ALSTOM

Analisi della quotazione delle azioni Alstom

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Grafico fornito da TradingView

Se desiderate aggiungere un titolo borsistico di questo tipo al vostro portafogli borsistico, vi offriamo oggi delle informazioni pratiche a proposito della società Alstom e vi spieghiamo in che modo potete realizzare un’analisi precisa del valore della sua azione.

Ultimi notizie

Pagamento del 50% dei dividendi Alstom in azioni

31/08/2021 - 08h26

Alstom Group ha annunciato questa mattina che più del 50% dei suoi azionisti hanno esercitato il loro diritto a ricevere il dividendo dell'ultimo anno finanziario in nuove azioni. Scopriamo i dettagli di questa notizia.

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Si sa in particolare che gli specialisti e gli analisti del mercato emettono attualmente delle riserve circa la capacità di Alstom nello svolgere il ruolo di pure player nel settore del trasporto ferroviario. Tutte le comunicazioni del gruppo al riguardo e i mezzi impiegati per rassicurare avranno quindi un’innegabile influenza sul corso del titolo.

Analisi n. 2

Il fatto che l’esercizio del gruppo sia sfalsato con chiusura al 31 marzo è anch’esso un elemento importante da conoscere perché bisognerà prestare particolare attenzione alle pubblicazioni dei risultati.

Analisi n. 3

Da un punto di vista strategico, il gruppo Alstom ha messo in opera un processo le cui ricadute dovrebbero essere ottimali entro la fine del 2020. Sarà quindi indispensabile seguire tali ricadute e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Analisi n. 4

Il gruppo Alstom dovrebbe tuttavia profittare di grossi contratti come il Grand Paris, PRASA e un contratto indiano che potrebbe evolvere su un ordine di locomotive per 3,2 miliardi di euro. L’esito di questi contratti e le loro ricadute finanziarie saranno da seguire da vicino.

Analisi n. 5

Le chiusure di centri di produzione Alstom nuocciono all’immagine di marca del gruppo e sono anch’essi degli eventi da prendere in considerazione per i loro possibili effetti sulle azioni in Borsa.

Analisi n. 6

Infine, si sa che il capitale della società Alstom è incerto negli anni a venire. Entro 20 mesi dalla data dell’OPA, il gruppo Bouygues che detiene attualmente il 28,3% del capitale di Alstom dovrebbe rivendere una parte della propria partecipazione allo Stato francese che ne detiene attualmente il 20% al prezzo unitario di 35€.

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Presentazione della società Alstom

Proponiamo ora alcune informazioni sul gruppo Alstom e sulle sue attività dettagliate che aiuteranno a comprendere meglio come questa impresa possa evolversi a più o meno lungo termine.

Il gruppo Alstom è un’impresa francese specializzata nel settore delle infrastrutture ferroviarie. Più precisamente, è ad oggi di uno dei principali protagonisti mondiali nella produzione di infrastrutture per il settore ferroviario.

Per comprendere meglio le attività del gruppo Alstom è possibile suddividerle in differenti poli, qui elencati a seconda del volume d’affari generato:

  • Il segmento del materiale rotabile includente treni, tram e locomotive genera la maggior parte del fatturato dell’impresa ovvero il 48,1%.
  • Seguono i sistemi di segnalazione, informazione e controllo, che generano il 18,1% del fatturato.
  • I servizi ferroviari generano il 17,9% del fatturato dell’impresa e comprendono i servizi di manutenzione, modernizzazione, gestione dei pezzi di ricambio, supporto e assistenza tecnica.
  • Infine, il rimanente 15,9% del fatturato proviene dalle infrastrutture ferroviarie che includono le infrastrutture dedicate alla posa di binari, i sistemi di alimentazione elettrica delle linee, le apparecchiature elettromeccaniche e i dispositivi di telecomunicazione e di informazione dei passeggeri nelle stazioni, i terminali per l’acquisto automatico di biglietti, l’accesso alle scale mobili, gli ascensori per disabili, le porte di banchina automatiche sui marciapiedi e gli impianti di ventilazione, di climatizzazione e d’illuminazione.

È anche interessante conoscere la ripartizione geografica del fatturato del gruppo che realizza attualmente il 19% del volume d’affari in Francia, il 38% nel resto dell’Europa, il 16,6% In Medio Oriente e Africa, il 15,6% nelle Americhe il 10,8% in Asia pacifica.

Il corso delle azioni Alstom viene attualmente quotato in Francia sul compartimento A del mercato Euronext Paris. Alstom fa parte della composizione dell’indice nazionale francese CAC 40.

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Concorrenza

Dopo aver illustrato le attività del gruppo Alstom, passiamo a presentare i suoi principali concorrenti e avversari nel suo settore di attività.

Siemens Mobility

In primo luogo, tra i concorrenti diretti del gruppo Alstom figura ovviamente il gruppo Siemens Mobility. Si tratta di una controllata del gruppo Siemens specializzata nella progettazione e commercializzazione degli automatismi della metropolitana con sede a Monaco, in Baviera. Da notare che nel 2017 Siemens Mobility ha rischiato di essere fusa con il gruppo Alstom. Infatti, un progetto di fusione era stato depositato da Alstom e doveva essere finalizzato nel 2018 per creare una nuova entità sotto il nome di Siemens-Alstom ma nel febbraio 2019, la Commissione Europea ha infine respinto la fusione tra queste due imprese.

CAF

Un altro concorrente diretto del gruppo Alstom è l’impresa CAF, Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles. Si tratta di un’impresa ferroviaria spagnola con sede a Beasain, nei paesi Baschi, che progetta e produce diversi tipi di prodotti destinati a questa industria, come vagoni, carrozze ferroviarie e locomotive nonché assi a scartamento variabile.

Stadler

 Segue il gruppo svizzero Stadler. Anche questo costruttore è specializzato nella produzione di materiale rotabile ferroviario, in particolare per quanto riguarda i treni regionali e i treni suburbani. Più specificamente, il gruppo Stadler non offre direttamente una gamma di veicoli ferroviari pronti all’uso ma piuttosto delle piattaforme modulari che adatta alle esigenze dei suoi clienti.

Hyundai Rotem Company

Infine, l’ultimo concorrente serio e importante di Alstom è la società Hyundai Rotem Company che in precedenza era denominata KOROS, acronimo di Korea Rolling Stock Corporation. L’impresa, la cui sede sociale è in Corea del Sud, è specializzata in particolare nella fabbricazione di materiale rotabile ferroviario e di armamenti. Il gruppo Hyundai Rotem è stato costituito nel 1999 dall’unione di tre società specializzate nella fabbricazione di materiale rotabile e ha assunto la denominazione attuale nel 2007. Si tratta ovviamente di una controllata del gruppo Hyundai Motor Group.


Alleanze strategiche

Il gruppo Alstom conquista quote di mercato associandosi con diverse altre compagnie di grande rilievo nel mondo. Per capire meglio come crea la sua strategia di alleanze ecco alcuni esempi recenti di partenariato.

SNCF

Nel 2016 Alstom e la SNCF hanno instaurato un partenariato di innovazione per creare la nuova generazione di TGV.

Bouygues

La società Bouygues è anch’essa divenuta partner di Alstom tramite l’acquisizione di una partecipazione nel suo capitale nel 2014.

General Electric

Sempre nel 2014 il gigante statunitense General Electric ha proposto ad Alstom di creare diverse joint-venture strategiche.

Thales

Infine gira voce circa la negoziazione, nel 2017,di un possibile partenariato tra Thales e Alstom per quanto riguarda il settore di attività legato al trasporto ferroviario ma non si sa ancora se questo accordo arriverà in porto.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Prima di impegnarvi in una strategia di investimento a lungo termine sulla quotazione delle azioni Alstom vi raccomandiamo di interessarvi da vicino agli elementi che potrebbero permettere a questo gruppo di evolvere in maniera positiva o negativa. Cominciamo qui dai differenti vantaggi di questa azienda, i suoi punti di forza che dovrebbero permettergli di evolvere positivamente.

Il primo atout del gruppo Alstom è senza alcun dubbio la sua posizione in uno dei suoi settori prioritari, il settore del trasporto ferroviario con prodotti e servizi destinati a tram, metro e treni ad alta velocità. Alstom è infatti ad oggi uno dei leader del settore su scala internazionale.

Da qualche tempo, Alstom profitta inoltre dello sviluppo dei paesi emergenti e della loro sempre maggiore esigenza di infrastrutture. Al tempo stesso, i paesi occidentali continuano a rinnovare e modernizzare le proprie infrastrutture. Tutto ciò porta ad un mercato mondiale che gli specialisti valutano ad oltre 10 miliardi di euro con una crescita annua compresa tra il 2,5% e il 3%.

Un altro punto forte del gruppo Alstom riguarda la sua capacità di coprire l’insieme delle professionalità della costruzione ferroviaria e ciò è particolarmente vero da quando il gruppo ha proceduto all’acquisto delle attività di segnaletica del gruppo General Electric che costituiscono oltre il 54% delle vendite nei settori segnaletica e sistemi e servizi con il 17% per la sola segnaletica. Il 45% delle vendite viene poi realizzato con i treni in sé per sé e il resto proviene dai servizi di manutenzione.

Il gruppo Alstom offre tra l’altro delle buone probabilità che le previsioni sui suoi risultati futuri si realizzino grazie a un portafoglio ordini ben riempito soprattutto per quanto riguarda i contratti internazionali. Per il momento, la redditività a breve e medio termine di questa azienda non è quindi messa in discussione e perlopiù gli investitori si sentono rassicurati.

Da notare infine anche il ritorno di liquidità registrato da Alstom nel corso degli ultimi anni, una liquidità di oltre 3,2 miliardi di euro derivante dalla rivendita al gruppo statunitense General Electric delle attività connesse all’energia, che conferisce ad Alstom una certa stabilità e solidità finanziaria con la cancellazione quasi totale del debito del gruppo.

Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Abbiamo appena passato in rivista i differenti atout del gruppo Alstom e questi ci informano circa le capacità dell’azienda di cogliere le future opportunità che le si presenteranno e che le consentiranno di sviluppare la sua crescita. Tuttavia, va da sé che esistono anche dei freni a tale sviluppo. Vi proponiamo quindi ora di scoprire le principali debolezze di questa società nonché le debolezze del valore e le minacce eventuali.

Per prima cosa, si sa che le azioni Alstom dipendono fortemente dalla spesa pubblica e dalla capacità di finanziamento dei suoi principali clienti. Ciò comporta un’esposizione al rischio maggiore in considerazione del limitato numero di clienti nell’agenda di Alstom. In particolare, le decisioni politiche relative ai budget destinati al settore possono pesare pesantemente sulla bilancia.

Si sa inoltre che il gruppo Alstom è entrato da ormai alcuni anni in un processo di cessione al gruppo General Electric. È abbastanza facile notare che in parallelo la volatilità della quotazione delle azioni Alstom non smette di aumentare ed è soprattutto cadenzata sugli annunci connessi a tale processo. Questa situazione dovrebbe perdurare fino al 2020 con un’importante accelerazione nel corso del 2018. Infatti, a settembre 2018 Alstom e General Electric dovrebbero lanciare la loro joint-venture con opzioni di vendita di Alstom verso GE per Grid e Renewables che potrebbero anche essere introdotte in Borsa. Nel 2020 la stessa situazione si presenterà per Global Nuclear e French Steam.

Nonostante l’indubbio sviluppo internazionale delle attività del gruppo Alstom, lo sviluppo delle attività stesse in Francia rimane un problema importante che il gruppo deve risolvere, problema rafforzato da un conflitto di gestione con lo Stato francese che, sebbene minoritario, è azionista del gruppo.

Gli investitori si rammaricano anche della mancanza di obiettivi finanziari chiari negli ultimi anni di esercizio, dovendo raggiungere un margine del 7% nel 2020 contro l’attuale 5,3%.

Ovviamente, si sa anche che le joint-venture che il gruppo Alstom crea con il gruppo General Electric comporteranno un forte rischio di sottovalutazione delle azioni Alstom. Infatti, lo statuto del futuro gruppo sarà quello di una holding industriale fintanto che l’accordo non sarà definitivamente concluso.

Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Quali sono gli eventi che hanno segnato la storia di Alstom?

Nel 1969 Alstom è diventata una filiale della Compagnie générale d’électricité. Il gruppo ha poi operato una fusione con i cantieri dell’Atlantico divenendo Alstom Atlantique nel 1976.  Nel 1989, a seguito della fusione con GEC Power Systems, Alstom diviene GEC-Alstom. Sempre nel 1989 GEC-Alstom diviene Alstom e fa il suo ingresso in Borsa. Nel 2010 il gruppo acquista l’attività di trasmissioni Areva T&D. Nel 2014 l’impresa rivende a General Electric le proprie attività nel settore dell’energia e lo Stato francese acquisisce il 20% del suo capitale. Infine, nel 2020 il gruppo acquista l’attività nel settore ferroviario di Bombardier Transport.

Quali sono gli ultimi bilanci finanziari del gruppo Alstom?

L’ultimo bilancio finanziario conosciuto del gruppo Alstom è quello dell’esercizio 2019 e indica un volume d’affari in crescita di 8.072 milioni di euro e un utile netto di 681 milioni di euro, anch’esso in crescita. I fondi propri dell’impresa raggiungono così i 4.159 milioni di euro e la sua capitalizzazione borsistica a fine 2019 era di 8.461 milioni di euro.

Il corso delle azioni Alstom è quotato su diversi indici?

Come è noto, la società Alstom è attualmente una delle imprese che rientrano nella composizione dell’indice borsistico francese di riferimento CAC All Shares ma quello che forse è meno noto è che fa anche parte di altri indici tra cui il CAC All Tradable, il CAC Large 60, il CAC Next 20, l’Euronext 100, il Low Carbon 100 Europe, l’SBF 120 e lo Stoxx France 50.

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