Comprare azioni Renault

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Le grandi società francesi le cui azioni vengono quotate sul mercato rappresentano dei poli di investimento interessanti anche per i trader e gli investitori della penisola. Tra i titoli più attraenti, si trovano regolarmente i grandi nomi dell’industria automobilistica. È il caso del gruppo Renault che vi proponiamo di scoprire qui più nel dettaglio per imparare a cogliere gli eventi più adatti a realizzare l’analisi della sua quotazione.  

 

A proposito della società Renault

La società Renault deve la propria popolarità in Francia al fatto di essere stata per lungo tempo il primo fabbricante francese di veicoli in Europa ma, sfortunatamente, è stata oggi spodestata dal suo diretto concorrente, il gruppo PSA. Da notare che Renault ottiene comunque l’ottavo posto nella classifica mondiale.

Il marchio Renault è stato creato subito dopo la seconda guerra mondiale, quindi a metà del secolo scorso. All’epoca la società Renault era considerata come un vero e proprio emblema della ricostruzione postbellica e del successo sociale ed economico francese.

La privatizzazione di Renault risale al 1990 ma bisogna attendere il 1996 perché la privatizzazione venga realmente attuata. È infatti in questo anno che lo Stato francese ha venduto la maggior parte delle proprie quote a degli investitori privati. Bisogna comunque sapere che ad oggi lo Stato detiene ancora il 15% delle quote di Renault. Più tardi, nel 1999, la società Renault opera una fusione con il fabbricante giapponese Nissan.

Subito dopo il gruppo PSA (Peugeot-Citroën), il gruppo Renault è il secondo costruttore di auto francese. Il suo volume d’affari globale deriva da diverse attività tra le quali la principale è ovviamente la vendita di automobili, poi le prestazioni di servizi, i finanziamenti, le garanzie o altri servizi di assistenza.

Con 32 siti di produzione nel mondo, conta un effettivo di 121.807 dipendenti e sviluppa la sua attività in Europa, in America e in Asia.

 

Ripartizione dell’attività e del volume d’affari della società Renault

Per generare i propri utili, la società Renault non si limita a produrre veicoli e si può infatti dividere la sua attività in due grandi settori:

  • La vendita di veicoli. Si tratta di veicoli di differenti marche (Renault, Nissan e Dacia), professionali o per privati. Questa parte dell’attività rappresenta il 95% del volume d’affari totale della società.
  • I servizi. Il 5% restante del volume d’affari realizzato proviene dalla prestazione di servizi di questo fabbricante di automobili. Si tratta di tutto ciò che concerne la manutenzione, l’assistenza e il finanziamento.

Grazie a questa combinazione di attività, la società Renault realizza un volume d’affari superiore a 33 miliardi di euro l’anno sebbene il suo risultato netto sia inferiore a questa cifra. Va anche notato che la propensione di questa società a produrre utili dipende al tempo stesso dalla domanda francese e da quella internazionale. Renault realizza infatti il 32% della propria attività in Francia, il 37% in Europa, il 10% in Nord America e il 9% in Africa.

 

I principali concorrenti di Renault

La concorrenza dell’impresa Renault si riassume ad un solo costruttore di automobili: Peugeot. Di recente, nel 2016, Renault è riuscita a posizionarsi di nuovo al primo posto nella classifica dei costruttori di automobili francesi dove PSA era rimasta per 30 anni. 

Il gruppo Renault ha venduto 3,18 milioni di veicoli nel mondo nel 2016, con un rialzo del 13,3%,contro i 3,15 milioni del gruppo PSA. Tuttavia i due costruttori rimangono gomito a gomito.

Tra i concorrenti internazionali di Renault si trovano ovviamente le società:

È importante seguire le novità relative ad ognuna di queste imprese per analizzare correttamente le possibilità di rialzo o di ribasso delle azioni Renault perché la concorrenza in questo settore è estremamente dura e può far pendere la bilancia in funzione di eventi specifici.

 

I principali partner di Renault

Il gruppo Renault cerca continuamente di creare dei partenariati mirati con alcune imprese concorrenti o complementari allo scopo di conservare il proprio posizionamento nel mercato automobilistico.

Nel 2016 si è associata con il gruppo Microsoft per sviluppare un modello di veicolo connesso che utilizza le più innovative tecnologie informatiche.

Da molto più tempo Renault ha firmato un partenariato con i lubrificanti della marca Elf, una filiale del gruppo Total, per la promozione di questi prodotti.

Nel 2015 il gruppo Renault aveva anche tentato di creare un partenariato con il costruttore automobilistico Mitsubishi, contratto alla fine annullato. Questo partenariato mirava, per Renault, a fornire delle berline a tre volumi al gruppo giapponese per il mercato nordamericano. 

Altri partenariati potrebbero nascere prossimamente ed è importante seguire le news da vicino.

 

Analisi della quotazione delle azioni Renault

Come molte società quotate nel CAC 40, le azioni Renault hanno conosciuto dei momenti difficili nel 2009, all’inizio della crisi economica. Ma la quotazione di questi titoli non smette da allora di riguadagnare punti, il che ne fa un investimento interessante, sia a breve che a lungo termine.

Gli analisti prevedono inoltre una forte tendenza rialzista sui titoli Renault nel corso del 2015.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Renault

Per fare una buona analisi dell’evoluzione probabile della quotazione delle azioni Renault è ovviamente indispensabile conoscere tutte le informazioni sopracitate tra cui le attività della società, l’organizzazione del gruppo, gli avvenimenti che hanno contraddistinto la sua storia recente nonché lo storico della quotazione. È comunque bene conoscere anche alcuni dati borsistici informativi ma altrettanto importanti che riportiamo a seguire:

  • Nel 2017 la capitalizzazione totale della società Renault sul mercato è di 23.634,12 miliardi di euro.
  • Sempre nel 2017 si contano 295.722.284 titoli della società Renault in circolazione sul mercato borsistico.
  • Il corso delle azioni Renault viene attualmente quotato sul compartimento A del mercato Euronext Paris in Francia.
  • Il gruppo Renault fa anche parte della composizione dell’indice nazionale francese di referenza, il CAC 40. Si tratta quindi di una delle 40 imprese francesi con la più alta capitalizzazione borsistica.
  • L’azionariato della società Renault è composto per il 19.74% da quote dello stato francese, per il 15% da quote della Nissan Francia, per il 5.20% da quote della BlackRock, per il 3.10% da quote della Daimler, per il 2.09% da quote dei dipendenti dell’azienda e per il 1.57% in auto detenzione.

Ovviamente, le informazioni qui presentate sono basate sui dati del 2017 e possono evolvere nel tempo. Vi serviranno comunque come base per la realizzazione di strategie online efficaci.

 

Storico economico e finanziario della società Renault

Senza necessità di risalire alle origini della società Renault, è molto interessante per un investitore apprenderne la storia recente relativamente agli avvenimenti economici e finanziari rilevanti del gruppo. Infatti, interpretando correttamente l’impatto di questi avvenimenti sull’analisi tecnica storica della quotazione, diventa facile anticipare le prossime variazioni. Ecco quindi un riepilogo degli avvenimenti economici significativi di questa società nel corso degli ultimi anni.

  • Nel 2010 Renault effettua uno scambio di capitale del 3,1% con Daimler in seguito ad un accordo di cooperazione.
  • Nel 2011 Renault lancia la sua gamma di veicoli elettrici nonostante all’epoca la domanda fosse molto bassa.
  • Nel 2013 Renault e Russian Technologies firmano un partenariato con Lada-Avto VAZ e creano in tal modo una joint venture. Lo stesso anno Renault lancia la produzione del crossover Renault Captur che diventerà la vettura più venduta in Francia di questo segmento. A dicembre il gruppo firma un accordo con Dongfeng Motor Corporation per la produzione di veicoli in Cina.
  • Nel 2015 Renault India Private Limited comincia a vendere la Renault Lodgy ed annuncia il suo nuovo SUV urbano. Lo stesso anno il gruppo presenta il suo nuovo SUV di segmento C, la Renault Kadjar. Il governo francese annuncia l’aumento temporaneo della propria partecipazione nella società, passando dal 15% al 19,73%, per contrastare un voto contrario al beneficio di doppio voto degli investitori a medio termine (due anni). Questa mozione sarà rifiutata.
  • Nel 2016 Renault presenta un prototipo sportivo al Mondiale dell’Automobile che annuncia lo stile futuro della marca. Le perdite registrate da Renault in seguito all’entrata nel capitale di Avto VAZ si elevano a 1,1 miliardi di euro a causa del crollo delle vendite. Sempre nel 2016 Renault annuncia la firma di un accordo con il ministro dell’industria iraniano che consente alla marca di produrre più veicoli con la creazione di una società in comune con IDRO, un fondo di investimento e di ristrutturazione di questo paese. La fabbrica sarà aperta nel 2018 con una capacità di produzione di 150.000 unità.

 

Com’è organizzato il gruppo Renault

Per un investitore è anche importante interessarsi all’organizzazione interna del gruppo Renault per capire come e da chi vengono prese le grandi decisioni in questa società.

La società Renault fa attualmente parte del Gruppo Renault nel quale si trovano anche altre filiali come DIAC, Dacia e Renault Sport. Renault possiede l’80% del ramo automobile della società coreana Samsung a partire dalla quale ha creato la filiale Renault Samsung Motors (RSM).

Renault si è associata a Nissan proprio agli inizi del millennio per poter sostenere la concorrenza di alcuni giganti dell’automobile come General Motors e Toyota. Questa alleanza è composta da una parte dalla Nissan e dall’altra dalla Renault con Renault, Dacia e Renault Samsung Motors.

Grazie a questa associazione i due marchi hanno quindi potuto mantenere la propria identità ma proponendo dei veicoli basati sulle stesse piattaforme e riducendo così i costi di produzione per garantire dei prezzi competitivi rispetto ai loro avversari maggiori. Il gruppo è oggi classificato come 10° fabbricante mondiale di automobili.

Questa organizzazione è ovviamente suscettibile di evolvere in relazione alle future acquisizioni o fusioni del gruppo Renault e con esse evolveranno anche le decisioni economiche.

 

Quali sono i vantaggi e i punti forti delle azioni Renault come attivi di Borsa?

Se avete intenzione di investire prossimamente sulla quotazione delle azioni Renault, forse conoscete già i plus di questo valore. Se non è così, vi proponiamo di scoprirli subito tramite una sintesi dei principali punti di forza di questa azienda dal punto di vista degli investitori.

Uno dei più grandi vantaggi della società Renault riguarda senza alcun dubbio il suo posizionamento sul mercato mondiale della produzione di automobili. Ricordiamo infatti che Renault è attualmente il quarto fabbricante su scala mondiale e che detiene quasi il 10% del parco auto mondiale grazie ai veicoli a marchio Renault, ovviamente, ma anche a marchio Dacia e Renault-Samsung.

Da considerare come punto forte anche l’efficace strategia di sviluppo delle attività dell’azienda nel mondo con un’eccellente ripartizione delle stesse tra Europa, Russia, Turchia, Algeria e America Latina per quanto riguarda il marchio Renault, ed Europa e Asia per il marchio Nissan.

Il gruppo Renault ha mostrato una forte crescita nel corso degli ultimi anni, crescita dovuta in gran parte ad un’offerta di veicoli entry-level proposti a basso costo tramite la gamma Entry di Dacia. Renault ha inoltre saputo rafforzare la propria crescita grazie alla conquista di nuove quote di mercato sui mercati esteri, in particolare in India, Cina, Giappone e Brasile, paesi in cui realizza oltre la metà delle proprie vendite.

Renault, infatti, si posiziona strategicamente bene sui mercati della produzione asiatica, mercati molto ricercati dai suoi principali concorrenti. L’azienda ha in particolare raddoppiato le proprie capacità di produzione in Corea del Sud con una ripresa delle immatricolazioni in Europa, cosa che gli permette di ottenere dei reali risparmi sui propri costi. Il gruppo ha anche messo il comune lo strumento industriale della sua filiale Nissan con il ramo Renault contribuendo ancora una volta a ridurre i costi di produzione guadagnando in competitività. Grazie a questa strategia il gruppo ha realizzato nel 2015 un margine operativo del 5,7% ed ha mostrato la propria capacità di padroneggiare i propri flussi di distribuzione riducendo fortemente gli stock.

Sempre in termini di crescita sul piano internazionale, il gruppo Renault dispone attualmente di un sicuro vantaggio rispetto ai suoi concorrenti ovvero il fatto di essere stato il primo fabbricante di automobili a profittare dell’apertura del mercato iraniano.

Un altro plus importante del gruppo Renault riguarda la sua ingegneria finanziaria con in particolare la riuscita dell’operazione di acquisto di azioni della società Nissan nel 2016 che ha permesso al gruppo di conservare una gran parte delle quote di questa filiale generando al tempo stesso diversi miliardi di euro nel 2016.

Grazie alla sua strategia finanziaria e ai suoi sforzi nella riduzione del proprio indebitamento, la società Renault dovrebbe infine beneficiare di un innalzamento della sua nota da parte delle principali agenzie di notazione e dovrebbe quindi guadagnare ulteriore fiducia da parte degli investitori.

Infine, gli investitori che acquistano le azioni Renault apprezzano molto la distribuzione diretta agli azionisti del gruppo dei dividendi provenienti dalle varie partecipazioni.

 

Quali sono i difetti e i punti deboli delle azioni Renault come attivi di Borsa?

Va da sé che le azioni Renault, come gli altri titoli borsistici, non presentano unicamente dei vantaggi dal punto di vista degli investitori. Quindi, prima di cominciare a trattare questo titolo in Borsa, dovete prendere in considerazione alcuni difetti di questo valore. Vi proponiamo quindi un richiamo ai principali punti deboli di questa società francese.

Per prima cosa, bisogna riconoscere che la messa in opera dell’offerta Entry non ha apportato unicamente degli utili al gruppo Renault. Questa offerta ha infatti danneggiato l’immagine del gruppo e, a lungo termine, questa nuova gamma potrebbe sottrarre terreno ai marchi Renault e Dacia nei paesi in cui il gruppo è storicamente presente. Questa nuova gamma obbliga Renault ad aumentare fortemente i propri volumi di vendita.

Da notare anche che i veicoli a marchio Renault producono degli utili insufficienti rispetto a quelli a marchio Nissan e questo potrebbe, a lungo termine, costituire un problema.

Un’altra minaccia a cui il gruppo dovrà far fronte negli anni a venire riguarda la crisi del mercato dell’automobile in Russia, Brasile e America Latina dove si manifesta attualmente un forte calo.

Gli investitori si mostrano piuttosto prudenti anche per quanto riguarda il successo della strategia di sviluppo da parte del gruppo Renault dei veicoli 100% elettrici, considerando che questo mercato è considerato molto promettente, ma anche estremamente concorrenziale, in un contesto di proteste circa la validità dei sistemi antiinquinamento dei veicoli diesel e di volontà dei governi di favorire l’acquisto di auto pulite.

Una forte domanda, superiore alle attese, associata a dei costi di lancio elevati, potrebbe anch’essa pesare sulla redditività della società Renault a medio e lungo termine.

Infine, ricordiamo anche che il gruppo Renault deve regolarmente far fronte a dei conflitti tra il consiglio di amministrazione della società e lo Stato francese che è ancora azionista del gruppo.

Sebbene il gruppo Renault mostri alcune debolezze non si può non constatare che i suoi punti forti rimangono maggioritari, il che rende il valore interessante da trattare per gli investitori.

 

Alcuni consigli per realizzare una buona analisi fondamentale delle azioni Renault

Per avere le migliori probabilità di successo e investire in maniera intelligente sulla quotazione delle azioni Renault, va da sé che dovete essere in grado di realizzare un’analisi tecnica adeguata ma dovete anche tener conto dei principali indicatori fondamentali che potrebbero influenzare questo valore. Ecco quindi la lista dei principali elementi che dovete prendere in considerazione:

  • L’evoluzione dell’immagine della società Renault e il relativo impatto sul mercato europeo sono da seguire da vicino perché il gruppo è sempre più considerato come un fabbricante “mass market”.
  • Gli obiettivi dell’azienda, che sia in termini di volume d’affari globale, di margine operativo o di sviluppi vari, sono ovviamente di un’importanza capitale nel quadro delle analisi fondamentali delle azioni. Tali obiettivi vengono regolarmente comunicati dal gruppo tramite vari comunicati ufficiali.
  • Il piano “prodotti” messo in opera dal gruppo Renault va anch’esso seguito con attenzione dagli investitori, in particolare per quanto concerne le sue ricadute sugli utili annuali dell’azienda. Il raggiungimento di un flusso di cassa positivo e il suo mantenimento sono in particolare al centro delle preoccupazioni dell’azienda.
  • La capacità del marchio a posizionarsi sul mercato dei veicoli a basso costo in Europa è ovviamente una delle principali sfide del gruppo.
  • I progressi tecnologici nel settore dei veicoli verdi e la capacità di Renault a posizionarsi su questo mercato molto promettente ma in cui la concorrenza è molto forte avranno certamente un impatto notevole sull’attrattività di questo valore agli occhi degli investitori.
  • Infine, non bisogna dimenticare di prendere in considerazione l’evoluzione delle quote di mercato internazionali di questa azienda e del suo posizionamento rispetto ai vari concorrenti principali di questo settore di attività.

Grazie alle indicazioni che vi abbiamo fornito in questo articolo dettagliato siete ormai in grado di realizzare le vostre analisi tecniche e fondamentali tenendo conto dei differenti indicatori citati in precedenza. Grazie a questi semplici consigli, vi risulterà più facile mettere in opera le vostre strategie di investimento sulla quotazione delle azioni Renault anticipando il meglio possibile le future variazioni di questo titolo sul mercato borsistico e prendendo posizione in funzione dei segnali di acquisto o di vendita che avrete ottenuto tramite le vostre analisi.

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