Trattare le azioni Crédit Agricole

Le banche non si limitano a proporre ai loro clienti di investire in Borsa sui titoli delle grandi società. Alcuni gruppi bancari sono infatti quotati essi stessi in Borsa e propongono quindi agli investitori privati di speculare sui loro titoli. È in particolare il caso del Crédit Agricole le cui azioni presentano un certo numero di vantaggi. Per aiutarvi ad investire su questo valore, ecco quindi alcune informazioni a proposito dell’analisi della sua quotazione e dello storico di questa società.  

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A proposito della società Crédit Agricole

Il Crédit Agricole è uno dei gruppi bancari leader del mercato europeo che opera in diversi settori di attività tra cui, ovviamente, principalmente la retail bank ma anche le assicurazioni, la banca privata, il finanziamento e diversi servizi finanziari specifici.

Ad oggi questo gruppo bancario gestisce ben 483 miliardi di depositi e 329 miliardi di prestiti. La sua attività si estende ovviamente principalmente in Francia ma si svolge anche in tutta l’Europa, in Asia e in Africa.

La sua capitalizzazione borsistica è nell’ordine di 28.680 milioni di euro.

 

I principali concorrenti del Crédit Agricole

Il Crédit Agricole è una banca di livello 2 che svolge le proprie attività in Francia e nel resto del mondo. Di conseguenza deve fronteggiare una concorrenza internazionale derivante da alcuni grandi gruppi che esercitano delle attività similari negli stessi mercati geografici. Vi proponiamo qui di scoprire i più grandi concorrenti del Crédit Agricole in Francia e a livello internazionale.

In Francia, i principali concorrenti del Crédit Agricole sono la BNP Paribas e la Société Générale.

All’estero, i grandi gruppi bancari che fanno concorrenza al Crédit Agricole sono la Bank of America, HSBC e la Deutsche Bank.

È importante conoscere questi concorrenti diretti del Crédit Agricole perché gli eventi che li riguardano possono avere un’influenza sul gruppo Crédit Agricole e quindi influenzare l’evoluzione delle sue azioni in Borsa.

 

I principali partner del Crédit Agricole

Il gruppo Credit Agricole ha saputo stringere dei legami interessanti con alcuni grandi gruppi francesi ed internazionali tramite dei partenariati mirati che gli hanno permesso di mettere in valore la propria immagine di marca e di accedere ad alcuni mercati strategici.

Recentemente, a gennaio 2017, il Crédit Agricole è in particolare diventato partner del gruppo Engie nel quadro della riduzione del sovra indebitamento del numero uno dell’energia eolica in Francia.

Il Crédit Agricole ha inoltre siglato nel 2013 un accordo di partenariato con la BNP Paribas per garantire la gestione e la continuità del portafoglio derivati del Crédit Agricole.

Infine, il Crédit Agricole è anche stato partner di molti eventi sportivi, come l’Euro 2016, e ciò gli ha permesso di godere di una migliore visibilità e di guadagnare delle quote di mercato più strategiche. È inoltre partner di numerose collettività e piccole imprese francesi ed europee.

 

Storico e analisi della quotazione delle azioni Crédit Agricole

Le azioni del Crédit Agricole vengono quotate sul CAC 40 e sul NYSE Euronext Paris. Dal 2012 questi titoli hanno conosciuto una netta crescita, dopo un breve periodo di deprezzamento. Le previsioni degli analisti per gli anni a venire si mantengono positive e c’è infatti stato un aumento dei dividendi da 0,33 a 0,46 tra il 2013 e il 2015.

 

I dati borsistici importanti a proposito delle azioni Crédit Agricole

Le informazioni relative all’evoluzione tecnica della quotazione delle azioni Crédit Agricole che avete scoperto in precedenza nonché i dati storici relativi alle finanze e all’organizzazione del gruppo sopracitati sono ovviamente degli elementi molto importanti per la comprensione di questo titolo. Tuttavia, è altrettanto importante conoscere alcuni dati borsistici più generali come quelli che vi proponiamo ora:

  • La capitalizzazione borsistica totale della società Crédit Agricole è nel 2017 di 33.214,04 milioni di euro.
  • Si trovano attualmente sul mercato ben 2.846.104.526 titoli in circolazione.
  • Il corso delle azioni Crédit Agricole viene attualmente quotato a Parigi sul compartimento A del mercato Euronext Paris.
  • La società Crédit Agricole fa parte del calcolo dell’indice borsistico nazionale francese CAC 40 e quindi delle 40 più grandi capitalizzazioni borsistiche francesi.
  • L’azionariato del gruppo Crédit Agricole è costituito per il 56,70% di quote del gruppo SAS Rue La Boétie, per il 29,96% di quote di investitori istituzionali, per il 9,53% di quote di azionisti individuali, per il 3,66% di quote di dipendenti del gruppo e per lo 0,15% in auto controllo.

Grazie all’insieme di queste informazioni siete ormai in grado di mettere in opera una strategia complessa e oggettiva sulle azioni Crédit Agricole.

 

Storico economico recente del gruppo Crédit Agricole

Per capire meglio cosa abbia segnato il gruppo bancario Crédit Agricole e influenzato l’evoluzione della quotazione delle sue azioni in Borsa è indispensabile immergersi nello storico recente di questa azienda. Abbiamo scelto di parlare prima di tutto delle grandi date che hanno segnato la sua storia finanziaria ed economica dall’inizio del XXI° secolo. Ecco quindi un breve riepilogo degli eventi che hanno avuto un’influenza sulla quotazione delle azioni Crédit Agricole nel corso degli ultimi anni.

È proprio nel XXI° secolo che il Crédit Agricole diversifica maggiormente le proprie attività. Nel 2003 acquista il gruppo Finaref e, al tempo stesso, vince un’offerta amicale sul Crédit Lyonnais. Grazie a queste operazioni, le attività di questi differenti poli vengono unite in un solo ed unico gruppo.

Nel 2004, il Crédit Agricole inizia un piano di sviluppo teso a conservare la propria posizione di leader delle casse regionali in particolare sul mercato delle grandi città sviluppando al tempo stesso la propria presenza sul piano internazionale. La rapida internalizzazione si rivelerà tuttavia pregiudizievole in occasione della crisi che inizierà qualche tempo dopo. Nel 2006 nasce la filiale di assicurazioni del Crédit Agricole scindendo Pacifica e Predica.

Come tutti i grandi marchi del settore bancario e finanziario, il Crédit Agricole subisce in pieno la crisi economica del 2007 con il blocco dei mercati di credito interbancario. Deve di conseguenza cedere le sue quote nella società Suze prima di lanciare un aumento di capitale di oltre 5,9 miliardi di euro e soddisfare così le regole di Basilea 2. Il gruppo cede inoltre più di 5 miliardi di attivi non strategici. In contemporanea, questa grande banca prende in prestito dallo stato al tasso dell’8% 11 miliardi di euro che saranno poi rimborsati nel 2009. Grazie a ciò, nel 2009 le azioni Crédit Agricole guadagnano il 40%.

Nel corso degli anni a seguire il gruppo registra dei risultati piuttosto deludenti con delle forti perdite e, in particolare, la vendita della sua filiale greca per un euro simbolico. Tra il costo elevato degli investimenti e il disimpegno di Crédit Agricole da alcune filiali estere come in Spagna, la banca si trova, nel 2013, nell’obbligo di annunciare l’iscrizione nei conti di 3,8 miliardi di deprezzamento e di costi, il che costituisce una perdita record. A inizio 2013 si separa infine dalla società BC Finance che viene ceduta a Creditec.

Nonostante le forti perdite causate dalla crisi finanziaria di inizio XXI° secolo, il Crédit Agricole propone nel 2014 una strategia incentrata sulla banca di prossimità, sulle assicurazioni e sul risparmio. Tuttavia, l’anno stesso, vende la sua filiale bulgara per 160 milioni di euro. Nel 2015 viene poi ceduto alle Caisses Coopératives Belges il 50% delle quote del gruppo nella banca belga Crelan SA.

Sempre nel 2015, in seguito a un cambiamento di direzione, il Crédit Agricole lancia un nuovo progetto finalizzato a semplificare la struttura del gruppo, considerata come troppo complessa dagli investitori.

Molti altri progetti e sviluppi futuri potranno essere utilizzati dai trader per mettere in opera delle strategie rialziste o ribassiste sulla quotazione di questo attivo.

 

Le forze e le debolezze del gruppo e delle azioni Crédit Agricole

Per permettervi di meglio comprendere la maniera in cui la quotazione delle azioni Crédit Agricole sia suscettibile di evolvere a breve o lungo termine, è ovviamente necessario conoscere le forze e le debolezze dell’impresa. Vi proponiamo quindi di saperne di più al riguardo tramite alcune spiegazioni relative sia ai vantaggi che ai difetti del gruppo.

Il gruppo Crédit Agricole gode prima di tutto di una grande reputazione sia in Francia che in Europa. Va infatti ricordato che si tratta della prima retail bank e del primo assicuratore del paese per quanto riguarda i depositi delle famiglie per i quali detiene oltre il 25% delle quote di mercato. Il Crédit Agricole è anche leader europeo in termini di introiti bancari soprattutto grazie alle sue differenti filiali tra cui, ovviamente, le agenzie Crédit Agricole nonché LCL, ex Crédit Lyonnais, e la banca online BforBank. Infine, il gruppo è leader in termini di gestioni collettive in Francia e in Europa tramite il marchio Amundi.

La particolare organizzazione del Crédit Agricole in differenti poli è anch’essa un vantaggio. Il gruppo comprende infatti le casse regionali, LCL, la banca di prossimità su scala internazionale (principalmente in Italia), il polo risparmio e assicurazioni nonché alcuni servizi finanziari specifici come il leasing e il factoring. Propone inoltre delle attività di banca di finanziamento.

Nel corso degli ultimi anni, il Crédit Agricole si è mostrato capace di essere redditizio con dei risultati interessanti, in particolare per quanto riguarda le sue attività di retail bank che da sole generano oltre il 35% degli utili netti. Inoltre, offre agli invertitori una totale trasparenza ed un’eccellente prevedibilità dei profitti.

La particolarmente solida struttura finanziaria del Crédit Agricole è un altro importante vantaggio del gruppo e viene d’altra parte ricompensata dalle grandi agenzie di notazione. Recentemente, il Crédit Agricole ha anche semplificato la struttura del suo capitale e ciò dovrebbe avere un effetto positivo sia sulla solidità finanziaria dell’istituto che sul risultato netto dell’azienda per fine 2017. Infine, nel 2017 ha fatto ritorno il versamento dei dividendi in numerari nella misura di 0,60€ con un tasso di ridistribuzione del 50%.

Tuttavia, il Crédit Agricole non presenta unicamente delle forze ma ha anche delle debolezze tra le quali si può citare in particolare il clima di dubbio presso gli investitori circa il sistema bancario europeo a causa della regolamentazione europea che consuma i fondi propri e del basso tasso di interesse praticato.

Il boom delle banche online che propongono delle tariffe più interessanti e che guadagnano terreno giorno dopo giorno è anch’esso una minaccia per il gruppo Crédit Agricole tanto quanto le banche create da società di telecomunicazioni o Internet che si apprestano a invadere il mercato.

Le attività assicurative del gruppo Crédit Agricole potrebbero anch’esse subire gli effetti dell’aumento dei tassi di interesse. Va ricordato che si tratta qui di oltre il 30% del risultato di gestione del gruppo. Inoltre, i numerosi rimborsi anticipati nonché le rinegoziazioni dei prestiti pesano attualmente sui margini generati da questo segmento.

Infine, da notare che gli altri attivi del gruppo, come quelli delle banche regionali, sono poco valorizzati.

 

Qualche consiglio per analizzare bene le azioni Crédit Agricole

Per analizzare al meglio possibile le azioni del Crédit Agricole è necessario seguire da vicino diversi elementi importanti come la valorizzazione della banca che tiene conto al tempo stesso delle posizioni di liquidità, della sua capacità di rispettare il coefficiente di solvibilità di Basilea 3 che impone il 9% di fondi propri, il controllo degli impegni come banca di investimento, la centralizzazione delle compensazioni dei derivati, il costo del rischio, il rendimento dei fondi propri e le decisioni delle grandi banche centrali quali la BCE o la Fed.

Andrà inoltre seguita con attenzione la messa in opera del piano strategico 2019 che prevede una crescita di introiti del 2,5% l’anno tramite le assicurazioni, la gestione degli attivi, la riduzione dei costi nella misura di 900 milioni di euro, degli investimenti nella misura di 7,7 miliardi di euro con una redditività superiore al 10%, dei benefici di oltre 4,2 miliardi di euro e un rapporto CET superiore all’11%.

Ovviamente, non andrà comunque trascurata l’analisi tecnica che rimane un ottimo indicatore.

Dove e come trattare le azioni del Crédit Agricole?

L’ideale per investire sui titoli del Crédit Agricole è di passare per una piattaforma di trading online per effettuarvi delle operazioni con i CFD. Iscrivetevi qui:

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