Comprare le azioni Arkema

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L’industria chimica è uno dei settori più ricercati dagli investitori in Borsa che vogliano investire in azioni al tempo stesso redditizie e volatili. Nel mercato francese delle azioni, un gruppo si smarca dagli altri in questo ambito. Si tratta del gruppo Arkema, del quale vi parleremo qui più in dettaglio per aiutarvi a realizzare l’analisi del suo corso.  

 

A proposito del gruppo Arkema

Il gruppo Arkema è oggi uno dei leader internazionali nella produzione, nello sviluppo e nella commercializzazione di prodotti chimici. I prodotti chimici in questione fanno parte di differenti settori, e quindi si rivolgono ad una clientela varia, di cui il principale è quello dei prodotti chimici industriali seguito dai prodotti chimici ad alte prestazioni.
Arkema possiede oltre 90 siti di produzione nel mondo e commercializza i propri prodotti in Francia e in Europa in generale così come in Nord America e in Asia.

 

I principali concorrenti di Arkema

Il gruppo Arkema è uno specialista del settore della chimica industriale e, a questo titolo, deve resistere ad una concorrenza, a volte molto forte, da parte di alcune aziende internazionali dello stesso settore di attività. In qualità di trader, bisogna assolutamente essere a conoscenza dei principali concorrenti di questa società per integrarli nelle proprie analisi fondamentali. Per anticipare al meglio le future variazioni della quotazione di queste azioni in Borsa, bisogna infatti prendere in considerazione i risultati rispettivi e le quote di mercato di ognuna delle aziende concorrenti di Arkema nonché si deve determinarne l’influenza sulle prospettive e i risultati del gruppo e, quindi, delle sue azioni.

Per venirvi in aiuto, ecco la lista dei principali concorrenti del settore della chimica industriale che costituiscono una minaccia per Arkema:

  • BASF
  • Solvay
  • Bayer
  • Dow Chemical,
  • Mitsubishi chemical holdings.

 

I principali partner di Arkema

Arkema a siglato un accordo di partenariato mondiale, ben accolto dalla Borsa di Parigi nel 2007, con Spraying Systems per lo sviluppo tecnico e commerciale di soluzioni di rivestimento per le bottiglie di vetro usate come vuoto a rendere.

  • Nel 2015 Brewer Science e Arkema hanno siglato un partenariato per sviluppare dei materiali ad alte prestazioni per il mercato dei semiconduttori.
  • Suez ha annunciato nel 2016 il rinnovo del proprio partenariato con Arkema per 4 anni e 42 milioni di euro. Come conseguenza, Suez garantisce ormai la gestione e la valorizzazione di circa 240.000 tonnellate di rifiuti in 28 siti di Arkema in Francia.
  • Nel 2017 ColisConsult, studio di consulenza e di mediazione nell’acquisto di mezzi di trasporto, ha avviato una collaborazione con il gruppo chimico francese Arkema. ColisConsult ha l’incarico di ottimizzare le circa 100.000 spedizioni annue sia a livello nazionale che internazionale effettuate verso una sessantina di siti europei di Arkema distribuiti in 16 paesi.

 

Analisi del corso delle azioni Arkema

Le azioni Arkema sono attualmente quotate nel compartimento A del mercato Euronext Parigi ed integrano anche il calcolo dell’indice borsistico Euronext 100.

In termini storici si nota che è solo a partire dal 2011 che questo titolo conosce una vera e propria crescita con delle forti fluttuazioni.

 

Dati borsistici importanti a proposito delle azioni Arkema

Se da una parte è ovviamente fondamentale conoscere bene l’analisi tecnica storica delle azioni Arkema e la loro analisi fondamentale storica, non si può comunque fare a meno di essere a conoscenza dei dati principali relativi a questo titolo ed al suo posizionamento sul mercato. Ecco alcune informazioni da conoscere:

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale della società Arkema è di 7.353,73 miliardi di euro.
  • Il numero di titoli emessi da questa società e attualmente in circolazione sul mercato borsistico è di 75.717.947.
  • Il corso delle azioni Arkema viene attualmente quotato in Francia sul Compartimento A del mercato Euronext Paris.
  • La società Arkema fa anche parte della composizione dell’indice borsistico nazionale francese CAC All-Shares.
  • L’azionariato della società Arkema è costituito per il 6,30% da parti del Fond Stratégique de Participations, per il 6.10% da parti di azionisti individuali, per il 5.85% da parti di BlackRock, per il 5.63% da parti di Norges Bank, per il 5.40% da parti detenute dai dipendenti e per lo 0.10% da parti in autocontrollo.

 

Storico economico e finanziario della società Arkema

A partire dalla sua prima quotazione in Borsa, la società Arkema ha vissuto numerosi avvenimenti come cessioni, acquisizioni e altri investimenti che hanno influenzato la quotazione delle sue azioni. Per vederci più chiaro, ecco alcune date importanti da tenere presenti a proposito della sua storia recente ed alcune informazioni utili.

  • Nel 2007 Arkema vende le proprie attività agrochimiche Cerexagri ed il proprio portafoglio di resine urea formaldeide.
  • Nel 2009 il gruppo lancia il Pebax Rnew 100, un elastomero termoplastico prodotto a partire da risorse rinnovabili che verrà poi utilizzato per degli articoli sportivi.
  • Nel 2011 la società Arkema viene integrata nella composizione dell’indice borsistico CAC Next 20. Lo stesso anno, il gruppo si innova e mette sul mercato un nuovo tipo di vetro acrilico nano strutturato e resistente ai colpi destinato a sostituire i vetri delle automobili riducendo il peso delle stesse.
  • Nel 2012 il gruppo rivende a Klesch per 1€ simbolico le proprie attività nei prodotti vinilici. Sempre durante questo anno Arkema conclude l’acquisto della società Coatex, specializzata in additivi per vernici, carte e altri prodotti industriali, nonché l’acquisto di alcuni attivi della società Dow in America del Nord e le attività nelle resine speciali per rivestimenti della Total. Il gruppo rivende anche le aziende cinesi Hipro Polymers e Casda Biomaterials, produttrici di poliammidi e di prodotti di origine biologica. Lo stesso anno Arkema riorienta la propria strategia di impresa sulla chimica specialistica con una nuova immagine di comunicazione.
  • Sempre nel 2012 Arkema annuncia il lancio di un nuovo poliammide di origine biologica che associa flessibilità e resistenza alle alte temperature finalizzato a sostituire i tubi metallici nelle autovetture. Tra il 2006 e il 2012 il gruppo Arkema vince più volte il premio Pierre Potier, concorso organizzato in Francia dal Ministero dell’Industria, dall’Unione delle Industrie Chimiche e dalla Federazione francese per la Scienza e per la Chimica. Arkema viene così ricompensata per le sue innovazioni in favore dello sviluppo sostenibile; nel 2012, in particolare, viene premiata per il nuovo vetro acrilico leggero e ultra resistente Altuglas ShieldUp.
  • Si noti anche che il gruppo Arkema è l’unico al mondo a produrre il Rilsan 11, una poliammide ad alte prestazioni sviluppata a partire unicamente da materie prime vegetali. Questo materiale viene impiegato in applicazioni che richiedono un’eccellente resistenza alle alte temperature ed agli attacchi chimici tra cui i tubi flessibili delle piattaforme petrolifere in acque profonde.
  • Nel 2013 il gruppo Arkema e CJ, suo partner coreano, lanciano la costruzione di un’unità di tiochimica a Kereth in Malesia con una capacità di produzione prevista di 80.000 tonnellate di biometionina e 50.000 tonnellate di derivati dello zolfo. Questo investimento richiede l’aggiunta di 450 milioni di dollari equamente ripartiti fra i due gruppi.
  • Nel 2014 Arkema mette in cantiere l’acquisto per 2,2 miliardi di euro della Bostik, filiale di chimica specialistica del gruppo Total.
  • Nel 2016 Arkema annuncia l’acquisto per un importo di 485 milioni di euro della Den Braven, una società olandese specializzata nel mastice, che integra poi la filiale Bostik. Sempre nel 2016 il gruppo rivende le proprie attività nei carboni attivi e negli agenti di filtraggio alla società statunitense Calgon Carbon, azienda specializzata per l’appunto nei settori dei carboni attivi e delle soluzioni per il filtraggio e la purificazione. Infine, lo stesso anno, Arkema annuncia la rivendita al suo partner svizzero Ineos della propria partecipazione al 50% nella filiale di produzione di alcool Oxochimie.

Tutte queste date possono esservi utili ad analizzare il modo in cui il titolo borsistico di Arkema reagisce agli effetti annuncio. Associando questi eventi a quelli dei grafici borsistici potrete così mettere a punto una strategia basata sull’analisi fondamentale.

 

Vantaggi e punti di forza delle azioni Arkema come attivi di Borsa

Prima di prendere una posizione al rialzo sulla quotazione delle azioni Arkema dovete porvi le domande giuste sulla redditività futura di questa azienda e le sue capacità di crescita. Per farlo, dovete ovviamente conoscere gli atout di questo gruppo nonché i punti forti delle sue azioni. Eccoli in dettaglio.

Per prima cosa, il gruppo Arkema presenta un atout innegabile per quanto concerne l’organizzazione delle sue attività. Questa azienda che era un tempo una filiale del gruppo Total è infatti organizzata in tre grandi poli di attività che generano delle quote di vendite similari: polo dei materiali ad alte performance, polo di chimica delle specialità e polo delle vernici.

Arkema si posiziona inoltre molto bene a livello mondiale ed è il numero uno per la maggior parte delle sue attività.

Il gruppo Arkema ha anche recentemente deciso di ricentrare le proprie attività sulla chimica delle specialità e su alcuni settori di nicchia come le energie rinnovabili, la purificazione dell’acqua, l’alleggerimento dei materiali e la chimica dei materiali, scelta che gli permette di ridurre notevolmente i rischi legati alla ciclicità.

Il bassissimo livello di debito del gruppo rispetto a quello che si constata nella maggior parte delle altre aziende del settore è per gli investitori un vantaggio considerevole.

Si nota inoltre tra i vantaggi di questo gruppo un’ottima ripartizione delle attività nel mondo. Sebbene il mercato europeo sia sempre in testa con il 40% delle vendite, l’America del Nord e l’Asia ne generano rispettivamente il 34% e il 20%. Il gruppo si concentra essenzialmente sui mercati statunitense e cinese che sono attualmente molto ricercati.

Il gruppo Arkema rassicura gli investitori anche per via della sua capacità di effettuare delle acquisizioni mirate e di gran qualità che gli permettono di diversificare le proprie attività e di mirare a nuovi mercati.

Infine, gli obiettivi a lungo termine per i dividendi si mantengono al rialzo con una crescita interessante dal punto di vista degli azionisti.

 

Inconvenienti e punti deboli delle azioni Arkema come attivi di Borsa

Sebbene il gruppo Arkema sembri disporre di tutti gli atout necessari alla propria crescita e quindi al rialzo della quotazione delle sue azioni, non bisogna però trascurare gli ostacoli che potrebbe incontrare e, quindi, gli eventuali punti deboli. Ecco quindi un riepilogo degli inconvenienti di questo valore e delle debolezze dell’azienda.

Per prima cosa, la mancanza di certezze nella crescita mondiale potrebbe penalizzare la ripresa dell’attività del gruppo Arkema che dipende soprattutto dalle esigenze dell’industria.

Nonostante cerchi di diversificarsi con le attività di nicchia che abbiamo descritto in precedenza, il gruppo rimane sfortunatamente esposto ai mercati ciclici su cui realizza oltre il 50% delle sue vendite. In particolare, il settore delle vernici acriliche, che genera oltre il 15% delle vendite, subisce una forte crisi con un notevole calo dei prezzi.

Analogamente, la forte implicazione della società Arkema sul mercato in fortissima espansione della Cina potrebbe rapidamente portare a un rischio di capacità produttiva superiore al bisogno.

Ovviamente, il gruppo Arkema e le sue azioni in Borsa sono anche sensibili alle decisioni politiche, soprattutto quelle riguardanti l’inquinamento che fanno temere l’applicazione di una carbon tax in Francia.

Infine, gli obiettivi del gruppo relativi alla crescita annunciati per il 2020 non riscuotono opinioni unanimi presso gli analisti che li valutano come troppo ambiziosi.

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