Analisi n. 1

Bisogna ovviamente seguire tutte le innovazioni introdotte dal gruppo nel settore sanitario e tecnologico nonché in tutti i settori della terapia sanitaria che possono consentirgli di distinguersi dalla concorrenza.

Analisi n. 2

La creazione di soluzioni innovative in partnership con aziende biotecnologiche e biofarmaceutiche può far salire la quotazione dell’attivo.

Analisi n. 3

Bisogna seguire con attenzione lo sviluppo delle attività di Abbvie nei paesi in cui le esigenze sanitarie sono forti e nei paesi emergenti.

Analisi n. 4

Le normative governative in materia di prodotti e di trattamenti sanitari possono ovviamente influenzare questo valore e bisogna quindi prestarvi attenzione.

Analisi n. 5

Infine, bisogna tenere d’occhio con attenzione la concorrenza, sempre più presente in questo settore.

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A proposito del gruppo Abbvie

Il gruppo Abbvie è specializzato nella ricerca e nello sviluppo di medicinali terapeutici.

La sua attività si concentra più in particolare nel trattamento dell’artrite reumatoide, della psoriasi, della malattia di Chron, delle malattie della tiroide, del morbo di Parkinson, dell’AIDS, della mucoviscidosi nonché degli squilibri del testosterone.
I suoi principali mercati sono quelli americano, tedesco, olandese, inglese, giapponese, francese, canadese, spagnolo, brasiliano ed italiano.

 

Storia del gruppo Abbvie

Abbvie nasce nel 2011 a seguito della scissione della Abbott Laboratories in due differenti rami d’attività: Abbot Laboratories, che continua a dedicarsi alla produzione di prodotti medicali diversificati, e Abbvie, dedicata a ricerca, sviluppo e produzione di farmaci innovativi.

Dal 2013 la scissione è stata attuata definitivamente ed entrambe le società sono quotate in Borsa. Oggi Abbvie conta 29.000 dipendenti in tutto il mondo con una distribuzione dei prodotti in oltre 170 paesi e una media di 23 miliardi di fatturato annuo.

Abbvie è uno dei membri dell’Oslo Cancer Cluster (Occ) in cui partecipa attivamente agli studi di ricerca su medicina di precisione e immunoterapia anticancro. AbbVie si classifica tra le prime 10 aziende farmaceutiche a livello mondiale con 21 centri operativi tra stabilimenti e centri di ricerca.

Abbvie opera anche in Italia dove dispone di 1.300 dipendenti di cui 800 impiegati nello stabilimento in provincia di Latina (Campoverde di Aprilia). Abbvie ha di recente annunciato un investimento di 60 milioni di dollari nello stabilimento di Campoverde per una nuova linea di farmaci innovativi per la cura di malattie autoimmuni infiammatorie croniche, i tumori e l'epatite C. I farmaci prodotti in Italia sono esportati in 100 paesi del Mondo.

Il fatturato della sede italiana ha raggiunto nel 2015 il miliardo di euro.

Di recente AbbVie Italia si è classificata al settimo posto nella lista del Great Place to Work®, un riconoscimento che posiziona la sede italiana del colosso farmaceutico tra le migliori aziende in cui lavorare. Nella classifica risulta essere la prima in assoluto tra le aziende del settore biotecnologie e prodotti farmaceutici.

 

Analisi della quotazione delle azioni Abbvie

Il corso delle azioni Abbvie viene attualmente quotato sul compartimento professionale del mercato Euronext Paris. Integra anche il calcolo dell’indice borsistico CAC International 25.

Dalla loro introduzione in Borsa nel 2013, le azioni Abbvie hanno seguito una tendenza prevalentemente rialzista malgrado una leggera contrazione a fine 2015.

 

Andamento del titolo Abbvie

Nel biennio 2014-2016 la crescita di fatturato per la società farmaceutica Abbvie si è attestata al 28,45 %, l’utile di esercizio è aumentato del 236% ed è pari a 5,95 miliardi di dollari. Il margine operativo lordo è passato da 4,19 miliardi di dollari a 10, 57 miliardi di dollari con un Ebitda margin che si attesta sui 20,21 punti. Il risultato operativo è pari a 9,38 miliardi di dollari registrando una crescita del 175,11 %.

A peggiorare è invece il rapporto debt to equity che passa da 3,81 a 6,56 con un indebitamento finanziario netto di 30,4 miliardi di dollari.

Nonostante la quotazione del titolo Abbvie abbia avuto degli alti e bassi nel medio periodo, il titolo mantiene un trend positivo rispetto all’indice di riferimento.

A sostenere l’ottimismo degli analisti sulle azioni Abbvie c’è anche una strategia di lungo periodo che vede l’azienda farmaceutica statunitense prima classificata tra le aziende biotech nel Dow Jones Sustainability Index. Abbvie ha ottenuto forti risultati in tal senso grazie ad un investimento di 40 milioni di dollari in cinque anni, budget con cui l’azienda farmaceutica ha dato un forte contributo ai risultati sulla sostenibilità ambientale.

Per il 2020 sono stati fissati altri obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale tra cui la riduzione del 10% di energia, acqua, produzione di rifiuti e produzione di anidride carbonica.

Il piano industriale prevede inoltre che, sempre entro il 2020, siano immessi sul mercato venti nuovi farmaci innovativi frutto del lavoro dell’area di Ricerca e Sviluppo su cui l’azienda farmaceutica statunitense ha investito circa il 18% del suo fatturato globale, ossia 4,3 miliardi di dollari.

Tra gli innovativi prodotti dell’area Ricerca e Sviluppo della Abbvie c’è già in distribuzione a livello mondiale il farmaco Humira, considerato un super farmaco senza interferone contro l’epatite C. Il prodotto ha avuto una diffusione di massa.

Il settore della ricerca scientifica si dimostra trainante per i profitti della Abbvie che probabilmente continuerà a investire sulla produzione di farmaci ad alto contenuto di innovazione che hanno poca concorrenza sul mercato.

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