CRÉDIT AGRICOLE

Analisi della quotazione delle azioni Crédit Agricole

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Grafico fornito da TradingView

Le banche non si limitano a proporre ai loro clienti di investire in Borsa sui titoli delle grandi società. Alcuni gruppi bancari sono infatti quotati essi stessi in Borsa e propongono quindi agli investitori privati di speculare sui loro titoli. È in particolare il caso del Crédit Agricole le cui azioni sono molto apprezzate dagli investitori.. Per aiutarvi ad investire su questo valore, ecco quindi alcune informazioni a proposito dell’analisi della sua quotazione e dello storico di questa società.

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Capitalizzazione, dividendi, fatturato e risultati di Crédit Agricole nel 2020

19/10/2021 - 07h23

Come ogni buona azienda, il Crédit Agricole ha sempre fatto un bilancio della sua attività in ogni trimestre dell'anno 2020. Ecco i punti chiave da ricordare dai risultati di quest'anno

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Per analizzare al meglio possibile le azioni del Crédit Agricole è necessario seguire da vicino diversi elementi importanti come la valorizzazione della banca che tiene conto al tempo stesso delle posizioni di liquidità, della sua capacità di rispettare il coefficiente di solvibilità di Basilea 3 che impone il 9% di fondi propri, il controllo degli impegni come banca di investimento, la centralizzazione delle compensazioni dei derivati, il costo del rischio, il rendimento dei fondi propri e le decisioni delle grandi banche centrali quali la BCE o la Fed.

Analisi n. 2

Andrà inoltre seguita con attenzione la messa in opera del piano strategico 2019 che prevede una crescita di introiti del 2,5% l’anno tramite le assicurazioni, la gestione degli attivi, la riduzione dei costi nella misura di 900 milioni di euro, degli investimenti nella misura di 7,7 miliardi di euro con una redditività superiore al 10%, dei benefici di oltre 4,2 miliardi di euro e un rapporto CET superiore all’11%.

Analisi n. 3

Ovviamente, non andrà comunque trascurata l’analisi tecnica che rimane un ottimo indicatore.

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Presentazione della società Crédit Agricole

Il Crédit Agricole è uno dei gruppi bancari leader del mercato europeo che opera in diversi settori di attività tra cui, ovviamente, principalmente la retail bank ma anche le assicurazioni, la banca privata, il finanziamento e diversi servizi finanziari specifici. Ad oggi questo gruppo bancario gestisce ben 483 miliardi di depositi e 329 miliardi di prestiti. La sua attività si estende ovviamente principalmente in Francia ma si svolge anche in tutta l’Europa, in Asia e in Africa. La sua capitalizzazione borsistica è nell’ordine di 28.680 milioni di euro.

Per capire meglio cosa abbia segnato il gruppo bancario Crédit Agricole e influenzato l’evoluzione della quotazione delle sue azioni in Borsa è indispensabile immergersi nello storico recente di questa azienda. Abbiamo scelto di parlare prima di tutto delle grandi date che hanno segnato la sua storia finanziaria ed economica dall’inizio del XXI° secolo. Ecco quindi un breve riepilogo degli eventi che hanno avuto un’influenza sulla quotazione delle azioni Crédit Agricole nel corso degli ultimi anni.

È proprio nel XXI° secolo che il Crédit Agricole diversifica maggiormente le proprie attività. Nel 2003 acquista il gruppo Finaref e, al tempo stesso, vince un’offerta amicale sul Crédit Lyonnais. Grazie a queste operazioni, le attività di questi differenti poli vengono unite in un solo ed unico gruppo.

Nel 2004, il Crédit Agricole inizia un piano di sviluppo teso a conservare la propria posizione di leader delle casse regionali in particolare sul mercato delle grandi città sviluppando al tempo stesso la propria presenza sul piano internazionale. La rapida internalizzazione si rivelerà tuttavia pregiudizievole in occasione della crisi che inizierà qualche tempo dopo. Nel 2006 nasce la filiale di assicurazioni del Crédit Agricole scindendo Pacifica e Predica.

Come tutti i grandi marchi del settore bancario e finanziario, il Crédit Agricole subisce in pieno la crisi economica del 2007 con il blocco dei mercati di credito interbancario. Deve di conseguenza cedere le sue quote nella società Suze prima di lanciare un aumento di capitale di oltre 5,9 miliardi di euro e soddisfare così le regole di Basilea 2. Il gruppo cede inoltre più di 5 miliardi di attivi non strategici. In contemporanea, questa grande banca prende in prestito dallo stato al tasso dell’8% 11 miliardi di euro che saranno poi rimborsati nel 2009. Grazie a ciò, nel 2009 le azioni Crédit Agricole guadagnano il 40%.

Nel corso degli anni a seguire il gruppo registra dei risultati piuttosto deludenti con delle forti perdite e, in particolare, la vendita della sua filiale greca per un euro simbolico. Tra il costo elevato degli investimenti e il disimpegno di Crédit Agricole da alcune filiali estere come in Spagna, la banca si trova, nel 2013, nell’obbligo di annunciare l’iscrizione nei conti di 3,8 miliardi di deprezzamento e di costi, il che costituisce una perdita record. A inizio 2013 si separa infine dalla società BC Finance che viene ceduta a Creditec.

Nonostante le forti perdite causate dalla crisi finanziaria di inizio XXI° secolo, il Crédit Agricole propone nel 2014 una strategia incentrata sulla banca di prossimità, sulle assicurazioni e sul risparmio. Tuttavia, l’anno stesso, vende la sua filiale bulgara per 160 milioni di euro. Nel 2015 viene poi ceduto alle Caisses Coopératives Belges il 50% delle quote del gruppo nella banca belga Crelan SA.

Sempre nel 2015, in seguito a un cambiamento di direzione, il Crédit Agricole lancia un nuovo progetto finalizzato a semplificare la struttura del gruppo, considerata come troppo complessa dagli investitori.

Molti altri progetti e sviluppi futuri potranno essere utilizzati dai trader per mettere in opera delle strategie rialziste o ribassiste sulla quotazione di questo attivo.

Analisi della quotazione delle azioni Crédit Agricole
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Concorrenza

Proponiamo ora una rapida presentazione dei principali concorrenti del gruppo Crédit Agricole, ossia le principali banche attive sul mercato francese:

BNP Paribas

In primo luogo, BNP Paribas è la prima banca francese in termini di attivi e di redditività e la decima a livello mondiale. È presente in 71 paesi ed è quotata sul mercato Euronext di Parigi e sull’indice CAC 40. È stata creata nel 2000 in seguito alla fusione tra la Banca Nazionale di Parigi e Paribas ed è uno dei marchi francesi di valore più elevato, con oltre 12 miliardi di euro nel 2020. BNP Paribas occupa oltre 200.000 persone e conta circa 30 milioni di clienti con delle attività di retail bank in Francia, Belgio, Lussemburgo e Italia. Le attività bancarie al dettaglio sono inoltre sviluppate nel bacino del Mediterraneo, in Turchia, in Polonia e nell'ovest degli Stati Uniti.

Société Générale

Il gruppo Société Générale è una delle maggiori banche francesi nonché una di quelle di più lunga data con LCL e BNP Paribas. Attualmente occupa oltre 133.000 persone di 137 nazionalità diverse ed è presente in oltre 61 paesi. Da notare inoltre che Société Générale è una banca universale e che la sua attività si articola in tre pilastri principali supportati da due linee di business.

BPCE

Altro importante concorrente di Crédit Agricole, BPCE è in realtà l’organo comune tra la Banque Populaire e la Caisse d’Epargne francese. Il gruppo è stato creato nel 2009 in seguito alla fusione della Caisse Nationale des caisses d’épargne e della Banque fédérale des banques populaires. Il gruppo BPCE è inoltre la seconda istituzione bancaria cooperativa mondiale dopo il Crédit Agricole e comprende tutte le imprese che componevano i due gruppi bancari e le loro filiali, proprie e comuni.

Crédit Mutuel

Il gruppo Crédit Mutuel è un altro grande gruppo bancario francese che opera nei settori bancario, assicurativo, monetico, della telefonia, della telesorveglianza residenziale e dei media. Si tratta di un’impresa mutualistica composta da 2.100 casse locali cooperative e mutualistiche, raggruppate in 18 federazioni regionali e costituite in una Confederazione nazionale. Il gruppo occupa attualmente oltre 83.000 dipendenti in 5.535 punti vendita, 4 filiali e 34 uffici di rappresentanza.

La Banque Postale

Ovviamente, un altro concorrente del Crédit Agricole è senza dubbio la Banque Postale, una banca pubblica francese creata nel 2006 e controllata al 100% del gruppo la Poste di cui gestisce i servizi finanziari. La rete di distribuzione del gruppo si appoggia agli uffici postali distribuiti su tutto il territorio e la banca è l’erede trasformato degli ex CCP (Centro dei conti correnti postali) creati dalla legge del 7 gennaio 1918.

HSBC

Infine, anche il gruppo HSBC, grazie alla sua controllata HSBC Continental Europe, è un serio concorrente sul mercato francese ed è una rete internazionale e un servizio di prossimità bancaria che raggruppa tutte le banche dell’ex gruppo CCF ovvero UBP, Banque Hervet, Banque Brière, Bank de Baecque Beau.


Alleanze strategiche

Il gruppo Credit Agricole ha saputo stringere dei legami interessanti con alcuni grandi gruppi francesi ed internazionali tramite dei partenariati mirati che gli hanno permesso di mettere in valore la propria immagine di marca e di accedere ad alcuni mercati strategici.

Engie

Recentemente, a gennaio 2017, il Crédit Agricole è in particolare diventato partner del gruppo Engie nel quadro della riduzione del sovra indebitamento del numero uno dell’energia eolica in Francia.

BNP Paribas

Il Crédit Agricole ha inoltre siglato nel 2013 un accordo di partenariato con la BNP Paribas per garantire la gestione e la continuità del portafoglio derivati del Crédit Agricole.

Eventi sportivi

Infine, il Crédit Agricole è anche stato partner di molti eventi sportivi, come l’Euro 2016, e ciò gli ha permesso di godere di una migliore visibilità e di guadagnare delle quote di mercato più strategiche. È inoltre partner di numerose collettività e piccole imprese francesi ed europee.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Per permettervi di meglio comprendere la maniera in cui la quotazione delle azioni Crédit Agricole sia suscettibile di evolvere a breve o lungo termine, è ovviamente necessario conoscere le forze e le debolezze dell’impresa. Vi proponiamo quindi di saperne di più al riguardo tramite alcune spiegazioni relative sia ai vantaggi che ai difetti del gruppo.

Il gruppo Crédit Agricole gode prima di tutto di una grande reputazione sia in Francia che in Europa. Va infatti ricordato che si tratta della prima retail bank e del primo assicuratore del paese per quanto riguarda i depositi delle famiglie per i quali detiene oltre il 25% delle quote di mercato. Il Crédit Agricole è anche leader europeo in termini di introiti bancari soprattutto grazie alle sue differenti filiali tra cui, ovviamente, le agenzie Crédit Agricole nonché LCL, ex Crédit Lyonnais, e la banca online BforBank. Infine, il gruppo è leader in termini di gestioni collettive in Francia e in Europa tramite il marchio Amundi.

La particolare organizzazione del Crédit Agricole in differenti poli è anch’essa un vantaggio. Il gruppo comprende infatti le casse regionali, LCL, la banca di prossimità su scala internazionale (principalmente in Italia), il polo risparmio e assicurazioni nonché alcuni servizi finanziari specifici come il leasing e il factoring. Propone inoltre delle attività di banca di finanziamento.

Nel corso degli ultimi anni, il Crédit Agricole si è mostrato capace di essere redditizio con dei risultati interessanti, in particolare per quanto riguarda le sue attività di retail bank che da sole generano oltre il 35% degli utili netti. Inoltre, offre agli invertitori una totale trasparenza ed un’eccellente prevedibilità dei profitti.

La particolarmente solida struttura finanziaria del Crédit Agricole è un altro importante vantaggio del gruppo e viene d’altra parte ricompensata dalle grandi agenzie di notazione. Recentemente, il Crédit Agricole ha anche semplificato la struttura del suo capitale e ciò dovrebbe avere un effetto positivo sia sulla solidità finanziaria dell’istituto che sul risultato netto dell’azienda per fine 2017. Infine, nel 2017 ha fatto ritorno il versamento dei dividendi in numerari nella misura di 0,60€ con un tasso di ridistribuzione del 50%.

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Tuttavia, il Crédit Agricole non presenta unicamente delle forze ma ha anche delle debolezze tra le quali si può citare in particolare il clima di dubbio presso gli investitori circa il sistema bancario europeo a causa della regolamentazione europea che consuma i fondi propri e del basso tasso di interesse praticato.

Il boom delle banche online che propongono delle tariffe più interessanti e che guadagnano terreno giorno dopo giorno è anch’esso una minaccia per il gruppo Crédit Agricole tanto quanto le banche create da società di telecomunicazioni o Internet che si apprestano a invadere il mercato.

Le attività assicurative del gruppo Crédit Agricole potrebbero anch’esse subire gli effetti dell’aumento dei tassi di interesse. Va ricordato che si tratta qui di oltre il 30% del risultato di gestione del gruppo. Inoltre, i numerosi rimborsi anticipati nonché le rinegoziazioni dei prestiti pesano attualmente sui margini generati da questo segmento.

Infine, da notare che gli altri attivi del gruppo, come quelli delle banche regionali, sono poco valorizzati.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Quali sono le date importanti della storia del Crédit Agricole?

Per comprendere la storia del gruppo Crédit Agricole bisogna aver presenti diverse date chiave. Le origini risalgono al 1885 ma è nel 1920 che vede la luce l’Office nationale du Crédit Agricole. Nel 1945 è stata creata la Fédération nationale du Crédit Agricole. Ne 1991, il Crédit Agricole diventa una banca universale. La prima introduzione in Borsa del gruppo avviene nel 2001. Infine, nel corso del 2003, il Crédit Agricole si avvicina al Crédit Lyonnais.

Su quali mercati e indici vengono quotate le azioni Crédit Agricole?

Ad oggi, il corso delle azioni Crédit Agricole nonché i certificati cooperativi di investimento di 15 casse regionali vengono quotati alla Borsa francese ovvero sul mercato Euronext Paris ma il gruppo fa anche parte di altri indici borsistici fra cui Dow Jones, Euro Stoxx 50, SBF 120, Euronext 100, ASPI e FTSE4good.

Quali dati finanziari devono essere analizzati per le azioni Crédit Agricole?

Dato che il Crédit Agricole opera nel settore di attività bancario, nel quadro delle analisi del suo valore è bene seguire dei dati finanziari specifici relativi al gruppo. Bisogna ovviamente consultare il suo volume d’affari e la sua capitalizzazione borsistica ma anche i dati relativi al suo indebitamento e ai suoi fondi propri perché sono questi i dati che determinano il livello di fiducia assegnato ai suoi titoli.

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