Comprare le azioni Danieli

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Se avete in programma di investire del denaro in Borsa tramite i CFD, perché non puntare sul titolo di una grande azienda multinazionale italiana come Danieli? Per aiutarvi a realizzare una strategia vincente su questo titolo vi proponiamo di scoprire qui alcune informazioni utili ed un’analisi tecnica storica del suo corso.  

 

A proposito del gruppo Danieli

Il gruppo Danieli è specializzato in progetti di ingegneria nel settore della produzione di metallo, di semilavorati in acciaio e di apparecchiature da costruzione.

Produce delle macchine innovative in tutto il mondo nel settore dell’industria del ferro e dell’acciaio nonché dei metalli non ferrosi.

Questa multinazionale opera attraverso siti di produzione e MarketSteel.

 

Storia del gruppo Danieli

La storia della società Danieli ha origine in Lombardia, a Brescia precisamente, nel 1914 per opera dei fratelli Timo e Mario Danieli che acquisiscono le Acciaierie Angelini. Nel 1929 i due fratelli decisero di spostare la sede dell’azienda a Buttrio, in Friuli, nei pressi di Udine. L’azienda si dotò ben presto di macchinari all’avanguardia, tra cui le fornaci elettriche, per espandere la sua produzione.

Alla fine degli anni Cinquanta il core business dell’azienda si sposta sulla produzione di impianti e macchinari funzionali all’industria dell’acciaio, per opera dell’ing. Luigi Danieli. Negli anni ’80 l’azienda sposta la sua attenzione al mercato estero con l’acquisizione di nuove società operanti nel settore della laminazione. Nel 1984 la società viene quotata alla Borsa di Milano.

Il gruppo siderurgico Danieli passa in quegli anni nelle mani di Cecilia Danieli, figlia di Luigi, che porterà nel gruppo notevoli cambiamenti strutturali, una riorganizzazione delle risorse e la capacità di svilupparsi nell’ambito dei mercati internazionali.

Oggi la Danieli & C.Officine Meccaniche SpA è una multinazionale leader mondiale nella produzione di impianti siderurgici, in particolare nel settore dei prodotti lunghi il gruppo Danieli detiene oltre il 90% dell’intera quota di mercato.

Il gruppo Danieli è oggi tra i primi tre gruppi industriali al mondo per la progettazione e relativa distribuzione di macchinari siderurgici. La multinazionale italiana produce e distribuisce alle principali acciaierie del mondo impianti siderurgici: presse idrauliche, impianti di estrusione, altiforni, attrezzature di colata, laminatoi a freddo/caldo, acciaierie acciaio-elettriche.

Il Gruppo ha circa 10.000 dipendenti che operano principalmente in Italia, Germania, Svezia, Austria, Francia, Olanda, Spagna, UK, USA, Brasile, Russia, Tailandia, Cina, India e Giappone e un fatturato che si aggira intorno ai 2.500 milioni di euro

 

Analisi del corso delle azioni Danieli

Il corso delle azioni Danieli è attualmente quotato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSI MIB.

L’analisi tecnica storica delle azioni Danieli mostra prima di tutto una forte volatilità del titolo con numerosi movimenti. Gli ultimi dieci anni sono stati contraddistinti da un picco a 27,20€ nel maggio 2008 prima di un crollo verso i 5,95€ a novembre dello stesso anno. Ne seguirà una ripresa rialzista a dente di sega.

 

Andamento del titolo del gruppo Danieli

Tra luglio e dicembre 2016 il gruppo Danieli ha registrato un calo dell’utile del 14%, secondo i dati del bilancio semestrale. I ricavi, per il semestre di riferimento, si sono attestati a 1,158 miliardi di euro contro 1,161 miliardi di euro dello stesso periodo per l’anno 2015.

Il margine operativo lordo normalizzato si è fermato a 93, 6 milioni di euro, anche in questo caso registrando una riduzione del 14%. Un dato che ha però subito gli investimenti fatti per l’acquisizione di nuove società: l’olandese Danieli Corus, l’italiana FATA e il tubificio ESW Röhrenwerke in Germania.

A fine del primo semestre per l’esercizio 2016-2017 il gruppo Danieli ha registrato un calo di fatturato nel settore di ingegneria e costruzione impianti (Plant Making), mentre ha visto un aumento nei profitti del settore acciaio (Steel Making).

Il settore acciaio ha per Danieli Spa una redditività di 25,9 milioni di euro da normalizzare a 28,3 milioni di euro per via degli oneri di circa 2,4 milioni di euro necessari per il riavvio delle attività del tubificio acquisito recentemente in Germania. Rispetto al 2015 la produzione venduta ha registrato un aumento del 10%, attestandosi sulle 480.000 tonnellate.

La posizione finanziaria del gruppo Danieli si mantiene dunque solida, nonostante l’utile netto sia calato del 14% pari a 38,7 milioni di euro e l’Ebit pari a 13,3 milioni di euro, registrando un negativo del 76%. L’obiettivo è di recupero per il secondo semestre del 2017.

Per il resto del 2017 dunque il management del gruppo Danieli prevede forti riscontri dal settore acciaio, sia dal comparto automotive, sia da quello oil & gas e in particolare grandi aspettative, proiettate anche per il 2018, sono riservate al mercato delle grandi opere infrastrutturali. Nel piano strategico dei prossimi anni prevede inoltre, per il gruppo Danieli, importanti sfide nel settore dell’innovazione tecnologica.

Robotica e intelligenza artificiale potrebbero essere i prossimi campi d’applicazione. Il gruppo Danieli ha inoltre avviato un processo interno di change management al fine di promuovere all’interno dell’azienda la cultura del digitale, con un focus anche sulla cybersecurity.

Tutti i dipendenti dell’azienda sono inoltre coinvolti nel Danieli Innovation Award, un premio per le idee innovative promosse dalle stesse risorse interne all’azienda. La valorizzazione del capitale umano sembra essere un punto di forza per il gruppo, uno dei nodi su cui puntare per innovare le singole business unit.

A fine 2016 la notizia dell’assegnazione di un appalto in Azerbaigian del valore di oltre 1,3 miliardi di dollari ha dato nuova fiducia alle quotazioni del titolo del gruppo Danieli.

La società siderurgica si è infatti impegnata a costruire in tre anni un impianto continuo per la produzione delle lamiere in acciaio: il processo di lavorazione prevede che in un solo giorno il ferro sia trasformato in prodotto finito, utilizzando appunto un ciclo continuo. L’impianto coprirà tutte le fasi di lavorazione dell’acciaio: dalla pellettizzazione, alla riduzione diretta, fusione, colata, laminazione e finitura di nastri di qualità. Sarà l’unico al mondo con questa tipologia di produzione.

A seguito della diffusione della notizia sulla commessa gli analisti hanno rivisto al rialzo la quotazione del titolo Danieli. Gli esperti di Equita hanno fissato il prezzo obiettivo a 21,6 euro mantenendo il rating buy.

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