Analisi n. 1

Bisogna seguire, ogni trimestre e ogni anno, i risultati finanziari di questa azienda perché permettono di rilevare le possibilità di crescita o di declino dell’impresa.

Analisi n. 2

Gli obiettivi finanziari e i piani strategici di sviluppo attuati da questo gruppo sui quali la direzione comunica facilmente sono fattori che è necessario seguire con il più grande interesse.

Analisi n. 3

Un fattore in grado di influenzare la quotazione delle azioni Poste Italiane è lo sviluppo dei servizi online di questa azienda che gli consentiranno di migliorare la sua crescita.

Analisi n. 4

Va seguita la concorrenza in questo settore che, anche se debole, può pesare sulla quotazione di questo valore sul lungo periodo.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito del gruppo Poste Italiane

Il gruppo Poste Italiane è uno specialista delle prestazioni di servizi postali in Italia. Propone anche prestazioni assicurative, servizi finanziari e servizi logistici.

La maggior parte del suo volume d’affari deriva dalle sue prestazioni assicurative, in quanto, in realtà, la sezione postale è la parte più debole.

Poste Italiane impiega attualmente 142.226 persone, principalmente in Italia.

 

Storia del gruppo Poste Italiane

L’azienda Poste Italiane è stata fondata nel 1862 per la gestione, in monopolio per conto dello Stato, dei servizi postali e telegrafici italiani.

Seguendo l’impostazione del servizio postale del Regno di Sardegna (Poste di Sardegna), dopo l’unità di Italia è stata affidata a Poste Italiane, costituite come ente nazionale con la legge 604 del 1862, la gestione di tutti i servizi postali dei regni annessi.

Nel 1917 viene offerto ai cittadini il servizio dei conti correnti postali e l’apertura di alcuni uffici all’estero mentre durante la Prima Guerra Mondiale fu introdotto inoltre il servizio degli assegni postali.

Nel 1924, durante il fascismo, il Ministero delle Poste e Telegrafi divenne il Ministero delle Comunicazioni. Dopo la Seconda Guerra Mondiale lo sviluppo di Poste Italiane si concentrò su prodotti finanziari, libretti e titoli di risparmio, in concorrenza con i servizi bancari.

I ponti radio della rete postale, presenti sul territorio nazionale, furono utilizzati nel 1954 per avviare le prime trasmissioni Rai.

Negli anni ’90 Poste Italiane non fu in grado di mantenere la competitività. Spese per le risorse umane che superavano i profitti, inefficienza e mancata produttività portarono l’azienda a un bilancio in perdita di 777 miliardi di lire nel 1997.

Nel 1997 la direttiva Prodi obbliga Poste Italiane a migliorare la qualità del servizio per raggiungere l’obiettivo del pareggio dei conti finanziari. Cercando di adattarsi sempre più al modello di altre aziende postali europee, le Poste Italiane hanno acquisito partecipazioni di aziende di trasporto. Nel 1998 è entrato nel gruppo Poste Italiane il corriere di trasporto SDA Express Courier. I prodotti finanziari, come il lancio della Postpay nel 2003, e la riorganizzazione del gruppo, hanno portato Poste Italiane, nel corso degli anni, al recupero della redditività.

Dal 27 ottobre 2015 la società per azioni, controllata per circa il 60% dal Ministero dell'economia e delle finanze, è quotata alla Borsa di Milano.

 

Analisi del corso delle azioni Poste Italiane

Il corso delle azioni Poste Italiane viene attualmente quotato nel Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB.

Le azioni Poste Italiane sono state quotate per la prima volta nell’ottobre 2015 e da allora hanno conosciuto dei movimenti molto volatili al rialzo e al ribasso. Dopo aver raggiunto un massimo di 7.15€ a dicembre 2015, sono cadute verso i 5.31€ a febbraio 2016 prima di riprendersi e superare la barra dei 6.50€ a luglio 2016. Da allora si muovono intorno ai 6€.

 

Andamento del titolo Poste Italiane

Dal 2014, anno in cui è stato presentato il piano industriale quinquennale, ad oggi, il gruppo Poste Italiane ha aumentato il fatturato di circa il 16%, il margine operativo del 50% e ha quasi triplicato l’utile netto.

Nel 2016 Poste Italiane ha superato le attese chiudendo il bilancio d’esercizio con un fatturato in crescita e dividendi per gli azionisti di 0,39 euro per azione.

I risultati sono il frutto di un piano strategico avviato già nel 2014. I ricavi sono cresciuti del 7,7% rispetto all’esercizio dell’anno precedente e sono pari a 33 miliardi di euro. Il margine operativo invece è in crescita del 18,3% attestandosi a 1,04 miliardi di euro. L’utile netto per il 2016 è di 622 milioni di euro, di cui l’80% sarà distribuito, sotto forma di dividendi, agli azionisti.

Nel settore del recapito pacchi, il gruppo Poste Italiane ha guadagnato una quota di mercato con una crescita del 12%. Banco Posta ha avuto un ritorno di capitale pari al 29% e Poste Vita (settore Assicurazioni) ha aumentato i propri volumi del 9%.

Il volume dei risparmi amministrati sale a 493 miliardi di euro, con una crescita di 3,7 punti percentuali. La posizione finanziaria netta di Poste Italiane presenta un avanzo di 6,2 miliardi di euro

Il piano industriale 2020 ha come obiettivi un’ulteriore crescita, innovazione e orientamento al cliente. In questo quadro, nel 2016 è stata portata avanti la digitalizzazione degli uffici postali, con l’introduzione del Wi-Fi e il nuovo sistema di gestione delle attese che ha permesso di ridurre a 8,6 minuti il tempo di attesa medio dei clienti. Nel piano di rinnovamento è stata inoltre inclusa l’apertura di 23 uffici postali multilingua. È stato anche messo in atto un processo di riqualificazione delle risorse umane, con corsi di formazione e nuove assunzioni di personale qualificato.

Il piano industriale 2020 di Poste Italiane si concentra su cinque punti fondamentali: miglioramento dell’efficienza dei servizi tradizionali (corrispondenza e pacchi postali), sistemi di pagamento, settore assicurativo e servizi offerti alle PA e ai cittadini come il già avviato SPID (identità digitale). Nel settore risparmio si punta, più che a una diretta concorrenza con le banche, al riconsolidamento del risparmio postale, con il recupero e il rilancio di prodotti storici come i buoni fruttiferi e i libretti postali, ovviamente in un’ottica evolutiva.

La quotazione del titolo Poste Italiane sembra dunque attraversare un buon periodo. Nonostante il calo registrato nel primo trimestre del 2017, i profitti pari a 351 milioni di euro hanno decisamente superato le attese degli analisti che avevano previsto un tetto massimo di profitti di 324 milioni di euro.

Domande frequenti

A chi appartiene il capitale di Poste Italiane?

Ad oggi, lo Stato italiano, che un tempo ne era l'unico proprietario, è ancora l’azionista di maggioranza del gruppo Poste Italiane e il Ministero dell’Economia e delle Finanze detiene il 65% del capitale dell’impresa. Il rimanente 35% del capitale del gruppo Poste Italiane è detenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti. Questa ripartizione del capitale è ovviamente suscettibile di evolvere nel tempo.

Qual è la più importante filiale di Poste Italiane?

La più importante filiale detenuta da Poste Italiane è Poste Air Cargo, un tempo nota sotto il nome di Mistral Air. È un operatore aereo italiano con sede a Roma che è attivo nel trasporto di merci e posta e che utilizza come hub gli aeroporti di Brescia e di Fiumicino – Leonardo da Vinci. Fino al 2018, prima di dedicarsi integralmente alle merci, l’operatore effettuava anche il trasporto di passeggeri.

Come investire online sulle azioni Poste Italiane?

Se si intende speculare sulla quotazione delle azioni Poste Italiane e profittare delle sue tendenze future è possibile utilizzare dei contratti specifici chiamati CFD, contratti per differenza, ovvero dei contratti che permettono di puntare sia sul rialzo che sul ribasso di un valore senza doverlo possedere realmente. Tramite questi strumenti il guadagno o la perdita consistono nella differenza di quotazione tra l’apertura e la chiusura della posizione.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.