Comprare azioni Michelin e quotazione

Valutazione: 4.25 20 voti
 

I grandi gruppi francesi quotati nel CAC 40 hanno il vantaggio di offrire delle informazioni chiare e semplici da trovare*. Perciò è interessante possedere alcuni titoli di queste società nel proprio portafogli oppure trattare in diretta sul valore di queste azioni da una piattaforma di trading. Vi proponiamo oggi di scoprire queste informazioni chiave a proposito delle azioni Michelin, una loro analisi e il loro valore storico.  

 

A proposito del gruppo Michelin

Riunendo marchi conosciuti quanto il marchio Michelin, come BFGoodrich, Kleber o anche Uniroyal, il gruppo Michelin è uno dei leader internazionali per la progettazione, produzione e commercializzazione di pneumatici.

La sua attività consiste per più dell’80% nella vendita e distribuzione di pneumatici destinati a qualunque tipo di veicoli, commerciali o automobili, ma la casa si dedica anche alla fabbricazione di pneumatici agricoli o per l’aviazione. La maggior parte del suo volume d’affari viene realizzata in Francia e in Europa.

 

I principali concorrenti di Michelin

Il gruppo Michelin fa attualmente parte delle più importanti aziende internazionali del settore degli pneumatici ma non è solo in questo mercato e deve quindi fronteggiare diversi concorrenti un po’ dovunque nel mondo. Per permettervi di comprendere meglio queste azioni di Borsa, vi proponiamo quindi di scoprire qui nel dettaglio i principali concorrenti di Michelin e le loro quote di mercato nel settore:

  • Bridgestone è attualmente il più grande concorrente di Michelin con il 19,4% di quote di mercato mondiali (la stessa quota di Michelin).
  • Good Year si posiziona seconda con delle quote di mercato nell’ordine del 16,6%.
  • Troviamo poi la società Continental con il 7,1% di quote di mercato.
  • Vengono infine Sumimoto con il 4,9% di quote, Pirelli con il 3,9% e Yokohama con il 3,5% di quote. Il resto del mercato è ripartito tra le aziende di più piccola taglia nel mondo.

 

I principali partner di Michelin

Il gruppo Michelin ha anche stretto numerosi partenariati con diverse grandi imprese. Vi proponiamo quindi di scoprire qui le principali società partner di Michelin.

Nel 2008 Michelin ha siglato un contratto con vari partner tra cui il gruppo Accenture, Atos Origin e Logica. Questi partenariati hanno l’obiettivo di permette a Michelin di avere una miglior efficacia operativa ed una maggiore reattività e flessibilità dei suoi sistemi informativi.

Il gruppo Europcar ha anch’esso siglato un partenariato di lunga durata con il gruppo Michelin per equipaggiare l’insieme del suo parco auto.

Infine, Michelin è partner del CNRS (Centro Nazionale della Ricerca Scientifica – Francia) in rapporto al proprio settore di punta. Questa associazione ha fortemente contribuito all’immagine di marca del fabbricante di pneumatici in Francia e nel mondo.

 

Analisi del quotazione dell’azione Michelin

Inserita nell’indice CAC 40 e quotata sul NYSE Euronext, l’azione Michelin presenta, a partire dal 2009, una forte crescita con un volume d’affari che non smette di crescere. Gli analisti si mostrano in effetti piuttosto entusiasti riguardo alle possibilità di evoluzione del quotazione di questo titolo negli anni a venire, con un rendimento che potrebbe raggiungere facilmente il 3.36% nel 2015.

A breve termine, questa azione presenta comunque delle variazioni interessanti e redditizie.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Michelin

È ovviamente molto importante conoscere più informazioni dettagliate possibile sulla società Michelin e sulle sue azioni in Borsa come le attività del gruppo ed il suo storico oppure l’analisi tecnica storica della sua quotazione. Bisogna però conoscere anche altri dati più generici come questi:

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale della società Michelin è di 19.996,34 milioni di euro.
  • Il numero di titoli emessi da Michelin tuttora in circolazione sul mercato alla stessa data è di 180.066.121.
  • Il corso delle azioni Michelin viene quotato sul compartimento A del mercato Euronext Paris in Francia.
  • La società Michelin fa anche parte della composizione dell’indice borsistico nazionale francese CAC 40.
  • L’azionariato della società Michelin è costituito per il 22,70% da investitori istituzionali francesi, per il 12,10% da azionisti individuali, per il 5,05% da quote di BlackRock e per il 2,10% dal francese Piano di Risparmio Aziendale.

Attenzione! Le informazioni che vi abbiamo fornito sono suscettibili di evolvere con il tempo ed è quindi sempre bene verificarle.

 

Storico economico e finanziario della società Michelin

Per capire meglio quali siano le sfide economiche incontrate dalla società Michelin e quali siano gli elementi esterni che possono influenzare la quotazione delle sue azioni in Borsa è prima di tutto necessario immergersi nella sua storia economica recente. Troverete quindi qui alcune date chiave che hanno contraddistinto lo sviluppo di questo gruppo.

  • Nel 2005 Michelin si associa a Renault nell’ambito della Formula 1 ma alla fine nel 2006 se ne ritira in seguito a dei disaccordi con la FIA.
  • Nel 2007 Michelin firma un contratto da 1,7 miliardi di dollari con il Pentagono che porta ad un’impennata della quotazione delle sue azioni in Borsa a quota 102,54€.
  • Nel 2010 Michelin mette in opera un programma di investimenti per aprire nel 2012 e nel 2014 delle nuove fabbriche in Cina, Brasile, India e Stati Uniti. È nel 2012 che viene aperta la prima fabbrica in India.
  • Nel 2013 Michelin annuncia un piano di ristrutturazione aziendale e la soppressione di 730 posti a Joué-lès-Tours nel 2015. Annuncia anche un investimento di 800 milioni di euro in Francia con la creazione di 170 posti per lo stabilimento di Roche sur Yon.
  • Nel 2014 Michelin acquista la società Sascar in Brasile per 520 milioni di euro. Lo stesso anno acquista Tyredating SAS che possiede il sito web di vendita di pneumatici popgom.fr.
  • L’anno successivo, nel 2015, Michelin annuncia l’acquisto di blackcircles.com, il leader della vendita online di pneumatici, per 68 milioni di euro. Lo stesso anno vengono chiuse 3 fabbriche in Italia, Germania e Regno Unito sopprimendo 1.500 posti.
  • Nel 2016 Michelin acquista Restaurantes, un sito spagnolo di prenotazioni online di ristoranti.

L’insieme di questi dati vi permetterà di analizzare meglio i grandi movimenti borsistici delle azioni Michelin per meglio interpretare ed anticipare le reazioni di questo titolo agli annunci economici ed agli avvenimenti che hanno importanza per l’azienda.

 

Quali sono i vantaggi e i punti forti delle azioni Michelin come attivi borsistici?

Le azioni Michelin presentano un certo numero di vantaggi per i trader che decidono di speculare sul loro corso in diretta con i CFD. Per prima cosa si può mettere in evidenza il fatto che il gruppo Michelin è attualmente il numero uno mondiale del settore degli pneumatici. Detiene così circa il 15% delle quote di mercato posizionandosi più o meno alla pari con i suoi concorrenti diretti Bridgestone e Goodyear. Un vantaggio ulteriormente rafforzato dalla rapida conquista di quote di mercato da parte del gruppo nei paesi emergenti che dovrebbe consolidare la sua posizione di leader a lungo termine.

La struttura del gruppo Michelin e la sua organizzazione in tre divisioni distinte (la divisione pneumatici per veicoli da turismo e furgoni che rappresenta il 57% delle vendite, la divisione pneumatici per camion che rappresenta il 29% delle vendite e i prodotti speciali che rappresentano il 14% delle vendite) è anch’essa uno dei punti forti della società Michelin. Il gruppo profitta inoltre di un’eccellente ripartizione geografica delle sue attività con un volume d’affari molto equilibrato tra il mercato delle Americhe, quello europeo ed il resto del mondo.

Se i concorrenti di Michelin possono essere esposti alla salute economica dei fabbricanti di automobili, Michelin può contare sulle sue attività nel settore degli pneumatici di ricambio, che rappresentano oltre tre quarti delle sue attività, per essere protetta dalle incertezze del mercato.

Michelin è molto attraente per gli investitori anche grazie ad una politica dei prezzi che ha dato prova di efficacia e che si basa su una minor esposizione alla quotazione del caucciù naturale, al nerofumo ed alle altre materie prime derivate dal petrolio che rappresentano il 40% degli acquisti. A tal fine riduce costantemente la propria dipendenza dai fornitori producendo direttamente i materiali di cui ha bisogno in maniera sempre più ecosostenibile.

Il gruppo può anche contare su dei margini importanti su dei prodotti specifici come gli pneumatici speciali destinati all’aeronautica, all’agricoltura, al genio civile, alle miniere e alle moto da competizione. La sua gamma di pneumatici premium ha infatti un livello di margine di oltre il doppio rispetto agli pneumatici classici.

Michelin può tra l’altro appoggiarsi su dei forti investimenti nel settore dell’innovazione e della ricerca, soprattutto nel miglioramento dei propri livelli di produzione tramite una sempre maggiore automatizzazione dei siti industriali in Europa nonché su un’elevata distribuzione della propria produzione nei paesi emergenti.

Un altro punto forte di Michelin riguarda le sue recenti innovazioni nel settore degli pneumatici ecologici che offrono una bassa resistenza al rotolamento e che a termine dovrebbero rappresentare oltre il 40% del mercato degli pneumatici da turismo rispetto all’attuale 10%.

Infine, il gruppo Michelin rientra tra le società più solide finanziariamente rispetto ai suoi concorrenti e la sua notazione è particolarmente alta. Si nota anche che il gruppo sa mostrarsi generoso con i propri azionisti in particolare praticando dei riacquisti di azioni ed impegnandosi ad un pay-out di almeno il 35%.

 

Quali sono gli inconvenienti e i punti deboli delle azioni Michelin?

Il titolo Michelin non presenta ovviamente solo vantaggi per gli investitori ed è anche importante tener conto dei punti deboli prima di lanciarsi nella sua speculazione online.

Si prenderà in considerazione in particolare il fatto che il mercato degli pneumatici vive da alcuni anni una fase di stagnazione che può dar luogo ad inquietudini. Questa situazione è inoltre rafforzata dalle poche certezze per quanto riguarda le attività dedicate ai mezzi pesanti, soprattutto a causa del calo di domanda in Nord e Sud America e di un’offerta sempre più competitiva da parte del mercato asiatico che ha causato la chiusura di tre stabilimenti di produzione in Europa.

Sebbene la Michelin si protegga dalle fluttuazioni di prezzo delle materie prime come il caucciù, il calo di prezzo di quest’ultimo va a vantaggio dei concorrenti del gruppo ed in particolare di quelli low-cost.

Infine, le azioni Michelin, nonostante il controllo del capitale, restano relativamente costose rispetto alle prospettive a lungo termine.

 

Dettaglio delle attività presenti e passate della società Michelin

Ad oggi Michelin viene considerata in tutto il mondo come uno specialista nel settore degli pneumatici ma la sua attività può tuttavia essere suddivisa in differenti poli in funzione del volume d’affari realizzato e quindi dell’importanza di ognuno dei settori di produzione. Ecco questi poli in dettaglio:

  • La vendita e la distribuzione di pneumatici rappresenta l’86% delle vendite con principalmente i pneumatici per le auto da turismo e sportive nonché i furgoni seguiti da quelli per camion.
  • Le altre tipologie di pneumatici, l’attività di Michelin Travel Partner, una guida gastronomica, e quella di vendita di carte geografiche costituiscono il 14% del volume d’affari. Tra gli pneumatici qui citati troviamo quelli per le moto, per i mezzi del genio civile, per le macchine agricole, gli aerei e gli apparecchi spaziali nonché i prodotti e i servizi di supporto alla mobilità.

Michelin si occupa anche della distribuzione dei propri pneumatici dovunque in Europa tramite la rete Euromaster, in Asia tramite Tire e negli Stati Uniti tramite TCI.

Il gruppo produce i più grandi pneumatici al mondo come quelli giganti creati nel 1970 per equipaggiare i Dumper Caterpillar. Nel 2002 ha fornito per gli autocarri giganti Caterpillar destinati agli scavi minerari in Australia, degli pneumatici che misurano oltre 4 metri di diametro. La casa è inoltre all’origine della fabbricazione dei più grandi pneumatici agricoli del mondo che hanno un diametro di 2,32 metri.

Michelin, grazie alla sua filiale BFGoodrich, è presente dappertutto nel mondo soprattutto sul mercato della sostituzione degli pneumatici e su quello dell’installazione di fabbrica per l’allestimento dei SUV e dei 4x4. Gli pneumatici prodotti da questa filiale vengono classificati nella categoria dei prodotti di seconda linea, ovvero giusto al di sotto dei prodotti delle 6 grandi marche in termini di prezzo sul mercato. La filiale BFGoodrich è attualmente il numero tre del mercato degli pneumatici negli Stati Uniti e si colloca al 4° posto nel mercato degli pneumatici in Europa. Ricordiamo infatti che questo tipo di pneumatici è la specialità della marca.

Con una produzione annuale che supera i 166 milioni di pneumatici nel 2015 e la stampa di 165 milioni di carte e guide, Michelin realizza circa il 40% del suo volume d’affari in Europa ed oltre il 36% in Nord America. Il resto viene realizzato nel resto del mondo. Il gruppo dispone attualmente di 68 siti di produzione distribuiti in 17 paesi.

A metà del XIX° secolo si sviluppa la capacità di lavorare il caucciù in particolare tramite la vulcanizzazione ed è proprio questo procedimento che è stato sfruttato da Michelin per depositare nel 1930 un brevetto di pneumatico con camera d’aria incorporata.

Negli anni ’30 del secolo scorso Michelin si distingue anche nel settore ferroviario grazie alla produzione di automotrici su pneumatici chiamate “Micheline”, nome che è ancora oggi il più corrente per parlare delle automotrici.

Ancora oggi è possibile scorgere lungo le strade francesi dei pannelli Michelin in lava smaltata su supporto di cemento armato prodotti fra il 1910 ed il 1971.

 

Altre aziende e filiali di proprietà della Michelin

Per perfezionare le vostre conoscenze sulla società Michelin e comprendere meglio l’analisi e lo studio delle sue azioni in Borsa, ecco alcune informazioni di ordine economico che dovreste conoscere.

Prima di tutto, è interessante sapere che oltre alle attività principali descritte in precedenza, Michelin possiede alcune filiali e joint-venture che devono essere prese in considerazione al momento della realizzazione delle analisi. Il gruppo Michelin detiene in particolare una parte del capitale della società Symbio FCell, azienda specializzata nella fabbricazione di sistemi di produzione di energia elettrica e di pile a combustibile a idrogeno integrate in alcuni veicoli.

Michelin detiene inoltre il 40% delle quote della società Allopneus, specializzata nella vendita di pneumatici online, e una parte del capitale della società Blackcircles.com, anch’essa operante nella vendita di pneumatici online.

Infine, Michelin detiene delle quote in una joint-venture indonesiana creata nel 2015 con la società Barito Pacific Group (BPG). Questa joint-venture ha come obiettivo di produrre caucciù naturale ecosostenibile, permettendo di lanciare un programma di riforestazione di oltre 88.000 ettari.

 

Com’è ripartito il capitale della società Michelin?

Abbiamo citato in precedenza i nomi dei principali azionisti della società Michelin ma possiamo spingerci oltre nell’analisi di questo azionariato studiandone la ripartizione del capitale tra i differenti tipi di investitori. Ecco il dettaglio.

La maggior parte del capitale della società Michelin è detenuta da investitori istituzionali non residenti che rappresentano oltre il 61% dell’azionariato.

Gli azionisti individuali rappresentano il 26,2% del capitale della società.

Infine, l’1,6% del capitale è detenuto dai dipendenti del gruppo Michelin tramite un piano di risparmio della società.

 

Alcuni dati fondamentali da seguire per analizzare la quotazione delle azioni Michelin

Per realizzare delle buone analisi fondamentali della quotazione delle azioni Michelin, ecco alcuni elementi da tenere d’occhio prioritariamente:

  • La salute del mercato dell’automobile, direttamente legata ai prodotti di prima installazione della marca.
  • Il tasso di disoccupazione che ha un’influenza diretta sulle attività di sostituzione degli pneumatici.
  • Le notizie e le dichiarazioni dei suoi principali concorrenti come Goodyear.

Gli obiettivi finanziari della società da qui al 2020 sono molto ambiziosi con l’annuncio di un volume d’affari previsionale di oltre 21,2 miliardi di dollari grazie a 5.000 punti vendita nel mondo, in franchising o integrati. I margini operativi previsti dovrebbero raggiungere un range tra l’11% e il 15% per il segmento turismo, tra il 9% e il 13% nel settore dei mezzi pesanti e tra il 17% e il 24% in quello degli pneumatici speciali. Il gruppo prevede anche di realizzare oltre 1,2 miliardi di euro di riduzione di costi e di liberare 1 miliardo di dollari di liquidità. È quindi consigliabile seguire con attenzione l’evoluzione dei risultati e il raggiungimento di questi obiettivi per rivalutare le prospettive di evoluzione di questo titolo borsistico.

Il fatto che la società Michelin sia controllata dalla famiglia Michelin stessa che detiene il 4% del capitale e il 5,17% dei diritti di voto tramite un’accomandita per azioni impedisce qualsiasi tentativo di OPA e ciò può frenare certi investitori. Bisogna perciò prendere in considerazione anche questo parametro prima di cominciare ad analizzare la quotazione delle azioni Michelin e prendere posizione sul mercato.

Non bisognerà comunque trascurare i dati forniti dall’analisi tecnica che potranno confermare o inficiare gli indicatori fondamentali.

Investite online sulle azioni Michelin

Le azioni Michelin permettono di speculare online tramite i broker del mercato. Le piattaforme di trading online che, grazie a diversi strumenti, propongono questo titolo ai privati come voi sono infatti numerose.

Investite sulle azioni Michelin!*
I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 80.6% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.