante elemento da annoverare tra i punti di forza di Apple è la sua clientela che è al tempo stesso cospicua e fedelissima. Chi possiede un prodotto di questa casa tende ad acquistare altri prodotti Apple anche in altri segmenti.

Il gruppo Apple è inoltre conosciuto per le sue numerose innovazioni. Inutile sottolineare che l’azienda spende ogni anno una buona parte del suo budget in ricerca e sviluppo per proporre al pubblico dei prodotti tecnologici innovativi e sempre più rispondenti alle esigenze. Tra l’altro, grazie ai suoi progressi, Apple cerca anche di inserirsi in nuovi segmenti sviluppando prodotti che non fanno parte del suo attuale portafoglio.

Le vendite del gruppo Apple vengono inoltre realizzate attraverso una strategia concreta che tende a mantenere e sviluppare una rete di distribuzione forte. Questa rete si estende infatti in tutto il mondo ed è composta di negozi Apple e rivenditori terzi ma sfrutta anche la vendita online e i partenariati con alcuni operatori telefonici.

Un altro vantaggio strategico del gruppo Apple è la sua strategia di comunicazione molto ben concepita e la qualità delle sue pubblicità. Queste ultime vengono diffuse su differenti media quali televisione, carta stampata, annunci online o pubbliche affissioni.

Va da sé che il marchio Apple è in sé un vero e proprio vantaggio per il gruppo. Grazie alla sua particolare storia, degna delle più grandi succes story, e all’eredità lasciata da Steve Jobs, Apple è stata capace di diventare una vera e propria leggenda e di conquistare il cuore di un’intera generazione.

L’ultimo vantaggio di cui dispone il gruppo Apple è la sua grande capacità di proporre molto regolarmente nuovi prodotti creando nuove esigenze presso i consumatori, il che gli permette di superare la concorrenza in particolare nel settore degli smartphone.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Apple come attivo di Borsa

Abbiamo appena visto quali sono i numerosi punti di forza delle azioni Apple e i principali vantaggi di questa azienda. Avete quindi potuto constatare che gli argomenti a favore di un rialzo del valore di questo titolo sono numerosi e vari ma, prima di mettere a punto una strategia all’acquisto, dovete anche pensare a fare un’analisi delle debolezze di Apple. Ecco quindi i principali punti deboli del gruppo.

Come abbiamo rapidamente accennato in precedenza, il principale punto debole di Apple è la sua scarsa presenza nel settore professionale. Alcuni dei suoi concorrenti principali come Dell e HP dominano infatti questo mercato da molti anni e Apple non riesce ancora ad attrarre sufficientemente le aziende.

Il secondo ed ultimo punto debole di Apple è la sua strategia di marketing che tende a rendere rigido il suo ecosistema. I prodotti Apple vengono infatti progettati per associarsi unicamente ad altri prodotti della stessa marca e alle applicazioni sviluppate dal gruppo. I concorrenti puntano invece maggiormente sulla più grande apertura e ciò attira sempre di più gli utenti che ci tengono a restare liberi nelle loro scelte.

 

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