UNICREDIT

Analisi della quotazione delle azioni Unicredit

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Capitalizzazione, dividendi, fatturato e risultati di Unicredit nel 2020

12/11/2021 - 13h17

Nel febbraio 2021, il gruppo bancario italiano Unicredit ha svelato i suoi risultati annuali per l'esercizio 2020. Nel complesso, la crisi sanitaria del coronavirus ha penalizzato l'attività della banca.

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Il gruppo Unicredit ha messo in opera nel 2017 un nuovo piano strategico denominato “Transform 2019”. Questo piano strategico totalmente innovativo ha come obiettivo principale di spingere la competitività dell’azienda rispetto alla concorrenza riducendo sempre di più i costi operativi e proponendo sia a privati che a imprese dei servizi finanziari della massima qualità a tariffe allettanti. Va da sé che dovrete tenere d’occhio il raggiungimento degli obiettivi fissati da questo piano.

Analisi n. 2

Un’altra opportunità di cui dovrebbe profittare il gruppo Unicredit riguarda l’incremento dei depositi dei clienti. Si constata infatti attualmente un aumento importante di tali depositi in Italia e in Europa che, secondo gli analisti del settore bancario, dovrebbe proseguire nel corso dei prossimi anni. Va da sé che ciò aiuterebbe fortemente Unicredit nel risanare i suoi risultati finanziari.

Analisi n. 3

Infine, si nota anche una netta attitudine del gruppo a favorire la propria espansione a livello internazionale con molti sforzi per raggiungere nuovi mercati.

Analisi n. 4

Per prima cosa, si sa che l’attuale ambiente economico dell’Italia non è particolarmente favorevole ai servizi finanziari con una crisi tuttora ben presente e un calo sensibile dei consumi e del livello di indebitamento delle famiglie. Se perdura, la situazione dovrebbe nuocere ai risultati di Unicredit.

Analisi n. 5

Infine, si sa anche che l’Unione Europea si mostra sempre più esigente e rigida nei confronti degli istituti finanziari. Di conseguenza, Unicredit deve fare dei grandi sforzi per fronteggiare l’inasprimento della regolamentazione bancaria che, ovviamente, comporta degli aumenti di costi per la maggior parte delle banche europee.

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Presentazione della società Unicredit

Cominciamo con una breve presentazione del gruppo Unicredit, con particolare attenzione alle attività di questa società e alle sue principali fonti di reddito.

Il gruppo Unicredit è una società italiana specializzata nel settore bancario. Per la precisione, il gruppo fa attualmente parte dei leader del settore bancario in Europa.

Per comprendere meglio le attività di Unicredit è possibile suddividerle in differenti poli qui elencati a seconda del volume d’affari generato:

  • Le attività di banca commerciale rappresentano la maggior parte degli introiti del gruppo con il 54,7% del fatturato.
  • Seguono, con il 15,8% del fatturato, le attività di banca d’affari, d’investimento, di finanziamento e di mercato che comprendono il leasing, il factoring, la realizzazione di operazioni su titoli, gli interventi sui mercati dei tassi, dei cambi, delle azioni e dei prodotti derivati e l’intermediazione di Borsa.
  • La gestione degli attivi genera il 6,2% del fatturato del gruppo.

Il saldo del fatturato proviene dalle attività in Polonia, nell’Europa centrale e nell’Europa orientale.

Attualmente Unicredit commercializza i propri prodotti e servizi attraverso la sua rete di 6.934 agenzie in tutto il mondo.

Quotato sulla Borsa italiana, il corso delle azioni Unicredit fa parte del calcolo dell’indice FTSE MIB.

Analisi della quotazione delle azioni Unicredit
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Concorrenza

Ci interessiamo ora al contesto concorrenziale dell’impresa Unicredit presentando i principali operatori del suo settore di attività in Italia che possono influenzare la quotazione in Borsa del suo titolo.

Intesa Sanpaolo

 In primo luogo, bisogna naturalmente seguire il gruppo intesa Sanpaolo, che attualmente è la prima banca italiana in ordine di importanza. Questo gruppo bancario detiene attualmente oltre 12 milioni di clienti dominando quindi il mercato italiano e profitta inoltre di una presenza importante a livello internazionale, in particolare in Europa centrale e orientale e nel bacino del Mediterraneo.

Cassa Depositi e Prestiti

Questo gruppo bancario è alla base un ente pubblico italiano controllato per l'80,1% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e per un ulteriore 18,4% da diverse fondazioni bancarie italiane.

Banca Monte dei Paschi di Siena

Il gruppo MPS, quotato sulla Borsa italiana, è la più antica banca al mondo ancora in attività. È stata creata nel 1472 a Siena e da allora non ha mai cessato di operare.

UBI Banca

UBI Banca - Unione di Banche Italiane S.p.A. è una banca creata nell’aprile 2007 a seguito della fusione tra BPU Banca - Banche Popolari Unite - e Banca Lombarda e Piemontese. La sede sociale della banca è a Bergamo.

Banco BPM

Bisogna seguire con attenzione anche il gruppo bancario Banco BPM, un altro dei leader del settore bancario in Italia. Nato dalla fusione avvenuta nel 2017 tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, il gruppo ha due sedi a Milano e a Verona.

Mediobanca

Infine, l’ultimo concorrente di Unicredit è Mediobanca, una banca d’affari specializzata in consulenza finanziaria e in gestione di attivi. Il gruppo è quotato alla Borsa di Milano ma è presente anche a Parigi, Londra e New York. Si tratta ancora oggi di uno dei leader del settore.


Alleanze strategiche

Unicredit tenta di svilupparsi in Italia e all’estero, in particolare stringendo alleanze strategiche con varie società. Vi proponiamo di scoprire alcuni dei partenariati più importanti attivati dal gruppo.

Renault e Nissan

 I gruppi Renault e Nissan hanno in particolare creato una joint-venture di finanziamento in Russia con il gruppo Unicredit nel 2013.

IBM

Sempre nel 2013 IBM ha concluso un partenariato di 10 anni con la società Unicredit specializzata nei servizi bancari e finanziari. IBM permetterà ad Unicredit di trasferire la propria infrastruttura informatica nel Cloud.

Amundi

Unicredit e Amundi hanno infine annunciato nel 2014 la firma di un partenariato per il finanziamento dell’economia reale attraverso dei fondi di prestito per le PMI tedesche. Questa prima transazione ammonta a 25 milioni di euro.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Se fate parte di quegli investitori che hanno in programma una strategia di investimento a lungo termine sulla quotazione delle azioni Unicredit dovete basare le vostre prese di posizione sulla tendenza di fondo di questo titolo. Il modo migliore per sapere come evolveranno queste azioni a lungo termine è di analizzare le forze e le debolezze dell’azienda per determinarne le possibilità di crescita. È quanto vi proponiamo qui cominciando da un richiamo ai diversi punti di forza del gruppo.

Prima di tutto, ricordiamo che il gruppo Unicredit gode di un posizionamento vantaggioso nel suo settore di attività ovvero quello bancario. Ad oggi, infatti, questo istituto bancario è ancora la più grande banca d’Italia e ciò gli conferisce una certa stabilità rispetto ai suoi concorrenti nazionali. Unicredit beneficia inoltre di un buon posizionamento al di fuori del suo paese d’origine e in Europa. Il gruppo bancario fa infatti anche parte dei leader dell’industria europea dei servizi finanziari e questo è ovviamente un altro importante atout.

Unicredit può inoltre profittare di una denominazione forte e riconoscibile sia in Italia che in Europa che ha contribuito all’immagine di marca dell’istituto, immagine che si è rafforzata nel tempo e che svolge attualmente la funzione di riparo presso molti clienti consumatori.

Dal punto di vista del posizionamento geografico del gruppo Unicredit, va anche sottolineata la buona ripartizione delle sue attività in tutta Europa e in alcuni altri paesi nel mondo. Unicredit impiega infatti attualmente oltre 170.000 dipendenti in oltre 22 paesi differenti.

Infine, gli investitori e gli azionisti su questo titolo si sentono anche rassicurati dalla situazione finanziaria particolarmente sana del gruppo Unicredit quando la maggior parte delle banche è oggetto di critiche e fatica a rispettare le norme europee in vigore. Si può sottolineare in particolare come vero e proprio punto forte di questa banca la sua capacità nel ridurre continuamente, da ormai diversi anni, le proprie spese di gestione.

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Adesso che conoscete i punti di forza delle azioni Unicredit e i vantaggi di questo gruppo che potrebbero permettere alle sue azioni in Borsa di evolvere al rialzo nel corso dei prossimi anni, è altrettanto interessante conoscere le debolezze di questa azienda italiana. Infatti, prima di qualsiasi presa di posizione, dovete compensare le vostre valutazioni prendendo in considerazione anche gli elementi negativi che potrebbero rappresentare un freno importante all’evoluzione delle tendenze borsistiche di questo attivo. È quanto vi proponiamo qui con il riassunto degli svantaggi di questo valore.

Per prima cosa, sebbene il gruppo Unicredit sia conosciuto per essere uno dei principali gruppi finanziari d’Europa, si nota anche che gli attivi che detiene sono di bassa qualità. Ciò pesa sul morale degli investitori e fa sì che il gruppo venga additato dalla critica e dagli analisti.

Gli introiti del gruppo costituiscono un ulteriore punto debole importante. I valori di remunerazione di questo gruppo bancario restano infatti ad oggi insufficienti e relativamente bassi rispetto alle aspettative degli specialisti. In particolare, l’utile operativo dell’istituto mostra dei segni di debolezza e registra un calo costante da diversi anni malgrado delle spese di gestione particolarmente ben gestite. Unicredit deve quindi fare ancora molti sforzi per raggiungere un buon equilibrio di redditività.

Nonostante il recente riassestamento finanziario dell’istituto, Unicredit soffre ancora delle ricadute delle sue precedenti disavventure. Nel 2015, infatti, il gruppo bancario non era riuscito a soddisfare le esigenze di fondi propri fissate dallo SREP. Questa situazione gli aveva causato seri problemi e aveva provocato un forte calo della quotazione del suo titolo sui mercati borsistici. Anche se la situazione è oggi un po’ più ottimistica, molti investitori si mostrano ancora diffidenti su questa banca. Questa sanzione dei mercati è inoltre stata anche amplificata dalla pubblicazione delle performance dell’anno 2016, nel corso del quale, infatti, il gruppo aveva mostrato dei segni di debolezza con una performance globale inferiore alla media nel quadro dell’EBA. Nel 2016 il gruppo aveva infatti registrato nel suo esercizio finanziario annuale delle spese non ricorrenti molto elevate.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Quali sono il rendimento e l‘utile delle azioni Unicredit?

Attualmente, per l’esercizio 2019, il rendimento per azione di Unicredit è del 7,51%. Nel 2018 era dell’8,02% mentre il rendimento previsionale per il 2020 è stimato, per il momento, al 7,87%. Per quanto riguarda l’utile netto per azione, è stato deciso di versare agli azionisti 1,60€ per l’esercizio 2019 e l‘utile per titolo è stimato all’1,69% per il 2020. Da notare che nel 2018 l’importo era di 1,46 euro per titolo.

Dove consultare i risultati finanziari del gruppo Unicredit?

Se si desidera conoscere al momento giusto gli ultimi risultati finanziari del gruppo Unicredit e conoscere le date delle prossime pubblicazioni o i dati finanziari storici di questa banca, si può visitare la sezione del suo sito Internet riservata agli investitori in cui si trovano, in particolare, il calendario esatto delle prossime pubblicazioni previste e i risultati annuali e trimestrali completi.

Quali sono le performance annuali delle azioni Unicredit?

Nel corso dell’ultimo anno, il 2019, la quotazione minima raggiunta da Unicredit è stata di 6,42€ mentre la massima è stata di 14.442€. Il volume medio di scambi mensili di questo valore è stato di 38.749.706 titoli ad un prezzo medio di 9,27€. Queste informazioni possono ovviamente modificarsi nel tempo e si invita a verificarle direttamente nei grafici del proprio broker.

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