Analisi della quotazione delle azioni Danieli

Vi invitiamo a scoprire qui in dettaglio le attività dell'azienda Danieli nonché alcuni dati per effettuare un'analisi convincente del suo prezzo.  

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Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Le pubblicazioni trimestrali e annuali dei risultati della società devono ovviamente essere analizzate con la massima cura, tenendo conto in particolare del volume d’affari, del margine operativo e del flusso di cassa.

Analisi n. 2

Vanno consultate le previsioni degli analisti relative ai risultati dell’azienda nonché le pubblicazioni del gruppo relative ai suoi piani strategici di crescita e ai suoi obiettivi a medio e lungo termine per poi confrontare questi dati con i risultati effettivi.

Analisi n. 3

Il settore industriale nelle zone in cui Danieli commercializza i propri prodotti e la sua evoluzione sono buoni indicatori perché determinano la domanda da parte dei clienti del gruppo e quindi i suoi potenziali ricavi.

Analisi n. 4

Bisogna ovviamente tenere d'occhio la concorrenza in questo settore di attività.

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A proposito del gruppo Danieli

Il gruppo Danieli è specializzato in progetti di ingegneria nel settore della produzione di metallo, di semilavorati in acciaio e di apparecchiature da costruzione.

Produce delle macchine innovative in tutto il mondo nel settore dell’industria del ferro e dell’acciaio nonché dei metalli non ferrosi.

Questa multinazionale opera attraverso siti di produzione e MarketSteel.

Il corso delle azioni Danieli viene attualmente quotato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSI MIB.

 

Conoscere la concorrenza delle azioni Danieli

Conoscere bene la concorrenza del gruppo Danieli è ovviamente un passaggio indispensabile prima di prendere posizione sulla quotazione di queste azioni, motivo per cui proponiamo ora una presentazione dettagliata dei principali avversari del gruppo sul mercato attuale.

  • Xindia Steel. Il gruppo Xindia Steel viene considerato come una delle più grandi joint venture tra India e Cina e, grazie a delle elevate capacità produttive e a dei prezzi molto competitivi, è anche uno dei principali concorrenti del gruppo Danieli. Oltre a diversi siti di produzione nei due paesi, il gruppo detiene anche un impianto per la pellettizzazione di minerali ferrosi.
  • Usha Martin. Un altro concorrente della Danieli da prendere in considerazione nel corso delle proprie analisi è la società statunitense Usha Martin che è specializzata nella fabbricazione di cavi metallici, segmento in cui, del resto, è il leader mondiale. L’impresa esiste dal 1960 e nel tempo è diventata un’organizzazione multi-unità e multiprodotto con degli impianti di produzione di cavi metallici situati a Ranchi, Dubai, Bangkok e nel Regno Unito che producono una delle più vaste gamme di cavi metallici al mondo. Le sue infrastrutture sono equipaggiate con i migliori macchinari ad alte capacità all’avanguardia nella fabbricazione di prodotti d’eccellenza.
  • JSW Group. Questa conglomerata indiana fa parte del gruppo Jindal e un tempo era nota sotto il nome di Jindal Sud-Ovest ma ha infine optato per il la sigla JWS per meglio promuovere il suo marchio a livello internazionale. Ad oggi, il gruppo opera in diversi settori di attività tra cui acciaio, energia, minerali, porti, infrastrutture e cemento ed ha sedi in differenti paesi tra cui gli Stati Uniti nonché in Sud America e in Africa. Opera tramite differenti filiali tra cui JSW Steel, JSW Energy, JSW Infrastructure e Ispar Industries.

 

Le alleanze strategiche strette dal gruppo Danieli

Una buona conoscenza della concorrenza della Danieli è indispensabile per qualsiasi buona analisi della quotazione del suo titolo ma è altrettanto importante conoscere i suoi alleati strategici ed ecco quindi alcuni esempi di partnership recentemente stretti da questa impresa:

  • Tecnar Automation. Nel 2009 il gruppo ha sottoscritto una partnership con la società Tecnar Automation. La Danieli ha infatti deciso di includere nel proprio portafoglio prodotti gli strumenti di misura laser fabbricati da questa azienda, in particolare in seguito a due importanti contratti conclusi per la costruzione di fabbriche in India e in Russia. Il gruppo riesce a stringere delle partnership di questo tipo grazie alla sua fama mondiale nella costruzione di fabbriche nei mercati in via di sviluppo. In questo caso, lo strumento di misura al laser ad alta precisione è servito in particolare nella messa in opera delle fabbriche di tubi di metallo del gruppo. Ovviamente, l’interesse è altrettanto elevato per Tecnar che realizza oltre la metà delle sue esportazioni grazie al gruppo italiano ed ha così potuto realizzare diversi milioni di fatturato grazie a questa e ad altre partnership analoghe che erano state precedentemente strette tra le due imprese.
  • Tosyali. Più di recente è con la fabbrica di Orano della Tosyali che il gruppo Danieli, tramite la sua filiale Danieli Lynx, ha sottoscritto un contratto di vendita per un trituratore DCR 2227 che rappresenta la prima partnership tra l'impresa italiana e il più grande produttore siderurgico della Turchia. Ad oggi, lo stabilimento di Orano produce annualmente oltre un milione di tonnellate di acciaio liquido nel suo forno elettrico e con questo trituratore l’azienda punta ad una maggiore flessibilità nell’approvvigionamento di ferraglia e ad una riduzione dei costi di trasformazione nel forno. Il trituratore DCR 2227, grazie ad una potenza di 4000 CV, può infatti trattare 400.000 tonnellate di ferraglia all’anno.

 

Storia del gruppo Danieli

La storia della società Danieli ha origine in Lombardia, a Brescia precisamente, nel 1914 per opera dei fratelli Timo e Mario Danieli che acquisiscono le Acciaierie Angelini. Nel 1929 i due fratelli decidono di spostare la sede dell’azienda a Buttrio, in Friuli, nei pressi di Udine. L’azienda si dota ben presto di macchinari all’avanguardia, tra cui le fornaci elettriche, per espandere la produzione.

Alla fine degli anni ‘50 il core business dell’azienda si sposta sulla produzione di impianti e macchinari funzionali all’industria dell’acciaio, per opera dell’ing. Luigi Danieli. Negli anni ’80 l’azienda sposta la sua attenzione al mercato estero con l’acquisizione di nuove società operanti nel settore della laminazione. Nel 1984 la società viene quotata alla Borsa di Milano.

Il gruppo siderurgico Danieli passa in quegli anni nelle mani di Cecilia Danieli, figlia di Luigi, che porta nel gruppo notevoli cambiamenti strutturali, una riorganizzazione delle risorse e la capacità di svilupparsi nell’ambito dei mercati internazionali.

Oggi la Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è una multinazionale leader mondiale nella produzione di impianti siderurgici e, in particolare, nel settore dei laminatoi lunghi. Il gruppo Danieli detiene oltre il 90% dell’intera quota di mercato.

Il gruppo Danieli è oggi tra i primi tre gruppi industriali al mondo per la progettazione e relativa distribuzione di macchinari siderurgici. La multinazionale italiana produce e distribuisce alle principali acciaierie del mondo impianti siderurgici: presse idrauliche, impianti di estrusione, altiforni, attrezzature di colata, laminatoi a freddo/caldo, acciaierie acciaio-elettriche.

Il Gruppo ha circa 10.000 dipendenti che operano principalmente in Italia, Germania, Svezia, Austria, Francia, Olanda, Spagna, Gran Bretagna, USA, Brasile, Russia, Tailandia, Cina, India e Giappone e un fatturato che si aggira intorno ai 2.500 milioni di euro

 

Andamento del titolo del gruppo Danieli

Tra luglio e dicembre 2016, secondo i dati del bilancio semestrale, il gruppo Danieli ha registrato un calo dell’utile del 14%. I ricavi, per lo stesso semestre, si sono attestati a 1,158 miliardi di euro contro 1,161 miliardi di euro dello stesso periodo per l’anno 2015.

Il margine operativo lordo normalizzato si è fermato a 93, 6 milioni di euro, anche in questo caso registrando una riduzione del 14%. Vanno comunque considerati gli investimenti fatti per l’acquisizione di nuove società: l’olandese Danieli Corus, l’italiana FATA e il tubificio ESW Röhrenwerke in Germania.

A fine del primo semestre per l’esercizio 2016-2017 il gruppo Danieli ha registrato un calo di fatturato nel settore di ingegneria e costruzione impianti (Plant Making), mentre ha visto un aumento nei profitti del settore acciaio (Steel Making).

Il settore acciaio ha per Danieli Spa una redditività di 25,9 milioni di euro da normalizzare a 28,3 milioni di euro per via degli oneri di circa 2,4 milioni di euro necessari per il riavvio delle attività del tubificio acquisito recentemente in Germania. Rispetto al 2015 la produzione venduta ha registrato un aumento del 10%, attestandosi sulle 480.000 tonnellate.

La posizione finanziaria del gruppo Danieli si mantiene dunque solida, nonostante l’utile netto sia calato del 14% e sia pari a 38,7 milioni di euro con l’Ebit a 13,3 milioni di euro che registra un saldo negativo del 76%. L’obiettivo è di recuperare nel secondo semestre del 2017.

Per il resto del 2017 dunque il management del gruppo Danieli prevede forti riscontri dal settore acciaio, sia dal comparto automotive, sia da quello oil & gas e in particolare grandi aspettative, proiettate anche per il 2018, sono riservate al mercato delle grandi opere infrastrutturali. Nel piano strategico dei prossimi anni prevede inoltre, per il gruppo Danieli, importanti sfide nel settore dell’innovazione tecnologica.

Robotica e intelligenza artificiale potrebbero essere i prossimi campi d’applicazione. Il gruppo Danieli ha inoltre avviato un processo interno di change management al fine di promuovere all’interno dell’azienda la cultura del digitale, con un focus anche sulla cybersecurity.

Tutti i dipendenti dell’azienda sono inoltre coinvolti nel Danieli Innovation Award, un premio per le idee innovative promosse dalle stesse risorse interne all’azienda. La valorizzazione del capitale umano sembra essere un punto di forza per il gruppo, uno dei nodi su cui puntare per innovare le singole business unit.

A fine 2016 la notizia dell’assegnazione di un appalto in Azerbaigian del valore di oltre 1,3 miliardi di dollari ha dato nuova fiducia alle quotazioni del titolo del gruppo Danieli.

La società siderurgica si è infatti impegnata a costruire in tre anni un impianto continuo per la produzione delle lamiere in acciaio. Il processo di lavorazione prevede che in un solo giorno il ferro sia trasformato in prodotto finito, utilizzando appunto un ciclo continuo. L’impianto coprirà tutte le fasi di lavorazione dell’acciaio, dalla pellettizzazione, alla riduzione diretta, fusione, colata, laminazione e finitura di nastri di qualità. Sarà l’unico al mondo con questa tipologia di produzione.

 

Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni Danieli

Se si desidera valutare il meglio possibile le azioni Danieli, è necessario sapere quali siano le possibilità di crescita dell’impresa emittente negli anni a venire. Per farlo, bisogna ovviamente conoscere i suoi punti forti e deboli che presentiamo qui nel dettaglio.

Per quanto riguarda i principali punti di forza di questa società, vanno considerati in particolare i seguenti elementi:

  • Il gruppo Danieli ha messo in opera una strategia di espansione internazionale che gli ha permesso di diventare uno dei protagonisti mondiali del suo mercato, soprattutto grazie a delle partnership strategiche.
  • Un altro elemento da prendere in considerazione è la solidità e stabilità finanziaria dei risultati del gruppo nel corso degli ultimi anni.
  • Il gruppo Danieli è capace di diversificare al massimo le proprie attività, cosa che gli permette di incrementare gli introiti e di accrescere la sua presenza in diversi segmenti.

 

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni Danieli

Per quanto riguarda le debolezze di questa impresa vanno considerati soprattutto i punti a seguire:

  • La forte dipendenza della Danieli dal mercato delle materie prime può essere un freno alla sua crescita.
  • La concorrenza nel suo settore di attività è molto forte ed incide sulle quote di mercato dell’azienda.

Domande frequenti

Quali sono le principali linee di prodotti della Danieli?

Le principali linee di prodotti proposte dalla Danieli sono gli altiforni, le acciaierie a colata continua, i laminatori per prodotti lunghi, i laminatori per tubi senza saldatura, i laminatori per prodotti piatti (a caldo e a freddo), le presse per fucine e linee complete di fucina, le presse per estrusione di metalli ferrosi e non ferrosi, gli strumenti di taglio, l’automazione di tutti i siti di livello da 1 a 4.

Come e dove seguire le notizie sul gruppo Danieli?

Per essere informati al momento giusto sulle principali notizie ed eventi della società Danieli ci si può abbonare ad un flusso di notizie personalizzato o visitare il sito ufficiale del gruppo. Inoltre, i broker online specializzati in azioni italiane riportano spesso queste notizie.

Bisogna analizzare sistematicamente i grafici delle azioni Danieli?

Anche se una buona analisi fondamentale può ovviamente permettere di individuare dei segnali interessanti sulla quotazione delle azioni Danieli, bisogna anche realizzare sistematicamente un’analisi tecnica del titolo prima di prendere posizione sul mercato.

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