FIAT (FCA)

Analisi della quotazione delle azioni FIAT (FCA)

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Grafico fornito da TradingView

Il gruppo Fiat-Chrysler ha completato la sua fusione con il gruppo francese PSA nel gennaio 2021. Le due imprese hanno così dato vita a una nuova società quotata in Borsa, Stellantis, che raggruppa l’insieme delle marche automobilistiche delle due entità e che è ormai un leader della costruzione automobilistica in Europa.

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Per prima cosa, si sa che il gruppo Fiat ha investito molto negli ultimi anni in ricerca e sviluppo nel segmento dei veicoli ibridi e delle vetture a basso consumo di carburante.

Analisi n. 2

Gli sforzi di Fiat per posizionarsi sui mercati emergenti dovrebbero cominciare a portare i loro frutti entro alcuni anni.

Analisi n. 3

Va notato in termini più generali che il mercato dell’automobile conosce oggi una crescita rapida con delle nuove esigenze a cui rispondere, soprattutto per quanto riguarda i veicoli di fascia bassa. Fiat è quindi ben posizionata per recuperare delle quote di mercato su questo segmento profittando di tale crescita.

Analisi n. 4

Prima di tutto, il gruppo, così come i suoi concorrenti, soffre attualmente delle politiche governative relative al settore dell’auto che sono sempre più rigide e dovrebbero ulteriormente rafforzarsi.

Analisi n. 5

Analogamente, il forte aumento del prezzo del carburante è per il gruppo un freno alla vendita di automobili che non è compensato dallo sviluppo di vetture “verdi”. Si osserva infatti nelle grandi città un forte aumento dell’utilizzo dei trasporti pubblici che rappresenta una concorrenza indiretta per il gruppo.

Analisi n. 6

Infine, la concorrenza sempre più forte nel settore di attività delle grandi aziende mondiali di fabbricazione di automobili è anch’essa un freno allo sviluppo futuro della Fiat che potrebbe perdere ulteriori quote di mercato.

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Presentazione della società FIAT (FCA)

Il gruppo Fiat è ad oggi uno dei leader nella produzione di automobili in Europa. Ma le sue attività sono varie e non riguardano soltanto la produzione di veicoli. In effetti Fiat realizza la maggior parte del suo volume d’affari attraverso la vendita di veicoli privati e di componenti automobilistici. Propone anche delle prestazioni di servizi come la manutenzione.

Con 159 siti di produzione nel mondo, Fiat tocca soprattutto il mercato europeo ma anche quello dell’America del Nord e dell’America Latina.

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Concorrenza

Già da alcuni anni il costruttore di automobili italiano ha difficoltà a posizionarsi sul mercato internazionale con delle vendite costantemente in calo. Tuttavia, grazie a dei veicoli meno cari di quelli dei suoi principali concorrenti, dal 2016sembra risalire la china. È importante conoscere i principali concorrenti di Fiat e la classifica dei costruttori automobilistici in ordine di volume di vendita dei veicoli. Fiat si classifica al settimo posto di tale classifica e noi vi proponiamo di scoprire chi sono i suoi principali concorrenti.

Toyota 

 è in testa alla classifica mondiale con 10.151.000 vetture vendute.

Volkswagen

conquista il terzo posto con 9.930.600 vetture vendute.

Renault e Nissan

arrivano al quarto posto con 8.528.887 vetture vendute nel 2016.

Ford

Il quinto posto della classifica è per il gruppo Ford con 6.635.000 veicoli.

Hyundai-Kia

Al sesto posto troviamo Hyundai-Kia.

honda

All’ottavo posto si posiziona Honda.

PSA 

 è la nona della classifica.

BMW

Infine BMW arriva in decima posizione.


Alleanze strategiche

Il gruppo Fiat ha messo in opera diversi partenariati strategici nel corso degli ultimi anni. Ecco un riassunto di questi accordi recenti con altre imprese.

Suzuki

Dal 2012 Fiat è partner del costruttore giapponese Suzuki con cui ha messo in comune alcune catene di produzione per abbassare il costo di fabbricazione dei veicoli.

Google

Il gruppo FCA Fiat Chrysler Automobili ha annunciato nel 2016 di essersi associato al gigante statunitense Google per collaborare direttamente all’elaborazione dei futuri veicoli autonomi Google Car. Google lavorerà sulla Chrysler Pacifica di seconda generazione presentata in occasione dell’ultimo salone di Detroit, nel Michigan, culla del marchio statunitense Chrysler.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Molti investitori in Borsa scelgono di investire a lungo termine sulla quotazione delle azioni Fiat tramite una strategia di acquisto o di vendita come consentito dai CFD dei broker online. Tuttavia, prima di impegnarsi in una presa di posizione lunga su questo titolo borsistico, bisogna ovviamente essere in grado di capire in che modo il gruppo Fiat possa gestire la propria crescita e il suo sviluppo negli anni a venire per prevedere al meglio il futuro interesse degli investitori per le sue azioni in Borsa. È quanto vi proponiamo di fare adesso con il riepilogo di forze e debolezze di questa azienda. Cominciamo dalla lista dei punti di forza di cui dispone il gruppo italiano Fiat.

Prima di tutto, si può citare tra i grandi atout del gruppo Fiat la sua capacità di portare avanti delle strategie di sviluppo un po’ dovunque nel mondo, soprattutto grazie alla messa in opera di partenariati. Il gruppo moltiplica infatti le azioni di avvicinamento ad altre società e punta inoltre sulla creazione di joint-venture, in particolare in Francia, Turchia, India, Pakistan, Cina, Serbia e Russia, per ridurre costantemente i propri costi di produzione e produrre quindi dei veicoli a prezzi competitivi.

È anche apprezzabile la grandissima capacità produttiva del gruppo Fiat che le permette di inondare il mercato con i suoi veicoli. La società può contare infatti su una forza lavoro composta da oltre 130.000 dipendenti nel mondo che le permettono di produrre oltre 2 milioni di veicoli l’anno e, quindi, di rispondere senza problemi alla domanda.

Sempre per quanto riguarda i principali punti di forza di questo fabbricante di automobili, si può ovviamente parlare del suo posizionamento nel suo settore di attività. Ricordiamo infatti che la Fiat si classifica attualmente tra i 10 più grandi fabbricanti di automobili al mondo ed è inoltre leader del settore in Italia.

Sebbene il gruppo Fiat produca principalmente veicoli di gamma bassa o intermedia, gode della popolarità di alcuni marchi ad esso associati in quanto parte dello stesso gruppo. Si tratta ovviamente dei marchi Ferrari, Maserati e Alfa Romeo che sono considerati tra i più prestigiosi al mondo.

Il gruppo Fiat viene anche apprezzato per la sua strategia di espansione internazionale e in particolare per il successo delle sue operazioni nei paesi emergenti. Su questa scia il gruppo ha recentemente creato una joint-venture con il gruppo TATA Motors e con la società cinese Chery, due operazioni che gli permettono di generare degli introiti supplementari.

In termini generali, si può anche constatare che la strategia di marketing del gruppo Fiat è molto incisiva ed efficace. Il marchio profitta infatti di una buona pubblicità su tutti i canali di comunicazione, dalla stampa cartacea a Internet passando ovviamente per la televisione e la radio. Raggiunge in tal modo un vasto target di consumatori e riesce a mantenersi alla ribalta.

Infine, l’ultimo atout del gruppo Fiat sta certamente nella sua capacità di battere i propri record di produzione. Non è infatti raro che l’azienda pubblichi dei dati in crescita da un anno all’altro circa il numero di vetture prodotte e ciò dà una misura della crescita del suo libro degli ordini.

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Adesso che conoscete ii numerosi punti di forza del gruppo Fiat siete certamente tentati dal prendere oggi stesso una posizione all’acquisto sulle sue azioni in Borsa. Tuttavia, prima di seguire questa strategia vi raccomandiamo di informarvi sulle debolezze di questa azienda che possono ovviamente pesare sulla sua crescita e quindi sulla tendenza rialzista del suo titolo nei grafici.

Prima di tutto, sebbene il gruppo Fiat conduca una politica di sviluppo molto interessante e faccia parte dei più grandi fabbricanti di veicoli al mondo, rispetto ai grandi marchi di vetture suoi principali concorrenti detiene in realtà poche quote di mercato. Il gruppo deve quindi fare ancora molti sforzi per integrare la classifica dei leader di questa industria.

Infine, nonostante le diverse operazioni di partenariato e di joint-venture che il gruppo Fiat ha realizzato negli ultimi anni, il marchio non è ancora riuscito a ricavarsi un posto stabile in certe aree geografiche. Ciò riguarda soprattutto i paesi emergenti sui quali i suoi concorrenti hanno messo le mani molto prima. Senza questo sviluppo esterno Fiat potrebbe quindi avere delle ulteriori difficoltà nel conquistare delle quote di mercato mondiali e risalire nella classifica.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

A quando risale la fusione tra Fiat e Chrysler?

La fusione tra la società italiana Fiat e la società statunitense Chrysler ha dato origine al gruppo FCA, Fiat Chrysler Automobiles. Tale fusione è avvenuta a gennaio 2014 con l’acquisto del 100% di Chrysler da parte di Fiat in seguito alla decisione adottata il 1° agosto 2014 dall’assemblea generale di Fiat. In seguito a questa operazione il gruppo possiede i marchi Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Abarth, Jeep, Chrysler, Dodge e Ram Trucks.

Da chi è costituito l’azionariato di Fiat?

L’azionariato del gruppo Fiat Chrysler è così composto: 29% holding Exor, 4.85% Tiger Global Management, 3.91% Harris Associates, 3.71% BlackRock Fund Advisors, 2.39% d Baillie Gifford, 2.10% The Vanguard Group, 1.93% Robeco Institutional Asset management, 1.44% AQR Capital Management, 0.90% Marketfield Asset Management e 0.89% Goldman Sachs Asset Management.

Su quali piazze finanziarie viene quotato il corso delle azioni FCA?

Il corso delle azioni FCA viene attualmente quotato su due distinti mercati borsistici per via della sua doppia nazionalità italiana e statunitense. Il mercato principale su cui il titolo viene quotato è quello della Borsa di Milano ma la sua quotazione viene effettuata anche sulla Borsa statunitense sul mercato di New York. La società fa parte del calcolo dell’indice borsistico italiano FTSE MIB.

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