Analisi n. 1

Bisogna prendere in considerazione le possibilità di estensione delle attività del gruppo Unipol su nuovi mercati al fine di sviluppare la propria presenza internazionale e, quindi, le operazioni realizzate in questa direzione. Ciò riguarda in particolare le economie in forte crescita che mostrano dei segni di crescita rapida del settore assicurativo nelle quali Unipol potrebbe installarsi.

Analisi n. 2

I dati demografici relativi ai paesi in cui Unipol svolge le proprie attività sono degli elementi interessanti perché nella maggior parte dei casi la crescita della popolazione comporta una sensibile crescita della domanda di prodotti assicurativi e di prodotti finanziari.

Analisi n. 3

È necessario tenere conto del quadro normativo a cui la società Unipol deve conformarsi e che, per via della sua complessità, può costituire una minaccia.

Analisi n. 4

Bisogna monitorare la corrispondenza dei risultati di Unipol con le esigenze di Basilea II che può incrementare la concorrenza sui capitali.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito del gruppo Unipol Gruppo Finanziario

Il gruppo italiano Unipol Gruppo Finanziario è attualmente il numero due del settore assicurativo in Italia. Commercializza diversi tipi di prodotti assicurativi tra cui principalmente polizze vita e polizze sui rischi.

Propone anche dei servizi di gestione immobiliare ed altri servizi bancari.

Unipol Gruppo Finanziario impiega attualmente 9.951 dipendenti.

 

Storia di Unipol Gruppo Finanziario

La storia di Unipol inizia nel 1963, anno in cui la compagnia passa dalla casa automobilistica Lancia alla Federcoop di Bologna che, insieme a altre cooperative emiliane, la rileva e, nel 1965, porta il gruppo assicurativo Unipol a raccogliere premi per 1,898 milioni di lire.

A metà degli anni ‘80 Unipol Assicurazioni è tra i primi dieci gruppi assicurativi italiani e con l’introduzione in Borsa nel 1990 riesce a garantirsi i capitali necessari per proseguire la propria espansione.

Gli investimenti, soprattutto a partire dagli anni 2000, vengono infatti orientati verso l’acquisizione di altre compagnie: BNL Vita, Meie, Aurora e Navale. Una crescita che porta in breve tempo Unipol a essere tra i primi 5 gruppi assicurativi, con 4 milioni di clienti.

Nel 2013, a seguito dell’autorizzazione di IVASS, viene messo a punto il progetto di fusione con Fondiaria-SAI di Premafin, Milano Assicurazioni e Unipol Assicurazioni, con la conseguente ridenominazione UnipolSai. A fine 2015 il Gruppo Finanziario Unipol ha totalizzato una raccolta premi pari a 16,5 miliardi di euro, di cui 7,9 miliardi nel ramo danni e 8,6 miliardi nel ramo vita.

Oggi il gruppo Unipol offre ai propri clienti dei servizi integrati tra prodotti assicurativi e finanziari, con particolare focus nei settori della previdenza integrativa e della salute. Tra le attività collaterali anche la presenza nel settore bancario e immobiliare.

Il gruppo finanziario conta circa 14.000 dipendenti e 16 milioni di clienti che possono indirizzarsi a 3.000 agenzie, più di 6.000 subagenzie e circa 300 filiali bancarie.

 

Analisi del corso delle azioni Unipol Gruppo Finanziario

Il corso delle azioni Unipol Gruppo Finanziario viene attualmente quotato sulla Borsa di Milano ed integra il calcolo dell’indice borsistico italiano FTSE MIB.

L’analisi tecnica storica del corso, quotato dal 2012, mostra una forte stabilità con poca volatilità a lungo termine. Dopo aver subito un crollo al momento dell’inserimento sul mercato il titolo ha infatti successivamente seguito un’evoluzione intorno ai 2,5 € senza veri e propri movimenti al rialzo o al ribasso significativi.

 

Andamento del titolo Unipol Gruppo Finanziario

Per l’esercizio 2016 Unipol Gruppo Finanziario ha registrato un leggero calo del risultato netto consolidato che è passato dai 579 milioni di euro nel 2015 ai 535 milioni del 2016. L’utile stimato per l’esercizio 2016 è di 160 milioni di euro e la proposta di dividendo per gli azionisti è di 18 centesimi, in linea con il dividendo distribuito per l’esercizio 2015. Il patrimonio netto consolidato scende a 8,1 miliardi di euro.

La controllata UnipolSai ha subito un calo del 28,5% per l’utile dell’esercizio 2016, pari a 527 milioni di euro, mentre nel 2015 erano 738 milioni di euro. Il numero delle polizze assicurative stipulate è sceso del 10,6% per un valore di 12,5 miliardi di euro. La proposta di dividendo è pari a 0,125 euro ad azione.

In generale Unipol ha ricavato dal comparto assicurativo un utile consolidato ante imposte di 850 milioni di euro, in forte calo se si considerano i 1.250 milioni del 2015. Analizzando nel dettaglio il settore assicurazioni, il settore danni è in calo con 471 milioni di euro, rispetto ai 907 milioni dell’anno precedente mentre a migliorare è il settore vita, passato dai 343 milioni di euro del 2015 ai 379 milioni del 2016

Nel settore polizze i profitti sono scesi del 3,9%, pari a 4,25 miliardi, nonostante sia aumentato il numero di polizze stipulate, circa 125.000.

Per il ramo bancario del gruppo Finanziario Unipol il risultato economico lordo per l’anno 2016 è pari a 7 milioni di euro con un incremento del 10,8% rispetto ai 6 milioni del 2015. La solidità patrimoniale di Unipol Banca ha un livello di un CET1 al 16,1%.

Il settore immobiliare registra anche per il 2016 una flessione negativa, con un risultato di -22 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -95 milioni di euro dell’esercizio precedente.

Il primo trimestre del 2017 per il gruppo Finanziario Unipol si è chiuso con un utile netto in aumento del 4%, attestandosi sui 157 milioni di euro, una crescita rispetto ai 151 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.