BNP PARIBAS

Analisi della quotazione delle azioni BNP Paribas

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Grafico fornito da TradingView

Il settore bancario è attualmente uno dei settori più speculativi e le azioni delle banche sono molto popolari grazie alla loro forte volatilità e alla loro reattività alle notizie finanziarie. Alcuni grandi gruppi bancari, come BNP Paribas, emettono azioni sui mercati borsistici con la possibilità per gli azionisti di percepire dei dividendi o per i trader online di speculare al rialzo o al ribasso sull'evoluzione dei corsi di tali titoli.

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Capitalizzazione, dividendi, fatturato e risultati di BNP Paribas nel 2020

08/10/2021 - 07h59

Nel febbraio 2021, il gruppo BNP Paribas ha presentato i risultati annuali del suo esercizio 2020. La sua attività è stata interrotta dalla crisi sanitaria. Ecco i punti principali da ricordare sulle cifre pubblicate dalla banca

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Come per tutte le altre azioni del settore bancario europeo, è necessario osservare con attenzione la valorizzazione della BNP Paribas.  Tale valorizzazione viene calcolata a partire da 7 criteri differenti: le posizioni di liquidità, il mantenimento di una capacità di solvibilità corrispondente ad almeno il 9% dei fondi propri, il controllo degli impegni come banca di investimento, la centralizzazione delle compensazioni di derivati, il costo del rischio e l’ambiente economico a cui è legato, il rendimento dei fondi propri (ROE) e, ovviamente, le decisioni delle grandi banche centrali tra cui la BCE e la Fed.

Analisi n. 2

Anche il mantenimento di una redditività ottimale della banca BNP Paribas in un contesto di rafforzamento della protezione dei clienti bancari con in particolare un inquadramento più rigido delle commissioni di intervento è un’importante sfida per l’avvenire del gruppo, in particolare per quanto riguarda le sue attività di banca retail in Francia. Ricordiamo infatti che la redditività è già calata in seguito alla riduzione dei depositi a vantaggio dei conti su libretti.

Analisi n. 3

Bisogna anche prendere in considerazione il raggiungimento degli obiettivi fissati in occasione del piano strategico annunciato dal gruppo nel 2017, piano che ha come obiettivo principale di rafforzare il proprio posizionamento nel settore del digitale per fronteggiare il successo delle banche online. Da seguire quindi in particolare il successo o il fallimento della banca online europea Hello Bank alla quale il gruppo ha consacrato oltre 2 miliardi di euro di investimento.

Analisi n. 4

Infine, va da sé che le operazioni di acquisto di filiali all’estero sono anch’esse una grande sfida per l’avvenire della BNP Paribas e possono avere un’influenza diretta sull’evoluzione della quotazione di queste azioni.

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Presentazione della società BNP Paribas

Pochi lo sanno ma il gruppo BNP Paribas così come lo si conosce oggi deriva dalla fusione di due banche, la BNP e la Paribas, che ha avuto luogo nel 2000. Oggi BNP Paribas è il primo gruppo bancario francese ed anche il primo gruppo mondiale per numero di attivi.

Le azioni della società BNP Paribas vengono quotate dal 2006 sul compartimento A della Borsa dell’Euronext Paris e fanno parte della composizione dell’indice francese CAC40. Rappresentano attualmente il 6,97% della composizione totale di questo indice e i titoli sono detenuti per oltre il 60% da investitori istituzionali francesi.

L’attività di BNP Paribas si ripartisce come segue:

  • La maggior parte della sua attività è ovviamente il retail banking, con le agenzie francesi BNP Paribas e quelle italiane e degli Stati Uniti sotto le denominazioni rispettive di BNL e BancWest, nonché le prestazioni di servizi finanziari come i prestiti. Questa parte genera da sola circa il 45% del volume d’affari globale.
  • Il settore finanziamento e investimento (acquisizioni, investimenti sui mercati finanziari, …) della BNP Paribas genera da parte sua il 30% del volume d’affari globale.
  • Infine, le attività assicurative e di gestione istituzionale e privata rappresentano il 25% del volume d’affari totale.

Le altre attività commerciali in cui opera BNP Paribas:

Come abbiamo visto in precedenza con la ripartizione delle attività della società BNP Paribas, la maggior parte degli utili derivano dalle attività di banca istituzionale e di investimento. Ma, col passare del tempo, BNP Paribas ha cominciato ad operare in altri settori di attività tanto stupefacenti quanto redditizi. Ecco alcuni esempi:

  • Il petrolio. BNP Paribas è sempre stata molto coinvolta nel settore del mercato petrolifero ed è stata infatti all’origine del programma “petrolio in cambio di cibo” dell’ONU che darà poi luogo all’omonimo scandalo. Il caso ha avuto inizio con la denuncia per racket presso il tribunale di New York da parte della società Kensington International che ha accusato BNP Paribas di complicità con i dirigenti del Congo nel dissimulare i ricavi ottenuti con il petrolio da questo paese. Alla fine, e dopo che BNP Paribas ha smentito di avere un qualsivoglia accordo con il governo congolese, Kensington International ha ritirato la denuncia.
  • Il carbone. Da lunga data la società BNP Paribas interviene nel finanziamento di molti progetti connessi al carbone (miniera o centrale) e ciò avviene ancora oggi nonostante nel 2015, in coincidenza con il COP21, la società avesse smentito.
  • L’immobiliare. BNP Paribas è ovviamente anche una società molto attiva nel settore dell’immobiliare e degli investimenti ad esso connessi. La filiale BNP Paribas Immobilier ha, in questo contesto, acquistato nel 2010 l’ospedale Saint-Michel per costruire un centro medico-sociale e degli alloggi sociali in collaborazione con France Habitat e l’Associazione Saint-Michel.

Avere coscienza del coinvolgimento della banca BNP Paribas in altri settori di attività permette, integrando tali informazioni nella realizzazione delle strategie, di valutare meglio l’impatto di certi dati economici sull’evoluzione della quotazione delle sue azioni.

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Concorrenza

Se si vogliono effettuare analisi pertinenti della quotazione delle azioni BNP Paribas, occorre assolutamente tenere conto della fortissima concorrenza del settore bancario in Francia e in Europa. Sul mercato attuale, i principali concorrenti più pericolosi di questo gruppo bancario sono i seguenti:

Société Générale 

 Il gruppo Société Générale è attualmente uno dei più grandi gruppi bancari francesi ma anche una delle più antiche banche di questo paese. Ad oggi, Société Générale fa parte dei principali operatori del settore ed è uno dei leader del settore bancario non mutualistico, così come BNP Paribas.

Crédit Agricole 

 Un'altra banca in diretta concorrenza con BNP Paribas è il gruppo bancario Crédit Agricole. Un tempo soprannominata "Banca verde" per via della sua attività d’origine al servizio del mondo agricolo, questo gruppo è diventato la più grande rete di banche cooperative e mutualistiche al mondo. Nella sola Francia, il gruppo Crédit Agricole possiede e gestisce 39 casse regionali. Dal 1990, tuttavia, è diventato un gruppo bancario internazionale generalista e le sue azioni sono quotate in Borsa attraverso la holding Crédit Agricole SA sul primo mercato di Euronext Paris. Fa inoltre parte della composizione dell’indice borsistico francese di riferimento CAC 40.

Crédit Mutuel

Un altro serio concorrente di BNP Paribas è il Crédit Mutuel. Questo gruppo francese è specializzato nel settore bancario nonché in quello assicurativo, della monetica, della telefonia e della sorveglianza a distanza. La società ha più di 83.000 dipendenti in 5.535 punti vendita, 4 filiali e 34 uffici di rappresentanza. L'impresa è inoltre una multinazionale composta da 2.100 cooperative e casse cooperative locali, raggruppate in 18 federazioni regionali. Dispone ad oggi di 34,2 milioni di clienti in Francia, di cui 7,9 milioni di soci.

BPCE

Infine, l’ultimo serio concorrente di BNP Paribas è il gruppo BPCE. Il gruppo è l’organo comune della Banque Populaire e della Caisse d’Epargne in Francia ed è nato dalla fusione nel 2009 della Caisse Nationale des casse d’épargne e della Banque Fédérale des Banques Populaires. Il gruppo BPCE è inoltre la seconda istituzione bancaria cooperativa mondiale dopo il Crédit Agricole e comprende tutte le imprese che componevano i due gruppi bancari e le loro filiali proprie e comuni.


Alleanze strategiche

Per rafforzare la propria strategia commerciale, BNP Paribas ha saputo intessere dei legami con alcune altre aziende tramite dei partenariati mirati. Ecco i principali grandi partenariati in essere di questa banca.

Snapchat

Recentemente, nel 2017, BNP Paribas ha stretto un partenariato con la società statunitense Snapchat per rafforzare la propria competenza nel settore del digital social e mobile e per sviluppare la propria presenza sulla piattaforma di comunicazione internazionale.

PSA

BNP Paribas ha anche annunciato un partenariato con la società PSA nel quadro dell’acquisto delle attività della Opel. Si tratta di un partenariato duraturo relativo al finanziamento dei veicoli del gruppo.

BpiFrance

Nel 2014 BNP Paribas aveva stretto un partenariato con BpiFrance per rafforzare i rispettivi collegamenti al servizio di sviluppo internazionale delle società.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Molti investitori puntano attualmente sull’acquisto di azioni BNP Paribas, considerate come un titolo interessante da possedere nel proprio portafogli borsistico, ma, prima di lanciarsi in una strategia rialzista su questo titolo tramite i CFD, si raccomanda di prendere conoscenza dei suoi vantaggi e debolezze. Cominciamo con l’interessarci ai vantaggi di questa azienda attraverso i suoi punti di forza presentati qui in dettaglio.

Il posizionamento di questa banca sul mercato è ovviamente uno dei suoi punti forti. Da notare, infatti, che la BNP Paribas è attualmente la prima banca di deposito in Europa continentale e su quattro mercati principali: Francia, Italia, Belgio e Lussemburgo. Il gruppo riesce anche ad ottenere una posizione di leader in diversi settori di attività specifici come le assicurazioni sui prestiti. Per il resto BNP Paribas si classifica in settima posizione degli assets managers in Europa ed è anche la sesta banca privata al mondo. Il gruppo è inoltre il numero uno in Europa, Medio Oriente ed Africa nei prestiti sindacati nonché numero uno mondiale per l’aeronautica.

Sebbene la crisi economica abbia colpito in maniera fortissima la maggior parte dei gruppi bancari del mondo, la BNP Paribas sembra cavarsela piuttosto bene, cosa che rassicura notevolmente gli investitori. Fa infatti parte dei gruppi bancari mondiali che hanno meglio resistito alla crisi e presenta un rendimento dei fondi propri che figura anch’esso tra i più elevati al mondo.

Si può poi annoverare tra i punti forti per l’avvenire dell’azienda l’ambiente economico attualmente molto favorevole per quanto riguarda le attività di credito. Il contesto autorizza infatti una riduzione delle coperture per rischi e il riassestamento del reddito bancario netto. Tra l’altro, la politica del Quantitative Easing messa in opera della Banca Centrale Europea consente alla BNP Paribas di avere un bilancio più che positivo.

La ripartizione delle attività della BNP Paribas è un altro dei vantaggi di questo gruppo bancario che organizza infatti le proprie attività in tre grandi gruppi distinti ovvero le reti bancarie situate in Francia, Italia, Belgio e Olanda, i servizi finanziari internazionali e le attività di banca di investimento (CIB). Questi tre grandi poli generano ciascuno circa un terzo degli introiti della BNP Paribas rendendo più bassa l’esposizione ai rischi della società.

Il gruppo bancario BNP Paribas beneficia anche di uno sguardo positivo sulla sua gestione in seguito alla recente messa in conformità dei fondi propri prudenziali in accordo alle nuove regole europee. La sua percentuale di Common Equity Tier One è infatti dell’11,4% quindi ben al di là del 9% imposto dagli accordi di Basilea 3. La sua percentuale di leva, inoltre, si colloca al 4% ovvero ancora una volta al disopra del 3% richiesto.

Gli investitori e gli azionisti del gruppo apprezzano anche il fatto che il gruppo BNP Paribas proponga un tasso di redistribuzione che raggiunge il 45%, un ottimo livello per questo settore di attività.

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Come abbiamo visto, il titolo della BNP Paribas ha di che sedurre gli investitori per via dei suoi numerosi vantaggi e le strategie lunghe all’acquisto rimangono attualmente quelle privilegiate ma va da sé che questo valore non presenta unicamente dei vantaggi e che, per mettere in opera una strategia efficace e ben pensata, è necessario conoscere anche gli eventuali limiti alla crescita e allo sviluppo dell’azienda. È proprio quanto vi proponiamo adesso tramite un riassunto dettagliato dei punti deboli del gruppo BNP Paribas.

Per prima cosa, è necessario capire che alcuni investitori esitano a prendere posizione all’acquisto sui titoli delle banche europee in generale. Tale esitazione è in particolare dovuta alla regolamentazione europea che consuma fondi propri e a tassi di interesse spesso bassi che rendono questi titoli meno interessanti rispetto ad altri valori.

Il mercato bancario subisce inoltre da alcuni anni un cambiamento significativo con l’arrivo sul mercato delle banche online che, anno dopo anno, guadagnano un po’ più quote di mercato. Queste ultime fanno infatti una concorrenza spietata alle banche fisiche tramite delle tariffe molto accattivanti, con un nuovo modo di utilizzo di servizi e prodotti bancari più moderni e più intuitivi che attraggono molto la clientela giovane.

Il gruppo bancario BNP Paribas subisce poi da alcuni mesi, a causa di un mercato difficile, un calo dei propri introiti sulle attività di banca di finanziamento CIB. Ciò si aggiunge all’aumento dei costi di trasformazione della banca nel quadro del piano di efficacia e di trasformazione recentemente messo in opera.

Infine, gli analisti specializzati in questo valore temono anche un rischio di calo della quotazione delle azioni BNP Paribas nel caso lo Stato belga cedesse la propria partecipazione nel gruppo.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Quali sono le filiali attualmente gestite da BNP Paribas?

È noto che il gruppo BNP esercita le proprie attività tramite differenti filiali. Per entrare nel dettaglio, tra queste filiali troviamo in particolare: BNP Paribas Asset Management, la società BancWest, la società specializzata in attività online Hello Bank, la First Hawaiian Bank, la BNP Paribas Fortis in Belgio, la Banca Nazionale del Lavoro in Italia e la BNP Paribas Factor. Ovviamente, il gruppo potrebbe creare o acquistare altre filiali negli anni a venire.

Quali sono i dati che è importante conoscere su BNP Paribas?

La capitalizzazione borsistica di BNP Paribas è di 66,027 miliardi di euro. Nel 2019 i fondi propri sono stati di 111,85 miliardi di euro il debito ha raggiunto i 2.052,848 miliardi di euro. Il fatturato pubblicato per l’esercizio 2019 è di 44,597 miliardi di euro con un utile netto di 8,583 e un bilancio contabile di 2.164,713 miliardi di euro. Gli attivi sotto la gestione del gruppo sono stati di 1.089 miliardi di euro.

Qual è la ripartizione geografica del margine di intermediazione di BNP?

Dato che il gruppo BNP Paribas svolge le proprie attività a livello internazionale, il suo margine di intermediazione è suddiviso in differenti settori geografici: 73,4% in Europa, 11,7% in Nord America, 7,4% in Asia Pacifica e 7,5% nel resto del mondo. Ovviamente, questa ripartizione evolve nel tempo seguendo la strategia di internazionalizzazione e di espansione geografica condotta dal gruppo.

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