Comprare azioni Leonardo

 

I nostri consigli per fare trading sulle azioni Leonardo

Comprare azioni Leonardo

Per avere le migliori probabilità di successo al momento di prendere posizione sulla quotazione delle azioni Leonardo, ecco una spiegazione di come sia possibile utilizzare l'analisi fondamentale per fare trading su questo valore in maniera efficace. Alcuni elementi dell’attualità possono infatti avere un impatto diretto sull’evoluzione della sua quotazione. In particolare, bisogna seguire con grande interesse gli elementi seguenti:

  • Le pubblicazioni dei risultati del gruppo Leonardo, che ha luogo sia annualmente che trimestralmente, sono degli indicatori particolarmente seguiti dagli investitori che possono essere confrontati con gli obiettivi fissati dal gruppo e con le previsioni degli analisti.
  • Vanno naturalmente seguite tutte le innovazioni tecnologiche del gruppo che possono avere un impatto sulle attività della Leonardo permettendogli di aggiudicarsi nuovi contratti e di distinguersi dalla concorrenza.
  • Ovviamente, i contratti a lungo termine firmati con dei grandi gruppi della difesa o dell’aeronautica e il conseguente portafoglio ordini che permette di fare delle previsioni sui risultati futuri dell’azienda sono degli elementi che possono essere utilizzati nel quadro di questa analisi.
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Il settore militare, e più in particolare quello della difesa, è senza alcun dubbio uno di quelli su cui bisogna investire ed è per questo motivo che oggi parliamo delle azioni della società Leonardo e delle sue specificità. Scoprirete qui in dettaglio le attività di questa azienda e alcune informazioni sull'analisi tecnica della sua quotazione sul piano storico.  

 

A proposito del gruppo Leonardo

Leonardo è ad oggi uno dei progettisti, costruttori e venditori di materiale di difesa aerospaziale più popolari e riconosciuti al mondo. La sua attività tocca vari settori tra cui i sistemi di difesa, gli elicotteri ma anche gli equipaggiamenti aeronautici, di trasporto o spaziali.

La maggior parte del suo volume d’affari viene realizzata in Italia e negli Stati Uniti, estendendosi inoltre all'Europa, all'America del Nord e ad altre aree del mondo.

 

Storia del gruppo Leonardo

Finmeccanica ha la sua origine nel 1948, la sua denominazione all’epoca era: Società Finanziaria Meccanica – Finmeccanica S.p.A, società capofila dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) per il settore meccanico.

Nel 1993 una parte del capitale di Finmeccanica fu soggetto alla privatizzazione e la società iniziò la sua scalata in borsa.

Nell’anno tra il 1999 e il 2000 gli accordi sottoscritti a livello internazionali furono fondamentali per l’espansione della società. Si definirono infatti in quegli anni la joint-venture AMS in accordo con l’azienda britannica BAE System, alla quale furono affidate tutte le attività gestite in passato da Selenia e relative all’elettronica per la difesa; e la joint-venture AgustaWestland in accordo con GKN per le attività legate alla costruzione di elicotteri

A seguito dell’acquisizione della totalità del capitale di AMS e AgustaWestland il gruppo Finmeccanica divenne la terza azienda europea nell’ambito de settore industriale della difesa.

Dal 2016 Finmeccanica ha cambiato la sua denominazione in Leonardo – Finmeccanica, poi dal primo gennaio 2017 è divenuta Leonardo SpA.

La nuova società è stata riorganizzata in sette divisioni operative: elicotteri, velivoli, aerostrutture, sistemi svionici e spaziali, elettronica per la difesa terrestre e navale, sistemi di difesa, sistemi per la sicurezza e le informazioni; con la presa in carico di tutte le attività delle società precedentemente controllate: AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Selex ES, OTO Melara e Wass.

Il maggiore azionista di Leonardo SpA rimane il MEF – Ministero dell’Economia e delle finanze italiano. Il gruppo ex Finmeccanica è il principale gruppo italiano nel settore delle alte tecnologie e dei prodotti strategici. Conta 47.000 dipendenti di cui il 37% è impiegato al di fuori del territorio italiano. Leonardo Finmeccanica è infatti presente in 15 Paesi con una vasta produzione industriale in Italia, Regno Unito, USA e Polonia.

Il piano industriale 2015 – 2019 ha previsto una riduzione dei costi e una riorganizzazione interna per promuovere un rilancio sul mercato in termini di competitività.

 

I differenti rami e attività del gruppo Leonardo

Per trattare sulla quotazione delle azioni Leonardo in maniera più efficace, vi proponiamo ora di saperne di più circa le attività di questa impresa. Leonardo è infatti un’azienda che esercita le proprie attività in numerosi settori ed è quello che fa la sua forza.

  • Le attività nel settore dell’elettronica per la difesa e la sicurezza. Il gruppo si posiziona come numero due europeo in questo settore di attività ed è sesto nella classifica mondiale. Esercita le sue attività tramite diverse filiali tra cui DRS Technologies, un gruppo con sede nel New Jersey specializzato nell’elettronica per la difesa; nel 2008 l’impresa è stata acquistata da Finmeccanica. Ci sono poi la filiale Selex Elsag con sede a Genova e specializzata nella fabbricazione di sistemi di telecomunicazioni critiche, la filiale Selex Galileo specializzata in avionica e optronica e la filiale Selex Sistemi Integrati specializzata in radar.
  • Le attività nel settore degli elicotteri vengono svolte tramite la filiale Augusta Westland che appartiene al 100% alla Leonardo in seguito all’acquisto delle quote di BAE Systems. Da notare che la Leonardo è anche proprietaria del 32% delle quote di GIE NHIndustries.
  • Le attività della Leonardo nel settore dell’aeronautica vengono svolte dalla filiale Alenia Aermacchi che da diversi anni raccoglie tutte le attività del gruppo di aeronautica civile a Napoli e di aeronautica militare a Torino. Questo ramo fabbrica in particolare l’M-346, l’unico aereo per l’addestramento al pilotaggio di aerei da combattimento di 4° e 5° generazione e partecipa inoltre al programma dell’aereo da combattimento F-35 della Lockheed Martin, al programma del drone da combattimento Neuron della Dassault Aviation nonché sviluppa e produce delle aerostrutture per aerei di linea come l’A 320, il B 787 e il bombardiere CSeries. Il Ramo Alenia Aermacchi detiene inoltre delle quote in diverse aziende fra cui, a metà con Airbus Group, GIE ATR, il principale fabbricante mondiale di aerei regionali a turbopropulsore. Questa filiale detiene anche il 21% di partecipazione nell’aereo da combattimento europeo Eurofigher e il 51% delle quote di SuperJet International, una struttura di Venezia lanciata nel 2007 che vende l’aereo di linea russo Sukhoï SuperJet 100.
  • Le attività della Leonardo nel settore dei sistemi di difesa consistono nella fabbricazione di missili, torpedini, artiglieria e veicoli blindati. Tramite questo ramo la Leonardo è quindi alla testa di partecipazioni in diverse aziende tra cui una partecipazione al 25% in MDBA, il principale fabbricante europeo di missili. Possiede inoltre la filiale OTO Melara, leader dell’industria navale e terrestre, bombe guidate e sistemi di DCA, nonché il 50% di una joint-venture creata con Iveco, del gruppo Fiat, nel settore dei veicoli blindati. Infine, la Leonardo possiede anche la società WASS (Whitehead Alenia Sistemi Subacquei), leader mondiale nel settore delle torpedini acquistata nel 1995.
  • Le attività della Leonardo nel settore spaziale passano per due joint-venture create con il gruppo francese Thales. Si tratta della società Telespazio, di cui detiene il 67%, specializzata in servizi satellitari di navigazione, di osservazione della Terra e di telecomunicazioni e della società Thales Alenia Space, di cui detiene il 33%, che progetta e produce satelliti di navigazione, di telecomunicazione, militari, scientifici e di osservazione della Terra.
  • La Leonardo esercita inoltre delle attività nel settore dei trasporti tramite una partecipazione del 40% nella società Ansaldo STS, specializzata nella fabbricazione di sistemi di segnalazione ferroviaria, e la sua filiale Ansaldo Breda, che costruisce treni ad alta velocità, locomotive diesel ed elettriche, tram e metropolitane ed opera, tra l’altro, in Italia, Francia, Norvegia, Danimarca e Stati Uniti. Questa filiale è il risultato della fusione tra Ansaldo Trasporti e Breda Costruzioni Ferroviarie. Da notare tuttavia che nel 2015 la Leonardo ha ceduto a Hitachi le attività ferroviarie Ansaldo Breda e il 40% di partecipazione in Ansaldo.
  • Infine, il gruppo Leonardo è attivo anche nel settore dell’energia. Detiene infatti il 55% di partecipazione nella società Ansaldo Energia con il fondo di investimento statunitense First Reserve Corporation. Questa azienda è attualmente il principale fabbricante italiano di centrali elettriche, idrauliche, a gas e nucleari. Il 40% di questa filiale è tuttavia stata venduta nel 2013 al Fondo Strategico Italiano e la Leonardo ha mantenuto soltanto una partecipazione residuale del 15%.

 

Storico economico e finanziario recente del gruppo Leonardo

Per concludere, ecco alcune date importanti da tenere a mente relativamente alla storia recente, da un punto di vista finanziario ed economico, del gruppo Leonardo, precedentemente denominato Finmeccanica.

  • 2000. Durante questo anno Finmeccanica ha stretto numerosi accordi internazionali che gli permettono di sviluppare la propria crescita. È stato in particolare il caso della società Marconi, che diventa poi BAE Systems, con cui ha creato la joint-venture AMS e che riunisce tutte le attività nel settore della difesa di Selenia. Con la società GKN viene inoltre creata Augusta Westland, secondo produttore mondiale di elicotteri. Il 2000 è anche l’anno in cui Finmeccanica è stata privatizzata con la quotazione sul mercato borsistico delle azioni detenute dall’IRI. Lo stato italiano ha comunque mantenuto il 32,45% del capitale.
  • 2001. Finmeccanica ha adottato una nuova strategia di sviluppo incentrata sui settori dello spazio e della difesa da cui derivano diversi acquisti.
  • 2002. Finmeccanica ha acquistato la società inglese Marconi Mobile, nel settore delle telecomunicazioni, e la società italiana Telespazio, nel settore delle trasmissioni via satellite. Lo stesso anno ha anche acquistato la società Aermacchi, uno dei più grandi costruttori di aerei militari da addestramento.
  • 2004. Finmeccanica ha acquistato la totalità della joint-venture Augusta Westland e AMS nonché tutte le loro filiali internazionali.
  • 2008. Finmeccanica ha concluso l’acquisto della società DRS Technologies per un importo di 5,2 miliardi di dollari. Questo gruppo statunitense esistente dal 1968 è specializzato nell’elettronica della difesa.
  • 2013. La Cassa Depositi e Prestiti ha acquistato per un importo di 777 milioni di euro l’85% della partecipazione della filiale Ansaldo Energia in precedenza detenuta al 55% da Finmeccanica e al 45% dal fondo statunitense First Reserve. L’operazione è stata realizzata tramite il Fondo Strategico Italiano. In tal modo Finmeccanica conserva il 15% delle quote di questa azienda e recupera, tra l’altro, 400 milioni di euro.
  • 2015. Finmeccanica ha annunciato al mercato la cessione al gruppo giapponese Hitachi per un importo di 810 milioni di euro delle sue attività ferroviarie ovvero la filiale Ansaldo Breda e la sua partecipazione al 40% in Ansaldo STS. Il gruppo Hitachi ha dichiarato di essere pronto a fare in un secondo tempo un’offerta di acquisto dell’insieme delle partecipazioni di Ansaldo TS per un importo di 1,86 miliardi di euro.
  • 2016. È l’anno in cui il gruppo Finmeccanica è entrato in una nuova era operando una ristrutturazione globale e cambiando la sua immagine di marca. Tra le grandi decisioni che hanno accompagnato questo cambiamento, è stata decisa una nuova identità che è stata poi creata il 1° gennaio 2017. Il consiglio di amministrazione e gli azionisti hanno votato e approvato la proposta e la nuova denominazione del gruppo il 28 aprile 2016. Il gruppo Finmeccanica è così diventato il gruppo Leonardo in riferimento al celebre scienziato ed artista italiano Leonardo da Vinci.

Tutti gli eventi che abbiamo citato hanno ovviamente avuto un effetto diretto sulla quotazione delle azioni Leonardo nel passato ma dovete servirvene soprattutto per prevedere le future variazioni di questo titolo in occasione dei futuri avvenimenti importanti.

 

Analisi della quotazione delle azioni Leonardo

Il corso delle azioni Leonardo è attualmente quotato sul mercato della Borsa Italiana e fa parte del calcolo dell'indice borsistico FTSE MIB.

I grafici borsistici storici mostrano un calo sensibile dei prezzi fino al 2012, immediatamente seguito da una ripresa al rialzo che è ancora in corso in questo momento e che presenta delle buone performance ed un'interessante volatilità.

 

Andamento del titolo Leonardo

Analizzando l’andamento del titolo Leonardo si può notare come nel 2015 la quotazione in borsa sia più che raddoppiata rispetto al 2014, passando dai 5,73 euro per azione del 2014 ai 12,11 euro nel 2015, anche la capitalizzazione di mercato è passata dai 3,3 miliardi di euro del 2014 ai 7 miliardi di euro del 2015.

Un primo segnale di crescita frutto del piano di riorganizzazione della struttura e della riduzione dei costi, che avrà la sua conferma solo nei prossimi anni. Uno sforzo a cui però dovranno essere aggiunte nuove risorse dedicate a aumentare l’innovazione e la competitività sul mercato internazionale

Il bilancio 2016 per il gruppo Leonardo si è chiuso con una riduzione dei ricavi dell’8%, in numeri parliamo di 12 miliardi di euro contro i 13 miliardi di euro contabilizzati nel 2015. In aumento invece il margine operativo che si attesta a 1,25 miliardi di euro contro 1,21 miliardi euro dell’esercizio precedente, con una variazione positiva del 4 %. L’utile netto è passato a 505 milioni di euro contro i 487 milioni di euro dell’anno precedente. Buone notizie anche in merito alla riduzione dell’indebitamento che passa dai 3,28 miliardi di euro di inizio anno ai 2,85 miliardi di euro alla chiusura del bilancio. Il gruppo Leonardo ha chiuso il 2016 con un portafoglio ordini di 34,8 miliardi di euro.

In linea con quanto definito nel piano strategico e dopo un’assenza di 6 anni, il consiglio di amministrazione del gruppo Leonardo ha deciso di distribuire nuovamente i dividendi con una quota di 0,14 euro per azione che andrà in pagamento il prossimo 24 maggio. Un momento storico per il gruppo e per gli azionisti.

La decisione del management del gruppo Leonardo di riproporre la distribuzione del dividendo ha certamente influenzato il mercato. Nei giorni seguenti all’annuncio infatti il titolo Leonardo ha segnato un balzo di circa il 3 %, in controtendenza anche rispetto all’indice Ftse Mib che avanza solo dello 0,7 %.

A confermare per il titolo Leonardo una previsione ottimista e un trend al rialzo anche gli analisti. Gli esperti infatti consigliano di mantenere il titolo nel proprio portafoglio azionario. La visione sul futuro del titolo sembra ampiamente condivisa, gli esperti di Deutsche Bank hanno infatti confermato sul titolo il loro giudizio di rating buy fissando un prezzo obiettivo a 14 euro.

Anche gli analisti di Mediobanca hanno aumentato il prezzo obiettivo delle azioni Leonardo portandole da 15 euro a 16 euro confermando un rating outoperform.

Da parte degli esperti di Barclays invece il giudizio sul titolo Leonardo rimane neutrale, ma è stato visto al rialzo il target price con una variazione che lo porta da 12 euro a 14 euro.

In linea di massima la quotazione del titolo Leonardo è da monitorare, anche in vista del nuovo piano strategico che sarà presentato nel breve periodo.

 

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