STELLANTIS

Analisi della quotazione delle azioni Stellantis

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Grafico fornito da TradingView

Volete investire sulle azioni del gruppo Stellantis, nato dalla fusione tra le società PSA e Fiat-Chrysler? In questo caso, proponiamo di approfondire la conoscenza di questa nuova entità che si posiziona tra i leader mondiali del suo settore di attività. Illustriamo qui nel dettaglio la società, le sue principali attività e fonti di reddito, i suoi principali avversari e concorrenti e  le sue partnership strategiche interessandoci ovviamente anche all’analisi fondamentale di questo valore e segnalando gli elementi da prendere in considerazione per via del loro impatto sulla quotazione del titolo.

Ultimi notizie

Stellantis rinnova la sua partnership con TotalEnergies

22/06/2021 - 13h05

Dopo diversi anni di partnership con i marchi Peugeot, Citroën e DS, TotalEnergies ha rinnovato la sua partnership con il gruppo Stellantis per altri 5 anni. Spiegazioni e dettagli.

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

L’evoluzione della domanda proveniente dal mercato automobilistico deve essere seguita interessandosi ai dati sulle nuove immatricolazioni e sul mercato del nuovo e dell’usato.

Analisi n. 2

I cambiamenti normativi relativi ai veicoli inquinanti e gli aiuti statali per l'acquisto di veicoli più ecologici vanno studiati attentamente per capire come Stellantis possa posizionarsi sul mercato.

Analisi n. 3

Ovviamente, bisogna effettuare uno studio approfondito della concorrenza nel settore automobilistico e tenere conto delle notizie dei principali concorrenti che possono influenzare il settore nel suo insieme.

Analisi n. 4

Le future alleanze strategiche e le altre partnership che il gruppo Stellantis potrebbe creare potranno influire sulla sua crescita e quindi sulle sue azioni in Borsa.

Analisi n. 5

È anche necessario tener conto delle pubblicazioni finanziarie del gruppo Stellantis, in particolare dei risultati annuali e trimestrali del gruppo, che dovranno essere confrontati con le previsioni degli analisti e con gli obiettivi fissati dal gruppo nel quadro dei suoi piani strategici di sviluppo.

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Presentazione della società Stellantis

Approfondiamo ora la conoscenza del gruppo Stellantis e delle sue attività per disporre delle informazioni necessarie ad anticipare al meglio le sue capacità di crescita e, quindi, la possibile evoluzione del suo titolo azionario.

Il gruppo Stellantis è una società italo-francese derivante dalla fusione-assorbimento di Peugeot SA e Fiat Chrysler Automobiles NV avvenuta a gennaio 2021.

La nuova entità così creata è stata denominata “Stellantis NV” ed è oggi uno dei principali concorrenti automobilistici al mondo.

Per comprendere meglio le attività del gruppo Stellantis è possibile suddividerle in quattro poli principali  elencati a seguire in base al volume d’affari generato:

  • La vendita di autovetture e veicoli commerciali è la principale attività del gruppo Stellantis. Il gruppo propone in questo ambito la vendita dei marchi Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Peugeot, Citroën, Opel, Vauxhall, Fiat Professional, Jeep, Lancia, Ram e SRT.
  • Segue la vendita di autoveicoli di lusso, con in particolare i marchi Maserati e DS Automobiles.
  • Il gruppo opera anche nella vendita di componenti per autoveicoli, in particolare sistemi interni, sedili per automobili, esterni di automobili, sistemi di controllo delle emissioni e altri prodotti di questo tipo.
  • Infine, per comprendere il funzionamento e le fonti di reddito di Stellantis occorre tener conto anche di alcune attività accessorie, quali in particolare  prestazioni di finanziamento delle vendite sotto forma di acquisto, locazione e leasing,  prestazioni di servizi post-vendita e  altre prestazioni di questo tipo.
Analisi della quotazione delle azioni Stellantis
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Concorrenza

Passiamo ora ad una panoramica sui principali concorrenti di Stellantis nel suo settore di attività. Il gruppo deve infatti far fronte a diversi grandi avversari ovvero i grandi costruttori automobilistici che elenchiamo a seguire:

Volkswagen 

 Il gruppo tedesco Volkswagen è ovviamente un concorrente importante di Stellantis ed è infatti il primo del settore a livello mondiale in termini di numero di veicoli venduti annualmente.

Toyota 

 Va seguita  attentamente la concorrenza esercitata dal produttore giapponese Toyota Motor Corporation che si posiziona al secondo posto nel settore ed è leader in termini di risultati finanziari. Si tratta inoltre di una delle più importanti valorizzazione di questo settore in Borsa nonché di una delle più grandi imprese al mondo. Si noti inoltre che Toyota è anche all’origine di un sistema di produzione originale che ha dato origine al termine Toyotismo.

Renault-Nissan 

 Questo gruppo è, ovviamente, il produttore automobilistico nato dalla fusione tra il produttore francese Renault e il suo concorrente giapponese Nissan mediante partecipazioni incrociate.

General Motors 

 Un altro produttore di automobili da monitorare nell’ambito dello studio sulla concorrenza di Stellantis è General Motors, noto anche come GM. È un produttore statunitense con sede a Detroit, nel Michigan, che tra il 1931 e il 2005 nonché nel 2011 è stato il maggiore produttore di automobili.

Ford 

 Sempre tra i principali concorrenti di Stellantis, bisogna seguire con interesse le notizie del gruppo statunitense Ford, un produttore di automobili con una forte presenza in tutto il mondo. La sua sede si trova a Dearborn, nella periferia della città di Detroit, nel Michigan.

Tesla 

 Infine, è necessario seguire con la massima attenzione anche il gruppo Tesla, un tempo noto come Tesla Motors, specializzato nella costruzione di automobili elettriche. La sua sede si trova nella Silicon Valley, per la precisione a Palo Alto, in California. L’impresa, gestita da Elon Musk, è specializzata in veicoli elettrici e il suo nome fa riferimento allo scienziato e inventore Nikola Tesla. Il gruppo ha l’ambizione di accelerare la transizione mondiale verso un modello energetico sostenibile, in particolare stimolando la competitività delle auto elettriche. L’impresa si distingue per le prestazioni e per le tecnologie di bordo dei suoi veicoli, tra cui la guida autonoma, la difesa contro le armi biochimiche e altro ancora.


Alleanze strategiche

In passato, le entità che formano il gruppo Stellantis hanno creato diverse partnership che sono ancora attuali. Eccone due esempi in particolare:

ATOS 

 Nel 2020, il gruppo PSA ha ampliato la propria partnership strategica con il gruppo Atos senza tuttavia precisare l'importo del nuovo contratto posto in essere. Il programma tra le due imprese consiste nella costruzione di una piattaforma d’impresa SAP S/4HANA che integri le due entità Opel-Vauxhall e Peugeot Citroën DS in un unico sistema contabile, al fine di accelerare la trasformazione digitale dell’intero gruppo.

Punch Powertrain

 Sempre nel 2020, è con Punch Powertrain che PSA, e quindi Stellantis, ha firmato un accordo per la creazione di una seconda joint venture e per l’estensione di una partnership strategica nel settore dell’elettrificazione. Con il 61%, Powertrain detiene la maggioranza della nuova entità. Quest'ultima sarà responsabile della progettazione, della fabbricazione e della fornitura della trasmissione a doppia frizione DT2 di Punch Powertrain per la prossima generazione di veicoli ibridi elettrici leggeri e ibridi ricaricabili. La joint-venture fornirà da principio PSA per le sue operazioni mondiali e successivamente altri costruttori in tutto il mondo.

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Gli elementi a favore di un rialzo della quotazione delle azioni

Per concludere questo articolo, proponiamo ora una presentazione dei vantaggi e degli inconvenienti delle azioni Stellantis, in altre parole i principali punti di forza e di debolezza del gruppo nel suo settore di attività.

Cominciamo con un riepilogo dei punti di forza di questa società, con i seguenti elementi:

  • In primo luogo, il fatto che sia Carlos Tavares ad essere stato eletto al posto di direttore generale del gruppo è un vantaggio, in quanto quest’ultimo occupava lo stesso posto presso PSA permettendo in particolare all’azienda di raggiungere un margine operativo dell’8,5 per cento nel 2019, che costituisce un record. Questo dirigente è anche alla base della strategia di elettrificazione dei marchi detenuti da PSA.
  • Un altro vantaggio importante di questo nuovo produttore di automobili è la complementarità dei diversi marchi che detiene in termini di posizionamento ma anche da un punto di vista tecnico. Ciò consentirà al gruppo di sviluppare nuovi modelli su un numero minore di piattaforme.
  • Infine, l’ultimo vantaggio di questo gruppo riguarda il fatto che il raggruppamento di tutti questi marchi permetterà a Stellantis di coprire quasi l’intero mercato mondiale.
Gli argomenti a favore di un ribasso della quotazione delle azioni

Per quanto riguarda le principali debolezze di questa società, vanno considerati in particolare i seguenti elementi:

  • In primo luogo, va osservato che a tutt’oggi la presenza del gruppo Stellantis in alcuni mercati emergenti e quindi strategicamente importanti è limitata. In effetti Stellantis è ancora in ritardo in Cina e la sua forte esposizione ai mercati europei è rischiosa.
  • Un altro punto debole da sottolineare per quanto riguarda Stellantis riguarda la concorrenza interna tra i marchi di PSA e di FCA. In particolare, il marchio Alfa-Romeo, già in difficoltà negli ultimi anni, dovrà ritrovare un posto di fronte a Peugeot, che è il marchio sportivo di PSA. Ci si può anche chiedere se Fiat continuerà a mantenere la sua connotazione a basso costo per non cannibalizzare Opel. Allo stesso modo, non si sa cosa succederà a Lancia, Dodge e Chrysler, tutte e tre in difficoltà.
  • Infine, l'ultimo punto debole di Stellantis riguarda la combinazione delle agende tecniche e tecnologiche che si trovano in fasi di sviluppo diverse tra PSA e FCA. L’ottimizzazione delle sinergie tecniche e industriali è una sfida importante per la sopravvivenza del gruppo in un primo tempo e per la sua progressione in seguito, in particolare a causa dei costi di ricerca e sviluppo in costante aumento e del calendario serrato imposto dagli organi politici, in particolare in Europa, che rimane il suo principale mercato.
Le informazioni fornite in questa pagina sono solo indicative e non devono essere utilizzate senza effettuare un’analisi fondamentale più completa di questo titolo, tenendo conto, in particolare, dei dati esterni, delle pubblicazioni future e di qualsiasi notizia di natura fondamentale che potrebbe far evolvere questi punti di forza e di debolezza o renderli più o meno gravosi. Tali informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni per la realizzazione di transazioni.

Domande frequenti

Quali sono le date da prendere in considerazione per la nascita di Stellantis?

La creazione del gruppo Stellantis attraverso la fusione di PSA e Fiat-Chrysler è stata portata avanti in varie fasi. In primo luogo, il progetto di fusione tra i due costruttori è stato annunciato il 30 ottobre 2019. Si è dovuto poi attendere il 4 gennaio 2021 perché venisse votata la creazione del nuovo gruppo. Infine, il gruppo Stellantis è stato creato il 16 gennaio 2021, giorno in cui il nuovo titolo azionario ha quindi fatto i suoi primi passi in Borsa.

Quali sono i differenti marchi detenuti da Stellantis?

La creazione di Stellantis grazie alla fusione di due costruttori europei di automobili le ha consentito di detenere diversi marchi automobilistici: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram e Vauxhall. Alcuni di questi sono marchi di lusso, altri marchi premium e altri ancora marchi di media qualità o low cost.

Come è composto l’azionariato del gruppo Stellantis?

In seguito alla fusione in parti uguali tra PSA e FCA, il capitale del gruppo Stellantis è stato ripartito in questo modo: il 14% è detenuto da Exor, la holding della famiglia Agnelli, il 7,2% è detenuto da FFP, la holding familiare di Peugeot, il 6,2% è detenuto da BpiFrance e il 5,6% è detenuto da Dongfeng. Si noti che gli attori principali si impegnano a non acquistare azioni per 7 anni e a non vendere azioni per 3 anni dopo la fusione.

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