SANOFI

Analisi della quotazione delle azioni Sanofi

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Capitalizzazione, dividendi, fatturato e risultati di Sanofi nel 2020

11/10/2021 - 08h10

Il gruppo farmaceutico Sanofi ha sacrificato alla tradizione facendo un bilancio della sua attività per l'anno finanziario 2020. Scoprite qui come l'azienda si è comportata durante l'anno

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Sebbene la conoscenza di forze e debolezze del gruppo Sanofi vi aiuterà senz’altro a prevedere le tendenze di fondo delle sue azioni di Borsa, il trading di questo titolo a più breve termine necessiterà di un’analisi fondamentale più spinta. Per farlo vi consigliamo di seguire con interesse gli elementi a seguire.

Analisi n. 2

In generale vanno seguiti con attenzione i risultati quantitativi del gruppo tra cui il volume d’affari realizzato da ciascuno dei trattamenti, la scadenza dei brevetti, i risultati degli studi clinici, le evoluzioni regolamentarie e le decisioni delle autorità sanitarie.

Analisi n. 3

Il titolo Sanofi si mostra anche molto reattivo a certe dichiarazioni da parte dei suoi principali concorrenti. È in particolare il caso delle dichiarazioni dei gruppi Novartis, Roche e AstraZeneca.

Analisi n. 4

Andranno anche tenute d’occhio con attenzione le operazioni di acquisto di questa azienda relativamente a società del settore delle biotecnologie, settore sul quale anche i suoi principali concorrenti cercano di posizionarsi.

Analisi n. 5

Si attendono inoltre con impazienza i risultati dei test clinici attualmente in corso relativi ad un vaccino recentemente messo a punto dal gruppo contro il virus Zika. Va da sé che la riuscita di questi test permetterebbe una rapida commercializzazione e degli introiti supplementari a lungo termine per il gruppo.

Analisi n. 6

In termini generali, va seguita con attenzione la capacità del gruppo di ritrovare degli utili stabili a seguito della riorganizzazione strategica del 2016 in quattro grandi poli di attività ed alla rimodulazione del portafogli in seguito alla cessione della divisione veterinaria del gruppo ad una società tedesca in cambio delle sue attività di farmaci senza prescrizione.

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Presentazione della società Sanofi

Il gruppo Sanofi Aventis è il leader europeo dell’industria farmaceutica. La sua attività tocca diversi settori connessi alla farmacia tra cui ovviamente la produzione di prodotti farmaceutici e medicinali generici nonché la produzione di vaccini ad uso umano e prodotti veterinari.

Grazie ad oltre 110 centri di produzione nel mondo questo gruppo fornisce l’Europa, gli Stati Uniti e il resto del mondo.

Analisi della quotazione delle azioni Sanofi
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Concorrenza

Il gruppo Sanofi non è l’unico nel suo settore di attività, in cui peraltro è presente una forte concorrenza ed è quindi importante sapere chi sono i suoi principali avversari per seguirne le notizie e le pubblicazioni principali. Ecco, quindi, una rapida presentazione dei principali concorrenti di Sanofi:

Pfizer 

 In primo luogo, il gruppo Pfizer è certamente il principale concorrente di Sanofi. Questa impresa farmaceutica statunitense è stata creata nel 1849 ed è attualmente presente in oltre 150 paesi. Si tratta ovviamente di uno dei leader mondiali del suo settore di attività, in particolare in termini di capitalizzazione di Borsa. Il gruppo occupa oltre 81.800 dipendenti in tutto il mondo, di cui oltre 2.500 in Italia. Effettua regolarmente fusioni con altre società concorrenti al fine di aumentare la propria redditività e il proprio posizionamento nel mondo.

Novartis 

 Sempre per quanto riguarda i principali concorrenti di Sanofi, è necessario controllare anche il gruppo Novartis, un gruppo farmaceutico svizzero creato nel 1996 a seguito della fusione tra Sandoz e Ciba-Geigy. La sua sede sociale è a Basilea.

Merck 

 Tra i principali concorrenti di Sanofi vi è anche la società tedesca Merck, che è specializzata sia nel settore farmaceutico che in quello chimico. Il gruppo ha sede attualmente a Darmstadt, nell’Assia.

GSK 

 Il gruppo GSK, acronimo di GlaxoSmithKline, è una multinazionale britannica, e uno dei leader mondiali dell’industria farmaceutica, nata nel 2000 dalla fusione di Glaxo Wellcome e di SmithKline. Il gruppo britannico impiega ad oggi 95.490 dipendenti in 116 paesi. GSK è riconosciuta come una delle imprese più innovative del mondo, in particolare grazie ai suoi forti investimenti in ricerca e sviluppo. Va rilevato che la GSK possiede due differenti rami di attività

Roche 

 L’azienda farmaceutica svizzera Roche è ovviamente un concorrente di Sanofi da prendere sul serio. Si tratta infatti di una delle principali imprese mondiali di questo settore di attività. Dal 2004 questa impresa svolge due tipi di attività diverse, una nel settore farmaceutico, l’altra nel settore diagnostico. Il gruppo Roche opera in oltre 150 paesi ma la sua sede è ancora a Basilea in Svizzera. Il gruppo impiega attualmente oltre 94.000 dipendenti.

AstraZeneca 

 Infine, l’ultimo concorrente importante che citiamo è il gruppo AstraZeneca, un gruppo farmaceutico derivante dalla fusione tra Astra e Zeneca avvenuta nel 1999. Attualmente, il gruppo impiega 63.000 dipendenti in tutto il mondo ed è attivo nei settori di ricerca, sviluppo, produzione e vendita di prodotti farmaceutici e nell’approvvigionamento di servizi per l’assistenza medica.


Alleanze strategiche

Da molti anni Sanofi ha stretto dei partenariati strategici con differenti aziende che svolgono attività legate o meno alla sua. Ecco le principali alleanze del gruppo Sanofi ed i suoi partner principali.

Coca-Cola

Sanofi è in particolare partner di Coca-Cola con cui nel 2012 ha deciso di sviluppare una bevanda salutare.

GDF-Suez

Nel 2013 Sanofi si è inoltre legata a GDF-Suez in un progetto comune teso a ridurre il consumo di energia nel mondo.

Google

Infine, nel 2015 il gruppo Sanofi ha annunciato un partenariato con Google nel quadro della messa in comune delle rispettive competenze ed esperienze al servizio della lotta contro il diabete attraverso un rilevamento facilitato del tasso di glucosio.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Molti investitori di tutto il mondo hanno intenzione di impegnarsi, all’acquisto o alla vendita, in una strategia a lungo termine sulle azioni del gruppo Sanofi. Questo tipo di strategia dipende però in gran parte dalle capacità di crescita e dagli eventuali rischi di recessione dell’azienda. È per questo motivo che è necessario conoscere forze e debolezze della società Sanofi prima di prendere posizione. Cominciamo dal riepilogare i punti di forza di questo gruppo.

Prima di tutto, il gruppo Sanofi gode di un posizionamento molto interessante nel suo settore di attività. Sanofi è infatti il quarto gruppo farmaceutico al mondo. A livello europeo il suo posizionamento è ancora più interessante visto che si posiziona come leader del settore. Va anche ricordato che Sanofi è il numero uno mondiale nel settore dei vaccini.

Un altro punto importante delle azioni Sanofi riguarda la molto probabile crescita del settore di attività della farmaceutica negli anni a venire. Tale previsione di crescita si basa su varie constatazioni e diversi fattori strutturali. La crescita può manifestarsi per via dell’invecchiamento della popolazione che comporta delle esigenze supplementari di trattamenti medici così come per via dell’accesso sempre maggiore ai servizi sanitari nel mondo intero. A causa di questi differenti elementi la crescita di questo settore di attività è attualmente superiore alla crescita del PIL mondiale il che significa che Sanofi fa parte delle aziende che hanno le maggiori probabilità di proseguire la loro crescita negli anni a venire.

La buona ripartizione delle differenti attività del gruppo Sanofi è anch’essa un vero e proprio punto di forza. Va infatti ricordato che il gruppo genera il 31% dei suoi introiti con dei prodotti già consolidati, il 20,5% con i trattamenti del diabete, il 9,5% con i prodotti sanitari per il grande pubblico, il 10% con i prodotti per il trattamento delle malattie rare, il 5% con i farmaci generici, il 4% con i trattamenti oncologici, il 13% con i vaccini e il 7% con i prodotti veterinari. In tal modo la società non corre rischi significativi connessi ad un solo ed unico settore sanitario e può compensare le eventuali perdite in uno o più dei suoi mercati.

Anche da un punto di vista geografico il gruppo Sanofi è riuscito a posizionarsi in maniera strategica. È in particolare il caso del suo posizionamento, attualmente in piena crescita, sui mercati emergenti grazie ai quali il gruppo realizza il 33% delle vendite di cui il 12% nella sola Asia. Il mercato degli Stati Uniti rappresenta il 36% delle vendite e quello dell’Europa occidentale si ferma al 22%.

Gli analisti specializzati in questo mercato sottolineano inoltre l’importanza della strategia messa in opera dal gruppo Sanofi, una strategia che ha già dimostrato la propria validità. L’azienda punta infatti prima di tutto ad una riduzione della propria dipendenza da poche molecole principali. Così facendo tende a ridurre l’impatto dei brevetti e la crescita dell’importanza dei farmaci generici che hanno messo in difficoltà molti laboratori nel corso degli ultimi anni. Questa strategia è anche basata sullo sviluppo delle attività del gruppo e su una crescita mirata che privilegia segmenti che dispongono contemporaneamente delle migliori prospettive di crescita e di un basso tasso di rischio come, per esempio, i trattamenti di automedicazione senza ricetta, i vaccini, la biotecnologia e i generici. Sempre da un punto di vista strategico il gruppo si è recentemente riorganizzato in quattro grandi poli principali: il diabete e il segmento cardiovascolare; i prodotti consolidati; i paesi emergenti e i trattamenti senza prescrizione; le filiali Sanofi Pasteur e Sanofi Genzyme (specializzata nella cura delle malattie rare, della sclerosi a placche, nell’oncologia e nell’immunologia). Grazie a questa suddivisione il gruppo si garantisce degli introiti futuri nei differenti settori della farmacologia.

È inoltre apprezzabile il fatto che il gruppo Sanofi stia per diventare uno dei grandi nomi mondiali dei prodotti sanitari destinati al grande pubblico con una gamma di farmaci senza prescrizione. Con questo obiettivo ha in particolare deciso di vendere il proprio polo veterinario alla società tedesca Boerhinger Ingelheim in cambio dell’acquisto dei marchi commercializzati in tutto il mondo Lysopaïne, Dulcolax e Surbronc. Questa decisione è infatti un modo intelligente per posizionarsi su questo segmento dalle ottime prospettive.

Gli investitori in Borsa e gli azionisti apprezzano inoltre l’affidabilità delle previsioni circa la futura crescita di questa società. Il gruppo annuncia infatti in anticipo il lancio di nuovi medicinali, gli ultimi dei quali sono usciti nel 2016 e nel 2018. È noto che i precedenti trattamenti come Lantus per il diabete, Lemtrada e Aubagio per la sclerosi a placche o ancora Dupilumab per la dermatite hanno avuto un enorme successo poco tempo dopo la loro commercializzazione.

Per restare uno dei leader del suo settore, Sanofi può anche contare sulle sue numerose innovazioni. Infatti, entro il 2020 gli investimenti in ricerca e sviluppo dovrebbero raggiungere i 6 miliardi di euro.

Un ulteriore punto di forza consiste, come citato in precedenza, nei vari partenariati messi in opera dal gruppo Sanofi come l’alleanza con le società di biotecnologia statunitensi Regeneron e Alnylam. Si noti che il settore delle biotecnologie rappresenta da solo oltre il 10% del volume d’affari realizzato dall’azienda.

Infine, il gruppo Sanofi ha il vantaggio di disporre di liquidità molto elevate, oltre 8 miliardi di euro, che gli permettono di lanciare regolarmente dei programmi di riacquisto di titoli dai propri azionisti con degli interessanti trasferimenti di fondi.

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Come avete potuto constatare leggendo gli elementi che vi abbiamo appena presentato, il gruppo Sanofi dispone di numerosi atout che dovrebbero permettergli di continuare a crescere negli anni a venire e che avranno certamente un’influenza positiva sulla quotazione delle sue azioni di Borsa. Tuttavia, prima di acquistare questi titoli o di puntare su una tendenza rialzista del loro corso, è ugualmente importante prendere in considerazione gli eventuali difetti di questa azienda. Ecco quindi le debolezze del gruppo Sanofi.

Prima di tutto, malgrado i molti sforzi messi in opera dal gruppo e la sua strategia di diversificazione, l’aumento di rilevanza dei farmaci generici continua a creargli delle difficoltà. Infatti, la concorrenza in questo segmento è sempre più grande e sempre più aggressiva, soprattutto per quanto riguarda alcuni prodotti molto popolari. Tale concorrenza comporta quindi per l’azienda una perdita di brevetti e delle forti ripercussioni sulla sua redditività.

Un altro elemento da prendere in considerazione è il fatto che, sebbene il settore sanitario si mantenga in piena espansione, si tratta comunque di un settore che da un certo punto di vista è molto difficile. Sanofi, infatti, come tutte le aziende del settore, deve fare i conti con la pressione esercitata dalle autorità sanitarie pubbliche e deve quindi ridurre i propri costi in maniera drastica con, ovviamente, conseguenti perdite di introiti. Sempre a causa delle autorità, questi gruppi devono far fronte a delle barriere regolamentarie sempre più vincolanti che possono rallentare la loro crescita e il loro sviluppo.

Sul mercato statunitense il gruppo subisce attualmente delle forti perdite per via del lancio del farmaco generico Lilly che fa concorrenza diretta al suo trattamento Lantus. Di conseguenza, questo farmaco si trova ad essere sempre più speso escluso dalla lista dei farmaci rimborsati dalle assicurazioni. Inoltre, sempre sul mercato statunitense, il gruppo paga le conseguenze negative del ritardo nella commercializzazione della sua penna insulinica.

L’anno 2017 non è stato di aiuto per ritrovare la fiducia degli investitori. Sanofi ha infatti subito per tre trimestri consecutivi un calo importante di vendite salvo per i prodotti veterinari. Per via di questi risultati deludenti il gruppo ha anche rivisto al ribasso alcuni dei suoi obiettivi, in particolare per quanto riguarda i prodotti di trattamento del diabete nonché i farmaci generici.

Più in generale, per concludere con i punti negativi del gruppo Sanofi, va notato che gli utili hanno avuto una crescita inferiore a quella delle aziende concorrenti. Il gruppo ha d’altra parte annunciato nel 2017 il riporto al 2018 del ritorno ad un’espansione della redditività.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Quali sono le origini del gruppo Sanofi?

La storia di Sanofi comincia a settembre 1973 quando il gruppo petrolifero Elf Aquitaine decide di mettere in piedi una filiale nel settore dell’igiene e della salute sotto il nome di Omnium Financier Aquitaine pour l'Hygiène et la Santé. La società è composta in origine da 10 persone ed opera come una start-up finanziata dal gruppo francese con una dotazione di oltre 500 milioni di franchi. Una volta sviluppatasi, questa azienda diventa il gruppo Sanofi.

A quanto ammonta la capitalizzazione borsistica del gruppo Sanofi?

Ad oggi, nel 2020, la capitalizzazione borsistica totale del gruppo Sanofi ha raggiunto i 112,9 miliardi di euro e rappresenta una delle più grandi capitalizzazioni borsistiche del mercato borsistico francese. Da notare inoltre che il fatturato di Sanofi per l’ultimo esercizio contabile, cioè quello per l’anno 2019, è stato di 32,126 miliardi di euro. Il fatturato è in crescita da alcuni anni.

Dove investire sulle azioni Sanofi?

Molti investitori utilizzano dei prodotti bancari di investimento in Borsa per acquisire delle azioni del gruppo Sanofi mentre altri privilegiano il trading in diretta ed utilizzano a tal fine delle piattaforme di trading online. Tali piattaforme permettono infatti di speculare tramite i contratti CFD, contratti per differenza, al rialzo e al ribasso sulla quotazione di questo valore e di numerose azioni borsistiche italiane e internazionali.

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