Comprare azioni Vivendi

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Le telecomunicazioni e i media, così come la televisione, fanno parte del nostro quotidiano ma sono ancora pochi quelli che li vedono come un investimento benché i titoli dei gruppi che detengono la maggior parte delle quote di mercato in questi settori siano accessibilissimi al trading online e possano quindi essere acquistati e venduti da dei privati per ottenere dei guadagni.  

 

A proposito del gruppo Vivendi

Conoscete sicuramente di nome il gruppo Vivendi che rientra oggi tra i leader del settore delle telecomunicazioni e dei media. La sua attività tocca, in effetti, entrambi questi due settori e la maggior parte del suo volume d’affari deriva dalle attività di telefonia mobile o di accesso ad Internet ma risulta anche dai media, dalla proprietà e dallo sfruttamento di canali televisivi come Canal+, e dall’edizione musicale.

La maggior parte del volume d’affari è prodotta in Francia, ma molto proviene anche da Europa, Stati Uniti e Brasile.

 

I principali concorrenti di Vivendi

Il gruppo Vivendi è attualmente il leader incontestato del suo settore di attività e fa fronte a poca concorrenza. Il gruppo ha infatti una posizione finanziaria molto forte ed impiega oltre 50.000 persone nel mondo. Gode di un’eccellente reputazione nel mercato delle telecomunicazioni e di un’esperienza forte in tale ambito divenendo così un concorrente temibile. Anche se pochi, i concorrenti del gruppo Vivendi meritano di essere conosciuti dai trader che desiderano investire sulle sue azioni in Borsa. È infatti fondamentale tenere conto dei dati finanziari, dei risultati e delle attualità di queste imprese concorrenti per mettere a punto una strategia di trading efficace.

Ad oggi i due soli concorrenti seri di Vivendi sono il gruppo France Sky e il gruppo Alternate Sources of Entertainement.

 

I principali partner di Vivendi

Vivendi basa il suo successo anche su dei partenariati mirati come quelli che vi presentiamo ora.

  • Nel maggio 2017 Vivendi ha lanciato un’operazione di acquisizione di Havas, valutata 4 miliardi di euro, che dovrebbe permettere al gruppo, presente in media, contenuti e entertainement e che dispone di partenariati di capitali strategici nelle telecomunicazioni, di aumentare di valore aggiungendo le competenze di Havas nella conoscenza della clientela e nello sfruttamento dei dati.
  • Sempre nel 2017 Vivendi ha anche annunciato il suo ingresso nel capitale di Fnac, sottolineando così la sua volontà di diversificare ulteriormente le proprie attività. Un ingresso in partecipazione dell’ordine del 15% è stato effettuato nell’aprile di quest’anno.
  • Dopo un calo del volume d’affari della sua filiale Canal+, Vivendi è anche attualmente in trattativa con il gruppo francese Orange nella speranza di stabilire un partenariato a lungo termine.

 

Analisi della quotazione delle azioni Vivendi

Quotate sul mercato NYSE Euronext Paris, le azioni Vivendi integrano l’indice borsistico Euronext 100 e sono tra le più volatili di questo settore di attività. Sebbene proponga dei dividendi stabili agli investitori che le detengono come attivi a lungo termine, è possibile anche profittare dei movimenti della quotazione delle azioni Vivendi tramite i CFD.

 

Dati borsistici importanti sulle azioni Vivendi

Anche se tutte le informazioni che vi abbiamo fornito vi aiuteranno senz’altro a mettere in opera una strategia vincente sulla quotazione delle azioni Vivendi, è comunque fondamentale conoscere altri dati borsistici più generali su questo titolo che trovate a seguire.

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale del gruppo Vivendi raggiunge i 24.503,92 milioni di euro.
  • Il numero di titoli emessi dalla società Vivendi in circolazione sul mercato è attualmente di 1.287.308.818.
  • Il corso delle azioni Vivendi è attualmente quotato in Francia sul compartimento A del mercato Euronext Paris.
  • L’impresa Vivendi fa ancora parte della composizione dell’indice borsistico nazionale francese CAC 40.
  • L’azionariato del gruppo Vivendi è composto per il 20.65% da quote del gruppo Bolloré, per il 20.65% da quote della Compagnie de Cornouaille, per il 3.03% da quote autogestite mentre il rimanente è di proprietà di vari fondi di investimento e società finanziarie.

 

Storico economico e finanziario dell’impresa Vivendi

Per permettervi di capire meglio quale può essere l’impatto dell’analisi fondamentale sulla quotazione delle azioni Vivendi, bisogna da un lato interessarsi ai grafici borsistici storici e dall’altro agli eventi che possono aver influenzato l’evoluzione della quotazione del titolo. Ecco un riassunto di questi eventi negli ultimi anni.

  • Nel 2014 Vincent Bolloré arriva alla testa del consiglio di sorveglianza del gruppo. Nello stesso anno Vivendi annuncia la vendita di GVT a Telefonica per 7.2 miliardi di euro tra cui una partecipazione del 7.4% in Telefonica Brasil e del 5.7% in Telecom Italia. Sempre nel 2015 Altice annuncia la sua intenzione di acquisire il 20% che apparteneva ancora a Vivendi nel gruppo Numericable-SFR per 3,9 miliardi di euro. In seguito viene l’acquisizione del 52.7% delle parti di TVN appartenenti a Canal+ (filiale di Vivendi) e ITI Group.
  • Nel 2015 il gruppo annuncia di voler acquisire la piattaforma di video online Dailymotion ed annuncia anche la chiusura di un accordo con i rappresentanti di P. Schoenfeld Asset Management. Vivendi acquisisce poi gli Studi di Boulogne. Nello stesso anno Vivendi annuncia l’acquisizione del 19.9% delle quote di Telecom Italia ed acquisisce in seguito una partecipazione nelle società Ubisoft e Gameloft.
  • Nel 2016 Vivendi lancia una OPA sul gruppo Gameloft. Uno scambio di partecipazioni con Mediaset viene annunciato a livello del 3.5% delle quote scambiate dalle parti con l’obiettivo di fare concorrenza alla piattaforma di video on demand Netflix, seguito da un ingresso in partecipazione del 15% nel gruppo FNAC.
  • Nel 2017 Bolloré prende il controllo di Vivendi, con approvazione da parte dell’Unione Europea, facendo sì che questi detenga la maggioranza nell’assemblea nazionale del gruppo e il 29% dei diritti di voto.

Abbinando queste informazioni storiche ai movimenti che hanno segnato il corso delle azioni Vivendi nello stesso periodo, potrete facilmente individuare quali saranno le prossime evoluzioni della quotazione studiando gli effetti annuncio del gruppo e seguendone le novità.

 

Quali sono i vantaggi delle azioni Vivendi come attivo di Borsa?

C’è un motivo se le azioni Vivendi attirano così tanti investitori di tutto il mondo. Questo titolo e la sua società emettitrice presentano infatti numerosi vantaggi dei quali parleremo qui in dettaglio.

Per prima cosa, notiamo che il gruppo si è recentemente ricentrato sulle sue attività a più forte crescita come il settore dell’intrattenimento e della televisione tramite il gruppo Canal+ e Universal Music e sviluppa inoltre delle attività nel settore dei giochi. Ad oggi la maggior parte degli introiti di Vivendi provengono da musica e televisione.

La società Vivendi offre tra l’altro un’ottima visibilità sui suoi risultati a medio termine grazie ad una forte presenza di abbonamenti che costituiscono oltre la metà dei suoi introiti, in particolare tramite la sua filiale Universal Music.

Lo sviluppo delle attività di Vivendi sul mercato internazionale ha fortemente accelerato con una presenza sempre più importante in Nord America, Europa e nel resto del mondo con una ripartizione più o meno equilibrata tra le differenti zone.

Negli ultimi tempi il gruppo Vivendi ha rafforzato la propria strategia nel settore audiovisivo in Europa del Sud acquisendo, senza uscite di cassa, una partecipazione maggioritaria nella società Mediaset Premium.

Infine, si può sottolineare la solidità della liquidità del gruppo che supera il miliardo di euro a fine 2016 con un ritorno agli azionisti di oltre 8 miliardi di euro nel 2014.

 

Quali sono gli inconvenienti e i punti deboli delle azioni Vivendi in Borsa?

Ovviamente, il gruppo vivendi non presenta unicamente dei vantaggi per gli investitori ed è anche indispensabile conoscere i punti deboli delle sue azioni in Borsa prima di lanciarsi a trattarle.

Tra i principali inconvenienti di questo valore notiamo in particolare alcune debolezze per quanto riguarda la strategia messa in opera nel settore della musica con alcune lacune per quanto riguarda i contenuti digitali, per esempio lo streaming, che potrebbero compensare le perdite dovute al calo di vendite dei dischi.

La filiale Canal+ ha anch’essa registrato un significativo calo degli abbonamenti e mostra qualche problema di amministrazione con delle perdite regolari sui suoi canali che indeboliscono gli utili del gruppo.

D’altra parte, le diverse strategie di investimento nel settore delle telecomunicazioni, dei giochi e dei media messe in opera dal 2015 mostrano qualche incertezza, soprattutto dopo i vari ingressi nel capitale delle società Telecom Italia, Telefonica, Gameloft e Ubisoft.

Ricordiamo infine che la liquidità della società si è recentemente ridotta in maniera significativa e questo limita fortemente le operazioni di crescita esterna.

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I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 80.6% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario sapere come funzionano i CFD e se ci si può permettere di perdere i propri soldi.