Comprare le azioni Royal Dutch Shell

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È facile investire sul corso delle azioni Royal Dutch Shell e profittare dei guadagni derivanti dal settore dell’energia grazie alla nostra scheda dettagliata che riprende tutti i dati importanti da conoscere a proposito di questo titolo. Vi troverete in particolare un’analisi tecnica storica del suo corso e la sua quotazione in diretta.  

 

A proposito del gruppo Royal Dutch Shell

Il gruppo olandese Royal Dutch Shell è uno specialista della produzione e distribuzione di gas e petrolio. La maggior parte della sua attività riguarda la raffinazione e la distribuzione ma propone anche servizi di esplorazione e di produzione di petrolio grezzo e di gas naturale.

Royal Dutch Shell realizza il suo volume d’affari principalmente in Europa, Asia, Oceania Africa, Stati Uniti e America.

La sua attività si espande, nel complesso, in 140 Paesi. A livello mondiale è la prima compagnia petrolifera per profitti e leader di mercato nell’industria petrolchimica e dell’energia solare. I principali proventi derivano da queste principali aree di attività: ricerca e produzione petrolio, energie rinnovabili, prodotti chimici, gas e energia, commercio e distribuzione.

Nel 2004 sono stati raggiunti ricavi per 268 miliardi di dollari, un risultato che ha reso la compagnia petrolifera la quarta azienda più influente al mondo per fatturato.

In Italia il gruppo Royal Dutch Shell opera attraverso la Shell Italia Oil Products, nell’ambito del mercato dei lubrificanti, con Shell Energy per il settore gas e energia e infine la business unit dedicata all’estrazione petrolifera.

 

I principali concorrenti di Royal Dutch Shell

Il gruppo Royal Dutch Shell, spesso conosciuto semplicemente come Shell, è ancora oggi uno dei giganti dell’industria petrolifera mondiale. Nel 2013 occupava la prima posizione di questo settore ma, da allora, è stato superato dal suo principale concorrente, il cinese Sinopec.

Royal Dutch Shell si posiziona quindi attualmente al secondo posto della classifica con un volume d’affari che supera i 270 miliardi di dollari. Tuttavia, continua a subire la concorrenza di diverse grandi compagnie petrolifere che cercano continuamente di sottrargli quote di mercato, compagnie che dettagliamo qui a seguire.

  • ExxonMobil è attualmente il terzo gruppo petrolifero mondiale e rappresenta quindi una minaccia diretta per Royal Dutch Shell.
  • Viene poi il britannico BP che è quarto.
  • Lo statunitense Chevron si piazza al quinto posto nella classifica mondiale.
  • Troviamo poi il francese Total e lo statunitense Philips 66 immediatamente seguiti dall’italiano ENI, il cinese Petrochina e il brasiliano Petrobas.

Per investire in maniera redditizia sulle azioni Royal Dutch Shell bisogna assolutamente tenersi al corrente delle notizie relative a tutti questi grandi gruppi petroliferi per padroneggiare nelle proprie analisi fondamentali l’elevato livello di concorrenza di questo settore.

 

I principali partner di Royal Dutch Shell

  • Nel 2007 il gruppo Royal Dutch Shell ha siglato un accordo di partenariato con il petroliere russo Rosneft nel quadro di una cooperazione strategica e della realizzazione in comune di progetti di esplorazione, estrazione e trasformazione di idrocarburi.
  • Nel 2012 il gruppo Shell ha siglato un accordo per rafforzare il proprio partenariato con Technip e Samsung nel settore dei terminali GNL galleggianti.
  • Nel 2016 Royal Dutch Shell ha stretto un partenariato con il gruppo Total nel quadro di due importanti progetti in Iran e nello sviluppo di campi petroliferi.

 

Analisi del corso delle azioni Royal Dutch Shell

Il corso delle azioni Royal Dutch Shell è attualmente quotato nel compartimento A del mercato Euronext di Amsterdam ed integra il calcolo dell’indice borsistico AEX.

La prima constatazione da fare durante l’analisi tecnica storica di questo corso è che questo titolo presenta una fortissima volatilità. La sua evoluzione è infatti marcata da forti movimenti a medio termine ed alcune tendenze più lunghe. 

 

Dati borsistici importanti sulle azioni Royal Dutch Shell

Per concludere questo articolo sulle azioni Royal Dutch Shell è ovviamente molto importante fornire le informazioni relative ad alcune cifre chiave e ad alcuni dati borsistici più generali relativi a questa azienda. È quanto vi proponiamo ora con il riepilogo completo della situazione borsistica di questo titolo che vi aiuterà a capire meglio il posizionamento del gruppo sul mercato borsistico internazionale: 

  • Nel 2017 la capitalizzazione borsistica totale della società Royal Dutch Shell è di 132.742,30 milioni di euro.
  • Il numero di titoli emessi dalla società Royal Dutch Shell attualmente in circolazione sul mercato è di 4.597.136.050.
  • Il corso delle azioni Royal Dutch Shell viene attualmente quotato in Olanda sul compartimento A del mercato Euronext Amsterdam.
  • La società Royal Dutch Shell fa anche parte della composizione dell’indice borsistico nazionale olandese AEX.
  • L’azionariato della società Royal Dutch Shell è composto per il 24.32% da quote controllate dal gruppo Euroclear Netherlands, per il 15.93% da quote controllate dal gruppo BNY (Nominees), per il 6.92% da quote controllate dal fondo di investimento Black Rock, per il 5.45% da quote controllate dalla società The Capital Group Companies, per il 4.02% da quote controllate dalla società Chase Nominees Limited e per il 3.47% da quote controllate dalla società State Street Nominees.

Grazie alle varie informazioni che vi abbiamo fornito in questa scheda dettagliata potete ormai realizzare le vostre analisi tecniche e fondamentali per anticipare al meglio le future tendenze della quotazione delle azioni Royal Dutch Shell e mettere quindi in opera delle strategie più efficaci e sicure quando trattate questo titolo online tramite i CFD.

 

Andamento delle azioni Royal Dutch Shell

L’esercizio di bilancio per il 2016 si è chiuso per il gruppo Royal Dutch Shell con un raddoppio degli utili pari a 4,58 miliardi di dollari. Un risultato più che positivo considerato il drastico crollo del prezzo del petrolio nell’ultimo anno. Il segno più per la compagnia petrolifera Royal Dutch Shell è frutto anche della strategia interna di spending review e riorganizzazione. Il fatturato complessivo sulle vendite del petrolio, infatti, ha subito, per il 2016, una contrazione di 12 punti percentuali, scendendo a 240 miliardi di dollari.

Il primo trimestre del 2017 conferma il trend di crescita della a Royal Dutch Shell, gli utili netti sono infatti pari a 3,53 miliardi di dollari, sette volte maggiori a quelli dello stesso periodo nell’anno precedente. Un dato influenzato dal buon andamento dell’indice di riferimento e dall’aumento del prezzo dell’oro nero. Il fatturato complessivo al termine del Q1 2017 è aumentato del 47% portandosi a 73,31 miliardi di dollari. Ad aumentare i profitti della compagnia petrolifera anche un aumento della produzione di greggio pari al 2%, che ha fatto salire il numero di barili prodotti a 3,752 milioni.

Il management del gruppo Royal Dutch Shell prosegue nella sua politica di riduzione dei costi a cui si aggiunge un piano di cessioni di circa 20 miliardi di dollari. Gli investimenti previsti per il 2017 sono invece pari a 25 miliardi di dollari. La recente acquisizione del gruppo inglese BG è una delle mosse di un nuovo riposizionamento strategico.

A seguito dei risultati dei conti finanziari del primo trimestre del 2017 il titolo Royal Dutch Shell ha guadagnato il 2,38 % . Gli analisti confermano il trend al rialzo per il medio e lungo periodo.

 

Analisi fondamentale storica delle azioni Royal Dutch Shell

Per avere una migliore comprensione del modo in cui l’attualità può influenzare la quotazione delle azioni Royal Dutch Shell è ovviamente necessario immergersi nella storia economica e finanziaria recente dell’azienda. Vi proponiamo a tal fine di scoprire gli eventi più recenti che hanno avuto un’influenza su questo gruppo.

Nel corso degli anni 2000, nel momento in cui la polemica sull’utilizzo delle stock-option come forma di remunerazione è al suo massimo, Royal Dutch Shell è stata la prima azienda del Regno Unito a non utilizzarle più.

Nel 2004 il gruppo comunica pubblicamente la propria volontà di raggruppare tutte le sue attività in un’unica struttura sotto il nome di Royal Dutch Shell plc. Questa società viene quindi quotata sulla piazza borsistica di Londra benché la sede amministrativa rimanga in Olanda.

Più tardi, nel 2015, il gruppo dà notizia di un’offerta di acquisto del gruppo BG per un importo di 47 miliardi di sterline che verrà pagato in parte in titoli Shell e per il resto in liquidità. Lo stesso anno il gruppo Royal Dutch Shell acquista dalla Morgan Stanley le attività di trading di gas naturale e di energia in Europa. L’importo della transazione non è stato comunicato. Contemporaneamente, il gruppo annuncia la soppressione di 6.500 posti di lavoro a causa del forte calo di attività dovuto al crollo della quotazione del petrolio greggio. Rivende inoltre nel 2015 alla società Idemitsu Kosan, per un importo di 1,4 miliardi di dollari, la propria partecipazione nella misura del 33,2% nella società di raffinazione giapponese Showa Shell Sekiyu. Sempre nel 2015 la società Royal Dutch Shell registra una perdita record di 6,8 miliardi di euro al terzo trimestre, soprattutto per via delle perdite subite in seguito all’abbandono di progetti in Alaska e in Alberta.

Nel 2016 il gruppo accusa un nuovo duro colpo annunciando la soppressione di oltre 2.200 posti di lavoro in seguito all’acquisto di BG Group, anche in questo caso per via della debolezza della quotazione del petrolio. Ad agosto dello stesso anno il gruppo Royal Dutch Shell rivende le proprie attività nel Mare del Nord per un importo di 3,8 miliardi di dollari nonché uno dei suoi giacimenti in Tailandia per 900 milioni di dollari.

Nel 2017 il gruppo Royal Dutch Shell dà notizia della cessione alla società DCC delle proprie attività di gas di petrolio liquefatto (GPL) a Hong Kong e a Macao. A novembre vende inoltre le proprie quote nella società Woodside Petroleum per un importo di 2,7 miliardi di dollari. Infine, a fine 2017 la società annuncia l’acquisto della First Utility, società specializzata nella distribuzione di elettricità sul territorio britannico.

Semplicemente associando le date di questi eventi ai grafici borsistici storici dello stesso periodo, sarete in grado di capire come reagisce il titolo di fronte a tali avvenimenti. Vi sarà quindi più facile prevedere la reazione di queste azioni in occasione degli eventi e delle notizie a venire.

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