DOW JONES

Analizzare la quotazione del Dow Jones prima di fare trading in diretta?

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Grafico fornito da TradingView

Gli indici azionari statunitensi sono dei valori sui quali molti investitori amano fare trading. Tra questi, il più importante, ma anche il più popolare, è certamente il Dow Jones Industrial Average, noto anche come DJ30, e si tratta infatti del più grande indice azionario statunitense in termini di capitalizzazione borsistica. Per chi si interessa a questo indice borsistico, in questo articolo ad esso dedicato offriamo delle informazioni e dei dati precisi che permetteranno di effettuare le analisi della sua quotazione che includono delle spiegazioni sul suo funzionamento, sulla sua quotazione e sulla sua composizione e gli elementi che possono influenzarne l’evoluzione.  

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

È noto che la quotazione del Dow Jones viene calcolata in base ai dati delle imprese che lo compongono ed è quindi importante seguire con attenzione tutte le notizie e i risultati delle società che hanno maggiore peso in questo indice di riferimento.

Analisi n. 2

I dati economici più importanti pubblicati dal governo degli Stati Uniti sono di grande importanza e fra questi quelli relativi alla disoccupazione, alla bilancia commerciale, al tasso di crescita del PIL, al tasso di inflazione, alle vendite al dettaglio, agli ordini di beni durevoli, alle commesse industriali, alla psicologia delle imprese e alla fiducia dei consumatori.

Analisi n. 3

Il valore del dollaro statunitense rispetto alle altre valute può influenzare l’evoluzione del Dow Jones in quanto influenza la redditività delle esportazioni e delle importazioni delle società statunitensi quotate in Borsa.

Analisi n. 4

Bisogna seguire le comunicazioni della FED, la statunitense Federal Reserve, per quanto riguarda i tassi d’interesse e, in genere, le sue conferenze stampa.

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Presentazione generale del Dow Jones Industrial Average

Per cominciare, dedichiamo qualche istante all'interessarci più da vicino al Dow Jones e al suo ruolo. L’indice borsistico DJ 30, creato nel 1896 dall’economista Charles Dow, fin dalla sua creazione  ha conosciuto una forte espansione e nel tempo è diventato uno degli indici azionari più negoziati della Borsa statunitense accanto al NASDAQ, all’S&P500 e al Russel 2000.

Data la sua anzianità, il Dow Jones permette inoltre di avere uno colpo d'occhio interessante sull'evoluzione storica dell'economia statunitense da più di un secolo.

Il Dow Jones Industrial Average, comunemente noto come Dow Jones 30, è ormai un indice di riferimento della Borsa statunitense. Come indica il suo nome, il Dow Jones 30 è composto dalle 30 più importanti imprese statunitensi in termini di capitalizzazione borsistica.

Per quanto riguarda il calcolo della quotazione dell’indice Dow Jones, va osservato che, come avviene anche per l’indice giapponese Nikkei 225, si tratta di un indice ponderato sul valore delle azioni che lo compongono e non sulla capitalizzazione borsistica delle imprese. Si tratta di un dato importante in quanto influisce direttamente sul peso di ciascuna impresa nel calcolo dell’indice.

Il Dow Jones non viene seguito unicamente dagli investitori in Borsa ma anche dagli economisti di tutto il mondo perché è senza dubbio uno dei più antichi indicatori e testimoni della salute dell’economia degli USA. Si ritiene pertanto che il rialzo della quotazione del Dow Jones rappresenti un'economia statunitense in crescita mentre, al contrario, un ribasso di questo indice sarà spesso il segno di una crisi o di una recessione di tale economia.

Se il Dow Jones è particolarmente popolare tra gli investitori, è anche per via di alcuni dei valori che lo compongono e che figurano tra i titoli azionari più seguiti e negoziati al mondo come Nike, Walt Disney, McDonald’s o Goldman Sachs. In effetti, tutti i settori di attività sono rappresentati in questo indice azionario fondamentale.

 

Qual è la composizione dell'indice borsistico Dow Jones 30?

Prendiamo ora in esame la composizione di questo indice azionario statunitense, ossia le società che lo compongono. Come indica il suo nome, il DJ30 è composto da 30 imprese statunitensi e la sua composizione è ovviamente cambiata nel tempo. Da notare, infatti, che delle 12 imprese che lo componevano al momento della sua creazione, solo una di esse è ancora rappresentata: il gruppo General Electric, un tempo noto come Edison, che dal novembre 1907 fa parte ininterrottamente di questo indice azionario.

Ecco quindi le 30 imprese che a inizio 2021 fanno parte di questo indice di Borsa e il loro peso rispettivo nel suo calcolo.

Ovviamente, tale elenco può evolvere nel tempo in quanto la composizione dell’indice azionario Dow Jones viene rivista periodicamente.

 

Quali sono gli orari e i giorni di quotazione del Dow Jones?

Come si può immaginare, essendo il Dow Jones un indice statunitense, gli orari di trading e di quotazione di quest’ultimo non sono quelli dei mercati e degli indici europei.

Per quanto riguarda gli orari, è possibile investire sulla quotazione dell’indice Dow Jones nella fascia oraria che va dalle 16.30 alle 23.00 (ora di Roma). L’apertura della Borsa statunitense inizia quindi quando le sedute dei mercati asiatici sono già concluse da due ore. Tuttavia, una parte della seduta statunitense si sovrappone alla seduta europea, poiché le sessioni delle piazze finanziarie dell’Unione europea sono ancora aperte al momento dell’apertura della quotazione negli Stati Uniti. Da notare che gli orari in cui le Borse statunitensi ed europee sono aperte contemporaneamente sono dei momenti di particolare volatilità, dato che vi si trovano sia gli operatori americani che quelli europei e i volumi degli scambi sono quindi molto più consistenti.

Si osserva poi, in genere, un calo degli scambi intorno alle 22, cioè fino alla riapertura dei mercati asiatici. Tuttavia, dato che la negoziazione sul Dow Jones richiede necessariamente l'uso di prodotti derivati, è comunque possibile prendere posizione su di esso quasi in qualsiasi momento.

Attenzione anche ai giorni in cui i mercati statunitensi sono aperti o chiusi dato che non sono sempre gli stessi dei mercati europei. Naturalmente, le quotazioni di mercato statunitensi si svolgono dal lunedì al venerdì con un'interruzione durante il fine settimana. La Borsa statunitense è chiusa anche nei giorni festivi degli Stati Uniti, di cui:

Va tenuto presente che negli Stati Uniti anche le pubblicazioni economiche vengono rilasciate in momenti diversi rispetto all’Europa. Nelle piattaforme dei broker o degli intermediari del mercato si possono trovare i calendari economici che consentono di conoscere in anticipo le pubblicazioni più importanti da parte del governo americano. Eventi come i dati dell’economia, gli eventi politici e le riunioni della FED sono infatti particolarmente seguiti dagli investitori e talvolta si verificano durante le ore di chiusura delle Borse europee.

Domande frequenti

Quando e da chi è stato creato l’indice Dow Jones?

L’indice borsistico Dow Jones è stato creato nel 1884. È nato dall’idea di due giornalisti, Charles Dow e Edward Jones che, dopo aver lasciato un’agenzia di stampa finanziaria, hanno creato la società Dow Jones ed hanno cominciato a fare delle stime dei valori industriali dal potenziale più elevato. Inizialmente, sulle 11 società che vi erano quotate 9 erano società ferroviarie a cui si aggiungevano Western Union e Pacific Mail.

Qual è la correlazione tra il Dow Jones e gli altri indici borsistici?

È ormai generalmente noto che i mercati borsistici internazionali e i grandi indici borsistici mondiali sono sempre più dipendenti gli uni dagli altri e che questo fenomeno si è intensificato negli ultimi quindici anni. Di conseguenza, le performance annuali dell’indice statunitense Dow Jones si sono avvicinate a quelle di altri indici internazionali come l’FTSE MIB, il DAX 40 o il CAC 40.

Perché il calcolo del Dow Jones viene considerato imperfetto?

Alcuni analisti ritengono che il calcolo del Dow Jones sia imperfetto perché si tratta di uno dei rari indici, con il Nikkei 225, che viene calcolato sul valore delle azioni che lo compongono invece che sulla capitalizzazione borsistica dei valori stessi. Di conseguenza, anche per il fatto che vi vengono quotate soltanto 30 società, ad oggi l’indice Dow Jones non è più l’indice di riferimento dell’economia statunitense ed è stato sostituito in questo ruolo dall’S&P500.

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