L’indice borsistico della Borsa di Hong Kong e la sua composizione

Come abbiamo anticipato, il principale indice borsistico della Borsa di Hong Kong si chiama HangSeng. Si tratta di un indice nazionale nel senso che rende conto dell’attività economica di Hong Kong nella maniera più affidabile e rappresentativa possibile.

Più concretamente, questo indice è composto dalle azioni di Borsa di 45 società di Hong Kong selezionate in funzione della loro capitalizzazione borsistica totale e del settore di attività che rappresentano. La lista di queste aziende varia ovviamente nel tempo in funzione dell’entrata e dell’uscita di alcune società.

L’indice Hang Seng è stato ideato da Ho Sin Hang, presidente della Hang Seng Bank, come il corrispettivo del Dow Jones per Hong Kong. L’indice ha fatto il suo ingresso in Borsa nel 1969 con una base di partenza di 100 punti, ha raggiunto i 10.000 punti nel 1993, nel 2006 è arrivato a toccare i 20.000 punti e il 18 ottobre del 2007 ha segnato il suo massimo storico a 31.958,41 punti. Tra la fine del 2007 e il 2008 l’indice ha subito una contrazione di quasi il 30% e solo nel 2016 è riuscito a rientrare sopra i 20 mila punti.

L’indice Hang Seng viene continuativamente calcolato e pubblicato dall’HSI Services Limited. Le società che compongono l’indice Hang Seng sono alla base di una rigorosa selezione. Solo le componenti del Main Board possono costituire l’indice e sono suddivise in 4 principali settori: Finance, Utilities, Properties e Commerce & Industry.

 

Evoluzione storica della quotazione della Borsa di Hong Kong

Interessiamoci ora all’evoluzione storica della quotazione della Borsa di Hong Kong nel corso degli ultimi dieci anni per comprendere come evolve l’indice borsistico HangSeng e poter mettere in opera delle strategie di investimento complete.

Osservando i grafici borsistici storici si notano vari periodi segnati da tendenze differenti con una volatilità più o meno marcata. Il primo picco rialzista si registra dal 2005 fino a novembre 2007 quando la quotazione raggiunge il suo massimo ad oltre 30.000 punti.

Questo rialzo lascia in seguito spazio ad una correzione tecnica significativa verso gli 11.921 punti che vengono raggiunti dall’indice nel febbraio 2009. Si tratta qui del minimo registrato in questo periodo. Dopo essere risalita al di sopra dei 20.000 punti nell’agosto dello stesso anno, la quotazione di questo indice ha avuto un’evoluzione piuttosto stabile con alti e bassi fino a marzo 2015. Questo inizio d’anno è infatti caratterizzato da un leggero rimbalzo grafico.
L’evoluzione storica della quotazione dell’indice della Borsa di Hong Kong dimostra bene le possibilità di questo attivo in termini di possibilità di guadagno.

Nel 2016 la Cina ha dimostrato la volontà di aprire ai capitali esteri i suoi mercati finanziari annunciando il collegamento tra la Borsa di Shenzhen e quella di Hong Kong. Con questa nuova prospettiva gli investitori stranieri potranno acquistare titoli presenti sul listino di mercato della Cina continentale e gli investitori cinesi potranno invece investire in azioni di società straniere quotate alla Borsa di Hong Kong. Il collegamento tra Shenzhen e Hong Kong segue il già presente collegamento tra Hong Kong e Shangai nell’ottica di rendere i mercati cinesi sempre più globali e aperti ai capitali internazionali.

La Borsa di Hong Kong è composta di fatto da titoli azionari legati alle principali società tecnologiche del Paese, titoli che diventeranno appetibili per gli investitori internazionali, mentre sul mercato di Shangai sono concentrati i titoli della old economy pechinese. Un’ulteriore opportunità per chi volesse allargare il proprio portafoglio titoli e puntare su un mercato azionario che complessivamente, tra Hong Kong, Shangai e Shenzen è secondo solo a Wall Street.

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