RENAULT

Analisi della quotazione delle azioni Renault

72% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.
 
Grafico fornito da TradingView

Le grandi società francesi le cui azioni vengono quotate sul mercato rappresentano dei poli di investimento interessanti anche per i trader e gli investitori della penisola. Tra i titoli più popolari, si trovano regolarmente i grandi nomi dell’industria automobilistica. È il caso del gruppo Renault che vi proponiamo di scoprire qui più nel dettaglio per imparare a cogliere gli eventi più adatti a realizzare l’analisi della sua quotazione.

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

L’evoluzione dell’immagine della società Renault e il relativo impatto sul mercato europeo sono da seguire da vicino perché il gruppo è sempre più considerato come un fabbricante “mass market”.

Analisi n. 2

Gli obiettivi dell’azienda, che sia in termini di volume d’affari globale, di margine operativo o di sviluppi vari, sono ovviamente di un’importanza capitale nel quadro delle analisi fondamentali delle azioni. Tali obiettivi vengono regolarmente comunicati dal gruppo tramite vari comunicati ufficiali.

Analisi n. 3

Il piano “prodotti” messo in opera dal gruppo Renault va anch’esso seguito con attenzione dagli investitori, in particolare per quanto concerne le sue ricadute sugli utili annuali dell’azienda. Il raggiungimento di un flusso di cassa positivo e il suo mantenimento sono in particolare al centro delle preoccupazioni dell’azienda.

Analisi n. 4

La capacità del marchio a posizionarsi sul mercato dei veicoli a basso costo in Europa è ovviamente una delle principali sfide del gruppo.

Analisi n. 5

I progressi tecnologici nel settore dei veicoli verdi e la capacità di Renault a posizionarsi su questo mercato molto promettente ma in cui la concorrenza è molto forte avranno certamente un impatto notevole sull’attrattività di questo valore agli occhi degli investitori.

Analisi n. 6

Infine, non bisogna dimenticare di prendere in considerazione l’evoluzione delle quote di mercato internazionali di questa azienda e del suo posizionamento rispetto ai vari concorrenti principali di questo settore di attività.

Il 72% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Annuncio sponsorizzato per fare trading di CFD con Plus500

Presentazione della società Renault

La società Renault deve la propria popolarità in Francia al fatto di essere stata per lungo tempo il primo fabbricante francese di veicoli in Europa ma, sfortunatamente, è stata oggi spodestata dal suo diretto concorrente, il gruppo PSA. Da notare che Renault ottiene comunque l’ottavo posto nella classifica mondiale.

Il marchio Renault è stato creato subito dopo la seconda guerra mondiale, quindi a metà del secolo scorso. All’epoca la società Renault era considerata come un vero e proprio emblema della ricostruzione postbellica e del successo sociale ed economico francese.

La privatizzazione di Renault risale al 1990 ma bisogna attendere il 1996 perché la privatizzazione venga realmente attuata. È infatti in questo anno che lo Stato francese ha venduto la maggior parte delle proprie quote a degli investitori privati. Bisogna comunque sapere che ad oggi lo Stato detiene ancora il 15% delle quote di Renault. Più tardi, nel 1999, la società Renault opera una fusione con il fabbricante giapponese Nissan.

Subito dopo il gruppo PSA (Peugeot-Citroën), il gruppo Renault è il secondo costruttore di auto francese. Il suo volume d’affari globale deriva da diverse attività tra le quali la principale è ovviamente la vendita di automobili, poi le prestazioni di servizi, i finanziamenti, le garanzie o altri servizi di assistenza.

Per un investitore è anche importante interessarsi all’organizzazione interna del gruppo Renault per capire come e da chi vengono prese le grandi decisioni in questa società.

La società Renault fa attualmente parte del Gruppo Renault nel quale si trovano anche altre filiali come DIAC, Dacia e Renault Sport. Renault possiede l’80% del ramo automobile della società coreana Samsung a partire dalla quale ha creato la filiale Renault Samsung Motors (RSM).

Renault si è associata a Nissan proprio agli inizi del millennio per poter sostenere la concorrenza di alcuni giganti dell’automobile come General Motors e Toyota. Questa alleanza è composta da una parte dalla Nissan e dall’altra dalla Renault con Renault, Dacia e Renault Samsung Motors.

Grazie a questa associazione i due marchi hanno quindi potuto mantenere la propria identità ma proponendo dei veicoli basati sulle stesse piattaforme e riducendo così i costi di produzione per garantire dei prezzi competitivi rispetto ai loro avversari maggiori. Il gruppo è oggi classificato come 10° fabbricante mondiale di automobili.

Questa organizzazione è ovviamente suscettibile di evolvere in relazione alle future acquisizioni o fusioni del gruppo Renault e con esse evolveranno anche le decisioni economiche.

Analisi della quotazione delle azioni Renault
Il 72% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro. Annuncio sponsorizzato per fare trading di CFD con Plus500

Concorrenza

Passiamo ora ad interessarci al contesto economico e settoriale del gruppo Renault con una presentazione generale di tutti i concorrenti di questo produttore automobilistico francese.

Volkswagen

In primo luogo, bisogna ovviamente tenere conto della concorrenza del gruppo Volkswagen, impresa automobilistica tedesca creata sotto Adolf Hitler dal Deutsche Arbeitsfront (Fronte tedesco del lavoro). Da ormai alcuni anni, il gruppo Volkswagen è il primo produttore mondiale in termini di numero di veicoli venduti.

Toyota

Il gruppo Toyota Motor Corporation è un produttore di automobili con sede in Giappone nonché uno dei leader mondiali nel settore della vendita di automobili. Secondo la classifica Forbe Global 2000, nel 2017 Toyota era la decima impresa mondiale per dimensioni. Si noti inoltre che Toyota è nel 2021 il primo produttore di automobili in termini di capitalizzazione di mercato.

General Motors

Naturalmente, bisogna tener conto anche della concorrenza del costruttore automobilistico statunitense General Motors, noto anche come GM. L’azienda ha sede negli Stati Uniti, a Detroit nel Michigan, e detiene una quindicina di marchi di veicoli. In passato, General Motors ha conquistato il titolo di più grande produttore mondiale di automobili, dal 1931 al 2005 e nel 2011.

Hyundai Motors Group

È un produttore di automobili appartenente alla conglomerata coreana ed è attualmente l’unico produttore indipendente di questo settore nella Corea del Sud dove, ovviamente, è il numero uno.

Ford

Sempre tra i principali concorrenti del gruppo Renault, si trova la Ford Motor Company, FMC, produttore di automobili statunitense con sede a Dearborn, nella periferia di Detroit, nel Michigan.

Honda Motor Co

Infine, l’ultimo concorrente che si deve assolutamente monitorare nell’ambito dell’analisi della quotazione delle azioni Renault è la Honda Motor Co, fabbricante giapponese di automobili che produce anche motocicli, quad, scooter, aerei d’affari, generatori elettrici, motori per imbarcazioni e attrezzature per giardinaggio e bricolage. Fa ovviamente parte dei leader mondiali del settore.


Alleanze strategiche

Il gruppo Renault cerca continuamente di creare dei partenariati mirati con alcune imprese concorrenti o complementari allo scopo di conservare il proprio posizionamento nel mercato automobilistico.

Microsoft

Nel 2016 si è associata con il gruppo Microsoft per sviluppare un modello di veicolo connesso che utilizza le più innovative tecnologie informatiche.

Elf

Da molto più tempo Renault ha firmato un partenariato con i lubrificanti della marca Elf, una filiale del gruppo Total, per la promozione di questi prodotti.

Mitsubishi

Nel 2015 il gruppo Renault aveva anche tentato di creare un partenariato con il costruttore automobilistico Mitsubishi, contratto alla fine annullato. Questo partenariato mirava, per Renault, a fornire delle berline a tre volumi al gruppo giapponese per il mercato nordamericano.

Il 72% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Annuncio sponsorizzato per fare trading di CFD con Plus500
Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Se avete intenzione di investire prossimamente sulla quotazione delle azioni Renault, forse conoscete già i plus di questo valore. Se non è così, vi proponiamo di scoprirli subito tramite una sintesi dei principali punti di forza di questa azienda dal punto di vista degli investitori.

Uno dei più grandi vantaggi della società Renault riguarda senza alcun dubbio il suo posizionamento sul mercato mondiale della produzione di automobili. Ricordiamo infatti che Renault è attualmente il quarto fabbricante su scala mondiale e che detiene quasi il 10% del parco auto mondiale grazie ai veicoli a marchio Renault, ovviamente, ma anche a marchio Dacia e Renault-Samsung.

Da considerare come punto forte anche l’efficace strategia di sviluppo delle attività dell’azienda nel mondo con un’eccellente ripartizione delle stesse tra Europa, Russia, Turchia, Algeria e America Latina per quanto riguarda il marchio Renault, ed Europa e Asia per il marchio Nissan.

Il gruppo Renault ha mostrato una forte crescita nel corso degli ultimi anni, crescita dovuta in gran parte ad un’offerta di veicoli entry-level proposti a basso costo tramite la gamma Entry di Dacia. Renault ha inoltre saputo rafforzare la propria crescita grazie alla conquista di nuove quote di mercato sui mercati esteri, in particolare in India, Cina, Giappone e Brasile, paesi in cui realizza oltre la metà delle proprie vendite.

Renault, infatti, si posiziona strategicamente bene sui mercati della produzione asiatica, mercati molto ricercati dai suoi principali concorrenti. L’azienda ha in particolare raddoppiato le proprie capacità di produzione in Corea del Sud con una ripresa delle immatricolazioni in Europa, cosa che gli permette di ottenere dei reali risparmi sui propri costi. Il gruppo ha anche messo il comune lo strumento industriale della sua filiale Nissan con il ramo Renault contribuendo ancora una volta a ridurre i costi di produzione guadagnando in competitività. Grazie a questa strategia il gruppo ha realizzato nel 2015 un margine operativo del 5,7% ed ha mostrato la propria capacità di padroneggiare i propri flussi di distribuzione riducendo fortemente gli stock.

Sempre in termini di crescita sul piano internazionale, il gruppo Renault dispone attualmente di un sicuro vantaggio rispetto ai suoi concorrenti ovvero il fatto di essere stato il primo fabbricante di automobili a profittare dell’apertura del mercato iraniano.

Un altro plus importante del gruppo Renault riguarda la sua ingegneria finanziaria con in particolare la riuscita dell’operazione di acquisto di azioni della società Nissan nel 2016 che ha permesso al gruppo di conservare una gran parte delle quote di questa filiale generando al tempo stesso diversi miliardi di euro nel 2016.

Grazie alla sua strategia finanziaria e ai suoi sforzi nella riduzione del proprio indebitamento, la società Renault dovrebbe infine beneficiare di un innalzamento della sua nota da parte delle principali agenzie di notazione e dovrebbe quindi guadagnare ulteriore fiducia da parte degli investitori.

Infine, gli investitori che acquistano le azioni Renault apprezzano molto la distribuzione diretta agli azionisti del gruppo dei dividendi provenienti dalle varie partecipazioni.

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Va da sé che le azioni Renault, come gli altri titoli borsistici, non presentano unicamente dei vantaggi dal punto di vista degli investitori. Quindi, prima di cominciare a trattare questo titolo in Borsa, dovete prendere in considerazione alcuni difetti di questo valore. Vi proponiamo quindi un richiamo ai principali punti deboli di questa società francese.

Per prima cosa, bisogna riconoscere che la messa in opera dell’offerta Entry non ha apportato unicamente degli utili al gruppo Renault. Questa offerta ha infatti danneggiato l’immagine del gruppo e, a lungo termine, questa nuova gamma potrebbe sottrarre terreno ai marchi Renault e Dacia nei paesi in cui il gruppo è storicamente presente. Questa nuova gamma obbliga Renault ad aumentare fortemente i propri volumi di vendita.

Da notare anche che i veicoli a marchio Renault producono degli utili insufficienti rispetto a quelli a marchio Nissan e questo potrebbe, a lungo termine, costituire un problema.

Un’altra minaccia a cui il gruppo dovrà far fronte negli anni a venire riguarda la crisi del mercato dell’automobile in Russia, Brasile e America Latina dove si manifesta attualmente un forte calo.

Gli investitori si mostrano piuttosto prudenti anche per quanto riguarda il successo della strategia di sviluppo da parte del gruppo Renault dei veicoli 100% elettrici, considerando che questo mercato è considerato molto promettente, ma anche estremamente concorrenziale, in un contesto di proteste circa la validità dei sistemi antiinquinamento dei veicoli diesel e di volontà dei governi di favorire l’acquisto di auto pulite.

Una forte domanda, superiore alle attese, associata a dei costi di lancio elevati, potrebbe anch’essa pesare sulla redditività della società Renault a medio e lungo termine.

Infine, ricordiamo anche che il gruppo Renault deve regolarmente far fronte a dei conflitti tra il consiglio di amministrazione della società e lo Stato francese che è ancora azionista del gruppo.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Qual è la piazza di quotazione delle azioni Renault?

Dal 1994, il corso delle azioni Renault viene quotato sul mercato Euronext Paris. La quotazione di queste azioni al momento della loro introduzione era di 165 franchi, corrispondenti a 25,15 euro, e, come mostrato dai grafici borsistici, da allora ha subito una forte evoluzione. Il titolo viene ancora oggi quotato sul compartimento A del mercato Euronext Paris sotto il codice ISIN FR0000131906. Queste azioni possono profittare del sistema di pagamento differito (SRD).

Le azioni Renault fanno anche parte dell’indice borsistico CAC 40?

Trattandosi di una delle 40 più grandi capitalizzazioni borsistiche francesi, le azioni Renault fanno parte dell’indice borsistico francese CAC 40 ma entrano anche nella composizione dell’indice borsistico SBF, dell’indice Euronext e dell’indice Euro Stoxx Auto. La società è entrata nella lista delle imprese del CAC 40 il 9 novembre 1995.

Quale è stata l’evoluzione storica delle azioni Renault?

Dall’introduzione in Borsa della società Renault, la quotazione delle sue azioni ha subito delle forti variazioni sia al rialzo che al ribasso con delle tendenze di fondo interessanti e ben marcate. Il massimo storico raggiunto da questo valore è stato di 122,87€ ad aprile 2007 e il minimo storico è stato di 10,56€ a marzo 2009, il che mostra bene l’ampiezza delle variazioni.

Il 72% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.
Plus500.com