Analisi n. 1

Bisogna ovviamente seguire con la massima attenzione l’evoluzione del mercato dei veicoli professionali e di quelli per uso personale. Brembo potrebbe infatti profittare di uno scarso rinnovo del parco auto per generare delle vendite interessanti nel segmento dei pezzi di ricambio. Questo mercato, in cui la concorrenza è ancora poca, presenta infatti un potenziale di crescita molto interessante che potrebbe fare aumentare gli introiti dell’azienda.

Analisi n. 2

Vanno ovviamente tenute d’occhio tutte le operazioni condotte da Brembo per estendere le proprie attività, sia in termini di diversificazione dei prodotti che di espansione internazionale. Ciò riguarda in particolare le operazioni di acquisizione di società in Italia e nel resto del mondo.

Analisi n. 3

Il mercato delle materie prime è da seguire se si desidera investire sulle azioni Brembo visto che l’aumento di costo di tali materie potrebbe incidere eccessivamente sui costi di produzione dell’azienda e quindi pesare sulla sua redditività.

Analisi n. 4

È ovviamente da seguire la concorrenza di questo settore e in particolare quella relativa ad alcuni segmenti specifici come il settore dei freni BbW (Brake by Wire) che conosce attualmente un vero e proprio sviluppo con delle imprese molto innovative che potrebbero sottrarre delle quote di mercato a Brembo.

Analisi n. 5

L’economia mondiale, e soprattutto il fenomeno dell’instabilità dell’economia in generale, è un punto da seguire. È infatti proprio l’economia che determina in gran parte le esigenze delle industrie automobilistiche e quindi, indirettamente, le attività del gruppo Brembo. Una nuova recessione potrebbe quindi avere un impatto negativo sulle vendite mentre un periodo di ripresa dell’economia mondiale avrebbe ovviamente degli effetti positivi su di esse e, quindi, sugli introiti di Brembo.

Analisi n. 6

Vanno seguite con attenzione tutte le notizie e le pubblicazioni in relazione alla leadership di Brembo nelle competizioni che gli permette di testare nuove soluzioni e di trovare nuovi partenariati. Questi ultimi sono ovviamente anch’essi molto interessanti da studiare per l’effetto positivo che possono avere sul valore delle azioni.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito del gruppo Brembo

Il gruppo Brembo è specializzato nella fabbricazione e nella commercializzazione di sistemi di frenatura per automobili. Il segmento del disco di frenatura After Market è un riferimento del gruppo in termini di performance e rende questa marca molto richiesta dai costruttori.

Con sede in Italia, questa società è stata creata nel 1961 e conta oggi ben 7.960 dipendenti. La sua attività si sviluppa nel mondo intero.

 

Storia del gruppo Brembo

La società Brembo è stata fondata dagli imprenditori Emilio Bombassei e Italo Breda nel 1961. La sede, un’officina a conduzione familiare, era situata nella provincia di Bergamo a Sombreno sotto il nome di Officine Meccaniche di Sombreno.

L’azienda nel corso del tempo si è specializzata nella produzione di impianti frenanti ad alta prestazione per auto e moto.

Dopo circa dieci anni dall’inizio dell’attività il nome fu modificato in Brembo, una crasi dei nomi dei proprietari Breda e Bombassei nonché un omaggio al fiume Brembo che attraversa il territorio in cui la società è nata.

La fortuna della società Brembo inizia con le commissioni di clienti importanti quali Pirelli, Philco e Alfa Romeo.

Nel 1964 l’azienda Brembo inizia la produzione dei dischi freno per il mercato dei ricambi. È la prima azienda italiana a produrli e fino al quel momento infatti i dischi freno erano stati importati dalla Gran Bretagna. Successivamente la produzione si è ampliata ad altre componenti del sistema frenante e la qualità dei prodotti Brembo inizia a conquistare il mercato internazionale. Nel 1965 l’azienda bergamasca è cresciuta talmente tanto da contare 28 dipendenti.

Nel 1985 i dipendenti diventano 335 con un fatturato di 51 miliardi di lire e la società Brembo continua a crescere fino alla quotazione alla Borsa di Milano nel 1995.

Dal 2000 vengono avviate delle importanti acquisizioni a livello internazionale e Brembo acquisisce il totale del capitale della società brasiliana Alfa Real Minas per consolidare l’attività di produzione di dischi freno per auto e assemblaggio dei volani. Segue l’acquisizione della società inglese AP Racing Limited per la produzione di impianti frenanti e sistemi di frizione per auto e moto.

Nel 2008, con l’acquisizione della Sabelt, azienda produttrice di cinture di sicurezza e sistemi di sicurezza per bambini, il gruppo Brembo S.p.A. estende la propria produzione ampliando le attività relative ai sistemi di sicurezza passiva.

L’attività è stata anche estesa alla produzione di sistemi frenanti per auto e veicoli commerciali grazie alla collaborazione con la società cinese Yuejin Motor Group che, per via della costante collaborazione, ha portato alla costituzione della nuova società Nanjing Yuejin Automotice Brake System.

Brembo S.p.A. è oggi l’azienda che fornisce i sistemi frenanti a grandi case automobilistiche fra cui Ferrari, anche per le auto di Formula 1, Honda, Ducati e Yamaha.

 

Andamento del titolo Brembo S.p.A.

Il titolo Brembo S.p.A. ha avuto una quotazione sempre costante per circa un decennio, dal 2000 al 2012, mentre nei quattro anni successivi ha avuto un rialzo che ha portato la quotazione del titolo dai 7 euro del 2012 ai 47 euro del 2016.

Una straordinaria crescita che non ha caratterizzato nessun altro titolo nel mercato italiano ed europeo nel quadriennio di riferimento. I dividendi del titolo Brembo S.p.A. vengono distribuiti regolarmente con un incremento costante che ha visto crescere le cedole per gli azionisti da 0,11 euro per azione del 2002 a 0,80 euro del 2016.

Il bilancio del 2016 si è chiuso per la Brembo S.p.A. con un fatturato di 2.279,1 milioni di euro con una crescita del 9,9 %. L’utile netto si è attestato a 240, 6 milioni di euro con un incremento del 30,8%. Buoni anche i margini con EBITDA +23,3% a 443,7 milioni di euro e EBIT +30,3% a 327,5 milioni di euro. I circa 260 milioni di euro di investimenti messi a punto nel corso del 2016 hanno portato l’indebitamento netto, registrato al 31 dicembre 2016, a 195,7 milioni di euro con un calo di 35 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.

Il dividendo ordinario per l’esercizio 2016 sarà di 1 euro per azione e verrà distribuito dal 22 maggio 2017.

L’Assemblea dei Soci in fase di approvazione del bilancio 2016 ha anche deliberato l’esclusione del titolo Brembo S.p.A. dal segmento STAR di Borsa Italiana, proprio per via dei successi raggiunti dal titolo e dall’incremento costante del valore.

L’Assemblea dei soci ha inoltre approvato, a partire dal 29 maggio 2017, immediatamente dopo il pagamento dei dividendi agli azionisti, il frazionamento azionario delle attuali 66,78 milioni di azioni in 333,92 milioni mediante l’annullamento delle attuali azioni ordinarie e l’assegnazione, di 5 azioni di nuova emissione, per ciascuna azione ritirata ed annullata.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Brembo come attivo di Borsa

Tutti i trader efficaci cominciano sempre dall’acquisire una buona conoscenza di un’azienda prima di investire sulla sua quotazione di Borsa. Per farlo, è particolarmente interessante conoscere le forze e le debolezze di un gruppo quotato con la finalità di cercare di capire quanto sia capace di accrescere il proprio sviluppo e di migliorare i propri risultati finanziari in futuro. Per quanto riguarda le azioni Brembo, offriamo un aiuto nell’identificare i suoi punti di forza e i suoi punti deboli per prevedere al meglio le future tendenze di fondo di questo attivo. Cominciamo dall’elencare i principali atout di cui dispone attualmente questa azienda.

Il primo vantaggio di cui dispone il gruppo Brembo riguarda ovviamente l’innegabile qualità dei suoi prodotti. Infatti, i prodotti sviluppati sotto questo marchio sono riconosciuti per la loro reale eccellenza tecnologica e permettono all’azienda di smarcarsi efficacemente dalla concorrenza grazie ad un’immagine di marca positiva e stabile.

Brembo può ovviamente continuare ad innovare negli anni a venire anche grazie alla qualità della sua forza lavoro e delle sue risorse umane. L’azienda impiega infatti una mano d’opera molto qualificata che è in grado di realizzare dei lavori di qualità rispettando i tempi di consegna fissati. Questa forza lavoro è quindi un altro dei vantaggi principali del gruppo per il suo sviluppo futuro e il suo posizionamento sul mercato.

La strategia messa in opera dal gruppo Brembo per tutelarsi dai rischi di recessione va anch’essa segnalata come un innegabile punto di forza di questa azienda. La società fa di tutto, infatti, per diversificare efficacemente il proprio portafoglio di prodotti. Recentemente, in particolare, ha investito molto nel segmento dei sistemi di frenaggio a disco. Grazie a questa diversificazione, Brembo non si rivolge più ad un unico segmento ma a diversi e può così compensare le perdite che si verificano in certi momenti su alcuni prodotti con altri più richiesti e più redditizi. Questa diversificazione offre inoltre a Brembo la possibilità di rispondere in maniera più completa alla domanda dei suoi clienti evitando così che passino alla concorrenza.

Riguardo al modello economico che ha fatto il successo di Brembo, si può anche sottolineare la qualità della gestione della produzione. Questo gruppo dispone infatti di un sistema di produzione molto flessibile che, a seconda della domanda, può essere incrementato o ridotto senza perdite in caso di recessione del mercato. In questo modo l’azienda evita in particolare di avere dei livelli di stock eccessivi in caso di bassa domanda o dei ritardi di consegna in caso di domanda forte.

Infine, Brembo è una società che punta molto sull’innovazione tecnologica per conquistare nuovi clienti e per fidelizzare quelli già acquisiti. Di conseguenza, ogni anno investe molto denaro in ricerca e sviluppo e può quindi proporre regolarmente sul mercato nuovi prodotti e superare la concorrenza da un punto di vista tecnologico. È prima di tutto grazie a questa capacità di innovazione che Brembo è diventato il marchio rinomato e popolare che è oggi.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Brembo come attivo di Borsa

Il gruppo Brembo può facilmente attrarre gli investitori in Borsa grazie ai numerosi punti di forza di cui dispone per lo sviluppo delle proprie attività e per sostenere la propria crescita ma, ovviamente, e come per qualsiasi modello economico, questa società non dispone solo di vantaggi ma ha anche alcuni difetti di cui si deve assolutamente tenere conto al momento delle analisi preliminari. Proponiamo quindi ora di scoprire quali siano le grandi debolezze di questo gruppo e gli elementi che possono quindi avere un’influenza negativa sulle decisioni degli investitori e, di conseguenza, sull’evoluzione delle sue azioni in Borsa. In realtà, questa azienda presenta solo due punti deboli principali ma rilevanti in considerazione del peso che possono avere.

Il più grande difetto che si può rilevare relativamente a Brembo è il fatto che le innovazioni del gruppo non sono protette da brevetti. L’assenza di brevetti relativamente al modello di eccellenza tecnologica di questa azienda e della sua facilità di risposta alle esigenze rende più facile l’imitazione spiegando anche perché Brembo perda delle quote di mercato. Infatti, Brembo si accolla i costi necessari alla ricerca e allo sviluppo per creare i suoi prodotti e i concorrenti se ne appropriano semplicemente producendo e rivendendo tali prodotti a prezzo inferiore, guadagnando quindi in competitività, mentre Brembo perde sui margini. Inoltre, dei brevetti potrebbero permettere a Brembo di generare degli introiti supplementari incassando i relativi diritti.

Ciò ci porta al secondo punto negativo circa le attività della Brembo e il loro possibile sviluppo relativamente alla concorrenza di questo gruppo a livello internazionale. Brembo svolge infatti le proprie attività in un settore in cui la concorrenza è molto forte e deve fronteggiare dei veri e propri giganti di questa industria al di fuori dei mercati italiani. Inoltre, le attività della Brembo sono molto poco sviluppate nei paesi più interessanti quali i mercati emergenti dell’Asia e ciò costituisce un limite ai guadagni futuri, tanto più che il mercato italiano è già saturo.

Come si può constatare, le debolezze del gruppo Brembo sono poche come numero ma sono tuttavia suscettibili di avere un’influenza negativa sulla quotazione delle sue azioni per via della loro importanza e del loro possibile effetto sulla crescita del gruppo negli anni a venire. Bisogna quindi considerarle con molta attenzione per non commettere errori di strategia o mostrarsi troppo ottimisti relativamente ai futuri movimenti di questo valore.

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