Analisi n. 1

Vanno tenuti d’occhio con attenzione gli sviluppi della rete di produzione e di distribuzione dell’energia del gruppo che tende a migliorare costantemente la propria presenza a livello nazionale.

Analisi n. 2

Alcune joint venture o partnership con altre imprese private o pubbliche straniere possono essere degli elementi che favoriscono un aumento della quotazione del titolo.

Analisi n. 3

Bisogna monitorare l'evoluzione delle normative vigenti in Italia in materia di energia, in particolare per quanto riguarda le limitazioni relative alla necessità di produrre un’energia meno inquinante e di ridurre i consumi elettrici e di riscaldamento urbani.

Analisi n. 4

I risultati finanziari pubblicati ogni trimestre e alla fine di ogni anno vanno analizzati e presi in considerazione.

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A proposito del gruppo Iren

Il gruppo Iren è una delle più importanti società multiservizi sul territorio italiano. I settori di riferimento in cui opera comprendono energia elettrica, distribuzione del gas, teleriscaldamento e energia termica, gestione dei servizi idrici, fornitura di servizi ambientali e fornitura di servizi tecnologici. Il gruppo è presente in diverse regioni italiane e può contare su un bacino di 1 milione e mezzo di clienti per il settore della distribuzione elettrica, di 2,6 milioni di clienti serviti nell’ambito dei servizi idrici e di 2 milioni di utenti per tutto ciò che riguarda i servizi ambientali. Iren in Italia è il primo operatore nazionale per il teleriscaldamento, il terzo operatore per la gestione delle risorse idriche, il terzo per quantità di rifiuti trattati e il quinto per distribuzione e vendita di gas.

 

Storia del gruppo Iren

La storia del gruppo è relativamente recente, ma affonda le sue radici in società storiche. Il gruppo Iren nasce infatti nel 2010 dalla fusione di Iride, società che a sua volta aveva incorporato nel 2006 AEM Torino e AMGA Genova, e Enia, azienda nata dalla fusione d AGAC Reggio Emilia, AMPS Parma e Tesa Piacenza. Oggi Iren è una holding con una sede centrale a Reggio Emilia e con sedi operative a Genova, Parma, Piacenza e Torino.

Il gruppo Iren è formato dalla capogruppo, Iren per l’appunto, a cui sono affidate le scelte strategiche, la gestione amministrativa e il coordinamento e il controllo delle aree di business affidate alle altre società del gruppo:

Iren Energia che controlla la produzione dell’energia elettrica, il teleriscaldamento e i servizi tecnologici

Iren Mercato dedicata alla vendita dell’energia elettrica, del gas e dell’energia termica per il teleriscaldamento

Ireti interamente focalizzata sulla distribuzione di energia elettrica, risorse idriche, gas e nei servizi di pubblica utilità quali illuminazione pubblica e reti semaforiche

Iren Acqua dedicata ai servizi idrici integrati

Iren Ambiente focalizzata sui servizi ambientali integrati come gestione dei rifiuti, decoro e igiene urbana, impianti di smaltimento dei rifiuti, trattamento dei rifiuti e infine energie rinnovabili

Tutte le società del gruppo Iren si avvalgono per i loro servizi delle più innovative componenti tecnologiche.

Il gruppo IREN è in possesso delle certificazioni UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 14001:2004 e BS OHSAS 18001:2007

Iren ha partecipato, nel corso del 2016, all’indagine, promossa da TopLegal, ETicaNews, Methodos, Nedcommunity e Morrow Sodali, sulla “Integrated Governance”, volta a misurare il grado di integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali nelle prime 100 società quotate italiane.

Nella classifica generale dell’Integrated Governance 2017, il gruppo Iren si è classificato al quarto posto dopo Snam, Enel e Generali.

 

Analisi del corso delle azioni Iren

Nel 2016 il gruppo Iren ha visto crescere rispetto al bilancio dell’anno 2015 sia i ricavi che l’utile. Per il 2016 il dividendo riconosciuto agli azionisti è stato di  0,0625 euro per ogni azione, registrando una crescita di 14 punti percentuali rispetto all’anno precedente e superando anche le stime previste dal piano industriale approvato nell’ottobre del 2016. Al comune di Reggio Emilia sono stati riconosciuti 6,2 milioni di euro.

Per i comuni di Torino e Genova, raggruppati sotto la holding Fsu, gli introiti sono stati pari a 26,5 milioni di euro a cui si aggiungono, per il solo comune di Torino, altri 5 milioni di euro acquisiti attraverso la partecipazione diretta.

Complessivamente il bilancio d’esercizio per l’anno 2016 si è chiuso con ricavi in crescita del 6,1% pari a un totale di 3,2 miliardi di euro. Il margine operativo lordo è cresciuto invece, rispetto all’anno 2015, del 20,1 % attestandosi a 814,2 milioni di euro.

L’utile netto per il 2016 è stato pari a 174 milioni di euro registrando un notevole incremento rispetto ai 118,2 milioni di euro del 2015 con una crescita che si è infatti attestata al 47,2 %.

La crescita del gruppo Iren è di fatto in linea con il piano strategico aziendale, favorita anche da una crescita generale del comparto energetico.

Per quanto riguarda l’esercizio in corso, il primo trimestre del 2017 si è chiuso per il gruppo Iren con un ulteriore aumento dei ricavi. La crescita è stata pari al 18,1% con ricavi consolidati pari a 1,04 miliardi di euro. Nello stesso periodo dell’anno 2016 i ricavi erano stati di 886,2 milioni di euro.

Anche il margine operativo lordo è cresciuto di 10,8 punti percentuali passando dai 239,1 milioni di euro del primo trimestre del 2016 a 265 milioni di euro del primo trimestre del 2017. Il margine operativo ha raggiunto quota 174,4 milioni di euro con una crescita del 13,1% rispetto ai risultati dell’anno precedente (154,3 milioni di euro)

L’utile netto al 31 marzo 2017 si è attestato a 100,6 milioni di euro, con una crescita del 38% rispetto ai dati del 31 marzo 2016 in cui l’utile netto era pari a 72,9 milioni di euro. Nel primo trimestre 2017, inoltre, l’indebitamento finanziario netto era di 2,42 miliardi di euro, registrando una contrazione di 35 milioni di euro rispetto alla fine del 2016. Gli investimenti tecnici a favore del gruppo sono stati pari a 46,5 milioni di euro.

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