Comprare le azioni Ferrari

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Tutti, senza eccezioni, conoscono la marca italiana di automobili Ferrari. Ma lo sapevate che questa azienda mondialmente conosciuta è stata recentemente quotata in Borsa per la prima volta? Se siete interessati a comprare o a trattare le azioni Ferrari, vi proponiamo qui di scoprire le attività dell’azienda, la quotazione in diretta del titolo ed alcuni dati da un punto di vista grafico circa la sua recente entrata in Borsa.  

 

A proposito del gruppo Ferrari

Il gruppo Ferrari è un costruttore italiano specializzato in automobili di lusso. La sua attività concerne al tempo stesso la progettazione, la fabbricazione e la commercializzazione di automobili per privati ma si estende anche alle auto da corsa, agli accessori e ad altri prodotti derivati.

Il gruppo Ferrari esporta quasi il 90% della sua produzione ed è presente in oltre 60 mercati in tutto il mondo. Ha al suo attivo più di 200 concessionarie all’estero.

 

I principali concorrenti di Ferrari

Il gruppo italiano Ferrari è uno dei grandi nomi dell’automobilismo sportivo e del lusso nel mondo e per questo subisce la concorrenza di vari marchi internazionali che si disputano questo settore d’attività da vari anni. Vi proponiamo di saperne di più sui concorrenti diretti della Ferrari grazie a questa lista dei principali concorrenti di questa marca di lusso.

  • Rolls-Royce rimane ad oggi il leader di questo settore dell’altissimo di gamma in termini di vendita di veicoli.
  • È immediatamente seguito dal marchio Bentley che occupa il secondo posto della classifica mondiale.
  • Ferrari si classifica terza al mondo per vendite.
  • Segue da presso Lamborghini che si colloca al quarto posto nel mondo.
  • Poi Maserati in quinta posizione.
  • Infine Aston Martin e Bugatti occupano rispettivamente il sesto e settimo posto della classifica.

È veramente consigliabile studiare da vicino questa concorrenza prima di mettere in opera una strategia di investimento sulla quotazione delle azioni Ferrari online.

 

I principali partner di Ferrari

  • Nel 2008, tramite la sua scuderia di Formula 1, il gruppo Ferrari ha collaborato con il gruppo Bridgestone nel quadro dello sviluppo di pneumatici per trovare la miglior configurazione da adottare il Gran Premio d’Italia.
  • Ferrari è anche partner di lunga data di Shell, sia per la Formula 1 come sponsor che nell’ambito della ricerca e dell’innovazione, settori nei quali le due imprese collaborano da moltissimi anni.
  • Nel 2015 il gruppo Ferrari ha anche festeggiato i dieci anni di partenariato con il gruppo Puma che, in questa occasione, ha prodotto 4 serie speciali di scarpe sul tema della corsa automobilistica e direttamente ispirate dal marchio del cavallino.

 

Analisi della quotazione delle azioni Ferrari

Il corso delle azioni Ferrari è stato quotato per la prima volta il 23 ottobre 2015, data dell’introduzione in Borsa della società. La prima quotazione è stata di 56,63 $ ma si può notare che dopo questa data il corso è fortemente sceso passando sotto la barra dei 50 $ a novembre 2015.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Ferrari

Se da una parte è molto importante interessarsi ai dati ricavati dall’analisi tecnica storica della quotazione delle azioni Ferrari nonché ai dati fondamentali con le attività dettagliate di questo gruppo e gli avvenimenti che hanno segnato la sua ascesa, è altrettanto necessario conoscere i dati borsistici più generali ma ugualmente importanti di questo titolo borsistico. È il motivo per cui vi proponiamo di concludere questo articolo con alcuni dati a proposito della quotazione delle azioni Ferrari ed alcune cifre chiave relative al suo posizionamento sul mercato borsistico internazionale:

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale della società Ferrari si eleva a 1.907,13 milioni di euro.
  • Il numero di titoli emessi dalla società Ferrari attualmente in circolazione sul mercato è di 964.695.
  • Il corso delle azioni Ferrari viene attualmente quotato in Italia sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana MTA.
  • La società Ferrari fa anche parte della composizione dell’indice borsistico nazionale italiano FTSE MIB ed è quindi una delle società italiane dalla più elevata capitalizzazione borsistica.
  • L’azionariato della società Ferrari è attualmente composto per il 57,40% da quote di floating assets, per il 23,50% da quote controllate dalla società Exor, per il 10% da quote controllate da Piero Ferrari e per il 9,10% da quote controllate da T Rowe Price Associates.

 

Storico economico e finanziario della società Ferrari

Ecco alcune informazioni utili a proposito dello storico economico e finanziario della società Ferrari con le date che hanno segnato l’azienda negli ultimi anni.

  • Nel 2004 Luca Cordero di Montezemolo viene nominato alla testa del gruppo Ferrari.
  • Nel 2005 Ferrari vende 5.399 auto. Nel 2006 ne vende 5.743 il che costituisce un incremento del volume d’affari nell’ordine del 17%. La Ferrari ha sempre rifiutato di produrre e vendere una maggior quantità di veicoli malgrado una forte domanda da parte dei concessionari avendo scelto di privilegiare la fabbricazione artigianale a quella industriale.
  • Nel 2006 il gruppo fa un’offerta di acquisto da 800 milioni di euro a Mediobanca per recuperare il 29% del gruppo Ferrari, portando così il proprio controllo all’85%. Un ulteriore 5% era già stato ceduto dalla banca al fondo di investimento Mubadala di Abou Dhabi.
  • Nel 2014 il gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) annuncia la volontà di separarsi dalla Ferrari introducendo dal 10 al 20% di questa società in Borsa. Il resto dei titoli verrebbe poi distribuito agli azionisti del gruppo FCA. Il gruppo spera di liberare 2,25 miliardi di euro attraverso questa operazione.
  • Nel 2015 l’operazione di scissione tra il fabbricante Fiat Chrysler Automobiles e Ferrari viene approvata dagli azionisti. Nel quadro di questa operazione FCA decide di trasferire le azioni Ferrari alla società FE Interim. La scissione sarà effettiva a gennaio 2016.
  • Ad inizio 2016 la Ferrari non fa più parte del gruppo Fiat. Forniva motori, le vernici per la carrozzeria delle Maserati, un’altra precedente filiale del gruppo. Ricordiamo infatti che nel 2002 la Fiat aveva già venduto il 34% delle quote della Ferrari a Mediobanca per un importo totale di 775 milioni di euro.

Associando queste informazioni ai grafici borsistici potrete anticipare più facilmente le variazioni future della quotazione di questo titolo.

 

Andamento del titolo Ferrari

Il 2016 è stato per il gruppo Ferrari un anno decisamente positivo. L’esercizio di bilancio 2016 si è infatti chiuso con una crescita del 38% rispetto al 2015, con ricavi netti pari a 3,1 miliardi di euro. La vendita delle auto ha avuto un incremento del 4,6% rispetto all’anno precedente. Secondo il management del gruppo automobilistico la stima di auto in consegna per la chiusura del 2017 sarà pari a 8.400 vetture totali, con ricavi che supereranno i 3 miliardi di euro e un EBITDA Adjusted di circa 950 milioni di euro.

La cedola per gli azionisti, in chiusura di bilancio 2016, vede un dividendo pari a 0,635 euro per azione ordinaria, con utili complessivi distribuiti pari a 120 milioni di euro.

A trainare i conti finanziari del gruppo l’aumento delle vendite, del 5%, dei modelli a 8 cilindri, in particolare i due prodotti di punta la 488 GTB e la 488 Spider. Del 4% sono inoltre aumentate le vendite dei modelli a 12 cilindri, una crescita dovuta anche alla recente immissione sul mercato del modello GTC4 Lusso. L’area geografica che ha registrato maggiori profitti è l’EMEA con una crescita di 8 punti percentuali nelle vendite. In testa Italia, Germania e Francia che hanno registrato quote di mercato a doppia cifra.

Nell’area Asia – Pacifico la crescita è del 3%, del 2 % nell’area Americana e solo dell’1% nell’area cinese.

A incrementare i conti finanziari per il 2016 anche gli introiti derivanti dalle sponsorizzazioni e dall’utilizzo commerciale del marchio, in aumento dell’11% e pari a 488 milioni di euro. Il primo trimestre del 2017 non ha deluso le attese confermando un record nelle vendite e nei ricavi del gruppo Ferrari. Al 31 marzo 2017 i veicoli venduti hanno raggiunto le 2003 unità, con un aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Vendite che confermano il successo dei modelli a 12 cilindri, che hanno registrato un aumento del 50%, rispetto ai modelli a 8 cilindri in crescita solo del 3%.

Salgono i profitti provenienti dall’area geografica della Cina, Hong Kong e Taiwan con un aumento pari al 3,2%. I ricavi netti per il primo trimestre sono pari a 821 milioni di euro con un aumento del 21,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La divisione dei ricambi ha totalizzato ricavi per 581 milioni di euro, registrando un aumento del 21%. Nonostante le posizioni non brillanti ottenute durante il Campionato 2016 rispetto a quello del 2015, si sono ottenuti maggiori ricavi da sponsorizzazioni e utilizzo commerciale del brand. Per il Q1 del 2017 l’Adjusted EBIT è pari a 177 milioni, registrando un aumento di 46 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In aumento i costi per la ricerca e lo sviluppo, pari a 15 milioni di euro, destinati principalmente all’innovazione dei modelli ibridi e l’aumento delle performance per la F1. Altri 13 milioni di costi sono da imputare a nuovi punti vendita e le celebrazioni per il 70° anniversario. L’indebitamento netto del gruppo Ferrari al 31 marzo 2017 è passato dai 653 milioni al 31 dicembre 2016 a 578 milioni di euro.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni Ferrari

Le previsioni del management del gruppo automobilistico di Maranello per il 2017 prevedono la vendita di 8.400 veicoli, ricavi netti per 3,3 miliardi di euro, un EBITDA Adjusted pari a 950 milioni di euro e una riduzione dell’indebitamento industriale netto a 500 milioni di euro.

Dopo la presentazione dei conti finanziari del primo trimestre 2017 la quotazione del titolo Ferrari in Borsa ha registrato un aumento di 3,5 punti percentuali, passando a 72 euro per azione. Le azioni Ferrari registrarono un minimo storico nel febbraio 2016 con la quotazione di 28 euro per azione, da quel momento a oggi il titolo Ferrari ha guadagnato il 150%.

Gli obiettivi del gruppo Ferrari sembrano di fatto convincere anche gli analisti che confermano un periodo rialzista per la casa automobilistica. Gli esperti della banca d’affari Berenberg ha aumentato il target price del titolo Ferrari portandolo a 90 euro con l’indicazione di acquisto delle azioni. Anche gli esperti di Jefferies hanno aumentato il prezzo obiettivo del titolo della casa automobilistica fissandolo a 87 euro e anche per loro il giudizio di rating sul titolo Ferrari è fissato a buy. Dello stesso avviso anche gli analisti di Citigroup che ha fissato il target price per il titolo Ferrari a 84 euro. In seguito alle previsioni diffuse dal management sull’aumento dell’utile per azione per l’esercizio in corso, Citigroup ha confermato il suo giudizio su Buy. Gli analisti di Morgan Stanley hanno aumentato il prezzo obiettivo sulle azioni Ferrari portandolo da 72 dollari a 100 dollari, con un giudizio confermato su overweight.

La strategia del gruppo Ferrari nel medio e lungo periodo punta alla possibilità di diversificare i suoi prodotti e trarre profitti non solo dalla vendita delle automobili di lusso.

L’obiettivo è quello di posizionare il titolo Ferrari sul mercato come un brand di lusso, con una sempre più attenta strategia di posizionamento di tutti i prodotti legati al merchandising del gruppo.

Le altre prospettive del gruppo Ferrari sono orientate allo sviluppo dell’elettrico via ibrido, portare avanti la tecnologia ibrida sulle vetture Ferrari, secondo l’opinione del management di Maranello, è imprescindibile per il futuro del marchio.

Rispetto allo sviluppo dell’elettrico sarebbe negli intenti del gruppo Ferrari essere direttamente coinvolto nella Formula E, una gara che sta conquistando un pubblico di appassionati e non solo. Le vetture che competono con motore elettrico si sfidano in circuiti cittadini di tutto il mondo (Buenos Aires, Principato di Monaco, Parigi) un’opportunità che chiaramente potrebbe portare al brand dei ritorni di investimento in termini di visibilità.

A questa prospettiva si aggiunge poi la nuova tendenza della guida autonoma. Anche in questo ambito la casa automobilistica italiana è impegnata nelle fasi di ricerca e sviluppo, attraverso una partnership con Google, le smart car Ferrari con guida autonoma potrebbero diventare realtà entro il prossimo 2020. Una sfida che tutte le più importanti case automobilistiche stanno affrontando e rispetto alla quale il marchio del cavallino rampante non può certo tirarsi indietro.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Ferrari come attivo di Borsa

Capire quali siano le forze e le debolezze della società Ferrari è indispensabile per prevedere al meglio possibile le future variazioni della quotazione di queste azioni in Borsa. È quanto vi proponiamo adesso cominciando dai punti di forza di questo gruppo che sono altrettanti atout per incrementare la sua crescita negli anni a venire e che potrebbero essere di sostegno alla sua quotazione in Borsa.

Per prima cosa, va ricordato che il marchio Ferrari ha una lunga storia e dispone quindi di un patrimonio e di un certo riconoscimento nel suo settore di attività che rappresentano ad oggi il suo principale punto di forza. Il valore di marca della Ferrari è infatti uno dei più forti di questo settore visto che viene considerato dal grande pubblico come un marchio culto e sinonimo di qualità ed eccellenza.

Un altro punto di forza del gruppo Ferrari consiste nella sua forte presenza nel settore delle corse automobilistiche. Grazie alla sua presenza importante in occasione dei grandi campionati ed incontri internazionali, Ferrari rafforza ulteriormente la propria visibilità nel mondo e conquista sempre più la fiducia dei consumatori seducendo al tempo stesso gli appassionati degli sport motoristici. Ciò permette inoltre a Ferrari di dimostrare le proprie capacità di innovazione tecnologica e le proprie prestazioni.

Bisogna dire che le capacità di innovazione della Ferrari sono anch’esse uno dei punti di forza di questa azienda che gestisce un servizio di progettazione all’avanguardia ed investe molto in ricerca e sviluppo per andare sempre più lontano nella progettazione dei suoi motori e dei suoi veicoli di lusso. Gli acquirenti di queste automobili apprezzano in particolare gli sforzi fatti dal marchio per equipaggiare i propri veicoli con leghe ultraleggere che offrono un’accelerazione più efficace e una maggiore maneggevolezza rispetto alla maggior parte dei suoi concorrenti.

Ferrari ha inoltre recentemente investito molte energie nella messa in opera di un programma dedicato alle vendite di seconda mano. Non si limita quindi più a commercializzare i propri veicoli nuovi su ordinazione ma raggiunge ormai tutti i segmenti di clientela, potendo così ovviamente aumentare i profitti.

Un altro atout di questa azienda riguarda le basse spese effettuate nell’ambito del marketing e della pubblicità. Grazie alla sua fama mondiale, infatti, il marchio è ad oggi una fonte di ispirazione ed è una delle auto più ambite al mondo. Di conseguenza, Ferrari realizza degli interessanti risparmi in termini di comunicazione.

Infine, va anche notato che il gruppo Ferrari non si limita a vendere dei veicoli sportivi e di lusso ma propone anche un certo numero di prodotti derivati, che si rivelano molto lucrativi, come profumi, abbigliamento o modellini dei suoi veicoli.

 

Inconvenienti e punti deboli delle azioni Ferrari come attivo di Borsa

Adesso che conoscete i principali atout del gruppo Ferrari ecco, per concludere, i suoi principali difetti che vi permetteranno di bilanciare il vostro giudizio al momento delle analisi su questo titolo.

Si può constatare che le politiche doganali di alcuni paesi frenano fortemente le vendite della Ferrari in certe aree del mondo. La complessità delle pratiche di importazione di questi veicoli porta infatti ad allungare le procedure e ciò può frenare alcuni acquirenti.

Ferrari deve anche fronteggiare delle aspettative sempre più esigenti e puntigliose da parte dei suoi clienti e va detto che il gruppo non è sempre in grado di soddisfare tali richieste.

Infine, la concorrenza rimane un punto negativo importante per l’azienda per via degli avversari che aumentano gli sforzi per sottrargli quote di mercato.

 

Come realizzare una buona analisi fondamentale della quotazione delle azioni Ferrari?

Per realizzare un’analisi fondamentale coerente ed obiettiva delle azioni Ferrari vi consigliamo di seguire da vicino i seguenti elementi:

  • Per prima cosa, vanno seguiti gli sforzi fatti dal marchio per crearsi uno spazio nel segmento dei veicoli ibridi o che utilizzano tecnologie avanzate nonché gli annunci di lancio di nuovi modelli.
  • Analogamente, andrà tenuto d’occhio il modo in cui Ferrari sfrutta le reti di gruppi di proprietari per raggiungere nuovi clienti.
  • Bisognerà anche prendere in considerazione gli sforzi fatti da Ferrari per estendere la propria rete di distribuzione e la propria gamma di servizi per generare ulteriori introiti.
  • Qualsiasi cambiamento delle politiche doganali da parte dei paesi importatori di Ferrari sarà ovviamente della massima importanza per la redditività del gruppo.
  • Infine, il mercato dei veicoli sportivi di fascia alta e i suoi indicatori dovranno essere seguiti con attenzione. In particolare, si consiglia vivamente di realizzare uno studio approfondito della concorrenza di questo settore, dell’evoluzione delle quote di mercato e del lancio di nuovi veicoli.

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