Comprare le azioni Ford

I fabbricanti di automobili italiani e tedeschi non sono i soli ad emettere delle azioni di Borsa sui grandi mercati borsistici. Si trovano infatti negli Stati uniti delle aziende redditizie ed innovative nel settore le cui azioni sono già molto popolari. È il caso delle azioni Ford che presentiamo oggi più in dettaglio tramite alcune informazioni di base su questa società ed un’analisi tecnica storica della quotazione di questo titolo sui differenti grafici borsistici.  

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A proposito del gruppo Ford

Il gruppo Ford Motor Company è un gruppo statunitense che figura tra i leader della fabbricazione di automobili nel mondo ma la sua attività può essere comunque ripartita in differenti poli. La maggior parte del suo volume d’affari viene realizzato dalla vendita di veicoli di marca Ford e Lincoln mentre una piccola parte della sua attività riguarda le prestazioni di servizi come il finanziamento.

 

I principali concorrenti di Ford

Il gruppo statunitense Ford era, ancora pochi anni fa, uno dei leader dell’industria automobilistica mondiale ma è oggi relegato al fondo della classifica a fronte di una concorrenza sempre più aggressiva che proviene da tutto il mondo. Per aiutarvi a vederci più chiaro e per fare al meglio le vostre analisi fondamentali delle azioni Ford, ecco alcune indicazioni sui suoi grandi concorrenti.

  • Il gruppo Volkswagen è attualmente il più grande venditore di veicoli al mondo con i suoi marchi Audi, Porsche, Seat, Skoda e Bentley.
  • Il gruppo giapponese Toyota, che era precedentemente leader del settore, è quindi relegato alla seconda posizione della classifica.
  • La statunitense General Motors e Nissan arrivano rispettivamente in terza e quarta posizione della classifica dei più grandi venditori di autoveicoli al mondo.
  • Bisogna anche mettere in conto i concorrenti classificati più in basso come PSA e Renault che rimangono delle serie minace per Ford su questo mercato.

 

I principali partner di Ford

Da molti anni Ford è partner, in particolare, di BP con cui sviluppa delle tecnologie incentrate sul consumo di energia dei veicoli a motore.

  • Dal 1998 Ford è anche in partenariato con PSA per la fabbricazione di alcuni dei loro motori. Le due aziende hanno recentemente prolungato il loro accordo fino al 2018 per la produzione di motori diesel.
  • Nel 2013 è il gruppo Allianz che diventa partner di Ford per delle soluzioni sulla mobilità in Europa e la guida assistita così come per la distribuzione di assicurazioni.
  • Nel 2016 Ford ha anche stretto un partenariato con il gruppo di vendita online Amazon per creare un dispositivo destinato a controllare il proprio veicolo a distanza e a mettere in relazione i servizi di casa connessa a quelli della vettura connessa.

 

Analisi della quotazione delle azioni Ford

Il corso delle azioni Ford è attualmente quotato sul mercato Euronext Paris in Francia. Integra anche il calcolo dell’indice borsistico SP100.

I grafici borsistici storici di queste azioni su dieci anni mostrano prima di tutto un periodo al ribasso dal 2005 al 2008 seguito da una forte ripresa al rialzo che si osserva ancora oggi.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Ford

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale della società Ford è di 44.659,63 miliardi di dollari.
  • Il numero di titoli emessi da Ford attualmente in circolazione sul mercato è di 3.901.983.082.
  • Il corso delle azioni Ford viene attualmente quotato negli Stati Uniti sul Main Market del NYSE.
  • La società Ford fa anche parte della composizione dell’indice statunitense PEA e figura quindi fra le più grandi società dalla più elevata capitalizzazione.
  • L’azionariato della società Ford è attualmente composto per il 6,51% da quote di The Vanguard Group, per il 5.23% da quote di Evercore Trust Company, per il 4.04% da quote di State Street Corporation, per il 3.47% da quote di Black Rock, per il 2.04% da quote di Franklin Advisers, per l’1.92% da quote di Wellington Management Company, per l’1.16% da quote di State Street Global Advisors, per l’1.11% da quote di Barrow, Hanley, Mewhinney & Strauss, per l’1.06% da quote di Northern Trust Investments e per lo 0.95% da quote di Dimensional Fund Advisors.

 

Storico economico e finanziario della società Ford

  • Nel 2000 Ford acquista la Land Rover dalla BMW.
  • Nel 2007 Ford rivende la Aston Martin per un miliardo di dollari.
  • Nel 2008 Ford rivende Jaguar e Land Rover a Tata Motors. Lo stesso anno cede il 2,04% del capitale di Mazda per 53,22 miliardi di yen (425 milioni di euro).
  • Nel 2010 Ford rivende la Volvo a Geely. Lo stesso anno il gruppo abbandona il marchio Mercury che interrompe la produzione prima della fine dell’anno. Infine, Ford porta la propria partecipazione in Mazda Motors al 3,5% e non è più il primo azionista del gruppo.
  • Nel 2010 Ford possiede ormai solo due marchi mentre ne aveva 8 nel 2006. Mantiene il marchio storico Ford e il marchio di auto di lusso Lincoln mentre gli altri sono stati venduti o hanno interrotto la produzione.

 

Andamento delle azioni Ford

Il gruppo Ford per l’esercizio di bilancio 2016 ha presentato conti finanziari che vedono un utile netto a quota 4,6 miliardi di dollari, registrando un calo del 60% rispetto al 2015. I ricavi raggiunti sono pari a 151,8 miliardi di dollari e un risultato operativo di 10,4 miliardi di dollari. Il quarto trimestre del 2016 è contrassegnato da un segno meno, con una perdita netta di 800 milioni, dato in netto contrasto con l’utile di 1,9 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

A incidere in maniera negativa sui conti finanziari del gruppo Ford una serie di fattori concomitanti: un aumento degli oneri per le spese del personale dipendente (pari a circa 3 miliardi di dollari), l’annullamento di un investimento in Messico per 200 milioni e il richiamo di alcuni veicoli.

A seguito della presentazione del bilancio 2016, il titolo Ford ha perso circa 3 punti percentuali a Wall Street.

Secondo il management del gruppo automobilistico americano, anche le previsioni per il 2017 sono da considerare al ribasso. Gli investimenti sulle opportunità emergenti infatti condizioneranno i conti economici. Di fatto il primo trimestre del 2017 si è chiuso con un utile netto pari a 1,58 miliardi di dollari, registrando un calo del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono state però superate le attese degli analisti che avevano previsto un utile per azione di 0,36 dollari, contro gli 0,39 dollari ad azione effettivamente registrati. La vendita di SUV e PickUP ha dato un buon impulso al fatturato che si chiude a 39,14 miliardi di euro. A seguito della presentazione dei risultati per il Q1 2017 il titolo Ford ha registrato un calo a Wall Street dello 0,7% con 11,52 dollari per azione.

Per il 2017 sono previsti investimenti pari a 7 miliardi di dollari ed è previsto, a chiusura di bilancio, un utile netto di 9 miliardi di dollari. Un anno in flessione che è alla base di un nuovo piano di slancio per il 2018.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Ford come attivo di Borsa

Per trattare in maniera efficace sulla quotazione delle azioni Ford dovete ovviamente saper prevedere al meglio possibile le future variazioni di questo attivo. L’interesse degli investitori per delle azioni di Borsa è senza alcun dubbio legato ai risultati finanziari e alla crescita dell’azienda che le emette e, di conseguenza, è interessante conoscere i vantaggi e i difetti della società Ford per determinare in che modo possa comportarsi in futuro. Ecco, per cominciare, alcune indicazioni sui principali punti di forza di cui dispone questo gruppo.

Prima di tutto, si possono ovviamente citare tra i vantaggi del gruppo Ford il suo eccellente posizionamento nel suo settore di attività e la qualità della sua immagine di marca. Il gruppo Ford è infatti attualmente uno dei principali attori dell’industria automobilistica mondiale e per questo motivo gode di una fortissima immagine di marca che contribuisce a supportare la popolarità dei suoi prodotti e a fidelizzare i suoi clienti a lungo termine. Inoltre, il posizionamento della Ford tra i più grandi costruttori automobilistici del mondo le permette di smerciare più facilmente i propri veicoli e di profittare di condizioni privilegiate con i suoi fornitori mantenendosi quindi competitiva.

Un altro vantaggio che è interessante conoscere riguarda la catena di approvvigionamento della Ford. Questa ha infatti una dimensione internazionale che contribuisce a favorire le operazioni del gruppo in tutto il mondo riducendo al tempo stesso i costi di fabbricazione e permettendogli di penetrare in dei mercati considerati come particolarmente interessanti.

Infine, ultimo punto di forza di cui dispone il gruppo Ford è l’efficace processo di innovazione da esso messo in opera. Infatti, i processi di innovazione della società sono particolarmente ben concepiti per ottenere il massimo possibile di performance dai nuovi veicoli del gruppo. Fin dalla messa in opera del piano One Ford una decina di anni fa, i processi di innovazione sono stati rafforzati e danno ancora oggi i loro frutti. Ogni anno Ford investe infatti una parte importante del suo budget in ricerca e sviluppo e cerca di posizionarsi su dei segmenti promettenti come i veicoli elettrici o quelli autonomi.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Ford come attivo di Borsa

Come certamente immaginate, il gruppo Ford non presenta unicamente dei punti di forza ma ha anche delle debolezze anch’esse da conoscere prima di trattare questo attivo. Ecco quindi gli elementi negativi, e quindi i principali punti deboli della società Ford, che possono influenzare al ribasso queste azioni.

Per prima cosa, si nota che il gruppo Ford presenta una limitata portata globale della sua rete di produzione. La rete di installazioni di produzione della Ford è infatti particolarmente limitata rispetto alle reti di alcuni dei suoi concorrenti come il gruppo Toyota. Il gruppo Ford ha d’altra parte chiuso diverse unità di produzione in Europa nel corso degli ultimi decenni, il che ha contribuito ad indebolire ulteriormente questa rete. Tale mancanza di ripartizione geografica della produzione ingenera ovviamente degli elevati costi di esportazione che si ripercuotono sui prezzi di vendita dei veicoli del gruppo.

Un altro inconveniente per la redditività della Ford riguarda poi i costi a cui deve far fronte e che sono più elevati rispetto a quelli della concorrenza. Anche in questo caso è il concorrente giapponese Toyota che presenta i costi più bassi rispetto a Ford, soprattutto per quanto riguarda i processi di innovazione. Inoltre, la capacità di innovazione della Ford viene frenata da tali costi elevati ed è quindi più lenta di quella dei suoi principali avversari nonché le impedisce di reagire rapidamente ed efficacemente alle nuove tendenze emergenti e alle nuove esigenze del mercato, il tutto nonostante l’azienda abbia migliorato la propria efficacia in materia negli ultimi anni.

Infine, l’ultimo inconveniente del gruppo Ford riguarda appunto la concorrenza in generale e in particolare quella europea che è in pieno sviluppo da alcuni anni. Sebbene Ford si posizioni ancora molto bene sul mercato americano, il mercato europeo gli sta sfuggendo di mano e vi si trova sempre più in difficoltà. A termine, ciò potrebbe costituire un problema per la redditività globale dell’azienda.

Come potete constatare, ci sono più o meno altrettanti argomenti a favore di un rialzo della quotazione delle azioni Ford che a favore di un loro ribasso. Bisogna quindi analizzare questi elementi e confrontarli minuziosamente prima di prendere una qualsiasi decisione circa la tendenza da seguire. Andrà ovviamente realizzata anche un’analisi tecnica completa prima di tirare delle conclusioni circa le future tendenze di questo valore in Borsa.

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