Analisi n. 1

Si osserva che il mercato delle telecomunicazioni è attualmente in pieno sviluppo, in particolare per quanto riguarda il settore della banda larga che presenta una crescita interessante. L’aumento quasi costante della domanda potrebbe quindi avvantaggiare il gruppo Telecom Italia che è già ben impiantato in questo segmento e che potrebbe quindi profittarne per allargare la sua clientela ed aumentare il proprio volume d’affari. Seguire l’evoluzione di questo settore d’attività è un’ottima idea per poter prevedere i futuri introiti di questa società.

Analisi n. 2

Da qualche tempo a questa parte si nota uno sviluppo costante dei prodotti e servizi nell’ambito delle telecomunicazioni con dei progressi tecnologici sempre più importanti e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi che creano rapidamente nuovi bisogni. Il gruppo Telecom Italia è capace di navigare su quest’onda d’innovazione proponendo alla clientela italiana nuovi prodotti e servizi che gli permetteranno una volta di più di guadagnare quote di mercato.

Analisi n. 3

Si sa che Telecom Italia mette attualmente in pratica una strategia incentrata sulla crescita contemporanea sul mercato italiano e nel resto del mondo. I suoi sforzi per favorire la propria espansione internazionale potrebbero essere premiati da utili più elevati.

Analisi n. 4

Il gruppo Telecom Italia fa fronte ad una concorrenza estremamente rude da parte di numerosi altri gruppi e imprese di minor dimensione. Il suo adattamento al mercato rispetto a questi concorrenti è quindi una sfida fondamentale per il suo avvenire.

Analisi n. 5

Si assiste da alcuni anni ad un rallentamento economico mondiale significativo che tocca anche in maniera pronunciata l’Italia e che dovrebbe avere un impatto sul potere d’acquisto delle famiglie e quindi sulla capacità di vendita di questa impresa.

Analisi n. 6

Sebbene Telecom Italia faccia di tutto per proporre continue novità ai propri clienti acquisiti e potenziali, non dispone della stessa forza di innovazione di alcuni grandi gruppi internazionali. Di conseguenza, l’impresa potrebbe rapidamente essere superata per quanto riguarda le evoluzioni tecnologiche estremamente rapide del suo settore d’attività.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito di Telecom Italia

Il gruppo Telecom Italia altro non è che il leader del settore delle telecomunicazioni in Italia. Il suo volume d'affari deriva da differenti tipi di attività tra i quali principalmente le prestazioni di telecomunicazione classiche: telefonia mobile e fissa, apparecchiature, Internet, etc. Altri settori di attività sono la fabbricazione e commercializzazione di apparecchi da ufficio, di terminali nonché la produzione e diffusione di contenuti multimediali.

La larga maggioranza della sua attività, oltre il 69%, si svolge in Italia ma tocca anche alcuni paesi europei limitrofi.

 

Storia del gruppo Telecom Italia

La denominazione Telecom Italia nasce nel 1994 in seguito alla fusione delle società statali operanti nel mercato delle telecomunicazioni, prima fra tutte SIP (Società Italiana per l'esercizio telefonico). La SIP in origine era la Stipel (fondata nel 1925), rimasta tale nel mercato fino agli anni ’60.

Nel 1997, sotto la presidenza di Guido Rossi, Telecom Italia viene privatizzata con la vendita del 35% del capitale e nello stesso anno viene quotata in borsa per 10.902 lire per azione.

Nel 2005 nonostante a chiusura di bilancio l’indebitamento finanziario netto sia pari a 39,85 miliardi di euro, il gruppo Telecom Italia decide comunque di confermare e aumentare la distribuzione dei dividendi per gli azionisti. Questa decisione comporta il declassamento da parte dell’agenzia Fitch Ratings portando Telecom Italia da A- a BBB+.

Sempre nel 2005 Telecom Italia lancia un'offerta pubblica di acquisto su TIM (Telecom Italia Mobile) di cui già possedeva il 56% del capitale. L’operazione porta alla fusione di Telecom Italia e TIM.

Nel triennio 2014-2016 l’azienda ha investito 9 miliardi di euro per lo sviluppo delle infrastrutture dedicate all’implementazione della rete, di cui oltre 3 miliardi per lo sviluppo della fibra ottica e della rete mobile 4G.

Da gennaio 2016 il gruppo di telecomunicazioni ha archiviato definitivamente il vecchio marchio Telecom Italia a favore del marchio unico TIM che negli anni precedenti aveva contraddistinto solo la parte dedicata alla telefonia mobile.

Oggi TIM - Telecom Italia offre sotto un unico brand i servizi di telefonia fissa e mobile, Internet, servizi digitali e contenuti multimediali e servizi di storage in cloud. Cura inoltre lo sviluppo delle infrastrutture italiane per la digitalizzazione del paese. Nel mercato italiano TIM può contare su 11,3 milioni di collegamenti fissi retail e 29,6 milioni di linee nel settore mobile.

All’estero opera principalmente in Brasile e TIM Brasil, con 63,4 milioni di linee, è una delle compagnie di telecomunicazioni più grandi del paese sudamericano.

TIM è in Italia il settimo gruppo per fatturato e si posiziona tra i primi 500 a livello mondiale.

 

Analisi della quotazione delle azioni Telecom Italia

Il corso delle azioni Telecom Italia viene attualmente quotato sul mercato della Borsa Italiana e fa anche parte del calcolo dell'indice borsistico FTSE MIB.

I dati dei grafici borsistici storici mostrano un'importante perdita di punti di queste azioni seguita nel 2013 da una ripresa al rialzo di cui si può profittare ancora oggi.

 

Andamento del titolo Telecom Italia

Il 2016 si è chiuso per TIM - Telecom Italia con ricavi per 19,04 miliardi di euro, con un calo del 3,5% rispetto ai 19,72 miliardi dell’anno precedente. Aumenta invece il margine operativo lordo che è salito da 7.01 miliardi di euro a 8,02 miliardi di euro.

La maggiore crescita si è ottenuta, come previsto dagli analisti, a fine 2016. Nell’ultimo trimestre, infatti, il fatturato del gruppo si è attestato sui 5,09 miliardi di euro con un incremento del 3,5%, portando il ricavo medio per utente da 12,8 euro al mese (dato dello stesso periodo del 2015) ai 13,3 euro al mese.

Per il mercato italiano, nel 2016, i ricavi sono stati di 15 miliardi di euro, con una variazione positiva dello 0,1% rispetto all’anno precedente. Il fatturato per la telefonia mobile è cresciuto dell’1,4% pari a 4,6 miliardi di euro. Anche il settore broadband e ultra-broadband è cresciuto del 6,8% con un fatturato di 158 milioni di euro, mentre il fatturato del settore International Wholesale ammonta a 1,3 miliardi di euro.

Piccolo calo dell’1,7% per i ricavi di Tim Brasil pari a 4,04 miliardi di Real brasiliani Il management del gruppo ha anche annunciato, per la compagnia brasiliana, un taglio dei costi per il prossimo anno di 2 miliardi di Real.

Nel 2016 gli investimenti del gruppo Telecom Italia sono stati di 4,6 miliardi e per il prossimo triennio sono stati annunciati investimenti per ben 11 miliardi di euro.

A seguito della presentazione del bilancio finanziario dello scorso anno la quotazione del titolo Telecom Italia ha visto un ottimo rialzo a Piazza Affari, con un incremento di circa il 3%.

Flavio Cattaneo, amministratore delegato del gruppo di telecomunicazioni, ha però annunciato che non sarà distribuito agli azionisti alcun dividendo per le azioni ordinarie per i prossimi tre anni. Una scelta che permetterà di impiegare maggiori risorse economiche per contrastare la concorrenza, in particolare l’entrata sul mercato dell’operatore di telecomunicazioni francese Iliad.

Altro deterrente per arginare la sempre più agguerrita concorrenza è costituito dall’accordo siglato con la Rai grazie al quale tutti gli abbonati TIM Vision avranno accesso al catalogo dei film Rai Cinema in programmazione nelle sale cinematografiche.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Telecom Italia come attivo di Borsa

Per avere il massimo di possibilità di mettere in opera una strategia efficace sulla quotazione delle azioni Telecom Italia, indipendentemente dal fatto di acquistare questi titoli o di fare trading sulla loro quotazione online con i CFD, bisogna ovviamente cominciare dal capire come questa società italiana possa gestire il proprio sviluppo economico a medio o lungo termine. Per questo è indispensabile conoscere i vari punti di forza e i vantaggi di queste azioni confrontandoli con consapevolezza. Possiamo aiutare in questo lavoro proponendo qui questi aspetti di forza e debolezza nel dettaglio. Cominciamo dai punti di forza di questa società.

Prima di tutto possiamo citare tra i principali punti di forza di questa società la sua capacità di sviluppare costantemente nuovi prodotti e servizi. Essendo sempre alla ricerca di novità da commercializzare, Telecom Italia riesce infatti a rispondere alle esigenze dei consumatori e addirittura ad anticiparle mantenendo una lunghezza di vantaggio sui suoi concorrenti.

Il gruppo Telecom Italia gode anche di una presenza molto forte nel suo settore di attività e in tutta Italia detenendo una gran parte delle quote di mercato. Inoltre, profitta, grazie alla sua lunga esperienza, di un’immagine di marca di buona qualità. Mantiene del resto quest’immagine e la propria notorietà attraverso degli intensi programmi di marketing e di pubblicità in tutti i canali di comunicazione.

Sul piano strettamente finanziario si nota che il gruppo Telecom Italia presenta dei risultati interessanti e rassicuranti per gli investitori e gli azionisti, in particolare grazie ad un utile operativo in crescita da ormai qualche anno e in continua espansione.

Si apprezza ovviamente anche la capacità del gruppo di diversificare le proprie attività. Nel corso degli ultimi anni, Telecom Italia è in particolare riuscita a ritagliarsi uno spazio importante nel settore dei media e in quello delle periferiche per computer. In questo modo può proteggersi dai rischi legati ad un unico tipo di attività garantendosi delle entrate in caso di recessione di un settore in particolare. 

Telecom Italia può anche contare sulla sua grande forza lavoro per accrescere i propri benefici e sviluppare la propria presenza in Italia e nel resto del mondo. Ad oggi questa impresa impiega infatti non meno di 80.000 dipendenti in vari paesi.

Ricordiamo infine che il gruppo Telecom Italia fa attualmente parte dei leader del settore della telefonia mobile in Italia con un totale di oltre 50 milioni di clienti al proprio attivo, clienti che riesce a fidelizzare con efficacia.

 

Gli inconvenienti e i punti deboli delle azioni Telecom Italia come attivo di Borsa

Dopo avere analizzato i numerosi punti di forza delle azioni Telecom Italia, ovvero altrettanti punti che possono favorire una progressione al rialzo della quotazione di questo titolo, passiamo ai pochi punti deboli di questo gruppo che potrebbero frenare questa crescita o comportare addirittura una tendenza al ribasso a più o meno lungo termine. La società Telecom Italia infatti non ha soltanto vantaggi ma presenta anche delle debolezze di cui ecco le principali.

Prima di tutto, e nonostante una presenza molto marcata sul mercato italiano, Telecom Italia non riesce ancora a svilupparsi efficacemente negli altri paesi. La sua presenza nel mondo rimane perciò fortemente limitata, in particolare a causa di una forte concorrenza da parte di imprese la cui espansione è partita ben prima. Il gruppo detiene così soltanto una piccolissima parte delle quote del mercato delle telecomunicazioni nel mondo, il che non è privo di conseguenze per il suo futuro perché, in caso di crisi settoriale in Italia, la società non potrà contare su introiti internazionali per mantenere la propria redditività. 

Del resto, il gruppo è anche esposto ad una concorrenza sempre più forte sul mercato italiano. Nuovi concorrenti che tentino di stracciare i prezzi del settore delle telecomunicazioni potrebbero infatti progressivamente sottrarre quote di mercato a questo grande operatore nonostante la sua offerta storica. Lo stesso avviene per alcuni grandi gruppi europei che tentano anch’essi di introdursi su questo mercato proponendo dei servizi e dei prodotti un po’ meno cari. Il livello dei prezzi praticati da Telecom Italia, infatti, rimane attualmente leggermente più alto di quello dei suoi principali concorrenti e, sebbene la qualità del servizio sia superiore, ciò potrebbe frenare alcuni consumatori alla ricerca di tariffe più interessanti.

Come si può constatare, il gruppo Telecom Italia presenta pochi difetti rispetto ai suoi vantaggi. Tuttavia, questi due punti deboli di cui abbiamo appena parlato possono pesare relativamente molto sul mercato borsistico e rivelarsi dei freni importanti all’evoluzione rialzista di questo titolo nei mesi e negli anni a venire. È quindi molto importante non trascurarli quando si mettono in opera le proprie strategie e prese di posizione su questo titolo, in particolare seguendo da vicino gli sforzi realizzati dalla società per contrastare queste difficoltà.

Domande frequenti

Quali sono le principali filiali detenute dal gruppo Telecom Italia?

Per sviluppare la propria presenza sia a livello nazionale che internazionale e per rispondere alle esigenze dei propri clienti, Telecom Italia è stata capace di diversificare, nel tempo, le proprie attività in maniera strategica. Per riuscire in ciò ha in particolare proceduto all’acquisto di diverse entità per creare delle filiali quali Telecom Italia Mobile (TIM), Telecom Italia Media, TIM Brasil, TIM France SAS e Olivetti.

Dove vengono quotate le azioni Telecom Italia? Di quale indice borsistico fanno parte?

Il corso delle azioni del gruppo Telecom Italia viene attualmente quotato sul mercato Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana ovvero la principale piazza finanziaria italiana. Da notare che, trattandosi di una delle più grandi capitalizzazioni borsistiche del paese, l’impresa fa ovviamente parte della composizione dell’indice borsistico nazionale di riferimento FTSE MIB.

Dove trovare dei buoni grafici borsistici delle azioni Telecom Italia?

Ovviamente, consultare online la quotazione attuale delle azioni Telecom Italia non è un problema visto che queste azioni sono molto ricercate ma è preferibile seguirne l’evoluzione su dei grafici innovativi come quelli proposti dalle piattaforme di trading che, in particolare, consentono di realizzare delle analisi tecniche precise grazie alle possibilità di personalizzazione del grafico e di visualizzazione di differenti indici di tendenza e volatilità.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.