Comprare le azioni Mediobanca

Valutazione: 4.38 21 voti
 

Il settore bancario, sebbene abbia sofferto negli ultimi anni della crisi economica che ha colpito molti paesi europei, conosce oggi un nuovo slancio portando quindi gli investitori privati ad interessarsi da vicino alle azioni di questo settore. Vi presentiamo quindi le azioni Mediobanca attraverso le loro caratteristiche principali, le attività di questa società ed un’analisi tecnica storica della loro quotazione negli ultimi anni.  

 

A proposito del gruppo Mediobanca

Il gruppo Mediobanca è attualmente uno dei leader del settore bancario italiano. La sua attività può essere suddivisa in quattro settori principali: banca d’investimento, di finanziamento e di mercato, private banking, retail banking e gestione di portafoglio.

Questo gruppo bancario gestisce attualmente oltre 16 miliardi di euro di depositi ed oltre 36 miliardi di prestiti.

 

I principali concorrenti di Mediobanca

Sebbene faccia parte delle banche italiane più apprezzate dagli investitori di Borsa, Mediobanca si posiziona soltanto in nona posizione nella classifica delle banche del paese e deve quindi fare molti sforzi per conquistare quote di mercato alla concorrenza. Ecco per l’appunto le banche concorrenti che dovete seguire nel quadro delle vostre analisi fondamentali di queste azioni:

 

Storia del gruppo Mediobanca

Mediobanca nacque nel 1946 come istituto di credito, il primo nucleo della società bancaria fu fondato da Raffaele Mattioli e Enrico Cuccia.

Fino alla metà degli anni ’50 del Novecento Mediobanca ha operato sul mercato italiano, ricoprendo per molti anni il ruolo di banca fiduciaria per il gruppo Fiat.

L’attività si estese poi ai mercati internazionali grazie alle collaborazioni e gli accordi presi con gruppi esteri: Berliner Handels-Gesellschaft, Lehman Brothers, Sofin Gruppo Lazard.

Nel 1956 il gruppo Mediobanca fu quotato in Borsa.

Negli anni 2000 Mediobanca ha rafforzato la sua presenza in Europa con l’apertura delle sedi di Parigi, Francoforte e Madrid, con l’obiettivo di ampliare il processo di internazionalizzazione e aumentare la base di clientela anche all’estero.

Nel 2008 nasce Che Banca! per estendere il segmento bancario retail con un modello di business multicanale basato su internet, call center e sedi fisiche.

Che Banca! già dal suo primo anno di attività riuscì a canalizzare importanti flussi economici, si registrarono infatti 5,3 miliardi di depositi e 170.000 conti aperti. Nel 2014 i clienti diventarono 500.000 con depositi per 13 miliardi di euro. Che Banca! che opera principalmente online conta oggi 50 filiali in 14 regioni con un capitale sociale di 220.000.000 di euro.

 

Analisi della quotazione delle azioni Mediobanca

Il corso delle azioni Mediobanca è attualmente quotato sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana ed integra inoltre il corso dell’indice borsistico FTSE MIB.

Nel corso degli ultimi 10 anni il corso di queste azioni ha subito un forte calo fino a luglio 2012. Ha inseguito intrapreso una progressione rialzista osservabile ancora oggi e che dovrebbe continuare nel lungo termine.

 

Andamento del titolo Mediobanca

Mediobanca ha chiuso l’esercizio 2015/2016 (la chiusura di esercizio viene registrata al 30 giugno) con ricavi che hanno superato i massimi storici salendo a quota 2,047 miliardi di euro, mentre l’utile netto è in crescita del 2% con 605 milioni di eurocontro i 589,8 milioni contabilizzati per l’esercizio precedente.

Al 30 di giugno 2016 gli impieghi hanno registrato un aumento del 5,2% passando a quota 34,6 miliardi di euro. A migliorare i risultati la diminuzione del 12% delle attività deteriorate da 1,15 miliardi di euro a 1,02 miliardi di euro.

La disponibilità di capitali liquidi (tesoreria e titoli disponibili per la vendita) sono cresciuti da 14,8 miliardi di euro a 16,3 miliardi di euro.

Dati che proiettano una visione decisamente ottimista per il gruppo Mediobanca e che sono il frutto di una strategia di diversificazione del business che ha trainato l’andamento positivo dell’attività bancaria.

Come conseguenza degli ottimi risultati raggiunti il management di Mediobanca ha deciso di distribuire tra gli azionisti un dividendo di 0,27 euro per azione in crescita rispetto agli 0,25 euro dell’esercizio precedente.

Il dividendo sale a 0,27 euro per azione, in crescita da 0,25 euro.

Per l’esercizio 2016/2017 che si chiuderà il prossimo 30 giugno, il trend di crescita per il gruppo Mediobanca sembra confermato.

Gli utili dei primi 9 mesi d’esercizio hanno raggiunto i 614 milioni di euro con una crescita del 39% rispetto allo stesso periodo 2015/2016. Anche i ricavi sono in aumento del 9% attestandosi a 1.657 milioni di euro, un altro record storico per il gruppo bancario. Il consensus degli analisti infatti aveva previsto un utile di 560 milioni di euro, con ricavi a 1.630 milioni di euro. Il risultato operativo cresce di 23 punti percentuali con 686 milioni di euro.,

Il margine di interesse è aumentato del 5% a 955 milioni di euro, le commissioni nette sono aumentate del 19% a 402 milioni, per la ripresa del Corporate investment banking che registra un aumento di 10 punti percentuali attestandosi a 199 milioni di euro nei nove mesi e con un ulteriore aumento del 45% nell'ultimo trimestre.

Il Corporate and Investment Banking mostra dunque un utile netto in crescita da 186,9 milioni di euro a € 217,6 milioni di euro derivante da una ripresa delle commissioni, da maggiori ricavi Specialty Finance e da minori rettifiche su crediti.

In prossimità della chiusura d’esercizio per il 2016/2017 gli ottimi risultati registrati dal gruppo Mediobanca mettono in evidenza la positiva dinamica dei ricavi e la riduzione del rischio su tutte le attività di business.

Il management di Mediobanca ha inoltre ribadito che non ci sarà alcun aumento di capitale perché il gruppo bancario ha superato gli stress test europei confermando solidi indici di patrimonializzazione su tutte le linee di business.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni Mediobanca

L’amministratore delegato del gruppo Mediobanca, Alberto Nagel, ha confermato che probabilmente la chiusura al 30 giugno 2017 del bilancio d’esercizio per il 2016/2017 supererà le aspettative del piano strategico e anche quelle degli analisti.

Per la quotazione del titolo Mediobanca dunque è previsto un periodo rialzista, i risultati dei primi nove mesi dell’esercizio 2016 – 2017 hanno infatti incoraggiato le proiezioni positive degli analisti.

In particolare gli esperti di Citigroup hanno confermato il rating buy sulle azioni del gruppo Mediobanca portando il prezzo obiettivo da 9,5 euro a 10 euro.

L’attuazione del piano strategico fino al 2019 e la chiusura dei conti finanziari alla data del 30 giugno 2017 potranno ulteriormente influenzare la quotazione delle azioni del gruppo Mediobanca che, sulle stime effettuate fino a questo momento, non possono che seguire un andamento positivo sul mercato.

Il Consiglio di Amministrazione del gruppo Mediobanca ha approvato, nell’ultima assemblea, il progetto di fusione per incorporazione di Banca Esperia, secondo quanto stabilito dal piano industriale triennale 2016 – 2019, con la finalità di sviluppare il segmento Private.

Ottenere dei profitti con le azioni Mediobanca

Per guadagnare grazie alla quotazione delle azioni Mediobanca basta iscriversi ad una piattaforma di trading Forex per accedere a questo titolo tramite i CFD. Iscrivetevi immediatamente.

Trattare le azioni Mediobanca con i CFD*
I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 80.6% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.