Analisi dei differenti indici della Borsa asiatica

Le Borse asiatiche attirano sempre più investitori di tutto il mondo perché sono in gran parte composte di mercati emergenti. In questo articolo spieghiamo nel dettaglio come fare trading sulle Borse asiatiche e quali siano le possibilità di investimento che si presentano.  

Il 72% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro. Annuncio sponsorizzato per fare trading di CFD con Plus500
Analisi dei differenti indici della Borsa asiatica

Cosa si intende per Borse asiatiche?

Nella definizione di Borse asiatiche rientrano le piazze finanziarie di diversi paesi dell’Asia tra cui ovviamente la Cina, che è attualmente la seconda più grande potenza economica mondiale, ma non solo, ne fanno parte anche la Corea del Sud, il Giappone e Singapore, limitandosi ai paesi sviluppati. Da notare che medio ed estremo oriente rappresentano da soli oltre la metà della popolazione mondiale ed hanno quindi un peso economico rilevante.

Tuttavia, per gli investitori europei non è pratica corrente investire su questi mercati asiatici che gli risultano poco o per niente familiari. I media finanziari occidentali non trattano molto gli attivi di queste Borse e la distanza associata agli effetti dei cambi possono spaventare alcuni trader. Va però notato che nelle Borse asiatiche si trovano moltissimi titoli molto popolari e conosciuti come le azioni AlibabaNintendo e Toyota.

 

I principali indici borsistici delle Borse asiatiche

Fare trading sulle Borse asiatiche corrisponde in realtà a fare trading sui grandi indici borsistici dell’Asia o sui valori che li compongono. Presentiamo qui più nel dettaglio due dei più grandi indici delle piazze finanziarie dell’Asia.

Il primo è il Nikkei 225 che, creato nel 1949, è l’indice di riferimento della Borsa di Tokyo nonché l'indice di riferimento del continente asiatico. È composto da 225 imprese in 35 settori di attività e viene calcolato con le stesse procedure utilizzate per il Dow Jones ovvero con una ponderazione delle quotazioni di Borsa dei valori che lo compongono. Dell’indice fanno parte tre settori principali, industria, beni di consumo ciclici e finanza, e comprende alcuni valori conosciuti a livello mondiale come Sony, Canon, Toyota, Nissan, Suzuki, SoftBank e Nomura. L’evoluzione del Nikkei 225 è stata fortemente positiva dagli anni ‘80 con un picco rialzista raggiunto nel 1989 a 38.957 punti quando l’economia giapponese era fiorente. Successivamente, il rimpatrio di capitali giapponesi provenienti dagli Stati Uniti ha esplodere la bolla causando un crollo del dollaro rispetto allo yen che ha pesato sull’economia nipponica e portando al crollo dell’indice. Da allora il paese si riprende lentamente ma costantemente dalla crisi e la quotazione dell’indice ha seguito un’evoluzione al rialzo dal 2003 pur subendo le conseguenze dell’esplosione della bolla Internet nel 2000 e la crisi dei subprime nel 2008.

Un altro indice asiatico da seguire con attenzione è l’Hang Seng Index, l’indice di riferimento della Borsa di Hong Kong creato nel 1969. Da notare che questa Borsa è strettamente correlata alla Borsa cinese per via delle loro relazioni storiche fin dagli anni ‘80. D’altra parte, vi vengono quotate molte imprese cinesi che vi beneficiano di condizioni di mercato che la piazza finanziaria di Shenzhen non può garantirgli. Anche questo indice è composto di valori conosciuti a livello mondiale come Alibaba, Geely, Tencent, Petrochina, CNOOC, Sinpoec, China Mobile China Unicom e ICBC. In termini storici, l’indice ha subito grosse perdite in occasione della crisi che ha colpito l'Asia del sud-est nel 1997.  Anche la crisi dei subprime ha avuto un impatto negativo su questo indice che ha subito il più grande ribasso storico con meno 66,5% tra il 2007 e il 2008.

 

Quali sono gli orari per fare trading sulle Borse asiatiche?

Fare trading sulle Borse asiatiche dall’Europa richiede di conoscere bene gli orari di apertura delle differenti piazze finanziarie e di tener conto della differenza di fuso orario. Il trading in diretta richiede quindi di consultare i mercati durante la notte. Da notare che i mercati asiatici fanno una pausa a metà giornata tra le 12 e le 13 e la chiusura è anticipata rispetto alle altre piazze finanziarie tra cui la Borsa europea.

Per quanto riguarda la Borsa del Giappone, le quotazioni hanno luogo dalle 9 alle 11 e dalle 13 alle 15 che corrisponde in Europa ad un’apertura tra l’1 e le 7 del mattino.

Alla Borsa cinese e di Hong Kong le quotazioni avvengono tra le 9.30 e le 12 e tra le 13 e le 16, corrispondenti sul fuso orario europeo ad un’apertura dalle 2 alle 8 del mattino.

 

Quali sono i fattori che influenzano le Borse asiatiche?

Se si intende investire sulle Borse asiatiche bisogna ovviamente conoscere i fattori e gli elementi che ne influenzano l’evoluzione. Bisogna prestare un’attenzione particolare alle statistiche economiche che possono causare un’alta volatilità su una seduta dato che l’Asia è un vero e proprio crocevia dell’economia mondiale. Tra le statistiche di maggior impatto bisogna prendere in considerazione PIL, inflazione, indici manifatturieri e non manifatturieri e fiducia dei consumatori.

Va inoltre seguito il mercato dei cambi perché il Giappone, per esempio, è uno dei paesi che esportano maggiormente la propria produzione. Il valore dello yen rispetto alle altre valute è quindi un elemento che può avere una grande influenza in Borsa.

Per quanto riguarda la Cina, la situazione geopolitica e gli accordi commerciali con il resto del mondo sono degli indicatori da seguire con la massima attenzione.

Esiste anche una correlazione tra gli indici borsistici asiatici e quelli del resto del mondo che può essere utilizzata per speculare su questi valori. Dato che le Borse cinese e giapponese aprono qualche ora dopo la chiusura di Wall Street, il segnale inviato dalla Borsa statunitense ha spesso un’influenza diretta sulla tendenza delle Borse asiatiche all’apertura.

 

Come investire sulle grandi piazze finanziarie asiatiche?

A questo punto ci si può chiedere come sia possibile speculare e prendere posizione sulle Borse asiatiche dall’Europa. Esistono alcuni rari investimenti borsistici proposti dalle banche che danno accesso a questi valori ma una delle soluzioni a disposizione è fare trading sulle azioni e sugli indici asiatici con i CFD proposti dai broker online.

Dopo aver creato un conto su una piattaforma di trading online, è possibile prendere posizione sia al rialzo che al ribasso sulla quotazione di centinaia di valori cinesi, giapponesi o di altre importanti Borse dell’Asia.

Una delle particolarità di queste piattaforme di trading è che offrono molti strumenti di supporto alla decisione, strumenti strategici, strumenti di analisi con grafici innovativi e personalizzabili e dei feed news mirati in funzione della piazza finanziaria o degli attivi asiatici su cui si intende investire.

Domande frequenti

Su quali azioni asiatiche è possibile fare trading online con i CFD?

Le possibilità di scelta di azioni su cui fare trading su una piattaforma di trading online di CFD aumentano di anno in anno e attualmente molti broker offrono un accesso alle migliori azioni asiatiche. I titoli che su cui è possibile fare trading sono di solito le azioni delle imprese quotate sui grandi indici borsistici di queste piazze finanziarie tra cui il Nikkei 225 e l’Hang Seng Index perché sono le imprese di cui si dispone di informazioni sufficienti.

Qual è il momento migliore per fare trading sulle Borse asiatiche?

Al di là delle limitazioni orarie, citate in precedenza in questo articolo, dovute alla differenza di fuso orario tra Europa ed Asia, i momenti migliori per investire sulle Borse asiatiche coincidono con i momenti di crescita di queste economie. Tuttavia, è possibile mettere in opera delle strategie a più breve termine per profittare dei movimenti intraday di certi valori.

È facile trovare delle informazioni sulle Borse asiatiche?

Fare trading sulle azioni cinesi o giapponesi può causare un leggero stress a quegli investitori che si chiedono se saranno in grado di trovare informazioni sufficienti per mettere a punto le loro analisi e strategie. Fortunatamente, a mano a mano che questo mercato diventa più popolare, presso i broker che propongono queste azioni di Borsa sono disponibili numerose informazioni

Il 72% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.
Plus500.com