Analisi n. 1

In considerazione del settore di attività di Recordati, bisogna seguire con attenzione le normative sanitarie e la loro evoluzione nel tempo, perché possono avere un impatto sulle sue vendite e sulla sua produzione.

Analisi n. 2

L'immissione sul mercato di nuovi trattamenti e farmaci è un fattore che può avere influenza su questo valore e portare ad un rialzo della quotazione.

Analisi n. 3

Bisogna tenersi al corrente di tutte le operazioni di partnership o di joint-venture tra Recordati ed altre aziende di settori simili o differenti.

Analisi n. 4

Le operazioni finalizzate all’installazione dell’impresa in altri mercati sono delle operazioni che possono influenzare questo valore e che devono quindi necessariamente essere studiate.

Analisi n. 5

Bisogna ovviamente tenere conto della fortissima concorrenza presente in questo settore di attività e in particolare quella dei grandi gruppi farmaceutici europei che potrebbero sottrargli quote di mercato.

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A proposito del gruppo Recordati

Il gruppo italiano Recordati sviluppa, produce e commercializza prodotti farmaceutici. Produce principalmente prodotti farmaceutici e da banco (OTC) così come dei medicinali per il trattamento di malattie rare.

Recordati realizza la maggior parte del proprio volume d’affari in Europa e in Italia ma raggiunge anche i mercati americano, africano ed australiano.

 

Storia del gruppo Recordati

La storia del gruppo Recordati ha origine in Emilia nel 1926 per opera di Giovanni Recordati che ha unito la vecchia tradizione della piccola farmacia alle innovative scienze farmacologiche, fondando il Laboratorio Farmacologico Reggiano.

Da piccolo laboratorio è diventato presto un’azienda dedicata alla ricerca e alla produzione di farmaci dotata di laboratori chimici e biologici.

Nel 1927 il primo farmaco a conquistare il mercato è l'Antispasmina Colica® a cui è seguita la Simpamina® nel 1938.

Due prodotti di successo che hanno portato la Recordati, nel 1948, ad avere 309 dipendenti e una sede a Milano di 25 mila metri quadrati.

Nel 1984 Recordati viene quotata alla Borsa Italiana. Nel 1997 è stato immesso nel mercato lo Zanidip®, farmaco antiipertensivo scoperto e sviluppato da Recordati. Nel 1999, per espandersi maggiormente nel mercato europeo, l’impresa ha acquisito la società farmaceutica francese Doms Adrian. Nel 2005, sempre nell’ottica dello sviluppo europeo, Recordati ha acquisito anche un’azienda tedesca. Nel tempo Recordati arriva a conquistare i maggiori mercati europei.

Oggi il gruppo Recordati ha la sua sede principale a Milano ma ha anche delle sedi operative nei principali paesi europei, in Russia, in Turchia e negli Stati Uniti d’America.

La sede di Milano produce 50 milioni di confezioni di farmaci all’anno a cui si aggiungono lo stabilimento del Lazio, a Campoverde di Aprilia e, fuori dal territorio nazionale, l’impianto di Cork in Irlanda e quello di Montluçon in Francia.

Il settore farmaceutico rappresenta oggi per il gruppo Recordati il 96,4 % del fatturato.

Il gruppo farmaceutico milanese conta oggi 3.900 dipendenti, di cui almeno la metà sono informatori scientifici del farmaco. I prodotti farmaceutici prodotti da Recordati sono venduti in oltre 135 Paesi.

 

Analisi del corso delle azioni Recordati

Il corso delle azioni Recordati viene attualmente quotato sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana ed integra inoltre il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB.

L’analisi tecnica della quotazione delle azioni Recordati nel corso degli ultimi dieci anni mostra l’elevata volatilità di questo titolo con una forte propensione al rialzo negli ultimi anni. Queste azioni seguono infatti una tendenza rialzista forte da maggio 2012 con un leggero rallentamento ad agosto 2016.

 

Andamento del titolo Recordati

Il bilancio d’esercizio 2016 per il gruppo Recordati si è chiuso con un utile netto consolidato di 237 milioni di euro da cui è scaturito un dividendo per azione di 0,70 euro.

I ricavi consolidati sono stati di 1.153,9 milioni di euro registrando quindi una crescita del 10,1% rispetto all’esercizio precedente. In particolare, i ricavi internazionali hanno avuto un aumento del 9,6%.

L’EBITDA, utile operativo prima degli ammortamenti e delle svalutazioni di immobilizzazioni materiali e attività immateriali, è pari a 371,2 milioni di euro, registrando una crescita del 17,1% rispetto al 2015, e ha avuto un’incidenza sui ricavi del 32,2%.

L’utile operativo invece è pari a 327,4 milioni di euro, in crescita del 17,6% rispetto all’esercizio precedente, con un’incidenza sui ricavi del 28,4%. Il risultato è comprensivo degli oneri non ricorrenti pari a 12,8 milioni di euro per i costi accessori e per la ristrutturazione aziendale relativi alle recenti acquisizioni di Italchimici S.p.A. e di Pro Farma AG oltre alla svalutazione di alcune attività immateriali.

L’utile netto è in crescita del 19,4% rispetto al 2015 ed è pari a 237,4 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 20,6%.

La posizione finanziaria netta a fine 2016 presenta un debito netto di 198,8 milioni di euro, un dato che include anche le acquisizioni delle società Italchimici S.p.A. e Pro Farma AG, il pagamento di dividendi e l’acquisto di azioni proprie, che hanno comportato un costo complessivo di oltre 300 milioni di euro. Per il gruppo Recordati infatti il 2015 si era chiuso con un debito netto di 88,7 milioni di euro.

Per il primo trimestre del 2017 i dati sono incoraggianti. Recordati ha infatti registrato una crescita del 13% con 342 milioni di euro e le vendite sono aumentate di 8 punti percentuali.

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