Informazioni sulle azioni Moncler

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Prima di lanciarvi nella speculazione online sul corso delle azioni italiane Moncler, prendetevi il tempo di informarvi bene su questo titolo. Per questo, e per aiutarvi, abbiamo riportato in questa pagine le informazioni essenziali da conoscere a proposito di queste azioni della Borsa italiana. Troverete ovviamente il corso in diretta di questo titolo, un’analisi tecnica storica completa della sua evoluzione negli ultimi dieci anni e dei dati a proposito dell’esatta attività di questa impresa.  

 

A proposito del gruppo Moncler

Il gruppo Moncler è, in origine, un’impresa familiare francese che è stata acquistata dal gruppo Pepper negli anni ’90 e poi assorbita nel 1998 dal gruppo italiano Fin Part, proprietario del marchio Cerruti. Moncler fu poi acquistata dal suo direttore artistico, Remo Ruffini, che ad oggi detiene il 32% delle azioni dell’impresa.

La società Moncler è specializzata in creazione, produzione e vendita di piumini di lusso ma propone anche altri tipi di abiti invernali come cappotti, polo e maglioni, scarpe, borse ed accessori come cappelli, cuffie, guanti, sciarpe e colli. L’attività di questo gruppo può essere suddivisa in due grandi poli in relazione al volume d’affari prodotto ovvero:

  • La distribuzione al dettaglio con oltre 70% del volume d’affari prodotto e 173 punti vendita nel mondo.
  • La distribuzione all’ingrosso che rappresenta il 29.6% del volume d’affari con ben 34 punti vendita nel mondo.

Dal punto di vista geografico, Moncler realizza la maggior parte delle sue vendite in Asia, Europa e America.

 

Storia del gruppo Moncler

Il gruppo Moncler è stato fondato nel 1952 a Monestier de Clermont, cittadina francese vicina a Grenoble,da un artigiano la cui attività era quella di realizzare attrezzature per la montagna. Il nome del gruppo ha infatti origine dalla crasi del nome della località francese in cui è nato (Monestier de Clermont). La prima produzione della società Moncler era molto ridotta, i prodotti offerti si limitavano infatti a: sacchi a pelo imbottiti, tende da campo (il prodotto più venduto) e mantelle foderate con cappuccio.

La produzione dei piumini, che hanno reso l’azienda famosa in tutto il mondo, iniziò nel 1954, per uso interno. I primi modelli infatti furono indossati dagli operai per coprirsi durante l’inverno nello stabilimento di montagna. I piumini furono notati dall’alpinista Lionel Terray che suggerì la produzione dei piumini per l’alpinismo di alta quota. I prodotti Moncler furono testati durante le spedizioni e perfezionati per il commercio al pubblico.

Da quel momento i piumini Moncler furono utilizzati per l’equipaggiamento di diverse spedizioni:

  • 1954 spedizione italiana per la conquista del K2
  • 1955 spedizione francese per la conquista della cima del Makalu
  • 1964 sponsor per le spedizioni in Alaska

Nel 1968 Moncler fu lo sponsor ufficiale della nazionale francese di sci alpino per i Giochi Olimpici Invernali di Grenoble.

Nel 1967 l’utilizzo di un nuovo modello, più leggero e maneggevole, con spalline in pelle per l’appoggio degli sci segnò il lancio del prodotto per il turismo invernale, aumentando le vendite. Negli anni ’80 dalle cime innevate i piumini iniziarono a essere usati anche nelle aree urbane.

Nel 1992 Pepper Industries acquisì il marchio facendolo diventare italiano, in seguito fu poi ceduto a Finpart. Nel 2003 l’imprenditore Remo Ruffini ne acquisì l’intero capitale. Nel 2008 il gruppo Carlyle rilevò il 48% e nel 2011 il primo azionista diventò il fondo francese Eurazeo.

Dal 2013 il gruppo Moncler è quotato alla Borsa di Milano e dal 2014 è presente nel segmento FTSE MIB. Nel 2015 Remo Ruffini torna primo azionista di Moncler con una quota del 32%.

Nel 2017 Moncler può contare su una rete di negozi monomarca con 191 punti vendita diretti e su 45 shop-in-shop wholesale.

 

Analisi del corso delle azioni Moncler

Il corso delle azioni Moncler è attualmente quotato sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB.

Le azioni Moncler sono state quotate in Borsa per la prima volta nel dicembre 2013 al corso di 14.50€. Lo studio dei grafici borsistici mostra un’evoluzione a dente di sega nel corso di questo periodo con diverse tendenze rialziste e ribassiste successive. Un primo ribasso fino al dicembre 2014 ha condotto il titolo verso i 10.66€ prima di una risalita in direzione dei 18.50€ raggiunta nel luglio 2015. Si osserva in seguito una nuova correzione al ribasso in direzione, questa volta, dei 12.35€ raggiunti nel gennaio 2016.

Dopo questo periodo il titolo sembra seguire una tendenza più nettamente positiva con un’accelerazione dal novembre 2016 a seguito della rottura della soglia psicologica e della resistenza principale di 15€.

 

Andamento del titolo Moncler

L’esercizio 2016 per il gruppo Moncler si è chiuso con ricavi pari a1,04 miliardi di euro, registrando un aumento del 18% rispetto agli 880,39 milioni del 2015.

Il risultato operativo adjusted è pari a 313,42 milioni di euro, in crescita rispetto ai 264,07 milioni di euro dell’esercizio precedente, con un margine che cresce del 30,1 %. L’utile netto per il 2016 è pari a 196,04 milioni di euro, in aumento rispetto ai 167,86 milioni di euro registrati nel 2015

L’86% dei profitti è stato generato al di fuori dei confini italiani.

Al 31 dicembre 2016 la posizione finanziaria netta si è attestata a 105,8 milioni di euro, un valore positivo rispetto al rosso di 49,6 milioni di euro di inizio anno.

L’assemblea dei soci del gruppo Moncler ha approvato la distribuzione di un dividendo, relativo all’esercizio 2016, pari a 0,18 euro per azione, per un totale complessivo di 45 milioni di euro.

Il flusso di cassa operativo si ferma a 155,39 milioni di euro, mentre gli investimenti per il 2016 sono stati pari a 62,29 milioni di euro. Per il 2017 il gruppo Moncler prevede una crescita costante, l’obiettivo è quello di consolidare la presenza sul mercato italiano con l’aumento di negozi monomarca, ampliamento per superficie degli stessi e un ulteriore sviluppo delle vendite multicanale, con una particolare attenzione al canale digitale.

Nel primo trimestre del 2017 il gruppo Moncler ha registrato ricavi consolidati per 276,2 milioni di euro, con una crescita del 16 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (237,3 milioni di euro). I ricavi delle vendite retail sono aumentati del 20%, fermandosi a 203,9 milioni di euro rispetto ai 170,1 milioni di euro del primo trimestre 2016, mentre i ricavi wholesale sono pari a 72,3 milioni, con un aumento di 7 punti percentuali rispetto ai 67,2 milioni di euro del primo trimestre 2016.

Alla fine di marzo 2017 il gruppo Moncler ha inaugurato il primo negozio nel mercato australiano, uno dei mercati emergenti per il gruppo.

Il marchio Moncler è riconosciuto ormai in tutto il mondo per i suoi prodotti, nel 2017 infatti si registra un aumento del fatturato in tutte le aree geografiche in cui il gruppo è presente. Nel 2017 nel mercato italiano le vendite del gruppo Moncler sono aumentate del 7%.

Nell’area EMEA il fatturato è cresciuto di 26 punti percentuali, con un aumento decisivo per: Regno Unito, Francia e Germania. In Asia e nel resto del Mondo il fatturato è cresciuto di un ulteriore 12%, stessa crescita, in termini di punti percentuali, anche per il mercato americano.

L’agenzia Goldman Sachs ha confermato il rating su "buy" sul titolo Moncler, fissando il prezzo obiettivo a 23,5 euro.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Moncler

Per completare le vostre conoscenze sulle azioni Moncler, vi proponiamo ora di scoprire alcuni dati numerici e generali a proposito di questa società e della sua quotazione in Borsa. Troverete alcune cifre importanti ed alcune informazioni che si devono assolutamente conoscere per capire meglio il posizionamento di questo gruppo sul mercato borsistico internazionale e quindi la sua importanza come attivo da trattare con i CFD online.

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale della società Moncler è di 6.892,38 milioni di euro.
  • Il numero di titoli emessi dalla società Moncler e in circolazione sul mercato è attualmente di 250.172.000.
  • Il corso delle azioni Moncler è attualmente quotato in Italia sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana.
  • La società Moncler fa anche parte della composizione dell’indice borsistico nazionale italiano FTSE MIB.
  • L’azionariato della società Moncler è composto in gran parte da floating assets, che rappresentano il 58,4% delle quote. Il gruppo Ruffin Partecipazioni creato da Remo Ruffini detiene ancora il 26,70% delle quote della società, ECIP Moncler ne detiene il 9,50% e il gruppo di investimento T.Rowe Price Associates ne detiene lo 0,40%.

 

Storico dell’azionariato della società Moncler

Il gruppo italiano Moncler era in origine un’azienda familiare francese acquistata nel 1990 dal gruppo Pepper. Nel 1998 l’azienda è stata nuovamente acquistata, questa volta dal gruppo italiano Fin Part, già proprietario del marchio Cerruti. Qualche anno dopo, Remo Ruffini, direttore artistico del gruppo, procede all’acquisto della maggior parte dei marchi del gruppo stesso diventando così titolare di oltre il 50% della partecipazione al capitale del gruppo. Remo Ruffini, che è al tempo stesso CEO e direttore artistico del gruppo, è attualmente alla testa del 32% delle quote.

Nel 2011 il gruppo Eurazeo investe oltre 418 milioni nel gruppo Moncler diventando così proprietario di oltre il 45% delle quote della società e detenendo il 50% dei diritti di voto. Questo investimento ingenera una valorizzazione dell’azienda di 1,2 miliardi di euro di cui 429 milioni di euro di volume d’affari sull’insieme dei marchi del gruppo. In seguito a questo investimento la prevista introduzione in Borsa di Moncler viene rinviata. Il cambiamento non comporta comunque modifiche della sede sociale che rimane in Italia così come i dirigenti dell’azienda. In seguito, come vedremo più avanti, la ripartizione dell’azionariato si è ulteriormente evoluta.

Ad oggi, il gruppo Moncler viene anche chiamato Industries S.p.A. e la sua sede è ancora a Milano. Il gruppo ha recentemente creato una divisione di prodotti sportswear che include alcuni marchi emblematici come Marina Yachting, Henri Cotton’s, Coast Weber & Ahaus e, ovviamente, Cerruti.

Questi dati vi permetteranno di apprezzare meglio le possibilità di evoluzione della quotazione delle azioni Moncler in relazione alle notizie sul gruppo ed alle decisioni da questo prese.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Moncler come attivo di Borsa

Per essere sicuri di fare la scelta giusta prendendo posizione all’acquisto o alla vendita a medio o lungo termine sulla quotazione delle azioni Moncler è ovviamente indispensabile conoscere perfettamente le differenti forze e debolezze di questa azienda per prevedere il meglio possibile le future variazioni del loro corso di Borsa. Per farlo, ecco un riepilogo delle principali forze di questo gruppo; ritorneremo poi sui suoi principali difetti per permettervi di confrontare i due tipi di informazione.

Ricordiamo in un primo momento che il gruppo Moncler fonda la propria reputazione sia sulla sua lunga esperienza e sulla trasmissione di competenze di lunga data che sui progressi tecnologici di questo settore di attività che gli permettono di commercializzare dei prodotti di qualità e rispondenti alle esigenze attuali.

La società Moncler può inoltre contare sulla fedeltà dei suoi clienti e dei consumatori per garantirsi le vendite future ed una redditività a lungo termine. Moncler è infatti un marchio riconosciuto e popolare in tutto il mondo ed è sinonimo di prodotti di fascia alta e di grande qualità.

Gli azionisti e gli investitori in Borsa apprezzano inoltre gli interessanti risultati del gruppo Moncler che realizza infatti, da oltre 5 anni, una crescita annuale di oltre il 10% del proprio volume d’affari. La strategia del CEO di questa azienda è efficace e chiara grazie alle frequenti comunicazioni circa i processi messi in opera per controllare la crescita nel tempo.

Infine, il marchio Moncler gode di una grande presenza nei media e ciò gli permette di guadagnare in visibilità e di conquistare nuovo pubblico con facilità.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Moncler come attivo di Borsa

Se da una parte gli atout di cui dispone il gruppo Moncler sembrano numerosi e interessanti per una strategia di trading al rialzo, dall’altra questa società presenta anche delle debolezze che devono anch’esse essere conosciute se si desidera mettere in opera una strategia ragionata ed efficace. Ecco quindi le principali debolezze.

Prima di tutto, a causa del cambiamento climatico che da alcuni anni viene registrato un po’ dappertutto nel mondo gli acquisti di capi d’abbigliamento caldi da usare all’esterno tendono a calare. Ovviamente ciò pesa sia sulle vendite di Moncler che dei suoi concorrenti.

D’altra parte, il mercato cinese, che è stato per lungo tempo un mercato di predilezione per Moncler, conosce attualmente un forte rallentamento e ciò causa delle ulteriori perdite di introiti per il gruppo.

In termini generali, negli ultimi tempi il mercato del lusso subisce un rallentamento nella sua crescita e ciò potrebbe, a termine, rendere la redditività di Moncler più sensibile alla concorrenza e rallentare fortemente la sua crescita.

Infine, i prodotti commercializzati e fabbricati da Moncler rimangono poco abbordabili per la gran parte della popolazione per via dei prezzi molto elevati. Il target è quindi quello delle categorie economiche superiori lasciando il resto del mercato alla concorrenza.

 

Come realizzare una buona analisi fondamentale della quotazione delle azioni Moncler?

Passiamo ora alla pratica scoprendo in che modo si possa realizzare una buona analisi fondamentale della quotazione delle azioni Moncler. L’analisi fondamentale deve permettervi di seguire gli eventi che influenzeranno il valore di questo titolo borsistico. Andranno quindi prese in considerazione soprattutto le principali opportunità e minacce di seguito riportate.

Per quanto riguarda le opportunità da cogliere da parte del gruppo Moncler va notato, per esempio, il fatto che la società può ancora contare sul capitale rappresentato dalla propria identità di marca creata da lunga data e potrà fare comunicazione sulla sua lunga esperienza. Moncler intende infatti continuare a soddisfare le esigenze di un marchio di lusso su un mercato considerato di nicchia.

Si notano inoltre gli sforzi che Moncler fa per conquistare una nuova generazione di consumatori con delle linee più giovani che piacciono alla gioventù dorata e garantiscono una certa continuità all’azienda.

Per quanto riguarda le minacce principali a cui Moncler deve far fronte, va rilevato per esempio il rischio connesso all’eccessiva somiglianza tra i nuovi prodotti della Moncler e le offerte attuali della concorrenza che commercializza a prezzi più abbordabili. La concorrenza sempre più forte e a miglior prezzo è ovviamente una grande minaccia così come l’aumento delle contraffazioni che comportano delle perdite colossali per il gruppo. Infine, la perdita di dinamismo del mercato è un freno di cui bisogna tenere conto per gli anni a venire.

Non esitate a confrontare i segnali dell’analisi fondamentale con quelli dell’analisi tecnica per perfezionare la vostra strategia ed assicurarvi delle probabilità di rialzo o ribasso di questo titolo borsistico.

Dove trattare le azioni Moncler online?

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