MICHELIN

Analisi della quotazione delle azioni Michelin

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Grafico fornito da TradingView

I grandi gruppi francesi quotati nel CAC 40 hanno il vantaggio di offrire delle informazioni chiare e semplici da trovare*. Perciò è interessante possedere alcuni titoli di queste società nel proprio portafogli oppure trattare in diretta sul valore di queste azioni da una piattaforma di trading. Vi proponiamo oggi di scoprire queste informazioni chiave a proposito delle azioni Michelin, una loro analisi e il loro valore storico.

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

La salute del mercato dell’automobile, direttamente legata ai prodotti di prima installazione della marca.

Analisi n. 2

Il tasso di disoccupazione che ha un’influenza diretta sulle attività di sostituzione degli pneumatici.

Analisi n. 3

Le notizie e le dichiarazioni dei suoi principali concorrenti come Goodyear.

Analisi n. 4

Gli obiettivi finanziari della società da qui al 2020 sono molto ambiziosi con l’annuncio di un volume d’affari previsionale di oltre 21,2 miliardi di dollari grazie a 5.000 punti vendita nel mondo, in franchising o integrati. I margini operativi previsti dovrebbero raggiungere un range tra l’11% e il 15% per il segmento turismo, tra il 9% e il 13% nel settore dei mezzi pesanti e tra il 17% e il 24% in quello degli pneumatici speciali. Il gruppo prevede anche di realizzare oltre 1,2 miliardi di euro di riduzione di costi e di liberare 1 miliardo di dollari di liquidità. È quindi consigliabile seguire con attenzione l’evoluzione dei risultati e il raggiungimento di questi obiettivi per rivalutare le prospettive di evoluzione di questo titolo borsistico.

Analisi n. 5

Il fatto che la società Michelin sia controllata dalla famiglia Michelin stessa che detiene il 4% del capitale e il 5,17% dei diritti di voto tramite un’accomandita per azioni impedisce qualsiasi tentativo di OPA e ciò può frenare certi investitori. Bisogna perciò prendere in considerazione anche questo parametro prima di cominciare ad analizzare la quotazione delle azioni Michelin e prendere posizione sul mercato.

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Presentazione della società Michelin

Riunendo marchi conosciuti quanto il marchio Michelin, come BFGoodrich, Kleber o anche Uniroyal, il gruppo Michelin è uno dei leader internazionali per la progettazione, produzione e commercializzazione di pneumatici.

La sua attività consiste per più dell’80% nella vendita e distribuzione di pneumatici destinati a qualunque tipo di veicoli, commerciali o automobili, ma la casa si dedica anche alla fabbricazione di pneumatici agricoli o per l’aviazione. La maggior parte del suo volume d’affari viene realizzata in Francia e in Europa.

Ad oggi Michelin viene considerata in tutto il mondo come uno specialista nel settore degli pneumatici ma la sua attività può tuttavia essere suddivisa in differenti poli in funzione del volume d’affari realizzato e quindi dell’importanza di ognuno dei settori di produzione. Ecco questi poli in dettaglio:

  • La vendita e la distribuzione di pneumatici rappresenta l’86% delle vendite con principalmente i pneumatici per le auto da turismo e sportive nonché i furgoni seguiti da quelli per camion.
  • Le altre tipologie di pneumatici, l’attività di Michelin Travel Partner, una guida gastronomica, e quella di vendita di carte geografiche costituiscono il 14% del volume d’affari. Tra gli pneumatici qui citati troviamo quelli per le moto, per i mezzi del genio civile, per le macchine agricole, gli aerei e gli apparecchi spaziali nonché i prodotti e i servizi di supporto alla mobilità.

Michelin si occupa anche della distribuzione dei propri pneumatici dovunque in Europa tramite la rete Euromaster, in Asia tramite Tire e negli Stati Uniti tramite TCI.

Il gruppo produce i più grandi pneumatici al mondo come quelli giganti creati nel 1970 per equipaggiare i Dumper Caterpillar. Nel 2002 ha fornito per gli autocarri giganti Caterpillar destinati agli scavi minerari in Australia, degli pneumatici che misurano oltre 4 metri di diametro. La casa è inoltre all’origine della fabbricazione dei più grandi pneumatici agricoli del mondo che hanno un diametro di 2,32 metri.

Michelin, grazie alla sua filiale BFGoodrich, è presente dappertutto nel mondo soprattutto sul mercato della sostituzione degli pneumatici e su quello dell’installazione di fabbrica per l’allestimento dei SUV e dei 4x4. Gli pneumatici prodotti da questa filiale vengono classificati nella categoria dei prodotti di seconda linea, ovvero giusto al di sotto dei prodotti delle 6 grandi marche in termini di prezzo sul mercato. La filiale BFGoodrich è attualmente il numero tre del mercato degli pneumatici negli Stati Uniti e si colloca al 4° posto nel mercato degli pneumatici in Europa. Ricordiamo infatti che questo tipo di pneumatici è la specialità della marca.

Con una produzione annuale che supera i 166 milioni di pneumatici nel 2015 e la stampa di 165 milioni di carte e guide, Michelin realizza circa il 40% del suo volume d’affari in Europa ed oltre il 36% in Nord America. Il resto viene realizzato nel resto del mondo. Il gruppo dispone attualmente di 68 siti di produzione distribuiti in 17 paesi.

A metà del XIX° secolo si sviluppa la capacità di lavorare il caucciù in particolare tramite la vulcanizzazione ed è proprio questo procedimento che è stato sfruttato da Michelin per depositare nel 1930 un brevetto di pneumatico con camera d’aria incorporata.

Negli anni ’30 del secolo scorso Michelin si distingue anche nel settore ferroviario grazie alla produzione di automotrici su pneumatici chiamate “Micheline”, nome che è ancora oggi il più corrente per parlare delle automotrici.

Ancora oggi è possibile scorgere lungo le strade francesi dei pannelli Michelin in lava smaltata su supporto di cemento armato prodotti fra il 1910 ed il 1971.

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Concorrenza

È ovviamente importante conoscere bene le attività del gruppo Michelin e le sue principali fonti di reddito ma nell’effettuare le analisi bisogna anche tenere conto della concorrenza in questo settore di attività e quindi dei principali avversari dell’impresa che presentiamo ora.

Bridgestone

In primo luogo, il gruppo Bridgestone Corporation è senza dubbio il maggiore concorrente di Michelin. Si tratta di un produttore giapponese di pneumatici creato nel 1931 il cui nome deriva dalla traduzione e dalla trasposizione in inglese del nome originale dell'impresa, ishibashi, che significa "ponte di pietra". Il gruppo Bridgestone è attualmente il leader internazionale del settore degli pneumatici in termini di fatturato.

Goodyear

Un altro concorrente importante di Michelin è il gruppo statunitense Goodyear Tire and Rubber Company. Questa impresa, fondata nel 1898, è attualmente uno dei principali produttori di pneumatici al mondo dopo Bridgestone e Michelin. In particolare, produce pneumatici per automobili, per aerei e veicoli pesanti. Goodyear si occupa inoltre della produzione di cinghie, nastri e altri prodotti in gomma e prodotti chimici connessi all’industria della gomma. Il nome della società è stato scelto in onore di Charles Goodyear che ha inventato la vulcanizzazione nel 1842. Il gruppo Goodyear e i suoi pneumatici sono diventati popolari in particolare grazie al loro basso costo di manutenzione e alla facilità di sostituzione. Il marchio è diventato famoso anche grazie a un pallone dirigibile con il quale Goodyear intendeva entrare nel settore aerospaziale e dell'aviazione dopo la Seconda guerra mondiale.

Continental AG

Bisogna seguire con interesse anche il gruppo Continental AG un’azienda che esiste dal 1871 e che è un grande fabbricante di componenti per automobili tedesco con sede ad Hannover. Il gruppo è noto principalmente per i suoi pneumatici ma produce anche parti di automobili ed opera nel riciclaggio della gomma. Il gruppo Continental AG occupa attualmente più di 244.000 persone in più di 60 paesi in tutto il mondo. La sua organizzazione è suddivisa in diverse grandi divisioni

Pirelli

Anche la società Pirelli & C SpA, divenuta una controllata di ChemChine, è un grande nome di questo settore specializzato nella produzione di pneumatici. Attualmente il gruppo è il quinto produttore mondiale attraverso la sua controllata Pirelli Tyre, di cui è l’unico azionista. Tra le vendite del gruppo figurano principalmente pneumatici per autoveicoli, autocarri e motocicli, con una quota maggioritaria delle vendite realizzate presso i consumatori finali. Il gruppo opera in diversi paesi, principalmente in America meridionale e in Europa, seguiti da America del Nord, Medio Oriente, Asia pacifica e Russia.

Hankook Tire

Infine, anche il gruppo Hankook Tire Group, che ha sede in Corea del Sud, è un grande produttore mondiale di pneumatici. La società è stata costituita nel 1941 con il nome di Hankook Tire Manufacturing e produce anche altri componenti per autoveicoli come batterie, ruote o pastiglie per freni. Si tratta del settimo produttore mondiale di pneumatici.


Alleanze strategiche

Il gruppo Michelin ha anche stretto numerosi partenariati con diverse grandi imprese. Vi proponiamo quindi di scoprire qui le principali società partner di Michelin.

Accenture, Atos e Logica

Nel 2008 Michelin ha siglato un contratto con vari partner tra cui il gruppo Accenture, Atos Origin e Logica. Questi partenariati hanno l’obiettivo di permette a Michelin di avere una miglior efficacia operativa ed una maggiore reattività e flessibilità dei suoi sistemi informativi.

Europcar

 Il gruppo Europcar ha anch’esso siglato un partenariato di lunga durata con il gruppo Michelin per equipaggiare l’insieme del suo parco auto.

CNRS

Infine, Michelin è partner del CNRS (Centro Nazionale della Ricerca Scientifica – Francia) in rapporto al proprio settore di punta. Questa associazione ha fortemente contribuito all’immagine di marca del fabbricante di pneumatici in Francia e nel mondo.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Le azioni Michelin presentano un certo numero di vantaggi per i trader che decidono di speculare sul loro corso in diretta con i CFD. Per prima cosa si può mettere in evidenza il fatto che il gruppo Michelin è attualmente il numero uno mondiale del settore degli pneumatici. Detiene così circa il 15% delle quote di mercato posizionandosi più o meno alla pari con i suoi concorrenti diretti Bridgestone e Goodyear. Un vantaggio ulteriormente rafforzato dalla rapida conquista di quote di mercato da parte del gruppo nei paesi emergenti che dovrebbe consolidare la sua posizione di leader a lungo termine.

La struttura del gruppo Michelin e la sua organizzazione in tre divisioni distinte (la divisione pneumatici per veicoli da turismo e furgoni che rappresenta il 57% delle vendite, la divisione pneumatici per camion che rappresenta il 29% delle vendite e i prodotti speciali che rappresentano il 14% delle vendite) è anch’essa uno dei punti forti della società Michelin. Il gruppo profitta inoltre di un’eccellente ripartizione geografica delle sue attività con un volume d’affari molto equilibrato tra il mercato delle Americhe, quello europeo ed il resto del mondo.

Se i concorrenti di Michelin possono essere esposti alla salute economica dei fabbricanti di automobili, Michelin può contare sulle sue attività nel settore degli pneumatici di ricambio, che rappresentano oltre tre quarti delle sue attività, per essere protetta dalle incertezze del mercato.

Michelin è molto attraente per gli investitori anche grazie ad una politica dei prezzi che ha dato prova di efficacia e che si basa su una minor esposizione alla quotazione del caucciù naturale, al nerofumo ed alle altre materie prime derivate dal petrolio che rappresentano il 40% degli acquisti. A tal fine riduce costantemente la propria dipendenza dai fornitori producendo direttamente i materiali di cui ha bisogno in maniera sempre più ecosostenibile.

Il gruppo può anche contare su dei margini importanti su dei prodotti specifici come gli pneumatici speciali destinati all’aeronautica, all’agricoltura, al genio civile, alle miniere e alle moto da competizione. La sua gamma di pneumatici premium ha infatti un livello di margine di oltre il doppio rispetto agli pneumatici classici.

Michelin può tra l’altro appoggiarsi su dei forti investimenti nel settore dell’innovazione e della ricerca, soprattutto nel miglioramento dei propri livelli di produzione tramite una sempre maggiore automatizzazione dei siti industriali in Europa nonché su un’elevata distribuzione della propria produzione nei paesi emergenti.

Un altro punto forte di Michelin riguarda le sue recenti innovazioni nel settore degli pneumatici ecologici che offrono una bassa resistenza al rotolamento e che a termine dovrebbero rappresentare oltre il 40% del mercato degli pneumatici da turismo rispetto all’attuale 10%.

Infine, il gruppo Michelin rientra tra le società più solide finanziariamente rispetto ai suoi concorrenti e la sua notazione è particolarmente alta. Si nota anche che il gruppo sa mostrarsi generoso con i propri azionisti in particolare praticando dei riacquisti di azioni ed impegnandosi ad un pay-out di almeno il 35%.

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Il titolo Michelin non presenta ovviamente solo vantaggi per gli investitori ed è anche importante tener conto dei punti deboli prima di lanciarsi nella sua speculazione online.

Si prenderà in considerazione in particolare il fatto che il mercato degli pneumatici vive da alcuni anni una fase di stagnazione che può dar luogo ad inquietudini. Questa situazione è inoltre rafforzata dalle poche certezze per quanto riguarda le attività dedicate ai mezzi pesanti, soprattutto a causa del calo di domanda in Nord e Sud America e di un’offerta sempre più competitiva da parte del mercato asiatico che ha causato la chiusura di tre stabilimenti di produzione in Europa.

Sebbene la Michelin si protegga dalle fluttuazioni di prezzo delle materie prime come il caucciù, il calo di prezzo di quest’ultimo va a vantaggio dei concorrenti del gruppo ed in particolare di quelli low-cost.

Infine, le azioni Michelin, nonostante il controllo del capitale, restano relativamente costose rispetto alle prospettive a lungo termine.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Quali sono le filiali e le joint venture di Michelin?

Il gruppo Michelin possiede diverse filiali e joint venture che è importante includere nelle analisi del suo titolo. È noto che Michelin è azionista di Symbio Fcell, un fabbricante specializzato in sistemi di produzione di energia. Il gruppo ha inoltre acquistato nel 2015 il 40% di Allopneus, specializzato nella vendita di pneumatici. Infine, nel 2015 Michelin ha creato una joint venture con Barito Pacific Group nel settore del caucciù ecocompatibile.

Come è composto l’azionariato del gruppo Michelin?

Il capitale del gruppo Michelin è ripartito come segue: 3.10% di The Vanguard Group, 2.52% di Norges Bank Investment Management, 2% di Michelin, 1.91% di Oddo BHF Asset Management, 1.45% di BlackRock Fund Advisors, 1.26% di Amundi Asset Management, 1.05% di Wellington Management, 1.03% di Invesco Asset Management, 0.78% di Natixis Investment Managers International e 0.66% di Dimensional Fund Advisor.

Michelin svolge delle attività di lobbying?

Il gruppo Michelin opera in Francia come rappresentante di interessi presso l’Alta Autorità per la trasparenza della vita pubblica. Dal 2008 il gruppo è anche iscritto al registro della trasparenza dei rappresentanti di interesse presso la Commissione Europea. In questo ambito ha dichiarato per il 2015 3 dipendenti a tempo pieno. Infine, il gruppo Michelin ha anche dichiarato di aver svolto nel 2017 delle attività di lobbying negli Stati Uniti per un ammontare totale di 853.000 euro.

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