Comprare le azioni Campari

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Tra le azioni europee che è possibile trattare online, si ritrovano numerosi titoli italiani vantaggiosi in termini di volatilità e, quindi, di redditività. Le azioni Campari che vi presentiamo qui, per esempio, sono tra le più popolari del mercato borsistico italiano. Prima di comprarle, scopritene quindi il corso in diretta assieme ad alcune informazioni utili circa questa società e le sue attività nel dettaglio.  

 

A proposito del gruppo Campari

Il gruppo italiano Campari è attualmente uno dei principali produttori e distributori di vini ed alcolici del paese. Produce e commercializza tre gamme di prodotti la principale delle quali è costituita dagli alcolici seguita da vini e bevande analcoliche sotto differenti marchi.

Con 16 siti di produzione sparsi nel mondo, la Campari realizza il suo volume d’affari principalmente in America ed in Europa.

 

Storia del gruppo Campari

La società Campari nacque a Milano nel 1860, all’origine si trattava di una distilleria di proprietà del fondatore Gaspare Campari. Successivamente l’attività dell’azienda si estese con l’apertura del Caffè Camparino, con sede nella celebre Galleria Vittorio Emanuele II.

L’azienda Campari divenne famosa per il suo Bitter. Nel 1910 l’azienda, passata agli eredi di Gaspare Campari, viene denominata Davide Campari & C.

Nel 1932 l’azienda inizia a produrre il Campari Soda, per il lancio del prodotto sul mercato fu ideata una prestigiosa campagna pubblicitaria affidata all’artista futurista Fortunato Depero, ideatore anche della bottiglietta del Campari Soda, tuttora in uso, a forma conica. Molti artisti dell’epoca furono ingaggiati per la realizzazione dei manifesti pubblicitari dei prodotti Campari.

Nel 1982 la proprietà dell’azienda e dello storico marchio Campari passa a Erinno Rossi e Domenico Garavoglia, lasciando definitivamente ogni legame con la famiglia Campari, a vendere infatti fu l’ultima erede della famiglia Angiola Maria Migliavacca.

Nel 2001 l’azienda Campari viene quotata alla Borsa di Milano.

Nel 2014 il gruppo Campari acquisisce la società Fratelli Averna per l’intera somma capitale ossia 98 milioni di euro a cui viene sommato il debito finanziario netto di 5,75 milioni di euro.

Oggi la Davide Campari - Milano S.p.A. ha esteso le sue attività al settore alimentare ed è leader mondiale delle bevande alcoliche. Il gruppo conta 4 stabilimenti in Italia

Il Gruppo Campari conta 16 stabilimenti nel mondo: 4 in Italia e 12 a livello mondiale.

 

Analisi della quotazione delle azioni Campari

Il corso delle azioni Campari è attualmente quotato sul mercato Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB. Questo titolo è stato introdotto in Borsa nel 2008.

Dalla sua prima quotazione, il corso ha conosciuto diverse fasi rialziste successive con un leggero ribasso tra giugno e dicembre 2014. Da allora, ha riguadagnato i punti perduti e continua ad evolvere al rialzo.

 

Andamento del titolo Campari SpA

Il gruppo Campari ha chiuso il 2016 con ricavi in crescita del 4,2 % rispetto all’esercizio precedente, totalizzando 1,72 miliardi di euro. Una crescita consolidata anche dalla recente acquisizione del business Grand Marnier.

In aumento anche i margini operativi con l’Ebitda che aumenta del 6,6% a 405,3 milioni di euro e l’Ebit in progresso del 6% a 352,5 milioni di euro.

Di contro c’è però da considerare che l’utile netto per il 2016 è in calo del 5,2%.

Il debito finanziario netto di Campari ha dunque registrato un aumento da 825,8 milioni di euro di fine 2015 a 1,2 miliardi al 31 dicembre 2016. L’incremento del debito è da imputare anche all’acquisizione di Grand Marnier, per cui il gruppo Campari ha investito 680 milioni di euro.

Nonostante la diminuzione dell’utile per l’esercizio 2016, il consiglio di amministrazione del gruppo Campari ha deliberato, durante l’assemblea degli azionisti, la distribuzione dei dividendi pari a 0,045 euro per azione, cifra invariata rispetto al dividendo 2015. Nella stessa assemblea il consiglio di Amministrazione di Campari SpA ha approvato il frazionamento delle 580.800.000 azioni in circolazione mediante l’emissione di due nuove azioni ogni una esistente.

Il primo trimestre del 2017 ha registrato per la società milanese Campari un aumento delle vendite, trainate dal mercato americano e da quello dell’Europa centrale e settentrionale.

Per il 2017 si punta a un consolidamento e rilancio del marchio Grand Marnier attraverso una nuova rete distributiva negli Stati Uniti, il marchio infatti ha già dato, nel primo trimestre del 2017, un ottimo contributo in termini di ricavi e margini.

Il fatturato consolidato è aumentato di 15 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016, si attesta infatti a 367, 6 milioni di euro.

Il mercato più proficuo per il gruppo Campari è quello statunitense in cui le vendite sono salite del 7,5% grazie ai prodotti bourbon whisky Wild Turkey (+21,8%), Aperol (+74%) e Campari (+30%). Anche altri mercati esteri hanno registrato una crescita a doppia cifra, in particolare Brasile e Giamaica.

Nel mercato Europeo la Russia registra un forte balzo in avanti nelle vendite, rispetto al primo trimestre del 2016 l’aumento percentuale è infatti dell’86%, con il consolidamento delle vendite degli spumanti Mondoro e Cinzan, prodotti molto in voga a Mosca.

A deludere è invece il mercato interno. In Italia le vendite del primo trimestre 2017 hanno registrato un calo dell’1,4 %, l’unico prodotto a registrare un aumento del 10% rispetto all’anno precedente è Aperol.

Il brand re dello spritz italiano ha fatto registrare al gruppo Campari un aumento del 17,7% di crescita organica su tutti i mercati nazionali e esteri.

I risultati del primo trimestre 2017 hanno fatto volare le quotazioni del titolo Campari in Borsa tanto da essere sospeso per eccesso di rialzo.

A aumentare la fiducia di investitori e anche degli analisti di settore anche l’accordo siglato dal management del gruppo Campari con l’Agenzia delle Entrate per il trattamento della tassazione secondo la normativa di rifermento per il “Patent Box”. Campari beneficerà per quadriennio 2015 – 2019 di agevolazioni fiscali per i cosiddetti beni “immateriali”, come i brevetti o in questo caso le ricette dei prodotti Campari. Questo tipo di trattamento fiscale concorrerà a un aumento degli utili nei prossimi anni vista l’esenzione di tasse su parti consistenti di reddito.

La quotazione del titolo Campari è dunque al centro di un andamento positivo confermato anche dagli analisti.

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