Comprare le azioni General Motors

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Le aziende tedesche e italiane non sono le sole ad avere successo nel settore dell’automobile sui mercati borsistici. Sono infatti interessanti anche alcuni titoli statunitensi come le azioni General Motors che vi presentiamo qui.  

 

A proposito del gruppo General Motors

Il gruppo statunitense General Motors è specializzato nella fabbricazione e nella vendita di autoveicoli. Più in dettaglio, il suo volume d’affari viene realizzato da:

  • Per il 96,9% dalla vendita di autoveicoli con i marchi Buick, Chevrolet, Cadillac, GMC, Opel, Vauxhall, Holden, Daewoo e Isuzu in NordAmerica, Asia Pacifica, Medio Oriente, Africa ed Europa.
  • Per il 3,1% dall’offerta di servizi finanziari.

Si noti che il 61,6% del fatturato viene realizzato negli Stati Uniti.

 

Storia del gruppo General Motors

Il gruppo General Motors è stato fondato a Detroit nel 1908 dall’imprenditore William Crapo Durant che con lungimiranza intuì il valore che il mercato automobilistico avrebbe acquisito da lì a poco tempo.

Durant in pochi anni riunì sotto il marchio General Motors diverse case automobilistiche che sarebbero poi diventati brand famosi in tutto il mondo: Cadillac, Oldsmobile, Buick, Oakland.

Nel 1911 il gruppo General Motors fece il suo ingresso nella borsa di New York. Gli anni ’20 e ’30 rappresentarono per l’azienda statunitense un periodo di grande espansione. Alle già esistenti attività fu aggiunta la GreyHound Lines, grazie all’acquisizione di una compagnia di autobus.

Negli anni ’30 General Motors acquisì il costruttore di carrozze a motore Electro-Motive Corporation e il suo fornitore di motori, la Winton, dalle due nacque la General Motors Electro-Motive Division. Questo portò la General Motors a essere il principale costruttore di locomotive e treni diesel per l’America.

Nel 1955 la General Motors superò il miliardo di dollari di fatturato, fu la prima azienda statunitense a ottenere questo risultato.

La più grande azienda degli Stati Uniti fino alla fine del Novecento, iniziò poi la sua parabola discendente fino a toccare il fondo negli anni 2000.

Nonostante nel 2001 l’azienda statunitense abbia venduto 8,5 milioni di veicoli, la gestione inizia a dare dei problemi e nel 2005 l’agenzia Standard & Poor's abbassò il rating di General Motors al livello di titolo spazzatura.

Nel giugno del 2009 la General Motors dichiara il fallimento, passando così sotto la diretta amministrazione del Governo degli Stati Uniti.

Oggi la General Motors è stata riorganizzata con uno scorporo dei debiti e una rimodulazione delle risorse. Continua a produrre per i marchi: Cadillac, Chevrolet, GM Korea, GMC, Holden e Buick.

Nel 2013 l’agenzia Reuters annuncia che Peugeot sarebbe pronta a cedere il controllo di PSA a General Motors. Lo stesso anno, lo Stato statunitense esce dal capitale del gruppo con una minusvalenza di 10,5 miliardi di dollari.

Nel 2014 General Motors annuncia l’investimento di 2,8 miliardi di dollari in Brasile in 5 anni.

Nel 2017 Isuzu acquista il 57,5% delle quote di General Motors in General Motors East Africa nel Kenia. In seguito a delle forti perdite di oltre 15 miliardi di dollari dovute a delle strategie sbagliate, il gruppo General Motors decide di vendere la propria filiale tedesca Opel. È il gruppo francese PSA che infine l’acquista a marzo 2017 dopo l’approvazione del Consiglio di Sorveglianza. Sempre nel 2017 General Motors annuncia di uscire dalle attività di produzione in Africa del Sud e in India.

 

I principali concorrenti di General Motors

General Motors è attualmente uno dei più grandi fabbricanti di veicoli al mondo e si colloca al quarto posto della classifica in termini di volume d’affari. È quindi fondamentale essere a conoscenza della concorrenza di questo settore prima di cominciare a speculare sulla quotazione delle sue azioni in Borsa. Per aiutarvi, ecco la classifica dei più grandi fabbricanti di veicoli a livello internazionale:

  • Toyota è attualmente leader mondiale del settore.
  • È seguita da vicino dalla Volkswagen.
  • Viene poi il gruppo Hyundai.
  • General Motors si posiziona come quarta.
  • È seguita dal gruppo statunitense Ford che occupa il quinto posto.
  • Nissan si posiziona al 6° posto della classifica.
  • Fiat occupa il 7° posto.
  • Honda è ottava.
  • Suzuki è 9°.
  • Infine, Renault e PSA si piazzano entrambe al decimo posto della classifica.

 

I principali partner di General Motors

General Motors stringe regolarmente dei partenariati strategici con differenti gruppi concorrenti o di settori di attività differenti per sviluppare la propria presenza sul mercato. Ecco alcuni esempi concreti messi in opera recentemente.

  • Nel 2011 il gruppo General Motors si è associato a BMW nel quadro dello sviluppo congiunto di veicoli a pila a combustibile.
  • Nel 2016 il gruppo General Motors è diventato partner della start-up Lyft, diretto concorrente di Uber, e proporrà così la locazione dei veicoli agli autisti.
  • Sempre nel 2016 General Motors ha collaborato con la NASA per realizzare un guanto motorizzato che sarà utilizzato nella stazione spaziale internazionale.
  • Nel 2017 il gruppo francese PSA ha ufficializzato l’acquisto della filiale Opel di General Motors per un importo di 1,3 miliardi di euro.

 

Analisi della quotazione delle azioni General Motors

Il corso delle azioni General Motors è attualmente quotato sul Main Market del NYSE negli Stati Uniti ed integra inoltre il calcolo dell’indice borsistico S&P100.

Nel corso degli ultimi dieci anni, queste azioni hanno conosciuto due grandi tendenze successive. Una prima tendenza ribassista da gennaio a dicembre 2011 ed una tendenza fortemente rialzista che prosegue ancora oggi.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni General Motors

Ecco infine alcuni dati importanti da conoscere circa il titolo General Motors.

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale del gruppo General Motors ha raggiunto i 51.882,07 milioni di dollari.
  • Il numero di titoli emessi dalla società General Motors tuttora in circolazione sul mercato è di 1.510.395.471.
  • Il corso delle azioni General Motors viene attualmente quotato sul Main Market del NYSE negli Stati Uniti.
  • La società General Motors fa anche parte della composizione dell’indice borsistico statunitense PEA.
  • L’azionariato della società General Motors è così composto: 9.34% d’UAW Retiree Medical Benefits Trust, 5.53% Vanguard Group, 5.41% Harris Associates, 3.33% Berkshire Hathaway, 3.18% State Street Corporation, 3.17% Fidelity Management and Research Company, 2.83% Black Rock, 2.71 JP Morgan Investment Management, 1.89% Capital Research Global Investors e 1.48% Capital World Investors.

 

Andamento del titolo General Motors

Il gruppo General Motors ha chiuso il 2016 con ricavi pari a 166,4 miliardi di dollari, con un aumento percentuale del 9,2 % rispetto al 2015. Si tratta di risultati record. L’utile è passato invece da 9,69 miliardi di dollari del 2015 a 9,43 miliardi di dollari nel 2016, registrando un lieve calo.

Il 2016 è stato dunque un anno di vendite record per General Motors, ammontano infatti a 10 milioni, a livello mondiale, con un + 1,2 % rispetto all’esercizio precedente. Dei 10 milioni di vendite complessive, 3,04 milioni sono state registrate negli Usa (+0,5 %) e 3,87 milioni in Cina dove sono aumentate del 7,1%.

In Europa il brand controllato Opel ha segnato un aumento delle vendite del 4%. Risultato che non è servito a portare in pareggio le attività in Europa che sono in negativo dal 2000 e che per il 2016 segnano ancora una perdita di 257 milioni di dollari. Secondo le analisi finanziarie, l’obiettivo di pareggio è stato mancato per gli effetti della Brexit. Sono invece cresciute le vendite in Nord America (con un utile operativo che passa da 11,03 miliardi a 12,05 miliardi di dollari).

L’Ebit adjusted per il 2016 è stato pari a 12,5 miliardi di dollari (nel 2015 era di 10,81 miliardi di dollari). L’utile per azione è passato a 6 dollari con un rialzo del 1,5%. Il flusso di cassa operativo, per la divisione auto, è di 14,3 miliardi di dollari rispetto ai 10 miliardi dello scorso anno. Il target di efficienza dei costi per il triennio 2015 – 2018 è passato da 1 miliardo a 6,5 miliardi di dollari.

Grazie a questi risultati l’azienda americana ha conquistato il terzo posto per vendite dietro a Volkswagen e Toyota. Per il triennio 2017 – 2020 il management del gruppo General Motors prevede una crescita del 38% del volume globale, alimentata dalla costruzione di nuovi modelli e dal restyling di altri. Un dato fortemente indicativo se lo si paragona alla previsione di crescita del triennio precedente (2011 - 2016) che era del 26%

In particolare per il 2017 General Motors prevede una crescita dell’utile per azione da 6 dollari a 6,50 dollari, con l’obiettivo di migliorare l’Ebit adjusted e il margine dell’Ebit adjusted, aumentando anche i ricavi rispetto al 2016. La previsione è di generare un flusso di cassa operativo pari a 15 miliardi di dollari.

Alla presentazione dei conti del primo trimestre del 2017, la General Motors ha superato le attese.
L’EPS adjusted è stato pari a 1,70 dollari contro gli 1,47 dollari previsti. Il fatturato si è invece attestato a 41,2 miliardi di dollari contro i 40,5 miliardi stimati dagli analisti.

I titoli del gruppo General Motors sono stati scambiati al rialzo, nel pre-market USA, dell’oltre 1%. Il management del gruppo ha annunciato di voler portare la quota di mercato di General Motors al 16,9% con grande vantaggio per tutti gli azionisti.

Entro fine anno infatti l’obiettivo è quello di ridistribuire 7 miliardi di dollari ai soci azionisti tra dividendi e operazioni di buyback.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni General Motors

Nonostante gli alti e bassi del mercato, gli analisti di Morgan Stanley sono molto fiduciosi rispetto alla quotazione del titolo General Motors, sono infatti certi che il gruppo sorprenderà gli investitori con degli utili del 5% sopra le stime di consenso.

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