DE'LONGHI

Analisi della quotazione delle azioni De'Longhi

--- Pubblicità ---
76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.
 
Grafico fornito da TradingView

In questa scheda si trovano tutte le informazioni utili a valutare la possibilità di acquistare azioni del gruppo De’Longhi. Abbiamo raccolto in un unico articolo le notizie relative alla storia del gruppo, all’andamento del flusso finanziario, le stime sull’evoluzione del titolo a medio e lungo termine, tutte informazioni che potranno essere un valido supporto nella decisione di investire in azioni De’Longhi. Il gruppo De’Longhi è quotato alla Borsa di Milano sull’indice FTSE Italia Mid Cap.  

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

L'immissione sul mercato di nuovi apparecchi innovativi sarà certamente un buon indicatore per la crescita della società De' Longhi ed è quindi necessario seguire con la massima attenzione questo tipo di annuncio.

Analisi n. 2

Bisogna seguire gli investimenti effettuati da De' Longhi in marketing e comunicazione nonché gli eventuali contratti siglati con le catene di distribuzione su larga scala per promuovere la vendita dei propri prodotti.

Analisi n. 3

Tutti i risultati finanziari della società e gli obiettivi prefissati vanno studiati e confrontati per analizzare la qualità della strategia attuata dal gruppo e i suoi possibili risultati futuri.

Analisi n. 4

La concorrenza è ovviamente molto forte in questo settore di attività e bisogna quindi seguire con interesse le pubblicazioni da parte dei diversi gruppi.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.

A proposito del gruppo De’Longhi

Il gruppo De'Longhi Spa concentra le sue attività nel settore industriale del riscaldamento, della climatizzazione e degli elettrodomestici per la casa e la cucina. La sua sede principale è in Italia, a Treviso, e vanta una storia aziendale di oltre un secolo, visto che le sue attività iniziarono nel 1902 anche se la società è stata quotata alla borsa di Milano nel 2001.

 

Storia del gruppo De’Longhi

Il gruppo De’Longhi ha la sua origine nell’azienda italiana fondata nel 1902, la cui attività principale era focalizzata sulla produzione di stufe a legna. L’attestazione come brand sul mercato arriva solo nel 1974, quando propone il primo prodotto a marchio De’Longhi: il radiatore a olio.

Il boom arriva negli anni ’80, quando la produzione si diversifica e la scelta di produrre elettrodomestici per diverse necessità si rivela vincente. La produzione di radiatori viene passata alla società controllata DL Radiators, mentre la De’Longhi si specializza nella produzione del forno elettrico Sfornatutto e il climatizzatore portatile Pinguino. Due dei prodotti di punta dello storico marchio.

L’espansione non si arresta e nel 1994 il gruppo De’Longhi acquisisce Climaveneta, per aumentare la produzione nel campo della climatizzazione. Nel 1995 è la volta della Simac, acquisizione il cui obiettivo è invece quello di puntare al settore della stiratura e della cucina. Nel 2001 la De’Longhi inizia la sua avventura a Piazza Affari.

Sempre nel 2001 il gruppo italiano punta all’estero e acquisisce l’inglese Kenwood Limited, il cui marchio viene riposizionato sul mercato nel settore degli elettrodomestici. Nel 2010 il gruppo De’Longhi acquisisce anche la storica azienda Ariete Spa.

Nel 2012 il settore climatizzazione e riscaldamento viene affidato alla società controllata DeLclima e nel 2015 viene ceduto alla Mitsubishi Electric Corporation. Sempre nel 2012 il gruppo De’Longhi acquisisce da Procter & Gamble il marchio tedesco Braun con un accordo di sfruttamento del marchio che prevede i settori elettrodomestici e altri prodotti per la casa (ferri da stiro, climatizzatori, frullatori, aspirapolveri…) in capo alla De’Longhi e il settore rasoi e health care in capo a P&G.

Il gruppo De’Longhi è oggi attivo in diversi settori industriali: piccoli elettrodomestici, con un grande business legato alle macchine da caffè, cottura cibi, pulizia della casa.

 

Conoscere la concorrenza delle azioni De’Longhi

Per analizzare in modo efficace la quotazione delle azioni De’Longhi, occorre ovviamente tenere conto anche del suo settore di attività in generale e, più precisamente, dei suoi principali avversari sul mercato. Presentiamo quindi i concorrenti più pericolosi di questa impresa:

 

Le alleanze strategiche strette dal gruppo De’Longhi

Dopo aver fatto conoscenza con i principali avversari del gruppo De’Longhi, proponiamo di saperne un po’ di più sui suoi alleati strategici. In passato De’Longhi ha infatti stretto diverse partnership strategiche con altre imprese che le hanno permesso di ampliare la propria notorietà e di migliorare la redditività. Ecco alcuni esempi concreti che aiutano a comprenderne l’interesse:

 

Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni De’Longhi

Se si vuole avere un’idea relativamente precisa delle possibilità di crescita della società De’Longhi e delle sue azioni in Borsa, bisogna conoscere l’impresa e le sue attività nonché i suoi punti di forza e di debolezza principali. È proprio quello che proponiamo di scoprire qui, sintetizzandone i vantaggi e gli svantaggi attuali nel suo settore di attività.

Iniziamo con l’interessarci ai principali punti di forza di cui dispone il gruppo De’Longhi, ovvero ai fattori che potrebbero permettergli di aumentare i propri redditi in futuro:

 

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni De’Longhi

Ovviamente, il gruppo De’Longhi non ha solo punti di forza ma presenta anche alcune debolezze importanti di cui occorre tenere conto quando si desidera prendere posizione sul suo titolo. Tra i suoi principali punti deboli figurano in particolare:

Domande frequenti

Quali sono i differenti marchi detenuti da De’Longhi?

Il gruppo De’Longhi detiene e gestisce diversi marchi in tutto il mondo, tra cui il marchio De’Longhi, dedicato agli elettrodomestici, il marchio Kenwood, acquisito dal gruppo nel 2001 sempre nell’ambito degli elettrodomestici, il marchio Ariete, che è specializzato negli apparecchi di condizionamento d'aria, e il marchio Braun, che è il risultato dell'acquisizione avvenuta nel 2012 di tutte le divisioni elettrodomestici del gruppo Procter & Gamble. È attraverso questo tipo di acquisizioni che il gruppo sta crescendo.

Dove vengono fabbricati i principali prodotti del gruppo De’Longhi?

Il gruppo De’Longhi possiede e gestisce vari impianti di produzione in tutto il mondo, tra cui un sito a Jucu, in Romania, che produce macchine da caffè nell’ex stabilimento di Nokia, un sito a Marktheidenfeld in Germania dove si trova lo stabilimento Braun, un sito a Mignagola in Italia, un sito a Dongguan in Cina dove si trova lo stabilimento Kenwood e un altro sito ancora in Cina, a Zhongshan Dongshen. Questa strategia di delocalizzazione della produzione consente a De’Longhi di produrre più vicino ai suoi punti vendita strategici nel mondo.

Quali sono le analisi da effettuare sulla quotazione delle azioni De’Longhi?

Per poter prevedere nel modo più preciso possibile le future variazioni della quotazione delle azioni De’Longhi, è essenziale realizzare diversi tipi di analisi. Bisogna realizzare, ad esempio, un'analisi fondamentale del titolo, un'analisi tecnica nonché un'analisi finanziaria. In tal modo è più semplice valutare con precisione la valorizzazione di queste azioni sul mercato.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.