Comprare azioni Enel e quotazione

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Come saprete senz'altro, i titoli delle società fornitrici di energia elettrica o di gas sono spesso degli attivi molto redditizi. Tra le varie azioni europee di questo settore l'azione del gruppo italiano Enel presenta numerosi vantaggi ed è accessibile da una piattaforma di trading online.  

 

A proposito del gruppo Enel

Il gruppo Enel è il leader italiano della produzione e della distribuzione di elettricità in Italia ma, ovviamente, lavora anche con altri paesi verso i quali esporta la sua produzione, in Europa e sul continente americano.

Il suo volume d'affari è generato da varie attività tra cui principalmente la vendita di elettricità e di gas naturale ma anche il trasporto e la distribuzione propriamente detta dell'elettricità e alcune attività di gestione.

 

Storia del gruppo Enel

L’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica venne istituito come ente pubblico nel 1962 finalizzato alla produzione e alla distribuzione dell’energia elettrica e del gas, furono raggruppate in un unico ente tutte le attività delle aziende operanti nella produzione, trasformazione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Non solo per finalità produttive, ma anche per accelerare, attraverso l’energia elettrica, lo sviluppo dell’intero Paese.

Nel 1992 venne trasformata in società per azioni diventando Enel SpA.

Nel 1999 la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica ha portato alla privatizzazione di Enel SpA. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze dello Stato italiano è comunque rimasto il principale azionista, la quota di capitale sociale detenuta dal MEF è del 23,50% (dato al 1° aprile 2016).

Nei primi anni di attività Enel ha contribuito a realizzare lo sviluppo della rete elettrica in Italia attraverso la posa in opera delle dorsali ad alta tensione, l’elettrificazione delle zone rurali e delle isole. Lavori di ammodernamento sostenuti finanziariamente anche dall’emissione, nel 1965, obbligazioni garantite dallo Stato Italiano per un valore di 200 miliardi di lire.

Negli anni ’70 la crisi energetica portò Enel a considerare la valutazione di fonti di energia alternativa e la costruzione di nuove centrali, seguì un periodo di ridimensionamento per l’azienda.

Il primo bilancio in attivo si registra nel 1986, l’utile in quell’anno ammontò a 14 miliardi e 100 milioni.

A seguito della liberalizzazione del mercato elettrico, avvenuto nel 1999 per volere del Decreto Bersani, Enel SpA subì una riorganizzazione societaria. Nacquero infatti Enel Produzione, Enel Distribuzione e Terna, tre società differenti rispettivamente legate alle attività di produzione, vendita e diffusione dell’energia elettrica.

Sempre nel 1999 dopo la privatizzazione di Enel pari al 31,7 %, la società elettrica fu quotata in Borsa, ad un prezzo per azione di 4,30 € per un valore totale di 18 miliardi di euro.

Dal 2004 Enel è nell’indice Dow Jones Sustainability, un indice specifico utile a valutare i rendiconti finanziari di multinazionali in relazione anche alla sostenibilità ambientale.

Oggi Enel può contare su un fatturato da 75,7 miliardi di euro, è la maggiore utility integrata di tutta Europa con una capitalizzazione di Borsa pari a 39, 4 miliardi di euro.

 

I principali concorrenti di Enel

Il gruppo Enel è attualmente uno dei più grandi produttori di elettricità al mondo e deve quindi far fronte ad una strenua concorrenza da parte degli altri gruppi industriali del settore. Si posiziona tuttavia al 4° posto della classifica. Vi proponiamo di saperne di più sui concorrenti diretti di Enel per analizzare meglio la quotazione di queste azioni tenendo conto delle quote di mercato di ognuna di queste imprese e della loro evoluzione.

  • EDF è ad oggi il più grande produttore di elettricità al mondo ed occupa quindi la prima posizione in classifica.
  • GDF Suez si colloca al secondo posto della classifica grazie all’acquisizione strategica di International Power.
  • La cinese Datang è al terzo posto della classifica.
  • Enel è quarta.
  • Segue da vicino un altro gruppo cinese: China Huaneng Group.
  • E.ON è sesta nella classifica mondiale.
  • Il gruppo coreano Kepco è settimo.
  • La giapponese Tepko è all’ottava posizione.
  • RWE è la nona.
  • Per finire, Iberdrola è decima.

 

I principali partner di Enel

  • EDF e il numero uno italiano dell’elettricità Enel hanno firmato nel 2007, in occasione del summit italo-francese di Nizza, un accordo di partenariato che permette al gruppo italiano di partecipare al programma nucleare francese di terza generazione EPR.
  • Nel 2010 Enel e Mitsubishi hanno creato un gruppo di lavoro congiunto per definire, tra le altre cose, le proposte da mettere in opera con le parti coinvolte ed hanno sottoposto al comitato direttivo le opportunità d’investimento a mano a mano che i paesi coinvolti li riconoscevano.
  • Nel 2017 Renault ha annunciato di aver firmato un partenariato esclusivo con Sicily by Car, società italiana di autonoleggio, ed Enel, principale fornitore di energia del paese, per la realizzazione del progetto “Eco Tour di Sicilia”.

 

Analisi del quotazione dell'azione Enel

L'azione Enel è quotata sul mercato MTA - Borsa Italiana ed integra il calcolo dell'indice borsistico FTSE MIB.

Enel opera su quattro continenti, con una presenza in oltre 30 Paesi tra Europa, America, Asia e Africa. Ha una capacità di produzione di energia elettrica pari a 90GW con una rete di distribuzione di energia e gas che si estende per quasi due milioni di chilometri. La sua base clienti è la più ampia d’Europa, Enel può infatti annoverare oltre 60 milioni di utenze.

In termini storici, si nota sui grafici un rendimento in crescita del quotazione di questa azione dal 2013. Gli analisti di mercato prevedono peraltro un nuovo rialzo prima della fine del 2015.

 

Andamento del titolo Enel

Per Enel SpA il 2016 si è chiuso con un fatturato pari a 70,6 miliardi di euro a cui corrisponde un utile di 3,2 miliardi di euro e un EBITDA di 15,2 miliardi di euro.

A settembre 2016 l’indebitamento finanziario netto della società elettrica era pari a 36,82 miliardi di euro, registrando un calo dell’1,9% rispetto ai 37,54 miliardi di euro dell’anno precedente.

Per avere un’idea dell’andamento del titolo negli ultimi anni, possiamo considerare che nel 2015 i dividendi di Enel avevano un valore di 0,14 euro, oggi con le quotazioni attuali del titolo che si attestano attorno ai 4 euro, si può considerare una redditività del 3,5%.

Nel 2016 i dividendi di Enel si sono attestati su 0,16 euro, quindi, considerando l’attuale quotazione, un rendimento pari al 4%. L’acconto, erogato nel gennaio 2017, è stato pari a 0,09 euro.

Una stima che probabilmente verrà vista al rialzo a seguito della presentazione del prossimo piano industriale (2020 – 2023).

L’attuale piano strategico (2017 – 2019) prevede investimenti mirati, due miliardi e mezzo di euro dei sei miliardi e sette stanziati per gli investimenti in Italia, saranno infatti esclusivamente dedicati alla trasformazione digitale. I 6,7 miliardi di euro per il mercato italiano rappresentano inoltre il 32 % del budget totale del Gruppo Enel.

Il futuro di Enel è nella crescita delle fonti rinnovabili, in una più accurata gestione dei costi e delle risorse, e nella capacità di creare buoni margini in mercati emergenti come può essere quello dell’America Latina.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Enel come attivo di Borsa

Per decidere di prendere una posizione all’acquisto sulla quotazione delle azioni Enel sul mercato borsistico è ovviamente importante essere convinti delle future capacità di sviluppo delle attività di questa impresa e per farlo non c’è niente di meglio di uno studio completo delle forze di cui dispone per affrontare serenamente il proprio avvenire. Vi proponiamo quindi di scoprire ora i principali punti di forza del gruppo Enel che possono quindi avere un’influenza positiva sulla sua quotazione di Borsa. A seguire, ci concentreremo nel dettaglio sui suoi punti deboli.

Per prima cosa ricordiamo che il gruppo Enel è uno dei più grandi nomi di questo settore di attività, soprattutto grazie alla diversità della sua offerta e al suo esteso portafogli di prodotti e servizi legati all’energia. Il gruppo produce infatti attualmente elettricità a partire da fonti diverse come gas, idroelettrico, carbone, nucleare, geotermico ed eolico. Inoltre, ha organizzato un’integrazione verticale delle sue operazioni che gli permette d’intervenire su tutta la catena di approvvigionamento e di godere così di una grande libertà strategica.

Possiamo inoltre sottolineare come un punto forte importante la significativa internazionalizzazione delle attività del gruppo Enel che, da un punto di vista geografico, gode di una presenza importante nel mondo con attività distribuite in oltre 40 paesi in 4 continenti potendo così assicurarsi delle buone entrate anche in caso di crisi in Italia e rimanendo protetto contro il rischio legato ad un mercato unico. In totale Enel impiega attualmente oltre 75.000 persone nei vari paesi e gode di una posizione dominante in questo mercato con una clientela molto cospicua.

Per garantirsi le entrate, il gruppo Enel può soprattutto contare sulla sua particolarmente elevata capacità di produzione. L’impresa è infatti in grado di fornire volumi di oltre 100GW di elettricità e gode in parallelo di un flusso di cassa rilevante che gli permette di adattare la produzione alle esigenze reali del mercato e della domanda.

Sempre per quanto riguarda i punti positivi di Enel si può citare anche la volontà dell’impresa, in questo momento, di sviluppare sempre più energia pulita. Ad oggi, infatti, oltre la metà dell’energia prodotta da Enel è priva di emissione di CO2 e, per quanto riguarda le sfide ecologiche attuali, Enel sembra posizionarsi sulle energie del futuro il che dovrebbe permetterle nel tempo di profittare, senza sforzi, delle ricadute dei suoi sforzi.

 

Gli svantaggi e i punti deboli delle azioni Enel come attivo di Borsa

Come abbiamo appena spiegato, il gruppo Enel dispone ad oggi di numerosi vantaggi che dovrebbero permettergli di progredire in futuro e che possono quindi indurvi a prendere da subito una posizione al rialzo sulle sue azioni in Borsa. Dovete però ricordarvi che questa impresa ha anche i suoi difetti e che qualunque buona strategia di investimento deve tenere conto anche delle debolezze di un’impresa perché rappresentano altrettanti freni alla sua crescita e possono quindi influenzare negativamente il suo titolo borsistico. Ecco quindi alcuni punti deboli che dovete conoscere su Enel.

Per prima cosa bisogna sottolineare che il gruppo Enel, sebbene vanti una presenza distribuita in tutto il mondo, concentra la maggior parte delle sue attività in Europa. Si rimpiange in particolare la sua mancanza di posizionamento su alcuni mercati considerati come particolarmente redditizi come l’Asia o l’Africa. L’impresa deve quindi fare ancora molti sforzi per equilibrare la diffusione delle sue attività nel mondo e garantirsi una presenza equivalente in tutti i continenti per premunirsi dai rischi di una crisi economica.

Un altro punto sensibile per Enel è la concorrenza nel mondo. Anche se il gruppo riesce a classificarsi tra i leader del suo settore di attività, i suoi principali avversari portano avanti una guerra spietata per sottrargli quote di mercato. Enel deve quindi fare di tutto per rimanere competitivo in termini di prezzi della sua energia e puntare sulle innovazioni, sui nuovi servizi e su un marketing intelligente per conservare il proprio posizionamento, soprattutto sul mercato europeo che conta numerosi grandi gruppi nel settore energetico.

D’altra parte, e questo è il suo terzo e ultimo punto debole, è noto che il gruppo Enel si è trovato recentemente coinvolto in alcune procedure giudiziarie di grande rilevanza. A causa della forte mediatizzazione di tali procedure, l’immagine di marca del gruppo si è appannata ed Enel deve oggi raddoppiare gli sforzi per ridorarla e guadagnare popolarità presso la sua clientela. Inoltre, questi vari processi hanno avuto delle conseguenze in termini di tesoreria dell’impresa che ha dovuto sborsare delle somme importanti nel quadro di queste procedure. Va da sé che eventuali futuri processi avrebbero una fortissima influenza negativa sulla sua redditività e sulle sue azioni.

Sebbene Enel sembri presentare solo pochi difetti principali bisogna ovviamente capire che questi ultimi possono avere una grandissima influenza se non vengono padroneggiati e devono quindi influire anche nelle vostre analisi e nella messa in opera delle vostre strategie.

 

Come realizzare una buona analisi fondamentale della quotazione delle azioni Enel

Per chiudere questo articolo a proposito delle azioni Enel e dopo avervi svelato vantaggi e svantaggi di questa impresa, vi proponiamo alcuni accorti consigli per la realizzazione delle vostre analisi fondamentali su questo titolo. Una buona analisi fondamentale, ovvero uno studio degli eventi e delle pubblicazioni rilevanti, passa prima di tutto per una corretta calibratura degli elementi da prendere in considerazione in funzione dell’influenza che possono avere sulla quotazione di questo titolo. Per farlo si consiglia vivamente di puntare prima di tutto sulle opportunità e sulle minacce che si presentano a questo gruppo negli anni a venire e che, qualora si realizzassero concretamente, sarebbero altrettanti segnali di rialzo o di ribasso probabile di queste azioni. Vi proponiamo quindi alcune piste interessanti da esplorare.

Prima di tutto, per quanto riguarda le opportunità che il gruppo Enel potrebbe cogliere saranno da prendere in considerazione i seguenti elementi.

È noto in particolare che il gruppo concentra attualmente tutti i suoi sforzi intorno ad una strategia di espansione internazionale che ha come obiettivo soprattutto dei paesi e delle zone geografiche in cui Enel è ancora poco rappresentata rispetto alla concorrenza. Possiamo quindi attenderci ad un’acquisizione importante di quote di mercato negli anni a venire sui mercati di India, Africa e Medio Oriente che dovrebbero ovviamente produrre utili supplementari.

Sempre per quanto riguarda le opportunità si noterà che la domanda di elettricità registra attualmente un rialzo importante in Italia e nel resto d’Europa, due mercati sui quali il gruppo Enel è particolarmente presente. Enel dovrebbe quindi essere una delle imprese che profitteranno di questo rialzo per ottenere delle entrate supplementari fintanto che avrà la capacità di rispondere ad una forte domanda.

Infine, grazie alla sua strategia di sviluppo della produzione di energia verde, senza emissioni di CO2, il gruppo Enel dovrebbe profittare anche dei programmi governativi e delle misure sempre più importanti dei paesi del mondo intero che hanno come obiettivo di favorire le energie pulite e di ridurre l’impatto ambientale dell’energia.

Per quanto riguarda le minacce che dovrà affrontare il gruppo negli anni a venire possiamo citare quanto segue.

Prima di tutto l’aumento attuale dei prezzi del gas potrebbe avere un impatto significativo sulle vendite di Enel nuocendo alla sua redditività, se la situazione non dovesse migliorare.

Per quanto riguarda lo sviluppo internazionale delle attività del gruppo, potrebbe essere frenato da politiche governative poco accomodanti, soprattutto per quanto riguarda i paesi situati fuori dall’Europa, che potrebbero frenare le possibilità di insediamento di Enel in questi paesi.

Infine, l’Europa soffre ancora delle conseguenze della crisi economica e la domanda ne risente. I consumatori si rivolgono infatti sempre di più verso soluzioni energetiche economiche, settori in cui Enel non si posiziona tra i leader e ciò potrebbe nuocere alla crescita delle entrate di questa società a più o meno lungo termine a meno che la situazione economica generale non migliori con un rialzo del potere d’acquisto.

In definitiva l’analisi fondamentale della quotazione delle azioni Enel è relativamente semplice perché legata agli elementi che vi abbiamo indicato e che sono piuttosto facili da cogliere e da interpretare. Per farlo vi consigliamo di iscrivervi ad un flusso di notizie riguardanti Enel e il settore dell’energia in generale. Non dimenticate, ovviamente, di confrontare sistematicamente i segnali provenienti dall’analisi fondamentale con quelli provenienti dall’analisi tecnica e grafica completa di queste azioni.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni Enel

Gli analisti hanno una visione ottimista rispetto alla quotazione del titolo Enel nel medio e lungo periodo. Gli esperti di Goldman Sachs hanno di recente espresso la loro posizione in merito al titolo Enel, modificando un iniziale approccio neutral in un più positivo buy. Il prezzo obiettivo della società elettrica italiana è stato inoltre alzato da 3,8 euro a 5,3 euro.

Dello stesso parere anche gli analisti svizzeri dell’agenzia UBS che hanno confermato il loro rating buy sulle azioni Enel.

Per chi già fosse in possesso delle azioni Enel l’indicazione degli analisti è quella di mantenere il titolo nel proprio portafoglio azionario.

Soprattutto nel lungo periodo le previsioni sulle azioni Enel potrebbero essere riviste al rialzo, garantendo un buon rendimento per gli investitori.

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