Analisi n. 1

Per quanto riguarda le opportunità da cogliere da parte del gruppo Moncler va notato, per esempio, il fatto che la società può ancora contare sul capitale rappresentato dalla propria identità di marca creata da lunga data e potrà fare comunicazione sulla sua lunga esperienza. Moncler intende infatti continuare a soddisfare le esigenze di un marchio di lusso su un mercato considerato di nicchia.

Analisi n. 2

Si notano inoltre gli sforzi che Moncler fa per conquistare una nuova generazione di consumatori con delle linee più giovani che piacciono alla gioventù dorata e garantiscono una certa continuità all’azienda.

Analisi n. 3

Per quanto riguarda le minacce principali a cui Moncler deve far fronte, va rilevato per esempio il rischio connesso all’eccessiva somiglianza tra i nuovi prodotti della Moncler e le offerte attuali della concorrenza che commercializza a prezzi più abbordabili. La concorrenza sempre più forte e a miglior prezzo è ovviamente una grande minaccia così come l’aumento delle contraffazioni che comportano delle perdite colossali per il gruppo. Infine, la perdita di dinamismo del mercato è un freno di cui bisogna tenere conto per gli anni a venire.

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A proposito del gruppo Moncler

Il gruppo Moncler è, in origine, un’impresa familiare francese che è stata acquistata dal gruppo Pepper negli anni ’90 e poi assorbita nel 1998 dal gruppo italiano Fin Part, proprietario del marchio Cerruti. Moncler fu poi acquistata dal suo direttore artistico, Remo Ruffini, che ad oggi detiene il 32% delle azioni dell’impresa.

La società Moncler è specializzata in creazione, produzione e vendita di piumini di lusso ma propone anche altri tipi di abiti invernali come cappotti, polo e maglioni, scarpe, borse ed accessori come cappelli, cuffie, guanti, sciarpe e colli. L’attività di questo gruppo può essere suddivisa in due grandi poli in relazione al volume d’affari prodotto ovvero:

Dal punto di vista geografico, Moncler realizza la maggior parte delle sue vendite in Asia, Europa e America.

 

Storia del gruppo Moncler

Il gruppo Moncler è stato fondato nel 1952 a Monestier de Clermont, cittadina francese vicina a Grenoble, da un artigiano la cui attività era la fabbricazione di attrezzature per la montagna. Il nome del gruppo ha origine dalla crasi del nome della località francese stessa. La gamma di produzione iniziale della società Moncler era molto ridotta e i prodotti proposti si limitavano infatti a sacchi a pelo imbottiti, tende da campo (il prodotto più venduto) e mantelle foderate con cappuccio.
La produzione dei piumini che hanno reso l’azienda famosa in tutto il mondo, è iniziata nel 1954 per uso interno. I primi modelli sono infatti stati indossati dagli operai per coprirsi durante l’inverno nello stabilimento di montagna e sono stati notati dall’alpinista Lionel Terray che ne ha suggerito la produzione per l’alpinismo in alta quota. I prodotti Moncler sono quindi stati testati nel corso di alcune spedizioni e poi perfezionati per il commercio al pubblico.

Da quel momento i piumini Moncler sono stati utilizzati per l’equipaggiamento di diverse spedizioni:

Nel 1968 Moncler è stato lo sponsor ufficiale della nazionale francese di sci alpino per i Giochi Olimpici Invernali di Grenoble.

Nel 1967 la creazione di un nuovo modello, più leggero e maneggevole e con spalline in pelle per l’appoggio degli sci, ha segnato il lancio del prodotto per il turismo invernale aumentando le vendite. Negli anni ’80, oltre che sulle cime innevate, i piumini hanno iniziato ad essere usati anche nelle aree urbane.

Nel 1992 Pepper Industries ha acquisito il marchio facendolo diventare italiano ma in seguito è stato ceduto a Finpart. Nel 2003 l’imprenditore Remo Ruffini ne ha acquisito l’intero capitale. Nel 2008 il gruppo Carlyle ne ha rilevato il 48% e nel 2011 il primo azionista è diventato il fondo francese Eurazeo.

Dal 2013 il gruppo Moncler è quotato alla Borsa di Milano e dal 2014 è presente nel segmento FTSE MIB. Nel 2015 Remo Ruffini è tornato ad essere il primo azionista di Moncler con una quota del 32%.

Nel 2017 Moncler può contare su una rete di negozi monomarca composta da 191 punti vendita diretti e 45 shop-in-shop wholesale.

 

Analisi del corso delle azioni Moncler

Il corso delle azioni Moncler è attualmente quotato sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana ed integra il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB.

Le azioni Moncler sono state quotate in Borsa per la prima volta nel dicembre 2013 al corso di 14.50€. Lo studio dei grafici borsistici mostra un’evoluzione a dente di sega nel corso di questo periodo con diverse tendenze rialziste e ribassiste successive. Un primo ribasso fino al dicembre 2014 ha condotto il titolo verso i 10.66€ prima di una risalita in direzione dei 18.50€ raggiunta nel luglio 2015. Si osserva in seguito una nuova correzione al ribasso in direzione, questa volta, dei 12.35€ raggiunti nel gennaio 2016.

Dopo questo periodo il titolo sembra seguire una tendenza più nettamente positiva con un’accelerazione dal novembre 2016 a seguito della rottura della soglia psicologica e della resistenza principale di 15€.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Moncler

Per completare le vostre conoscenze sulle azioni Moncler, vi proponiamo ora di scoprire alcuni dati numerici e generali a proposito di questa società e della sua quotazione in Borsa. Troverete alcune cifre importanti ed alcune informazioni che si devono assolutamente conoscere per capire meglio il posizionamento di questo gruppo sul mercato borsistico internazionale e quindi la sua importanza come attivo da trattare con i CFD online.

 

Storico dell’azionariato della società Moncler

Il gruppo italiano Moncler era in origine un’azienda familiare francese acquistata nel 1990 dal gruppo Pepper. Nel 1998 l’azienda è stata nuovamente acquistata, questa volta dal gruppo italiano Fin Part, già proprietario del marchio Cerruti. Qualche anno dopo, Remo Ruffini, direttore artistico del gruppo, procede all’acquisto della maggior parte dei marchi del gruppo stesso diventando così titolare di oltre il 50% della partecipazione al capitale del gruppo. Remo Ruffini, che è al tempo stesso CEO e direttore artistico del gruppo, è attualmente alla testa del 32% delle quote.

Nel 2011 il gruppo Eurazeo investe oltre 418 milioni nel gruppo Moncler diventando così proprietario di oltre il 45% delle quote della società e detenendo il 50% dei diritti di voto. Questo investimento ingenera una valorizzazione dell’azienda di 1,2 miliardi di euro di cui 429 milioni di euro di volume d’affari sull’insieme dei marchi del gruppo. In seguito a questo investimento la prevista introduzione in Borsa di Moncler viene rinviata. Il cambiamento non comporta comunque modifiche della sede sociale che rimane in Italia così come i dirigenti dell’azienda. In seguito, come vedremo più avanti, la ripartizione dell’azionariato si è ulteriormente evoluta.

Ad oggi, il gruppo Moncler viene anche chiamato Industries S.p.A. e la sua sede è ancora a Milano. Il gruppo ha recentemente creato una divisione di prodotti sportswear che include alcuni marchi emblematici come Marina Yachting, Henri Cotton’s, Coast Weber & Ahaus e, ovviamente, Cerruti.

Questi dati vi permetteranno di apprezzare meglio le possibilità di evoluzione della quotazione delle azioni Moncler in relazione alle notizie sul gruppo ed alle decisioni da questo prese.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Moncler come attivo di Borsa

Per essere sicuri di fare la scelta giusta prendendo posizione all’acquisto o alla vendita a medio o lungo termine sulla quotazione delle azioni Moncler è ovviamente indispensabile conoscere perfettamente le differenti forze e debolezze di questa azienda per prevedere il meglio possibile le future variazioni del loro corso di Borsa. Per farlo, ecco un riepilogo delle principali forze di questo gruppo; ritorneremo poi sui suoi principali difetti per permettervi di confrontare i due tipi di informazione.

Ricordiamo in un primo momento che il gruppo Moncler fonda la propria reputazione sia sulla sua lunga esperienza e sulla trasmissione di competenze di lunga data che sui progressi tecnologici di questo settore di attività che gli permettono di commercializzare dei prodotti di qualità e rispondenti alle esigenze attuali.

La società Moncler può inoltre contare sulla fedeltà dei suoi clienti e dei consumatori per garantirsi le vendite future ed una redditività a lungo termine. Moncler è infatti un marchio riconosciuto e popolare in tutto il mondo ed è sinonimo di prodotti di fascia alta e di grande qualità.

Gli azionisti e gli investitori in Borsa apprezzano inoltre gli interessanti risultati del gruppo Moncler che realizza infatti, da oltre 5 anni, una crescita annuale di oltre il 10% del proprio volume d’affari. La strategia del CEO di questa azienda è efficace e chiara grazie alle frequenti comunicazioni circa i processi messi in opera per controllare la crescita nel tempo.

Infine, il marchio Moncler gode di una grande presenza nei media e ciò gli permette di guadagnare in visibilità e di conquistare nuovo pubblico con facilità.

 

Svantaggi e punti deboli delle azioni Moncler come attivo di Borsa

Se da una parte gli atout di cui dispone il gruppo Moncler sembrano numerosi e interessanti per una strategia di trading al rialzo, dall’altra questa società presenta anche delle debolezze che devono anch’esse essere conosciute se si desidera mettere in opera una strategia ragionata ed efficace. Ecco quindi le principali debolezze.

Prima di tutto, a causa del cambiamento climatico che da alcuni anni viene registrato un po’ dappertutto nel mondo gli acquisti di capi d’abbigliamento caldi da usare all’esterno tendono a calare. Ovviamente ciò pesa sia sulle vendite di Moncler che dei suoi concorrenti.

D’altra parte, il mercato cinese, che è stato per lungo tempo un mercato di predilezione per Moncler, conosce attualmente un forte rallentamento e ciò causa delle ulteriori perdite di introiti per il gruppo.

In termini generali, negli ultimi tempi il mercato del lusso subisce un rallentamento nella sua crescita e ciò potrebbe, a termine, rendere la redditività di Moncler più sensibile alla concorrenza e rallentare fortemente la sua crescita.

Infine, i prodotti commercializzati e fabbricati da Moncler rimangono poco abbordabili per la gran parte della popolazione per via dei prezzi molto elevati. Il target è quindi quello delle categorie economiche superiori lasciando il resto del mercato alla concorrenza.

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