Comprare le azioni Recordati

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La società italiana Recordati figura tra i grandi gruppi farmaceutici europei e riscuote molto interesse da parte degli investitori del mondo intero. Vi proponiamo di scoprire più in dettaglio questo titolo borsistico e di apprendere alcune informazioni essenziali al suo riguardo, come la sua quotazione in diretta ed il suo corso storico.  

 

A proposito del gruppo Recordati

Il gruppo italiano Recordati sviluppa, produce e commercializza prodotti farmaceutici. Produce principalmente prodotti farmaceutici e da banco (OTC) così come dei medicinali per il trattamento di malattie rare.

Recordati realizza la maggior parte del proprio volume d’affari in Europa e in Italia ma raggiunge anche i mercati americano, africano ed australiano.

 

Storia del gruppo Recordati

La storia del gruppo Recordati ha origine in Emilia nel 1926 per opera di Giovanni Recordati che unì la vecchia tradizione della piccola farmacia alle innovative scienze farmacologiche, fondando il Laboratorio Farmacologico Reggiano.

Da piccolo laboratorio divenne presto un’azienda dedicata alla ricerca e la produzione di farmaci dotata di laboratori chimici e biologici.

Nel 1927 il primo farmaco a conquistare il mercato è l'Antispasmina Colica® a cui seguirà la Simpamina® nel 1938.

Due prodotti di successo che portarono, nel 1948, la Recordati ad avere 309 dipendenti e una sede a Milano di 25 mila metri quadrati.

Nel 1984 Recordati viene quotata alla Borsa Italiana. Nel 1997 fu immesso nel mercato lo Zanidip®, farmaco antiipertensivo scoperto e sviluppato da Recordati. Nel 1999 per una maggiore espansione nel mercato europeo fu acquisita una società farmaceutica francese, la Doms Adrian. Nel 2005, sempre nell’ottica dello sviluppo europeo, Recordati acquisisce anche un’azienda tedesca. Nel tempo Recordati conquisterà i maggiori mercati europei.

Oggi il gruppo Recordati ha la sua sede principale a Milano, ma ha sedi operative nei principali Paesi europei, in Russia, in Turchia e negli Stati Uniti d’America.

La sede di Milano produce 50 milioni di confezioni di farmaci all’anno, a questo si aggiungono lo stabilimento del Lazio, a Campoverde di Aprilia (LT) e, fuori dal territorio nazionale, l’impianto di Cork in Irlanda e quello di Montluçon in Francia.

Il settore farmaceutico rappresenta oggi per il gruppo Recordati il 96,4 % del fatturato.

Il gruppo farmaceutico milanese conta oggi 3.900 dipendenti, di cui almeno la metà sono informatori scientifici del farmaco. I prodotti farmaceutici prodotti da Recordati sono venduti in oltre 135 Paesi.

 

Analisi del corso delle azioni Recordati

Il corso delle azioni Recordati viene attualmente quotato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana ed integra inoltre il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB.

L’analisi tecnica della quotazione delle azioni Recordati nel corso degli ultimi dieci anni mostra l’elevata volatilità di questo titolo con una forte propensione al rialzo negli ultimi anni. Queste azioni seguono infatti una tendenza rialzista forte da maggio 2012 con un leggero rallentamento ad agosto 2016.

 

Andamento del titolo Recordati

Il bilancio d’esercizio 2016 per il gruppo Recordati si è chiuso con un utile netto consolidato di 237 milioni di euro, da cui è scaturito un dividendo per azione di 0,70 euro.

I ricavi consolidati sono stati di 1.153,9 milioni di euro, hanno dunque registrato una crescita del 10,1% rispetto all’esercizio precedente. In particolare ricavi internazionali hanno avuto un aumento del 9,6%.

L’EBITDA, utile operativo prima degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e attività immateriali, è pari a 371,2 milioni di euro, registrando una crescita del 17,1% rispetto al 2015 e ha avuto un’incidenza sui ricavi del 32,2%.

L’utile operativo invece è pari a 327,4 milioni di euro, in crescita del 17,6% rispetto all’esercizio precedente, con un’incidenza sui ricavi del 28,4%. Il risultato è comprensivo degli oneri non ricorrenti pari a 12,8 milioni di euro per i costi accessori e per la ristrutturazione aziendale relativi alle recenti acquisizioni di Italchimici S.p.A. e di Pro Farma AG oltre alla svalutazione di alcune attività immateriali.

L’utile netto è in crescita del 19,4% rispetto al 2015 ed è pari a 237,4 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 20,6%.

La posizione finanziaria netta a fine 2016 presenta un debito netto di 198,8 milioni di euro, un dato che include anche le acquisizioni delle società Italchimici S.p.A. e Pro Farma AG, il pagamento di dividendi e l’acquisto di azioni proprie, che hanno comportato un costo complessivo di oltre 300 milioni di euro. Per il gruppo Recordati infatti il 2015 si era chiuso con un debito netto di 88,7 milioni di euro.

Per il primo trimestre del 2017 i dati sono incoraggianti, Recordati ha infatti registrato una crescita del 13% con 342 milioni di euro e le vendite sono aumentate di 8 punti percentuali.

Le previsioni del management del gruppo farmaceutico per l’anno in corso è di ricavi per circa 1.220 milioni di euro, con un EBITDA di 410 milioni di euro, un utile operativo di circa 365 milioni di euro e infine un utile netto pari a 260 milioni.

Il positivo andamento delle vendite del primo trimestre 2017, in tutte le aree di attività, pone le basi per le previsioni, tutte al rialzo per il 2019. Per tale data infatti, il gruppo Recordati prevede di realizzare ricavi per circa 1.450 milioni di euro, un EBITDA di circa 500 milioni di euro, un utile operativo di circa 450 milioni di euro e un utile netto di circa 325 milioni di euro.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni Recordati

La quotazione del titolo Recordati rimane dunque positiva. Gli analisti di Banca Imi hanno confermato un rating hold sulle azioni Recordati, fissando un prezzo obiettivo pari a 24,3 euro. Nonostante l’acquisizione dell’intero capitale di Italchimici, il gruppo farmaceutico milanese non ha avuto ripercussioni negative sul mercato. Secondo gli esperti infatti l’investimento fatto per l’acquisizione non rappresenta un problema per il gruppo, le azioni Recordati viaggino sul mercato con un prezzo pari a 26,69 euro, hanno dunque ottenuto un rialzo dello 0,57%. Anche gli analisti di Mediobanca hanno mantenuto un giudizio neutral, ma hanno alzato il target price della società farmaceutica da 30 a 33 euro a seguito della diffusione dei dati finanziari relativi al primo trimestre del 2017. Dello stesso avviso anche gli analisti di Credit Suisse, anche per loro è confermato il rating neutral e il prezzo obiettivo è fissato a 33 euro.

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