Presentazione dell’indice borsistico NASDAQ Composite

Sebbene tutti i trader conoscano l’indice borsistico NASDAQ 100, l’indice NASDAQ Composite è invece un po’ meno noto. Proponiamo quindi in questa pagina di saperne di più su di esso fornendone una presentazione includente la sua storia e segnalando i differenti criteri di ammissione delle imprese nel suo calcolo.  

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Presentazione dell’indice borsistico NASDAQ Composite

Presentazione globale del NASDAQ Composite

Il NASDAQ Composite è un indice borsistico che prende in considerazione sia le azioni ordinarie che altri titoli equivalenti come ADR, tracking stock e interessi di società in accomandita semplice. Questo indice, come suggerito dal nome, viene ovviamente quotato sul mercato borsistico statunitense del NASDAQ e il suo simbolo borsistico è IXIC.

L’indice NASDAQ Composite è attualmente uno degli indici borsistici più seguiti del mercato finanziario statunitense assieme all’indice Dow Jones Industrial Average e all’indice S&P 500.

Analogamente al NASDAQ 100, il NASDAQ Composite è composto prevalentemente di imprese che operano nel settore delle tecnologie dell’informazione. Qual è quindi la differenza tra il NASDAQ 100 e il NASDAQ Composite? In realtà, il NASDAQ 100 è composto di un sottoinsieme del NASDAQ Composite e rappresenta quasi il 90% del movimento di quest’ultimo. Si trovano molti ETF che ne seguono le performance.

Il Composite viene calcolato tenendo conto, seguendo il principio della ponderazione, della somma dei prodotti delle quotazioni di chiusura degli oltre 3.000 titoli che lo compongono. Il risultato così ottenuto viene poi diviso per un fattore finalizzato a ridurne l’ordine di grandezza.

 

Quali sono le condizioni che un’impresa deve soddisfare per far parte dell’indice NASDAQ Composite?

Per far parte della composizione dell'indice borsistico NASDAQ Composite, un'impresa statunitense deve essere quotata esclusivamente sul mercato borsistico statunitense del NASDAQ salvo il caso in cui sia stata quotata due volte su un altro mercato statunitense prima del 2004 ed abbia mantenuto tale quotazione con continuità. Inoltre, i titoli emessi devono rientrare nelle seguenti tipologie:

  • Azioni ordinarie
  • Interessi di società in accomandita semplice
  • Fondi comuni di investimento immobiliare
  • Azioni di usufrutto
  • Tracking stocks

L’indice NASDAQ Composite esclude quindi dalla propria composizione i fondi a capitale fisso, i fondi negoziati in Borsa, le azioni privilegiate, i diritti, i buoni di sottoscrizione, le unità e gli altri titoli derivati. Quando un titolo inserito in questo indice non rispetta più i criteri sopracitati ne viene escluso.

 

Storia dell’indice NASDAQ Composite

L’indice NASDAQ Composite è stato creato nel 1971 con un valore di partenza di 100 punti. Da allora, la quotazione dell’indice ha seguito una tendenza rialzista molto forte anche se ci sono stati dei periodi di ribasso.

Il primo record del NASDAQ Composite risale al 1995 con il raggiungimento dei 1.000 punti per poi raggiungere i 2.000 punti nel 1998. A fine 1999 l’indice ha chiuso a 4.069,31 per poi raggiungere un nuovo massimo a marzo 2000 a 5.132,52 punti.

L’esplosione della bolla Internet fa poi crollare la quotazione dell’indice che perde in questa occasione il 78% del suo valore in appena 30 mesi. Il minimo storico di questa tendenza è stato raggiunto ad ottobre 2002 a 1.108,49.

Dopo aver raggiunto diversi massimi nel 2007 con una chiusura a 2.800 punti il 9 ottobre, il NASDAQ Composite crolla ancora una volta a partire da inizio 2008 raggiungendo i 2.300 punti a febbraio. La crisi finanziaria che colpisce tutto il mondo non risparmia il NASDAQ Composite che perde oltre 200 punti a settembre 2008 e ripassa sotto la barra dei 2.000. Il minimo su sei anni viene raggiunto il 9 marzo 2009 a 1.265,52 punti.

Con l’attenuazione della crisi finanziaria mondiale, il NASDAQ Composite avvia una ripresa volatile e finisce per risalire verso il livello dei 3.000 a febbraio 2012 prima di subire una nuova correzione al ribasso con la chiusura annuale dell’anno stesso a 3.019,51 punti.

Il 2013 è un anno interessante per il NASDAQ Composite che profitta dell’estensione dei tassi di imposizione relativamente bassi per la maggior parte dei redditi. A novembre 2013 il NASDAQ Composite raggiunge un nuovo record al di sopra dei 4.000 punti e la chiusura annuale avviene a 4.176,59 punti. In seguito, a marzo 2015 il NASDAQ Composite batte un nuovo record ad oltre 5.000 punti e bisognerà attendere altri due anni perché superi la barra dei 7.000 punti.

 A causa di questo forte rialzo il NASDAQ Composite è stato fermato il 16 gennaio 2018, per la prima volta dopo la bolla Internet. Lo stesso anno, l’indice perde quasi il 20% rispetto al picco del 29 agosto. Tuttavia, dal 2019 l’indice NASDAQ Composite rimbalza del 20% rispetto al suo minimo del 24 dicembre 2018, pur restando al di sotto del record dell’anno precedente.

Attualmente, 6 agosto 2020, l’indice borsistico NASDAQ Composite si trova al di sopra degli 11.000 punti.

 

È possibile investire sul NASDAQ Composite? Come?

Come è noto, è possibile investire direttamente sulla quotazione di alcuni indici borsistici ma non si tratta di acquistarli o di venderli ma piuttosto di investire su dei fondi o degli strumenti finanziari che ne replicano e ne seguono le performance. Infatti, analogamente agli altri indici borsistici di questo tipo, il NASDAQ Composite non reagisce alla domanda ed all’offerta ma viene calcolato in funzione della capitalizzazione borsistica delle imprese che lo compongono.

Per speculare su questo indice bisogna quindi seguire con attenzione tali imprese e, più in particolare, il settore di attività connesso alle tecnologie dell’informazione.

Ad ogni modo, è anche possibile speculare sui numerosi valori che compongono il NASDAQ Composite anche se di norma si trovano degli strumenti finanziari che trattano unicamente i valori più importanti ovvero le azioni che fanno parte dell’indice NASDAQ 100 che, come già segnalato, è un sotto insieme del NASDAQ Composite. Questa scelta dei broker e degli intermediari finanziari dipende dal fatto che le imprese del NASDAQ 100 hanno una capitalizzazione più elevata ed una maggiore liquidità e sono quindi più interessanti.

Per realizzare questo tipo di investimento si può scegliere di acquistare dei titoli di queste imprese utilizzando un prodotto di investimento borsistico classico oppure di utilizzare degli strumenti finanziari specifici come i CFD, contratti per differenza proposti dalla maggior parte dei broker online, che permettono di puntare sul rialzo o sul ribasso di tali valori. Le strategie di investimenti da adottare sono ovviamente differenti e bisogna quindi fare la propria scelta con attenzione.

Domande frequenti

Cosa significa la sigla NASDAQ?

NASDAQ è l’acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotations. Il NASDAQ è attualmente il secondo più grande mercato di azioni degli Stati Uniti in termini di volume di scambi e si posiziona subito dopo il NYSE, New York Stock Exchange. Attualmente è inoltre il più importante mercato elettronico di azioni al mondo. Il NASDAQ Composite è uno dei principali indici di questo mercato.

Qual è la differenza tra NASDAQ, NASDAQ 100 e NASDAQ Composite?

Il NASDAQ non è un indice borsistico ma il mercato su cui vengono quotati i valori borsistici. Il NASDAQ 100 è un indice borsistico che, come suggerito dal nome, integra i 100 valori dalla più elevata capitalizzazione di questo stesso mercato. Infine, il NASDAQ Composite è l’indice borsistico più ampio di questo mercato ed annovera oltre 3.000 valori di imprese quotate su di esso, incluse quelle del NASDAQ 100.

Quali sono attualmente i più grandi valori del NASDAQ Composite?

Il NASDAQ Composite annovera fra i suoi valori alcune delle più grandi capitalizzazioni mondiali. Vi si trovano in particolare il gruppo Apple ed altri giganti del settore come Microsoft, Google, Amazon, Facebook, NVidia, Netflix, Intel, Cisco, Comcast, Oracle, Adobe, Starbucks, Gilead Science, Celgene, Yahoo, Baidu, Ericsson, Ebay e molti altri valori su cui è possibile investire online o da acquistare nel quadro di un portafoglio borsistico classico.

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