KERING

Analisi della quotazione delle azioni Kering

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Grafico fornito da TradingView

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Per prima cosa, si sa che la strategia del gruppo Kering per il proprio sviluppo futuro si basa essenzialmente su delle acquisizioni strategiche. È quindi della massima importanza seguire con attenzione gli annunci di questo tipo che potrebbero permettere a Kering di conquistare molte quote di mercato e, quindi, far salire la quotazione del suo titolo.

Analisi n. 2

Il posizionamento del gruppo nei mercati emergenti è un’ulteriore grande sfida il cui successo avrà delle innegabili conseguenze sia sui risultati del gruppo Kering che sull’evoluzione delle sue azioni in Borsa.

Analisi n. 3

Il gruppo Kering deve ovviamente anche far fronte ad alcune minacce che potrebbero nuocere al suo sviluppo e alla sua crescita. È in particolare il caso dei sempre più frequenti problemi di contraffazione dei suoi prodotti con delle imitazioni che invadono il mercato. Tali prodotti contraffatti potrebbero avere un’influenza fortemente negativa sull’immagine di marca del gruppo.

Analisi n. 4

Infine, bisogna anche tener conto dell’aumento dei costi di produzione e in particolare del costo della mano d’opera che, a lungo termine, potrebbe obbligare Kering ad aumentare i propri prezzi in un mercato sempre meno incline a spendere per il lusso. La situazione finanziaria del gruppo è quindi minacciata.

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Presentazione della società Kering

Il gruppo francese Kering è attualmente uno dei grandi nomi del settore dell’ideazione, produzione e vendita di prodotti di lusso e articoli sportivi e le sue attività possono essere suddivise in tre grandi categorie in funzione della quota di volume d’affari che generano.

I prodotti di lusso rappresentano il 68,4% del volume d’affari totale della società Kering con in particolare gli articoli di pelletteria, il prêt-à-porter, gli orologi, le scarpe, i gioielli, gli occhiali, i profumi e la cosmesi. Questi prodotti vengono commercializzati sotto differenti marchi quali Gucci, Bottega Veneta, Yves-Saint-Laurent, Alexander McQueen, Balenciaga, Brioni, Christopher Kane, McQ, Stella McCartney, Tomas Maier, Boucheron, Dodo, Girard-Perregaux, JeanRichard, Pomellato, Qeelin e Ulysse Nardin. Il gruppo Kering possiede attualmente 1.305 negozi in tutto il mondo la maggior parte dei quali si trova in Europa occidentale, in particolare, in Francia. I negozi in Europa sono infatti 248, quelli in Nord America 213 e gli altri 506 sono distribuiti nel resto del mondo.

Il settore degli articoli sportivi genera da parte sua il 31,4% del volume d’affari globale della società Kering e comprende principalmente calzature, capi d’abbigliamento, e accessori sportivi che vengono commercializzati sotto i marchi Puma, Volcom e Electric.

Le attività accessorie, infine, generano lo 0,2% del volume d’affari.

In termini geografici, il gruppo Kering realizza il 37,9% del suo fatturato in Europa, Medio Oriente e Africa, il 9,9% in Giappone, il 25,9% in Asia Pacifica, il 22,1% in Nord America e il 4,2% in Sud America.

Analisi della quotazione delle azioni Kering
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Concorrenza

Se siete interessati al settore del lusso e volete investire sulla quotazione delle azioni Kering, di certo sapete già che si tratta di un settore di attività molto chiuso in cui ci sono pochi concorrenti. Tuttavia, sebbene il gruppo Kering goda di una forte presenza nel mondo e faccia parte dei grandi nomi del lusso su scala internazionale, non bisogna per questo credere che sia il solo ad ambire a queste quote di mercato.

Ad oggi, il gruppo Kering deve fronteggiare tre grandi concorrenti principali:

Il gruppo Hermès 

 una società francese specializzata in ideazione, produzione e commercializzazione di prodotti di lusso quali pelletteria, prêt-à-porter, profumi, orologi, prodotti dell’arte della tavola e dell’arte del vivere.

Il gruppo LVMH 

 anch’esso un famoso marchio francese, che è il leader mondiale del lusso e che opera in vari settori di attività quali vini e liquori di fascia alta, moda, media e distribuzione.

Richemont 

 che è il terzo più grande gruppo mondiale dell’industria del lusso dopo LVMH e Kering.


Alleanze strategiche

Il gruppo Kering non è ovviamente arrivato sul podio delle più grandi imprese del lusso senza una strategia che facesse in particolare ricorso ad associazioni con altre imprese di settori similari o complementari. Vi proponiamo ora di scoprire quali sono state le più recenti alleanze strette da questo gruppo e quali partenariati hanno maggiormente influenzato la quotazione delle sue azioni di Borsa.

Yoox

Nel 2012, per esempio, il gruppo Kering ha creato una joint-venture con Yoox con la finalità di lanciare 6 marchi online. Grazie al prestigio dei marchi di Kering, Yoox ha potuto lanciare e poi mantenere la propria attività di commercio online aumentando la propria notorietà mentre Kering ha profittato di una buona vetrina online che gli ha permesso di incrementare le proprie vendite.

Vogue

Kering aveva in precedenza siglato un partenariato con la società Vogue Italia che è stato rinnovato nel 2016. L’alleanza concerne il programma Empower Talents che ha l’obiettivo di offrire degli stage presso il gruppo Kering e i suoi differenti marchi nel settore del lusso.

Cartier

Infine, nel 2017, la filiale Kering Eyewear di Kering si è associata al marchio Cartier, di proprietà del suo concorrente Richemont, nel quadro di un partenariato strategico teso a sviluppare, produrre e commercializzare occhiali sotto il marchio Cartier. Questa collezione di occhiali si aggiunge così alle altre commercializzate dal gruppo, la maggior parte delle quali sono di marchi che già appartenevano a Kering.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni
  • Prima di tutto, il posizionamento di Kering nel suo settore di attività è senza dubbio una delle sue più grandi risorse. Kering è infatti uno dei leader nel settore del lusso e della moda nel mondo grazie alle sue due divisioni principali, ovvero il lusso, che genera più del 70% delle vendite e si basa sui marchi Bottega Veneta, Boucheron, Burberry, Gucci e Yves Saint-Laurent, e la divisione sport e lifestyle, che comprende i marchi Puma e Volcom.
  • Il settore del lusso è di per sé una vera risorsa per il gruppo Kering e le sue possibilità di sviluppo. In effetti, questo mercato del lusso sta crescendo rapidamente a causa dell'aumento significativo del numero di milionari e miliardari nel mondo e il gruppo ha quindi un vasto mercato davanti a sé.
  • Sempre a proposito dei punti di forza di Kering, possiamo naturalmente menzionare la sua strategia molto efficace di espansione internazionale, dato che il gruppo commercializza ormai i suoi prodotti in tutto il mondo, con il mercato asiatico che genera la quota maggiore delle vendite, l'Europa occidentale e il Nord America in particolare.
  • In generale, il successo di Kering si basa anche sul suo portafoglio molto ampio di marchi globali molto popolari con immagini molto qualitative in seguito alle acquisizioni di aziende come Stella Mc Cartney, Alexander McQueen, Brioni, Pomellato e Ulysse Nardin.
  • Infine, gli analisti specializzati in questo titolo sottolineano spesso l'alta qualità della strategia del gruppo, che si basa essenzialmente su quattro grandi valori. Il primo riguarda il modello multimarca che gli permette di aumentare la sua clientela. Il secondo è la crescita organica del gruppo, in particolare in alcuni mercati emergenti come la Cina. Il terzo è la creazione di valore e infine la responsabilità sociale.
Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni
  • In primo luogo, e a differenza dei suoi concorrenti più seri, Kering ha una liquidità limitata, il che limita un po' la sua capacità di investimento.
  • Deploriamo anche l'esposizione molto alta del gruppo ai mercati europei, dato che è in questa zona geografica che il gruppo realizza la maggior parte delle sue vendite. Il turismo in questa regione del mondo ha quindi anche un'innegabile influenza sul livello delle vendite e dei profitti.
  • Il gruppo Kering è anche sensibile ai tassi di cambio tra l'euro e le altre principali valute sul mercato dei cambi. Questi tassi di cambio e le loro variazioni possono avere un forte impatto sulla sua redditività e quindi sul suo prezzo delle azioni.
Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Quali sono le principali filiali detenute dal gruppo Kering?

Il gruppo Kering opera attualmente in diversi settori di attività, in particolare nei settori dei prodotti di lusso, della moda, della pelletteria, della gioielleria e dell’orologeria. A tal fine gestisce varie società controllate tra cui Gucci, Yves Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Boucheron, Alexander McQueen, Girard-Perregaux, JeanRichard, Brioni, Ulysse Nardin, Christopher Kane, Qeelin, Pomellato e Dodo. Inoltre, il gruppo procede regolarmente a nuove acquisizioni e prese di partecipazione.

Com’è ripartito attualmente il capitale del gruppo Kering?

Naturalmente, il capitale del gruppo Kering è attualmente ripartito tra diversi tipi di azionisti. Il gruppo Artémis detiene la maggior parte delle quote del gruppo con il 40,9% del capitale di Kering, seguito dagli azionisti istituzionali internazionali che rappresentano il 46,5% delle quote, dagli azionisti istituzionali francesi con l’8% e gli azionisti indipendenti con il 4,2%. Il gruppo detiene in proprio lo 0.3% e i dipendenti lo 0.1%.

Dove acquistare o speculare sulla quotazione delle azioni Kering?

Se si vuole investire sulle azioni del gruppo Kering, si può scegliere tra due soluzioni. La prima consiste nell'acquistare tali titoli tramite un prodotto di investimento bancario come un conto titoli, la seconda nello speculare direttamente sulla direzione che prenderà la tendenza di questo valore utilizzando i CFD dei broker online.

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