LVMH

Analisi della quotazione delle azioni LVMH

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Grafico fornito da TradingView

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Per prima cosa, bisogna seguire con attenzione l’attività dei flussi turistici, attività strettamente correlata a quella del gruppo. Si sa in particolare che le vendite di LVMH seguono fortemente degli andamenti stagionali con, per esempio, dei livelli di vendite molto elevati verso fine anno.

Analisi n. 2

Si sa anche che le azioni LVMH sono molto reattive agli annunci e alle dichiarazioni dei dirigenti di altre società che operano nel settore del lusso. È quindi bene seguire tutte le comunicazioni dei vari attori del settore per anticipare la reazione del titolo LVMH.

Analisi n. 3

Bisogna ovviamente anche mantenere uno sguardo attento sui risultati e sulla crescita registrati dalle attività nel settore della moda e della pelletteria in generale, settori all’origine della maggior parte degli utili dell’azienda. Il settore dei vini e liquori è anch’esso uno dei più importanti e la sua evoluzione deve essere oggetto della massima attenzione.

Analisi n. 4

Da seguire molto da vicino anche le eventuali operazioni di acquisto da parte del gruppo LVMH come quella della società britannica Rapha. Tali acquisizioni hanno in genere un effetto immediato sulla quotazione di queste azioni.

Analisi n. 5

Infine, è anche indispensabile seguire da vicino l’evoluzione del capitale del gruppo. L’avvenire del capitale familiare del gruppo pone infatti delle incertezze con attualmente il 46,6% di capitale ed oltre il 62% di diritti di voto. Il presidente del gruppo prepara infatti in questo momento la trasmissione di questo capitale e ci potrebbero essere delle conseguenze importanti per l’avvenire del gruppo.

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A proposito della società LVHM

LVHM, originariamente conosciuto come Louis Vuitton, è un gruppo specializzato in prodotti di lusso, ambito di cui è attualmente il leader. La sua attività tocca al tempo stesso i settori della moda, della pelletteria, dei vini e dei superalcolici, dei profumi, dei cosmetici, dell’orologeria e della gioielleria.

I suoi prodotti sono distribuiti in tutto il mondo, specialmente in Italia e in Europa, presso le grandi catene di distribuzione internazionali.

 

I principali concorrenti di LVMH

Per avere la possibilità di sviluppare un’analisi coerente e probante delle azioni LVMH, proponiamo ora fare conoscenza con il contesto concorrenziale di questa impresa attraverso una presentazione dei suoi principali avversari sul mercato:

 

I principali partner di LVMH

Il successo della società LVMH deriva in primo luogo da una strategia di fusioni ed acquisizioni di diverse aziende e start-up nel settore del lusso: moda, gioielleria, profumeria e orologeria ma anche vini e liquori.

A questo titolo il gruppo non privilegia i partenariati. LVMH non ha quindi attualmente grandi partner tra le società quotate in Borsa.

Non è comunque impossibile che in futuro, per delle finalità strategiche, la società si unisca a qualche grande nome dei suoi settori di attività o della distribuzione per conquistare delle quote supplementari di mercato, anche se ciò rimane improbabile finché resterà in cima alla classifica di questi due settori e manterrà le sue attuali notorietà e posizione di riferimento del lusso nel mondo.

 

Origini e posizionamento attuale del gruppo LVMH

Il gruppo LVMH è stato creato nel 1987 in seguito all’avvicinamento tra le aziende Moët Hennessy (nata dalla fusione tra Moët et Chandon e del produttore di cognac Hennessy) e Louis Vuitton. L’acronimo LVMH nasce quindi dalle iniziali di Louis, Vuitton, Moët e Hennessy. Questo gruppo, fondato da Alain Chevalier e Henri Racamier, è oggi il leader mondiale dell’industria del lusso in termini di volume d’affari. Il suo principale azionista è il gruppo Arnault attraverso la holding Christian Dior ed è diretto da Bernard Arnault.

La posizione di numero uno del lusso è dovuta in particolare agli oltre 70 marchi posseduti tanto nel settore di vini e alcolici con Château d’Yquem, Moët et Chandon, Krug, Hennessy o Glenmorangie che nel settore della moda con Louis Vuitton, Céline, Kenzo, Fendi, Guerlain, Marc Jacobs, Givenchy, Chaumet o ancora Bulgari. Si ritrovano delle filiali del gruppo LVHM anche nei media con Les Echos, Le Parisien o Radio Classique nonché nella distribuzione con Le Bon Marché e Sephora.

Ad oggi il gruppo LVHM dispone di ben 125.000 dipendenti nel mondo e possiede 3.860 negozi distribuiti in vari paesi. Il suo volume d’affari raggiunge i 37,5 miliardi di dollari nel 2015 e LVMH è stato classificato come primo operatore del lusso da Deloitte nel suo studio internazionale Global Power of Luxury Goods.

Ad ogni modo il gruppo non si è limitato a svilupparsi basandosi sulle situazioni consolidate grazie ai suoi marchi storici citati in precedenza ma ha anche creato nuovi marchi. È il caso, per esempio, del marchio di orologeria TAG Heuer lanciato nel 1999, del marchio di whiskey scozzese Glenmonragie creato nel 2004 e dell’azienda di orologeria Hublot lanciata nel 2008.

Oltre alle attività nel settore del lusso, LVMH possiede diversi tipi di partecipazione in vari settori differenti attraverso i fondi di investimento L Capital e L Capital Asia.

 

I punti forti e i vantaggi delle azioni LVMH come attivi di Borsa

Se volete prendere una posizione lunga all’acquisto sulla quotazione delle azioni LVMH o acquistarle per completare il vostro portafoglio azionario, dovete ovviamente assicurarvi del potenziale rialzista di questo titolo. Questo potenziale dipende essenzialmente dai punti forti di questo gruppo francese e dalle sue possibilità di crescita e di sviluppo. Per aiutarvi a vederci più chiaro, ecco il riassunto dei vantaggi di questa azienda e delle sue azioni in Borsa.

Il primo innegabile punto forte del gruppo LVMH è ovviamente il suo posizionamento sul mercato internazionale. Ancora oggi, LVMH è infatti il numero uno mondiale del settore del lusso e si distingue in particolare in alcuni settori molto specifici come lo champagne, il cognac e la pelletteria. Per quanto riguarda i settori di moda, profumi e cosmetica fa comunque parte dei più grandi gruppi internazionali. Va infine notato che LVMH si posiziona al terzo posto della classifica mondiale nei settori della gioielleria e dell’orologeria.

Per quanto riguarda la concorrenza a cui il gruppo è esposto, è piuttosto debole in considerazione del solidissimo posizionamento di LVMH. Ricordiamo infatti che questa azienda possiede ben 70 marchi nel settore del lusso con in particolare i marchi Louis Vuitton, che è il numero uno mondiale del settore e che gode di una forte crescita nonché di una notevole redditività, Moët et Hennessy per lo champagne, Dior, Céline, Givenchy, Guerlain, Kenzo, Bulgari, TagHeuer e Hublot. Grazie a tutti questi marchi LVMH ha una forte presenza nel mercato del lusso nel mondo e ne occupa tutti i segmenti.

Apprezzabile anche l’ottima distribuzione degli introiti del gruppo in termini geografici con una forte presenza un po’ dappertutto nel mondo. Il gruppo genera in tal modo dei volumi d’affari similari in Asia, Europa e Stati Uniti ricavandone una minor esposizione ai rischi economici ed una maggior stabilità.

La ripartizione di LVMH tra le sue differenti attività mostra anch’essa una forte stabilità e ciò vale soprattutto per il settore moda e pelletteria e il settore vini e liquori, le due attività al cuore del gruppo, nonché per il settore della distribuzione di orologi e gioielleria.

Nel quadro della sua strategia globale, il gruppo LVMH controlla in maniera eccellente i propri canali di distribuzione ed è infatti alla guida di una rete mondiale composta dalle catene DFS per il mercato asiatico e Miami Cruise, Sephora e Le Bon Marché in Europa.

LVMH è anche ovviamente un’azienda con un’ottima redditività che realizza un margine operativo stabile che si mantiene intorno al 20% indipendentemente dal contesto economico del mercato del lusso.

In termini generali, infine, la situazione finanziaria di LVMH offre numerosi punti forti per attirare gli investitori grazie a un cash flow di oltre 3,7 miliardi di euro, una percentuale di indebitamento del 16% e diversi anni record in termini di utile operativo e di vendite generate.

 

I punti deboli e gli inconvenienti delle azioni LVMH come attivo di Borsa

Come abbiamo appena visto, le azioni LVMH come attivo di Borsa hanno di che sedurre gli azionisti alla ricerca di un titolo stabile e promettente ma questa attrattività deve tuttavia essere controbilanciata da alcuni difetti di questo valore che presenta ovviamente alcuni punti deboli. È per questo motivo che vi proponiamo ora di scoprire gli inconvenienti di questa azienda e i pericoli che la minacciano.

Il più grande punto debole del gruppo LVMH concerne la sua forte esposizione al mercato dei cambi e ai rischi ad esso connessi. Le azioni del gruppo reagiscono infatti direttamente al tasso di cambio euro-dollaro e euro-yen perché, essendo il gruppo molto presente sulla scena internazionale, è in queste valute che viene realizzata la maggior parte delle vendite. Dei tassi di cambio svantaggiosi possono portare LVMH ad adottare una strategia di rialzo dei prezzi di vendita in valuta locale per compensare un’alta quotazione dell’euro.

Da notare anche un’altra minaccia latente per il gruppo: la crescita del mercato grigio che si basa sulle differenze di prezzo tra Europa ed Asia e fa registrare una quantità sempre più elevata di perdite a LVMH.

Recentemente, il gruppo ha inoltre registrato un significativo calo del livello di vendite sul mercato giapponese, in particolare nel 2016, ed ha quindi dovuto riposizionare il suo marchio Mark Jacobs. Questa riduzione delle vendite ha ovviamente fatto crollare la redditività del gruppo sul mercato asiatico.

Infine, sebbene in termini di volume le differenti attività mostrino, come visto in precedenza, una forma di equilibrio con una buona ripartizione fra i differenti rami, in termini di utili tali attività, l’una rispetto all’altra, risultano molto meno equilibrate. Si nota infatti che la larga maggioranza degli utili del gruppo è generata dalla pelletteria che realizza infatti un margine operativo del 45%. Il gruppo è quindi fortemente esposto alla salute economica e alla domanda di questo solo mercato.

Domande frequenti

Le azioni LVMH fanno parte del CAC 40?

Il CAC 40, indice faro del Nyse Euronext Paris, si compone delle 40 società francesi i cui titoli sono oggetto del maggior volume di transazioni. Si tratta di valori “star” della Borsa di Parigi. Le azioni LVMH ne fanno ovviamente parte e la società di Bernard ARNAULT che ha conquistato la leadership nell’universo del lusso è anche la “diva” della quotazione parigina. LVMH è infatti la prima capitalizzazione borsistica del CAC40 con 210 miliardi e da sola pesa per oltre l’11% della capitalizzazione dei 40 valori del CAC.

Qual è il prezzo di un’azione LVMH?

Il 4 febbraio 2020 le azioni LVMH erano quotate 410,60€ in chiusura di seduta. Ha raggiunto i 439,05€, ovvero il suo massimo storico, il 17 gennaio 2020. Ad inizio febbraio 2010 il titolo veniva trattato a 78€ e la sua quotazione non ha smesso di progredire fino ad oggi. Il valore delle azioni LVMH si è quindi moltiplicato per 5,2 in 10 anni. Il prezzo di un’azione LVMH può anche salire in funzione del suo “price earning ratio“ (PER), un indice che corrisponde al rapporto della quotazione di un valore diviso per il guadagno netto per azione. Quello del titolo LVMH è di 27,73 all’inizio di febbraio 2020.

Come si diventa azionari della società LVMH?

Sei tentato dall’acquisizione di un titolo prestigioso della Borsa di Parigi e vuoi raggiungere l’azionariato di LVMH? Considera che il valore faro del CAC 40 è alla tua portata. Con un flottante di 505.027.000 titoli, le azioni LVMH sono oggetto di numerosi scambi quotidiani. La sua quotazione è ovviamente continua e la sua liquidità è perfettamente garantita. Per diventare azionisti LVMH bisogna passare un ordine di acquisto alla propria banca. Consigliamo di precisare una quotazione fissa corrispondente al prezzo desiderato. È ovviamente necessario possedere un conto titoli o un PIR.

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