Comprare azioni Intesa Sanpaolo e quotazione

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In Europa, le azioni più degne di considerazione da possedere in un portafoglio borsistico o da trattare direttamente online da una piattaforma di trading, sono certamente quelle dei grandi gruppi bancari della zona Euro. É in particolare il caso dei titoli di Intesa Sanpaolo che a seguire presentiamo più nel dettaglio con delle spiegazioni che vi permetteranno di realizzare rapidamente un'analisi del loro quotazione.  

 

A proposito del gruppo Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo è il gruppo bancario leader in Italia. Come la maggior parte dei suoi concorrenti europei la sua attività è suddivisa in diversi settori tra i quali principalmente gli sportelli bancari. Altri settori sono la banca d'investimento, di finanziamento e di mercato, i servizi assicurativi, la gestione di fondi comuni e il private banking.

Attualmente Intesa Sanpaolo gestisce non meno di 340 miliardi di euro di crediti e 370 miliardi di depositi. Le sue agenzie sono presenti prevalentemente in Italia.

 

Storia del gruppo Intesa Sanpaolo

Il gruppo Intesa San Paolo ha una storia relativamente recente. Le sue attività sono infatti iniziate nel 2007, a seguito della fusione di due istituti bancari: Sanpaolo IMI e Banca Intesa.

Nel 2010 viene affermata la solidità patrimoniale del gruppo e la capacità di resistere a eventuali crisi grazie al superamento dello stress test effettuato dal Committee of European Banking Supervisors.

Oggi Intesa Sanpaolo è uno dei gruppi bancari europei primo per capitalizzazione di mercato pari a 42,6 miliardi di euro.

In Italia offre ai propri clienti un ampio ventaglio di prodotti che toccano diversi settori di attività: dal retail, al corporate al wealth management. I servizi del gruppo bancario Intesa Sanpaolo sono erogati a una base di clienti che supera gli 11 milioni. Le quote di mercato per ogni Regione non scendono mai al di sotto del 12% e la rete di sportelli su tutto il territorio nazionale è di circa 4.000 sportelli.

Oltre a essere gruppo bancario leader in Italia, Intesa Sanpaolo è operante come commercial banking in dodici Paesi. La sua presenza si estende in Europa centro orientale, in Medio Oriente e Nord Africa con 1.200 sportelli e 7,8 milioni di clienti complessivi.

Il gruppo Intesa Sanpaolo ha inoltre dei servizi interamente dedicati ai clienti corporate, questo tipo di attività è presente in 28 Paesi e ha l’obiettivo di supportare gli investimenti delle aziende italiane all’estero. La sua presenza si concentra su Medio Oriente, Nord Africa, Stati Uniti, Brasile, Russia, India e Cina.

 

I principali concorrenti di Intesa Sanpaolo

Il gruppo bancario Intesa Sanpaolo è una delle più grandi banche italiane e comincia ad estendersi al continente europeo. Ma deve far fronte soprattutto ad una concorrenza nazionale forte che è importante conoscere prima di investire sulla quotazione di queste azioni. Vi proponiamo quindi di adattare le vostre strategie a questa particolarità e di scoprire quali sono i principali concorrenti di Intesa Sanpaolo attraverso la classifica dei grandi gruppi bancari italiani in ordine di importanza:

  • Unicredit Group che dopo aver preso il controllo di HypoVereinsbank e Capitalia è il leader del settore in Italia e il quarto gruppo bancario in Europa.
  • Intesa Sanpaolo è seconda in questa classifica.
  • BPER si colloca in terza posizione.
  • Monte dei Paschi di Siena si colloca in quarta posizione.
  • BNL, acquisita recentemente da BNP Paribas, è in quinta posizione.
  • UBI Banca è sesta.
  • Unipol Banca, filiale di Unipol Assicurazioni, è al settimo posto.
  • Banco Popolare arriva al ottavo posto della classifica.
  • Banca Popolare di Milano è nona.
  • Banca Popolare dell’Emilia Romagna è decima.
  • Infine Mediobanca, la grande banca d’affari italiana, è undicesima.

 

I principali partner d’Intesa Sanpaolo

  • Nel 2009 BNP Paribas e Intesa Sanpaolo hanno concluso un accordo su Findomestic, numero due in Italia del credito al consumo.
  • Nel 2011 Western Union, specialista dei trasferimenti di denaro, ha firmato un accordo con Banca Intesa Sanpaolo che rende disponibili i servizi di pagamento Western Union a partire dagli sportelli bancari del gruppo italiano.
  • Infine il gruppo di banca e assicurazioni italiano Intesa Sanpaolo ha confermato nel 2017 di voler esaminare un avvicinamento ad Assicurazioni Generali, il primo assicuratore italiano, nel contesto di un partenariato a lungo termine. Intesa progetta un’offerta di scambio titoli sulla maggioranza del capitale di Generali.

 

Anali del quotazione dell'azione Intesa Sanpaolo

L'azione Intesa Sanpaolo è attualmente quotata sul mercato della Borsa Italiana MTA e fa parte del calcolo dell'indice FTSE MIB.

I dati estrapolati dai grafici borsistici storici mostrano ogni anno delle forti fluttuazioni, interessanti per il trading a breve termine.

 

Andamento del titolo Intesa Sanpaolo

L’andamento del titolo Intesa Sanpaolo, come d’altronde quello di tutti i gruppi bancari, è molto condizionato dalle normative e dagli eventi che in qualche modo coinvolgono il settore delle banche.

In linea di massima l’andamento dei dividendi del gruppo Intesa Sanpaolo, a partire dal 2012, ha sempre registrato una crescita costante così come il corrispettivo titolo in Borsa. Dall’anno 2012 all’anno 2015 le quotazioni sono passate da 1 euro a 3,5 euro, con dividendi che hanno visto importi tra lo 0,05 euro e 0,15 euro per azione, con maggiorazioni per le azioni di risparmio.

Nonostante un trend di costante crescita negli anni, nel 2015 le quotazioni Intesa Sanpaolo subirono un ribasso principalmente dovuto alle normative che prevedevano, da parte di alcuni istituti bancari, l’erogazione di un finanziamento per ridurre i danni di altri gruppi bancari al centro di crisi finanziarie, la cosiddetta legge per la Bad Bank.

La prima metà del 2016 si è chiusa invece per il Gruppo Intesa Sanpaolo con un utile netto superiore ai 2 miliardi di euro, il risultato più importante dopo quello ottenuto a chiusura del primo semestre dell’anno 2008.

Numeri che probabilmente possono contare sulla positiva influenza di una notevole crescita dei prestiti dedicati a famiglie e imprese, per un totale complessivo pari a 47 miliardi di euro, con una riduzione delle sofferenze pari a 5 miliardi di euro.

L’anno 2016 si è chiuso infine con un utile netto che ha visto una crescita di oltre 3 miliardi di euro, portando a una riduzione del 10% i crediti deteriorati, scesi, in chiusura 2016, sotto i 30 miliardi di euro.

A seguito del positivo bilancio di chiusura dello scorso anno, il gruppo Intesa Sanpaolo distribuirà ai suoi azionisti un dividendo complessivo pari a 3 miliardi di euro, in linea con quelle che erano le previsioni del management del gruppo bancario.

Il dividendo del 2017, relativo dunque al bilancio d’esercizio del 2016, sarà dunque di 0,178 euro per ogni azione ordinaria e una cedola di 0,189 euro per le azioni di risparmio.

Da fine 2013 a oggi il gruppo Intesa Sanpaolo ha ottenuto il valore più alto, rispetto a qualsiasi altra azienda in Europa, della somma dell’incremento del valore delle azioni e dei dividendi distribuiti, creando quello che in gergo si chiama total shareholder return.

Praticamente chi nel 2013 ha investito in azioni Intesa Sanpaolo oggi ha un rendimento pari al 50%.

 

Vantaggi e punti forti delle azioni Intesa Sanpaolo come attivo di Borsa

Se avete intenzione di comprare delle azioni del gruppo Intesa Sanpaolo o di trattare sulla quotazione di questo titolo al rialzo vi raccomandiamo, ovviamente, di assicurarvi che questa banca sia in grado di affrontare il proprio futuro e di mantenere la propria redditività. È proprio confrontando forze e debolezze di questo gruppo che potrete prevedere al meglio l’interessamento dei trader per queste azioni e, quindi, le future tendenze della loro quotazione. Cominciamo qui dal riepilogare i punti di forza di questa azienda elencando gli argomenti che pendono a favore di un’evoluzione rialzista di queste azioni.

Prima di tutto, si può ovviamente rilevare come innegabile punto di forza la grande presenza in Italia di questo gruppo bancario. Intesa Sanpaolo gestisce infatti oltre 5.600 agenzie in tutto il paese e si posiziona così come leader in termini di numero di succursali. Si tratta di un vero e proprio atout per questo gruppo bancario che beneficia in tal modo di una grande visibilità tra il grande pubblico.

Sempre per quanto riguarda i punti di forza del gruppo bancario Intesa Sanpaolo si possono inoltre sottolineare la qualità e la varietà della sua offerta. Questa banca propone infatti, sotto un unico marchio, numerosi prodotti bancari e servizi finanziari rivolti sia a privati che ad aziende. Ciò le permette evidentemente di conservare la propria clientela rispondendo all’insieme delle sue esigenze.

La forte presenza della banca Intesa Sanpaolo non si limita però unicamente all’Italia. Questo gruppo bancario ha infatti saputo sviluppare la propria offerta un po’ dovunque in Europa e nel resto del mondo, in particolare in Europa orientale e Nord Africa, riducendo così considerevolmente la propria esposizione al rischio di una crisi economica nazionale. In totale, il gruppo Intesa Sanpaolo è alla testa di 1.700 agenzie in tutto il mondo e dispone di oltre 100.000 dipendenti nell’insieme dei paesi in cui si è insediata.

Un altro punto di forza del gruppo Intesa Sanpaolo riguarda il settore del credito in Italia. Questa banca è infatti attualmente il leader di questo settore di servizi finanziari e detiene ben il 15,3% di quote del mercato nazionale.

Infine, gli azionisti e gli investitori in Borsa sono attratti dai titoli di questa banca anche per il fatto che è stata creata in seguito alla fusione di due grandi gruppi bancari, Banca Intesa e Sanpaolo IMI. Ciò le conferisce una certa forza e una maggiore esperienza rispetto ad alcuni dei suoi concorrenti diretti.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Intesa Sanpaolo come attivo di Borsa

Dopo aver preso conoscenza dei vari atout del gruppo Intesa Sanpaolo che abbiamo appena elencato, avete certamente voglia di prendere subito posizione all’acquisto su queste azioni. Tuttavia, prima di lanciarsi in questo tipo di strategia, vi proponiamo di prendere conoscenza anche delle eventuali debolezze di questo gruppo bancario. Infatti, vi sveliamo ora alcuni punti deboli che potrebbero influenzare negativamente la sua quotazione in Borsa e devono quindi essere oggetto della massima attenzione da parte vostra.

Per prima cosa, tra i più grandi difetti di questo gruppo bancario italiano si può notare che, sebbene sia presente in Europa, Intesa Sanpaolo rimane una banca minore su questo mercato. Infatti, nonostante i notevoli sforzi per farsi un nome nei principali paesi europei, la sua presenza su questi mercati rimane relativamente scarsa rispetto alle grandi banche europee, soprattutto quelle francesi e tedesche che continuano ad occupare le prime posizioni e detengono la maggior parte delle quote di mercato del settore. Lo stesso vale per la presenza del gruppo nel resto del mondo.

Per concludere, la seconda grande debolezza del gruppo bancario Intesa Sanpaolo riguarda la ripartizione degli introiti. Infatti, sebbene, come si è visto in precedenza tra i vantaggi di questa banca, il gruppo proponga ai propri clienti numerosi servizi finanziari molto diversificati, osservando i suoi risultati annuali si nota anche che la larga maggioranza del suo volume d’affari proviene ancora dalle attività di retail bank e da un target di privati. Inoltre, la quota più importante di volume d’affari viene realizzata nella sola Italia. Va da sé che, in caso di una depressione economica che colpisse le famiglie italiane, Intesa Sanpaolo vedrebbe i propri introiti calare drasticamente e ciò ovviamente nuocerebbe direttamente alle sue azioni in borsa.

Come abbiamo visto, Intesa Sanpaolo ha solamente due debolezze principali mentre le sue qualità sembrano essere più numerose. Tuttavia, dovrete prenderle in considerazione nelle vostre analisi e prima della messa in opera di una strategia perché questi inconvenienti possono pesare molto sul modo in cui questo titolo viene visto dagli investitori ed avere quindi una grande influenza sulla sua quotazione di Borsa a lungo termine.

 

Come realizzare una buona analisi fondamentale della quotazione delle azioni Intesa Sanpaolo

Come abbiamo appena visto in dettaglio, per valutare la capacità del titolo Intesa Sanpaolo ad evolvere al rialzo o al ribasso è necessario conoscere le attuali forze e debolezze di questo gruppo bancario italiano ma ciò non sarà tuttavia sufficiente per avere una visione chiara delle future tendenze di queste azioni in Borsa. Per realizzare una strategia oculata ed efficace, infatti, è anche necessario andare oltre nello studio di questa azienda realizzando una buona analisi fondamentale al suo riguardo. Per farlo, l’ideale è prendere in considerazione anche le opportunità che si presentano a questa banca nonché le minacce che potrebbero profilarsi e nuocere alla sua evoluzione. È proprio quanto vi proponiamo qui con gli elementi che dovete seguire prioritariamente.

Prima di tutto, ci interessiamo alle opportunità future di questa banca ed agli elementi che potrebbero far crescere la sua attività e la sua redditività negli anni a venire.

Andranno in questo caso presi in considerazione soprattutto gli elementi relativi all’espansione internazionale di questo gruppo bancario le cui attività restano per il momento troppo orientate sull’Italia. Si sa in particolare che questo gruppo punta molto sul suo ingresso sul mercato di Abou Dhabi. Va da sé che se questa operazione di installazione riuscisse, Intesa Sanpaolo disporrà di una porta di ingresso sul mercato del Medio Oriente e potrà così estendere progressivamente il proprio posizionamento verso altri paesi di questo settore geografico. Analogamente, Intesa Sanpaolo potrebbe disporre di alcune opportunità di sviluppare le proprie attività in alcuni paesi europei specifici. È il caso della Turchia che fa parte del piano strategico del gruppo. Intesa Sanpaolo sta infatti svolgendo le pratiche necessarie per ottenere la licenza che le permetterà di svolgere le proprie attività finanziarie in questo paese.

Infine, sempre per quanto riguarda le opportunità future e di sviluppo della società Intesa Sanpaolo, si può rilevare il fatto che l’industria della gestione degli attivi in Europa conosce attualmente delle prospettive positive. Ciò potrebbe quindi, ovviamente, permettere a Intesa Sanpaolo di posizionarsi in questo settore che è uno dei suoi privilegiati.

Al li là di queste opportunità, il gruppo Intesa Sanpaolo dovrà anche confrontarsi ad alcune minacce più o meno importanti che dovete ugualmente conoscere di cui ecco il dettaglio.

Per prima cosa, si sa che il mercato bancario italiano è attualmente minacciato da una contrazione dell’economia del paese. Va da sé che se la situazione perdura, una delle prime vittime sarà ovviamente il gruppo Intesa Sanpaolo che è particolarmente esposto alla congiuntura economica nazionale.

Sempre da un punto di vista economico, il settore bancario subisce ancora oggi le ricadute della crisi del debito che ha colpito in pieno l’Europa qualche anno fa. Questa crisi ha infatti portato alla necessità di prendere alcune misure tra cui degli importanti cambiamenti nella regolamentazione degli istituti finanziari e ciò ha un forte impatto sulle attività di Intesa Sanpaolo.

Infine, l’ultima minaccia a cui si espone il gruppo Intesa Sanpaolo negli anni a venire riguarda la concorrenza sempre più forte da parte delle altre grandi banche europee che conquistano sempre più quote di mercato e potrebbero così rendere sempre più complessa l’espansione del gruppo in altri paesi.

Seguendo le notizie in relazione a queste opportunità e minacce sarete in grado di capire meglio in quale modo il gruppo Intesa Sanpaolo potrebbe evolvere da un punto di vista economico. Ciò influenzerà ovviamente il comportamento delle sue azioni sul mercato borsistico. Non dimenticate tuttavia di confrontare i segnali ottenuti tramite l’analisi fondamentale con quelli che otterrete da un’analisi tecnica completa e coerente.

 

Previsioni sull’evoluzione delle azioni Intesa Sanpaolo

Per il 2017 le previsioni sono di un aumento della gestione operativa, con una crescita dei ricavi, riducendo il costo di rischio.

Il management del gruppo Intesa Sanpaolo ha confermato di recente l’impegno di distribuire, nel corso del quadriennio 2014 – 2017, 10 miliardi di euro di dividendi complessivi, nel rispetto di quanto indicato nel Piano di Impresa. Con quest’operazione sarà possibile restituire il doppio dell’aumento di capitale del 2011.

Gli analisti guardano al titolo Intesa Sanpaolo con una certa fiducia.

Credit Suisse, in attesa dei risultati per il 2017, ha di recente confermato sulle azioni Intesa Sanpaolo il rating outperform e il target price a 2,90 euro.

Un atto di fiducia che punta moltissimo alla qualità del credito, il gruppo bancario ha infatti un solido Cet1 ratio, un elevato rendimento del dividendo, un'elevata esposizione al business del wealth management.

Il piano d’impresa Intesa Sanpaolo è in scadenza proprio a fine 2017, nel prossimo piano strategico il management ha anche annunciato di voler sviluppare la sua attività assicurativa.

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