FTSE 100: L'indice della Borsa di Londra

 

I nostri consigli per fare trading sul FTSE 100

FTSE 100: L'indice della Borsa di Londra

Come avviene per la maggior parte degli attivi del mercato azionario, la quotazione dell’FTSE è influenzata da diversi elementi esterni che è necessario includere nell’analisi fondamentale fra cui:

  • La congiuntura economica del paese, con le sue attività e il dinamismo della sua economia che avranno una grande influenza sulla Borsa e sui suoi valori e, di conseguenza, su questo indice borsistico di riferimento. Dato che l'economia è ciclica, bisognerà interessarsi ai periodi di crescita e a quelli di recessione economica che potranno essere valutati utilizzando differenti elementi e pubblicazioni.
  • L'inflazione è anch’essa uno degli elementi che hanno maggiore influenza per quanto riguarda l'analisi fondamentale dell’FTSE. Vanno quindi seguite la stampa economica e le pubblicazioni ufficiali di cifre relative a questo dato.
  • Gli eventi politici sono naturalmente anch’essi molto importanti. Quindi bisognerà tenere d'occhio con attenzione la politica economica condotta dal paese e, in particolare, le decisioni che avranno un’influenza diretta sulle attività delle imprese. Altri dati quali le catastrofi climatiche o i casi giudiziari che coinvolgono le grandi aziende dell’FTSE.
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La Borsa di Londra, chiamata anche LES (London stock Exchange in inglese), è la principale piazza finanziaria del Regno Unito ed è quindi là che vengono scambiati ogni giorno i titoli di tutte le società britanniche quotate in Borsa.  Come tutte le altre piazze borsistiche nazionali la Borsa di Londra possiede un indice borsistico principale, l’FTSE chiamato anche "Footsie". Ecco altre informazioni al riguardo.  

 

L’FTSE in dettaglio

FTSE è l'acronimo di "Financial Times Stock Exchange". Questo indice integra non meno di 100 aziende britanniche quotate alla Borsa di Londra e selezionate a partire dal loro livello di capitalizzazione borsistica.

Si noti anche che l'indice FTSE 100 è attualmente il più utilizzato degli indici della Borsa di Londra.

Per trattare efficacemente questo indice borsistico con i CFD, è importante capire che quest’ultimo è perfettamente rappresentativo dell’economia britannica e della salute finanziaria ed economica del paese. Basti constatare che le società che vi sono rappresentate corrispondono ad oltre l’80% della capitalizzazione borsistica totale della borsa di Londra. 

Ma non tutte le società che vi sono quotate hanno lo stesso peso nel calcolo di questo indice. Perciò bisogna sorvegliare da vicino i risultati dei 5 più importanti cioè: BHP Billiton, Royal Dutch Shell, HSBC, Vodaphone e British Petroleum.

 

Storico della quotazione dell’indice della Borsa di Londra

L’analisi storica dei valori dell’FTSE 100 ci fornisce preziose indicazioni quanto alla maniera in cui reagisce alle varie situazioni economiche ed alle crisi.

Inizialmente quotato a 1.000 punti base, nel 1999 questo indice ha raggiunto il suo più alto limite storico a 6.950,60 punti. Si è successivamente evoluto a dente di sega tra il 2006 e il 2007, terminando a 6.730,70 punti.

Come la maggior parte degli altri indici internazionali, il Footsie ha sofferto durante la crisi dei subprime ed è sceso verso i 5.495 punti. 

Sarà in seguito la crisi economica a trascinare questo indice verso valori più bassi intorno ai 3.500 punti per l’anno 2009. Seguirà una serie di riprese fino al livello di 5.500 punti nel 2010 e poi di nuovo una correzione al ribasso.

Dal 2010, l’FTSE 100 ha piuttosto la tendenza ad evolversi al rialzo. Infatti si può constatare una forte tendenza al rialzo nel luglio 2010 che ha permesso il superamento dei 6.000 punti. Poi, nel 2011, questo indice si è stabilizzato intorno ai 5.800 punti.

 

Le società più importanti della composizione dell’FTSE 100

Per capire meglio come sia composto l’indice borsistico della Borsa di Londra, l’FTSE 100, ecco le 35 società più importanti della sua composizione in termini di capitalizzazione:

  • Royal Dutch Shell
  • BP
  • Vodafone Group
  • HSBC
  • GlaxoSmithKline
  • AstraZeneca
  • British American Tobacco
  • BG Group
  • Tesco
  • BHP Hilton
  • Diaego
  • Unileer
  • Imperial Tobacco Group
  • Reckitt Benckiser
  • SABMiller
  • Standard Chartered
  • National Grid
  • Rio Tinto Group
  • Lloyds TSB
  • BAE Systems
  • Centrica
  • Scottish and Southern Energy
  • Barclays
  • Roya Bank of Scotland
  • British Sky Broadcasting
  • Prudential
  • Aviva
  • British Energy
  • BT Group
  • Cadbury
  • Morrisons
  • Compass Group
  • Rolls-Royce
  • Sainsbury’s
  • Reed Esleivier
  • Shire

I differenti settori di attività rappresentati sono: agroalimentare, bancario, energia e petrolio, assicurazioni, distribuzione, produzione di birra, minerario, armamenti, multimedia, farmaceutica, prodotti della grande distribuzione, ristorazione, tabacchi e telecomunicazioni.

Si noti inoltre che le performance dell’indice londinese sono prossime a quelle del Dow Jones, del CAC 40 e del DAX 30.

 

Storico della Borsa di Londra

Per meglio investire sulla Borsa di Londra, sul suo indice principale e sui suoi differenti valori con i CFD, vi proponiamo di immergervi nello storico di questa piazza finanziaria che è una delle più importanti del mondo.

La Borsa di Londra come la conosciamo oggi è nata nel 1776 prendendo ispirazione dalle tradizioni che hanno preso il via al momento della rivoluzione finanziaria che ha attraversato il paese quando John Castaing, che lavorava alla Coffee-House Jonathan’s, ha pubblicato una lista di prezzi denominata “The Course of the Exchange and other things” ovvero “Il corso degli scambi e altre cose”.

In seguito, gli anni ’40 del XIX° secolo sono il punto di inizio di un importante periodo di espansione del London Stock Exchange con l’acquisizione da parte dell’Inghilterra della metà dei 9.500 chilometri di ferrovie europee nel 1845. Questo evento si è verificato in coincidenza con l’episodio che all’epoca è stato definito la “Railway mania” al quale hanno largamente partecipato i capitali scambiati sulle piazze finanziarie del nord dell’Inghilterra. Durante i dieci anni precedenti questo periodo si è anche assistito all’ingresso in Borsa di numerose banche del paese, ingressi che proseguono anche nei dieci anni successivi. Il London Stock Exchange non è ovviamente l’unica piazza finanziaria europea dell’epoca e, fino alla Prima Guerra Mondiale, nel 1914, questa si trova in concorrenza diretta con la Borsa di Parigi.

Sempre in tema di concorrenti del London Stock Exchange dell’epoca, esistevano anche dei mercati regionali di valori mobiliari del Regno Unito che hanno fatto molto parlare di sé nel periodo dal 1869 al 1929. Questi mercati avevano infatti il vantaggio di essere maggiormente specializzati in alcuni settori e il loro valore si è accresciuto in maniera esponenziale fino al 1900, soprattutto per via dell’ingresso in Borsa delle compagnie ferroviarie locali. Negli anni a seguire queste piazze finanziarie si sono avviate al declino a fronte del grande mercato di Londra.

È infatti in questo periodo che molte aziende hanno deciso di effettuare la loro quotazione unicamente sulla Borsa di Londra. Non bisogna infatti dimenticare che all’epoca circa il 25% delle società introdotte in Borsa lo erano al tempo stesso sul London Stock Exchange e sulle Borse regionali.

 

Storico recente e grandi operazioni della Borsa di Londra nel XXI° secolo

Passiamo ora a degli aspetti più tecnici occupandoci della Borsa di Londra attraverso le grandi operazioni recenti e lo storico di questa piazza borsistica nel XXI° secolo.

Per capire meglio come funzioni il London Stock Exchange è importante ricordare che questa piazza finanziaria ha ricevuto nel passato due importanti offerte d’acquisto da parte dello statunitense NASDAQ, la prima nel 2006 e la seconda nel 2007 per un importo di 2,7 miliardi di sterline. La seconda offerta di acquisto ha permesso al NASDAQ di acquisire una partecipazione dello 0,41% che si è aggiunta al 28,75% di cui era già in possesso. Nel corso dello stesso anno si assiste tuttavia alla cessione alla Borsa di Dubai della partecipazione del 28% del NASDAQ, cosa che gli permette di portare a compimento la sua offerta sull’operatore borsistico OMX.

Sempre nel 2007 il London Stock Exchange acquista la Borsa di Milano per un importo di 1,5 miliardi di euro, acquisizione che segna la nascita del London Stock Exchange Group o LSEG.

Due anni dopo, nel 2009, il London Stock Exchange Group fa un’offerta nel quadro dell’acquisizione del 60% delle quote di Turquoise che porta infine alla fusione di quest’ultima con la sua filiale Baikal. In seguito a questa fusione e acquisizione il London Stock Exchange rivenderà il 9% delle quote di Turquoise a degli investitori.

Anche il 2011 è da tenere a mente per il London Stock Exchange perché è l’anno in cui il gruppo opera una fusione con il canadese Toronto Stock Exchange e viene in questa occasione valorizzato a 3,25 miliardi di dollari mentre il Toronto Stock Exchange viene valorizzato a 2,99 miliardi di dollari. Il nuovo gruppo così formato appartiene quindi per il 55% agli azionisti del London Stock Exchange e per il 45% a quelli del Toronto Stock Exchange. Questa fusione si conclude tuttavia con un fallimento dell’operazione a giugno dell’anno stesso perché il Toronto Stock Exchange viene alla fine acquistato da un gruppo di investitori canadesi sotto il nome di Pale Group.

Durante l’estate del 2014 il London Stock Exchange annuncia l’acquisto della società di servizi finanziari Russel Investment, che ha principalmente in carico la gestione di un importante fondo di investimento, per un importo totale di 2,7 miliardi di dollari. Lo stesso anno, Qatar Holding rivende un terzo delle sue quote, che ammontano all’epoca al 15% del London Stock Exchange, per circa 260 milioni di sterline.

Nel 2016 viene annunciata una nuova importante fusione, quella fra il London Stock Exchange e la tedesca Deutsche Börse.

Nel 2017 il London Stock Exchange cede ad Euronext la camera di compensazione francese per un importo di circa 510 milioni di euro, sempre nell’ottica della sua fusione con la Borsa tedesca ma alla fine, un mese dopo, a febbraio 2017, la Borsa di Londra annulla l’operazione di fusione per via del suo rifiuto a rispondere positivamente alle richieste di vendite di attivi in Italia che gli vengono fatte dalla Commissione Europea al fine di preservare la concorrenza. Il rifiuto di queste condizioni da parte del London Stock Exchange comporta poi ovviamente l’opposizione della Commissione Europea a questo progetto di fusione.

Infine, l’ultima acquisizione di rilievo del London Stock Exchange è l’acquisto di Yeld Book, una filiale di Citigroup, per un importo di 685 milioni di dollari.

 

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Il trading online dell'indice della Borsa di Londra

Come molti dei grandi indici borsistici, è possibile trattare l’FTSE direttamente online tramite i CFD. Puntando su questi contratti è possibile quindi trattare al rialzo o al ribasso sulla quotazione di questo attivo.

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