Trattare le azioni Italgas

La quotazione delle azioni Italgas può essere oggetto delle vostre speculazioni online se sapete analizzare correttamente questo valore. Per aiutarvi in ciò, vi proponiamo questo articolo completo a proposito di queste azioni di Borsa contenente delle informazioni che vi saranno utili nel quadro delle vostre analisi. Troverete in particolare dei dati relativi alle attività di questa azienda italiana, alle sue attività nel dettaglio, ai suoi concorrenti e partner nonché alla sua storia e alla composizione del suo azionariato. Vi sveleremo inoltre i dati borsistici più importanti e vi accompagneremo nella comprensione delle sfide che si prospettano a questo gruppo. Avrete così la possibilità di capire meglio quali siano gli elementi che possono influenzare le tendenze future di questo valore.  

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Le azioni Italgas in breve

  • Capitalizzazione borsistica totale: 3.986,61 milioni di euro
  • Numero di titoli: 809.136.000
  • Piazza di quotazione: Borsa Italiana
  • Mercato: Mercato Telematico Azionario
  • Indice: FTSE MIB
  • Settore di attività: gas

 

L’attività della società Italgas

Per cominciare la nostra analisi delle azioni Italgas è ovviamente necessario interessarci alle attività di questo gruppo italiano ed ecco quindi alcune informazioni al riguardo.

Prima di tutto, va ricordato che la società Italgas è un’azienda specializzata nella distribuzione in Italia del gas naturale. Le sue attività possono tuttavia essere ripartite nei due seguenti poli sulla base del volume d’affari da essi generato:

  • La distribuzione di gas naturale rappresenta ovviamente la maggior parte delle attività di questa azienda con il 97,6% del volume d’affari globale. Nel 2017 il gruppo ha distribuito in totale oltre 7,8 miliardi di metri cubi. Inoltre, il gruppo dispone in totale di una rete di distribuzione di 57.773 km che gli permette di effettuare tale distribuzione.
  • Il resto del volume d’affari dell’impresa, ovvero il 2,4%, viene generato da altre attività connesse. Tali attività riguardano in particolare la costruzione e la manutenzione di infrastrutture di distribuzione del gas, la costruzione e la manutenzione di infrastrutture di distribuzione di acqua e calore e delle prestazioni di ingegneria o di assistenza tecnica.

Le attività del gruppo Italgas interessano unicamente il mercato italiano nel quale l’azienda realizza la totalità del suo volume d’affari. Va tuttavia notato che nel corso del tempo il gruppo si è fortemente espanso nel paese. Concentrato inizialmente su Torino, è ormai presente in tutto il territorio nazionale e detiene circa il 30% delle quote di mercato di questo settore di attività in Italia per quanto attiene alle concessioni. Italgas fornisce circa 1.500 comuni alcuni dei quali di grandi dimensioni fra cui Roma. Per farlo, gestisce una parte delle attività in proprio ma in certi casi fa ricorso a delle filiali.

 

Conoscere la concorrenza delle azioni Italgas

Sebbene Italgas sia diventato nel tempo un fornitore di gas naturale di primo piano in Italia non è ovviamente l’unico a svolgere delle attività in questo settore e deve far fronte ad una forte concorrenza da parte degli altri attori dell’energia in generale e del gas in particolare. Per portare a buon fine le vostre strategie di investimento sulla quotazione di queste azioni dovete quindi conoscere perfettamente questa concorrenza. A tal fine, ecco i principali attuali fornitori di gas naturale in Italia.

Il gruppo Enel è ovviamente ancora oggi il leader di questo settore di attività in Italia nonché il primo produttore di elettricità del paese ed uno dei principali produttori a livello mondiale. Per quanto riguarda il gas naturale, Enel è anche un importante concorrente con diversi miliardi di metri cubi di gas venduti ogni anno in Italia e all’estero.

Un altro concorrente da conoscere prima di cominciare a trattare le azioni Italgas è la società Hera che, oltre ad essere ovviamente attiva nella distribuzione del gas naturale, opera anche nella distribuzione di acqua ed energia nonché nello smaltimento dei rifiuti. Svolge le sue attività prevalentemente nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Rimini e Pesaro e Urbino. Recentemente la società Hera ha operato una fusione con il gruppo AcegasAps e poi con AMGA. Grazie a tali operazioni Hera è diventata oggi il terzo più grande distributore di gas naturale in Italia.

Sempre per quanto riguarda i principali concorrenti d’Italgas, possiamo anche citare la società europea E.ON, frutto della fusione avvenuta nel 2000 fra le imprese tedesche Veba e Viag. Questa azienda è tra l’altro quotata in Borsa a Francoforte e fa parte dell’indice borsistico DAX 30.

Per quanto riguarda gli attori del settore del gas naturale puramente italiani troviamo inoltre la società Italcogim che opera anche nella distribuzione di elettricità e di acqua potabile nonché nella gestione dei rifiuti in tutto il paese.

Infine, l’ultimo concorrente diretto di Italgas che possiamo citare è la società Ascotrade che fornisce in particolare elettricità e gas al gruppo Ascopiave da cui dipende come filiale.

Analizzando l’evoluzione delle quote di mercato di ognuno di questi attori del mercato del gas naturale in Italia avrete maggiori probabilità di capire in che modo questi concorrenti possano avere influenza sulla quotazione delle azioni Italgas. Troverete molto facilmente online delle informazioni a proposito di queste società e delle notizie al loro riguardo.

 

Le alleanze strategiche strette dal gruppo Italgas

Sebbene il gruppo italiano Italgas non stringa spesso dei partenariati strategici, si allea molto facilmente e frequentemente con altre entità per formare delle joint-venture. È importante prestare attenzione a questo tipo di notizie in considerazione dell’impatto che questi annunci possono avere sull’evoluzione della quotazione di queste azioni in Borsa. Vi proponiamo quindi ora di scoprire più nel dettaglio le recenti joint-venture concretizzate e quelle progettate per le quali il gruppo Italgas ha fatto uscire delle comunicazioni.

Per cominciare, nel 2004 è stata creata la joint-venture Acam tra Italgas e la società La Spezia, attiva nella distribuzione di gas naturale. Italgas ha acquistato il 49% di tale azienda in seguito alla sua privatizzazione. La cessione di partecipazioni ha permesso ad Acam di ridurre il proprio debito di circa 70 milioni di euro. Questa azienda ha molto valore per Italgas in quanto detiene circa 1.200 km di rete e dispone di oltre 160.000 clienti in Italia.

Nel 2012 Italgas ha messo in opera un accordo quadro con la società AcegasAps relativo alla creazione di una joint-venture finalizzata a gestire le attività di distribuzione di gas nei territori di Padova, Pordenone, Triste e Gorizia. Sulla base di questo accordo, AcegasAps acquista il 20% del capitale di Isontina Reti Gas mentre Italgas ne acquista il 50%. La joint-venture fornisce ormai oltre 60.000 clienti. In seguito, la struttura azionaria di questa entità è stata modificata con il 51% per AcegasAps e il 49% per Italgas.

Un’altra possibilità di creazione di joint-venture è attualmente in corso di discussione tra Italgas e Ascopiave con un’operazione che garantirebbe a quest’ultima una maggiore stabilità finanziaria e un flusso di dividendi adeguato ai 90 comuni che ne sono membri. È in corso uno studio sulla riorganizzazione delle imprese con una possibilità di aumento dal 50% all’80% del margine lordo delle attività regolamentate. La strategia consiste nell’eliminare poco alla volta le vendite dirette di gas naturale per concentrarsi sulla distribuzione dello stesso, un settore di attività più regolamentato e quindi più sicuro che godrà prossimamente del rinnovo delle concessioni.

 

Storico economico e finanziario del gruppo Italgas

Per capire meglio in che modo possa evolvere in futuro la quotazione delle azioni Italgas è necessario interessarsi al passato di questa azienda. Infatti, lo storico della società ci insegna molto circa il modo in cui questa è capace di comportarsi a lungo termine e può quindi aiutarci a prevedere gli eventi futuri importanti e la loro influenza sulle decisioni dei trader. Ecco quindi un riepilogo delle date e degli eventi che hanno marcato la storia di Italgas.

L’origine di Italgas risale al 1837 con la fondazione a Torino della Compagnia di Illuminazione a Gaz per la città di Torino. Nel tempo l’impresa ha cambiato nome a diverse riprese fino a diventare Società Italiana per il Gas, poi società Stige ed infine società Italgas come la conosciamo oggi.

Prima della Seconda Guerra Mondiale, la finanza cattolica, guidata da Bernardino Nogara, si interessava molto a Italgas e, in parte, la controllava. Dal 1966 il gruppo Eni, tramite la sua filiale Snam, prende il controllo con Carlo Da Molo come presidente. Rapidamente, dopo questo passaggio di poteri, Italgas lancia una grande campagna di metanizzazione che gli permette di svilupparsi notevolmente nel centro e nel sud del paese.

In seguito, oltre a seguire una strategia di rafforzamento della propria presenza nel settore del gas industriale, Italgas sviluppa progressivamente le proprie attività connesse all’acqua potabile e al suo ciclo completo. L’impresa avvia inoltre delle attività nel settore della gestione dei rifiuti comunali. Tuttavia, come forse saprete già, queste attività annesse sono state infine successivamente abbandonate da Italgas e la società ha deciso di concentrarsi sulla sua specializzazione storica ovvero i prodotti e i servizi connessi al gas naturale.

Per farlo, Italgas procede in particolare alla creazione di filiali estere con in particolare l’acquisizione di quote di mercato in Argentina, Brasile, Grecia, Portogallo, Spagna, Ungheria e ancora altri paesi. È così che il gruppo Italgas ha costituito una forza lavoro nell’ordine di 10.000 dipendenti nel mondo.

Il 1994 è un anno importante per la società Italgas perché è in questo momento che, dopo aver effettuato delle ricerche a partire dagli anni ’80 ed un importante lavoro di selezione negli archivi, Italgas è riuscita a riunire i documenti storici in un museo che racconta i 150 anni dell’azienda. Creato a Torino, questo museo raggruppa un’incredibile quantità di archivi e di documenti nonché libri, brochure e manifesti legati alla sua storia. Il museo propone inoltre un’esposizione di svariati oggetti legati all’industria del gas naturale fra cui in particolare strumenti ed apparecchiature utilizzati oggi o in altre epoche per la ricerca o l’estrazione del gas. Questo spazio espositivo ha ovviamente contribuito a far conoscere ulteriormente Italgas in tutta Italia.

Un’altra data importante nella storia di Italgas è il 7 febbraio 2003. È il giorno in cui il gruppo ENI lancia un’OPA di acquisto sul 100% delle azioni dell’azienda, cosa che comporta ovviamente un’immediata cessazione della quotazione delle azioni Italgas a partire da questo istante. Come immaginerete già, il gruppo ENI ha poi rivenduto l’azienda alla propria filiale Snam Rete Gas nel 2009 che, a partire dal 2012, prende il nome di Snam. Ad oggi, Italgas fa ancora parte di questa società madre.

Ancora in tema di date importanti e di eventi che hanno segnato la storia di Italgas, ritroviamo il luglio 2014 quando la società Italgas è stata sottoposta ad un’inchiesta giudiziaria relativa alle relazioni tra Italgas ed alcuni fornitori, membri della mafia e poliziotti corrotti. Alla fine dell’inchiesta, le autorità hanno concluso l’assenza di cooperazione attiva della società madre Snam in questo affare ed hanno quindi revocato la misura a luglio 2015. Il verdetto è stato reso dalla Corte di Palermo.

Infine, un’ultima data da prendere in considerazione relativamente alla società Italgas è il 7 novembre 2016. In seguito alla parziale scissione proporzionale di Snam con il trasferimento ai suoi azionisti dell’86,5% della sua partecipazione in Italgas, è questo il giorno in cui la società Italgas ha potuto essere nuovamente quotata in Borsa dopo 13 anni di assenza dai mercati finanziari. Tale quotazione venne effettuata sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana così come avviene ancora oggi. L’azienda integra poi il calcolo dell’indice borsistico italiano FTSE MIB.

Come potete constatare, la storia di Italgas non è sempre stata di tutto riposo e gli eventi che hanno influenzato la sua storia borsistica sono numerosi. Anche il suo avvenire potrebbe esse contrassegnato da numerosi nuovi sviluppi ed è quindi bene seguire con la massima attenzione tutti gli eventi futuri che interessano questo gruppo italiano.

 

Organizzazione dell’azionariato e struttura della società Italgas

Il gruppo Italgas ha attualmente sede a Milano ma le sue reti hanno invece sede a Torino. Vi proponiamo ora di saperne un po’ di più circa l’organizzazione di questa azienda, soprattutto attraverso delle informazioni utili a proposito del suo azionariato e della sua struttura.

Per quanto riguarda l’azionariato della società Italgas, è ripartito come segue:

  • 26,045% dell’azionariato è di CDP Reti S.p.A.
  • Il 13,5% appartiene a Snam S.p.A.
  • Il 5,038% appartiene a Lazard Asset Management LLC
  • Il 3,847% è controllato da Minozzi Romano di cui 0.482% per GranitiFiandre S.p.A., 0.225% per Finanziaria Ceramica Castellarano S.p.A., 1,471% per Iris Ceramica Group S.p.A. e 1,669% per Minozzi Romano.

Quello sopraesposto è l’azionariato come composto a dicembre 2018 e si tratta di dati che possono subire modifiche in futuro e di cui dovete quindi verificare la validità.

Scopriamo ora in che modo è strutturata la società Italgas con le sue partecipazioni nelle differenti filiali. Da notare prima di tutto che Italgas detiene il 100% della sua filiale Reti Italgas di cui è quindi interamente proprietaria. Per quanto riguarda le altre filiali, ecco le quote possedute dal gruppo che vi daranno un’idea degli introiti che ciascuna di queste filiali può generare per Italgas.

  • Italgas detiene il 100% delle partecipazioni anche della filiale ACAM Gas.
  • Detiene il 99,69% delle quote della società Napoletanagas.
  • Possiede il 50% della partecipazione nella società Metano Sant’Angelo di Lodigiano.
  • Italgas detiene il 48% delle quote della società Toscana Energia.
  • Infine, detiene il 45 percento di partecipazione nella società Umbria Distribuzione del Gas.

Ricordiamo ancora una volta che queste informazioni vengono fornite a titolo indicativo al momento della redazione dell’articolo e sono suscettibili di cambiare nel tempo. Si consiglia quindi di verificarle al momento della vostra lettura.

 

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