Analisi n. 1

Il gruppo Unicredit ha messo in opera nel 2017 un nuovo piano strategico denominato “Transform 2019”. Questo piano strategico totalmente innovativo ha come obiettivo principale di spingere la competitività dell’azienda rispetto alla concorrenza riducendo sempre di più i costi operativi e proponendo sia a privati che a imprese dei servizi finanziari della massima qualità a tariffe allettanti. Va da sé che dovrete tenere d’occhio il raggiungimento degli obiettivi fissati da questo piano.

Analisi n. 2

Un’altra opportunità di cui dovrebbe profittare il gruppo Unicredit riguarda l’incremento dei depositi dei clienti. Si constata infatti attualmente un aumento importante di tali depositi in Italia e in Europa che, secondo gli analisti del settore bancario, dovrebbe proseguire nel corso dei prossimi anni. Va da sé che ciò aiuterebbe fortemente Unicredit nel risanare i suoi risultati finanziari.

Analisi n. 3

Infine, si nota anche una netta attitudine del gruppo a favorire la propria espansione a livello internazionale con molti sforzi per raggiungere nuovi mercati.

Analisi n. 4

Per prima cosa, si sa che l’attuale ambiente economico dell’Italia non è particolarmente favorevole ai servizi finanziari con una crisi tuttora ben presente e un calo sensibile dei consumi e del livello di indebitamento delle famiglie. Se perdura, la situazione dovrebbe nuocere ai risultati di Unicredit.

Analisi n. 5

Infine, si sa anche che l’Unione Europea si mostra sempre più esigente e rigida nei confronti degli istituti finanziari. Di conseguenza, Unicredit deve fare dei grandi sforzi per fronteggiare l’inasprimento della regolamentazione bancaria che, ovviamente, comporta degli aumenti di costi per la maggior parte delle banche europee.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito del gruppo Unicredit

Unicredit è un gruppo italiano che conta tra i leader del settore bancario europeo. La sua attività tocca diversi settori bancari tra i quali principalmente la rete di sportelli bancari, la banca d’affari, di investimenti e di finanziamenti del mercato e i servizi di gestione degli attivi. Un’altra parte delle sue entrate deriva dalle attività in Polonia e nell’Europa Centrale e dell’Est.

Con non meno di 9.000 agenzie nel mondo, Unicredit gestisce oltre 400 miliardi di euro di deposito e 500 miliardi di euro di prestiti in essere.

 

Storia del gruppo Unicredit 

Alla fine degli anni ’90, per la precisione nel 1998, dalla fusione dei gruppi Credito Italiano (formato da Credito Italiano e Rolo Banca 1473) e Unicredito (formato da Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, Cassa di Risparmio di Torino e Cassamarca), nasce Unicredito Italiano.

Nel 1999 vengono assorbite dal gruppo anche Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e Cassa di Risparmio di Trieste.

Agli inizi degli anni 2000, con il progetto S3, i servizi offerti dal gruppo bancario si dividono in: Unicredit Banca (sezione interamente dedicata alle famiglie, ai privati e alle piccole medie imprese), Unicredit Private Banking (dedicata ai clienti ad alto reddito) e Unicredit Banca d’Impresa (esclusivamente dedicata alle grandi aziende).

È nel 2003 che il gruppo bancario si unifica e adotta il marchio UniCredit

Nel 2005 è stata annunciata l'OPA sulla banca tedesca HVB-Group con il raggiungimento del 93,93% di adesioni.

Nel 2007 si registra invece la fusione per incorporazione di Capitalia S.p.A. in UniCredit S.p.A.

La crisi economica del 2008 colpisce anche il gruppo UniCredit, con una perdita registrata in quell’anno del 29%.

Nel 2010 la banca supera lo "stress test" effettuato dal Committee of European Banking Supervisors confermando la sua solidità patrimoniale.

Il capitale sociale sottoscritto e versato della Società al 23 gennaio 2017 è pari a 20.846.893.436,94 euro ed è così suddiviso: 618.034.306 azioni, di cui 617.781.817 azioni ordinarie (capitale sociale 20.838.376.739,36 euro) e 252.489 azioni di risparmio (capitale sociale 8.516.697,58 euro), entrambe prive di valore nominale.

Il 6 febbraio 2017 c’è stato un aumento di capitale di 13 miliardi di euro e le azioni sono state offerte a 8,08€ con uno sconto del 38% sul Terp. L’offerta è di 13 azioni ordinarie di nuova emissione ogni 5 azioni ordinarie o di risparmio possedute.

Oggi UniCredit S.p.A. si afferma tra i primi gruppi bancari italiani ed europei. Ha sede sociale a Roma e direzione generale a Milano.

La banca conta oltre 40 milioni di clienti ed opera in 22 Paesi.

 

I principali concorrenti di Unicredit

Unicredit è a tutt’oggi la più grande banca italiana e tenta di farsi un posto nel mercato europeo. Ma deve comunque far fronte ad una concorrenza fortissima da parte delle altre grandi banche del paese che vi proponiamo di scoprire più nel dettaglio grazie alla lista dei principali gruppi bancari italiani classificati in ordine di importanza sul mercato.

È veramente consigliabile documentarsi su queste banche concorrenti prima di cominciare a trattare le azioni Unicredit online per affinare meglio la propria analisi fondamentale del settore bancario italiano.

 

I principali partner di Unicredit

Unicredit tenta di svilupparsi in Italia e all’estero, in particolare stringendo alleanze strategiche con varie società. Vi proponiamo di scoprire alcuni dei partenariati più importanti attivati dal gruppo.

I gruppi Renault e Nissan hanno in particolare creato una joint-venture di finanziamento in Russia con il gruppo Unicredit nel 2013.

Sempre nel 2013 IBM ha concluso un partenariato di 10 anni con la società Unicredit specializzata nei servizi bancari e finanziari. IBM permetterà ad Unicredit di trasferire la propria infrastruttura informatica nel Cloud.

Unicredit e Amundi hanno infine annunciato nel 2014 la firma di un partenariato per il finanziamento dell’economia reale attraverso dei fondi di prestito per le PMI tedesche. Questa prima transazione ammonta a 25 milioni di euro.

 

Analisi della quotazione dell’azione Unicredit

Quotato alla Borsa italiana, la quotazione dell’azione Unicredit fa parte del calcolo dell’indice FTSE MIB.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Unicredit

Per andare oltre e sapere tutto sulle azioni Unicredit per capire più facilmente il suo posizionamento sul mercato borsistico, vi proponiamo qui alcune informazioni supplementari relative al titolo di questa società:

Grazie a queste informazioni avete tutte le carte in mano per realizzare una strategia di investimento concreta e valida sul titolo Unicredit.

 

Storico economico e finanziario della società Unicredit

Ecco alcune date da conoscere se si desidera analizzare correttamente i grafici borsistici storici e trarne delle conclusioni appropriate.

 

Vantaggi e punti forti delle azioni Unicredit come attivi di Borsa

Se fate parte di quegli investitori che hanno in programma una strategia di investimento a lungo termine sulla quotazione delle azioni Unicredit dovete basare le vostre prese di posizione sulla tendenza di fondo di questo titolo. Il modo migliore per sapere come evolveranno queste azioni a lungo termine è di analizzare le forze e le debolezze dell’azienda per determinarne le possibilità di crescita. È quanto vi proponiamo qui cominciando da un richiamo ai diversi punti di forza del gruppo.

Prima di tutto, ricordiamo che il gruppo Unicredit gode di un posizionamento vantaggioso nel suo settore di attività ovvero quello bancario. Ad oggi, infatti, questo istituto bancario è ancora la più grande banca d’Italia e ciò gli conferisce una certa stabilità rispetto ai suoi concorrenti nazionali. Unicredit beneficia inoltre di un buon posizionamento al di fuori del suo paese d’origine e in Europa. Il gruppo bancario fa infatti anche parte dei leader dell’industria europea dei servizi finanziari e questo è ovviamente un altro importante atout.

Unicredit può inoltre profittare di una denominazione forte e riconoscibile sia in Italia che in Europa che ha contribuito all’immagine di marca dell’istituto, immagine che si è rafforzata nel tempo e che svolge attualmente la funzione di riparo presso molti clienti consumatori.

Dal punto di vista del posizionamento geografico del gruppo Unicredit, va anche sottolineata la buona ripartizione delle sue attività in tutta Europa e in alcuni altri paesi nel mondo. Unicredit impiega infatti attualmente oltre 170.000 dipendenti in oltre 22 paesi differenti.

Infine, gli investitori e gli azionisti su questo titolo si sentono anche rassicurati dalla situazione finanziaria particolarmente sana del gruppo Unicredit quando la maggior parte delle banche è oggetto di critiche e fatica a rispettare le norme europee in vigore. Si può sottolineare in particolare come vero e proprio punto forte di questa banca la sua capacità nel ridurre continuamente, da ormai diversi anni, le proprie spese di gestione.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Unicredit come attivo di Borsa

Adesso che conoscete i punti di forza delle azioni Unicredit e i vantaggi di questo gruppo che potrebbero permettere alle sue azioni in Borsa di evolvere al rialzo nel corso dei prossimi anni, è altrettanto interessante conoscere le debolezze di questa azienda italiana. Infatti, prima di qualsiasi presa di posizione, dovete compensare le vostre valutazioni prendendo in considerazione anche gli elementi negativi che potrebbero rappresentare un freno importante all’evoluzione delle tendenze borsistiche di questo attivo. È quanto vi proponiamo qui con il riassunto degli svantaggi di questo valore.

Per prima cosa, sebbene il gruppo Unicredit sia conosciuto per essere uno dei principali gruppi finanziari d’Europa, si nota anche che gli attivi che detiene sono di bassa qualità. Ciò pesa sul morale degli investitori e fa sì che il gruppo venga additato dalla critica e dagli analisti.

Gli introiti del gruppo costituiscono un ulteriore punto debole importante. I valori di remunerazione di questo gruppo bancario restano infatti ad oggi insufficienti e relativamente bassi rispetto alle aspettative degli specialisti. In particolare, l’utile operativo dell’istituto mostra dei segni di debolezza e registra un calo costante da diversi anni malgrado delle spese di gestione particolarmente ben gestite. Unicredit deve quindi fare ancora molti sforzi per raggiungere un buon equilibrio di redditività.

Nonostante il recente riassestamento finanziario dell’istituto, Unicredit soffre ancora delle ricadute delle sue precedenti disavventure. Nel 2015, infatti, il gruppo bancario non era riuscito a soddisfare le esigenze di fondi propri fissate dallo SREP. Questa situazione gli aveva causato seri problemi e aveva provocato un forte calo della quotazione del suo titolo sui mercati borsistici. Anche se la situazione è oggi un po’ più ottimistica, molti investitori si mostrano ancora diffidenti su questa banca. Questa sanzione dei mercati è inoltre stata anche amplificata dalla pubblicazione delle performance dell’anno 2016, nel corso del quale, infatti, il gruppo aveva mostrato dei segni di debolezza con una performance globale inferiore alla media nel quadro dell’EBA. Nel 2016 il gruppo aveva infatti registrato nel suo esercizio finanziario annuale delle spese non ricorrenti molto elevate.

Domande frequenti

Quali sono il rendimento e l‘utile delle azioni Unicredit?

Attualmente, per l’esercizio 2019, il rendimento per azione di Unicredit è del 7,51%. Nel 2018 era dell’8,02% mentre il rendimento previsionale per il 2020 è stimato, per il momento, al 7,87%. Per quanto riguarda l’utile netto per azione, è stato deciso di versare agli azionisti 1,60€ per l’esercizio 2019 e l‘utile per titolo è stimato all’1,69% per il 2020. Da notare che nel 2018 l’importo era di 1,46 euro per titolo.

Dove consultare i risultati finanziari del gruppo Unicredit?

Se si desidera conoscere al momento giusto gli ultimi risultati finanziari del gruppo Unicredit e conoscere le date delle prossime pubblicazioni o i dati finanziari storici di questa banca, si può visitare la sezione del suo sito Internet riservata agli investitori in cui si trovano, in particolare, il calendario esatto delle prossime pubblicazioni previste e i risultati annuali e trimestrali completi.

Quali sono le performance annuali delle azioni Unicredit?

Nel corso dell’ultimo anno, il 2019, la quotazione minima raggiunta da Unicredit è stata di 6,42€ mentre la massima è stata di 14.442€. Il volume medio di scambi mensili di questo valore è stato di 38.749.706 titoli ad un prezzo medio di 9,27€. Queste informazioni possono ovviamente modificarsi nel tempo e si invita a verificarle direttamente nei grafici del proprio broker.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.