Analisi n. 1

Per quanto riguarda le opportunità va in particolare preso in considerazione il fatto che Paypal potrebbe profittare negli anni a venire dello sviluppo delle monete digitali e dei sistemi di scambio senza moneta fisica. Infatti, noi tutti ci dirigiamo verso questo tipo di modello economico e Paypal, in qualità di pioniere del settore, dovrebbe facilmente trarne vantaggio. Paypal dovrebbe anche profittare del forte sviluppo dei mercati della vendita online che dovrebbero continuare a crescere negli anni a venire.

Analisi n. 2

Per quanto riguarda le minacce che si presenteranno a Paypal vanno in particolare prese in considerazione le regole sempre più rigide di certe economie internazionali e le loro politiche restrittive. Ovviamente, la presenza di sempre più concorrenti che propongono dei portafogli elettronici è una minaccia ben reale che potrebbe rafforzarsi a più o meno lungo termine e far perdere a Paypal delle quote di mercato.

Analisi n. 3

Infine, Paypal non è al riparo da minacce di pirateria e di frode che potrebbero fortemente nuocere alla sua reputazione.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito del gruppo Paypal

Senz’altro conoscete già il nome Paypal per aver già utilizzato almeno una volta questo sistema di pagamento online per i vostri acquisti securizzati online. Ma quello che forse non sapete è che l’impresa che ha messo in opera questo sistema fa ormai parte delle grandi imprese statunitensi quotate in Borsa.

Il gruppo statunitense Paypal Holding è infatti, su scala internazionale, uno dei principali operatori nell’ambito dei servizi di pagamento online. Il suo sistema innovativo permette infatti ai privati e alle imprese di realizzare delle transazioni di acquisto o vendita di beni e servizi direttamente online, oltre a delle operazioni di trasferimento o di prelievo di fondi.

Paypal può proporre un simile servizio grazie allo sfruttamento di una piattaforma altamente tecnologica ed innovativa. Questa piattaforma è infatti dotata di diverse soluzioni finalizzate a semplificare il pagamento nei siti commerciali attraverso dei dispositivi mobili o dei negozi. Queste soluzioni sono disponibili sotto i marchi Paypal, Paypal Credit, Venmo e Braintree.

Paypal realizza oltre il 53% del suo volume d’affari negli Stati Uniti, seguiti dal Regno Unito per l’11.6% e poi dal resto del mondo.

 

Storia del gruppo Paypal

Il gruppo PayPal è nato nel 1998 per volontà di Peter Thiel e Max Levchin che hanno intravisto una grande opportunità di business nella possibilità di effettuare dei pagamenti online al di fuori dei classici circuiti delle carte di credito. Non si sbagliavano, tanto che nel 2002 il gruppo eBay ha acquistato la società. Nel 2004 le transazioni effettuate tramite PayPal hanno raggiunto i 18,9 miliardi di dollari, passando a 27,5 miliardi nel 2005 e a 71 miliardi di dollari nel 2009.

Nel 2007 PayPal ha ottenuto l’autorizzazione ad operare anche in Europa e nel 2011 ha registrato 250 milioni di conti attivi suddivisi nei 190 paesi in cui è attivo.

Nel 2014 è stata annunciata la separazione da eBay, conclusa poi nel 2015, che l’ha portata ad essere una società a sé stante quotata in Borsa.

 

I principali concorrenti di Paypal

Fino a qualche anno fa il gruppo Paypal era considerato come un gigante insuperabile del pagamento securizzato online. Sebbene mantenga la posizione di leader grazie ad una sapiente strategia, è oggi minacciato da alcune altre grandi società che fanno innovazione nel settore.

È il caso in particolare delle società Apple e Google che hanno lanciato i propri sistemi di pagamento online, chiamati rispettivamente ApplePay e Android Pay, che permettono di saldare gli acquisti online tramite i navigatori Safari e Chrome utilizzando come identificativo il telefono dell’utente che può essere connesso al computer o a un altro supporto.

In precedenza era stato il gruppo Amazon a fare scalpore proponendo il suo servizio Amazon Pay basato sulle stesse procedure di Paypal. È sufficiente in questo caso utilizzare i propri identificativi Amazon per pagare gli acquisti online su un qualsiasi sito che disponga di tale sistema.

Bisogna quindi studiare con attenzione l’influenza che hanno questi concorrenti prima di lanciarsi nel trading delle azioni Paypal.

 

I principali partner di Paypal

Per concludere, ecco i principali partenariati attualmente in essere del gruppo Paypal.

Nel 2016 il gruppo Paypal ha annunciato la messa in opera di partenariati con i due grandi gruppi di carte di credito mondiali ovvero MasterCard e Visa per proporre delle transazioni nei negozi.

Nel 2017 Paypal ha anche siglato un partenariato con i gruppi Aon e Europ Assistance per proporre ai propri utenti un programma di assicurazione sull’annullamento gratuito di viaggi.

Sempre nel 2017 Paypal ha stretto un partenariato con il gruppo Samsung per il suo servizio Samsung Pay e poi, qualche giorno dopo, ha annunciato un partenariato similare con il gruppo Apple per il pagamento degli acquisti su iTunes, iBooks, Apple Music e Apple Store.

 

Analisi del corso delle azioni Paypal

Il corso delle azioni Paypal è attualmente quotato nel NASDAQ Global Select Market negli Stati Uniti ed integra il calcolo dell’indice borsistico NASDAQ 100.

L’introduzione in Borsa della società Paypal è avvenuta nel luglio 2014 al corso di 37$ ad azione. Lo spazio disponibile per una valutazione della sua evoluzione storica è dunque limitato ed è complicato anticipare i futuri movimenti su questa base.

Si osserva tuttavia una tendenza di fondo nettamente al rialzo fin dalla sua introduzione con un’acquisizione di punti pressoché costante appena segnata da alcuni rallentamenti. Un massimo storico è stato raggiunto nell’ottobre 2016 a 44.15$ ma non è durato molto a lungo.

Il corso delle azioni Paypal infatti è quasi immediatamente passato di nuovo sotto la barra dei 40$ prima di risalire alla fine sopra i 43$.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Paypal come attivo di Borsa

Una strategia di trading efficace sulla quotazione delle azioni Paypal deve assolutamente passare per una buona comprensione dei punti di forza e dei punti deboli di questa azienda per determinare la capacità del gruppo di sviluppare le sue attività e la sua crescita negli anni a venire. Prima di una qualsiasi decisione a lungo termine dovete quindi passare in rivista questi differenti elementi. Per cominciare, interessiamoci subito ai punti di forza di questo gruppo.

Prima di tutto, Paypal è riconosciuta in tutto il mondo come un’infrastruttura online altamente securizzata, cosa che gli conferisce un’immagine rassicurante presso il grande pubblico e gli permette di guadagnare continuamente in notorietà.

Paypal gode inoltre del vantaggio di proporre i propri servizi di pagamento online a livello internazionale. Questo sistema di pagamento, infatti, permette agli utenti di molti paesi nel mondo di pagare i propri acquisti o di vendere degli articoli online con facilità. Paypal è infatti disponibile in 24 valute differenti e in totale sono oltre 190 i mercati raggiunti da Paypal.

Il gruppo Paypal può inoltre contare sui suoi numerosissimi utenti per farsi della pubblicità tramite il passaparola e senza dover investire granché in marketing e comunicazione. Questo sistema di pagamento è infatti utilizzato da ben 153 milioni di utenti nel mondo intero.

Infine, sebbene Paypal sia spesso utilizzato dai truffatori che utilizzano la tecnica del fishing, il gruppo ha saputo reagire efficacemente a questa minaccia pubblicando nel proprio sito numerosi avvisi e un sistema di identificazione e di segnalazione di questo tipo di truffa.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Paypal come attivo di Borsa

Passiamo ora in rivista i difetti della società Paypal ovvero i punti deboli suscettibili di avere un’influenza negativa sulla sua crescita e, indirettamente, sulla quotazione delle sue azioni in Borsa.

Per cominciare va ricordato che il gruppo Paypal è molto esposto ai rischi connessi alle frodi e che, malgrado i differenti mezzi messi in opera, il suo sistema di transazione online continua ad essere additato da molti consumatori e associazioni di consumatori. Gli utenti potenziali del sistema possono quindi essere frenati dal timore di una mancanza di privacy o di rispetto delle informazioni private. Molte controversie relative alle transazioni effettuate tramite questo sistema fanno ancora oggetto di titoli dei giornali e ciò comporta una pessima pubblicità per il gruppo e potrebbe nuocere, nel tempo, alla sua immagine di marca.

Un altro punto debole del gruppo Paypal riguarda le sue difficoltà nel posizionarsi in certe aree del mondo e in particolare sui mercati emergenti. In questi paesi i consumatori si mostrano ancora molto restii di fronte a questo nuovo metodo di commercio online essendo più conservatori e troppo timorosi per adattarsi pienamente a questa tecnologia moderna.

Inoltre, in altri paesi quali la Cina, il Giappone, Taiwan e l’India, il gruppo Paypal deve far fronte ad alcune restrizioni locali che pesano sulle vendite in quanto limitano il sistema messo in opera dal gruppo e il funzionamento abituale della piattaforma.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.