Vendita allo scoperto (Short selling)

Come per qualsiasi forma di trading, per il trading borsistico esistono delle tecniche e dei metodi di investimento molto diffusi che permettono di mettere in opera delle strategie precise ed efficaci e fra i metodi più popolari vale la pena di conoscere la vendita allo scoperto perché può essere applicata dagli investitori di qualsiasi livello.  

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Vendita allo scoperto (Short selling)

Cos’è la vendita allo scoperto?

Viene definito “vendita allo scoperto” o “short selling” un particolare metodo di investimento in Borsa che è esattamente l’inverso del metodo tradizionale consistente nell’acquistare un titolo per rivenderlo successivamente ottenendo un plusvalore in caso di rialzo della quotazione.

In breve, si può dire che la vendita allo scoperto consiste nel vendere dei titoli prima ancora di possederli. È l’intermediario o il broker che prende in prestito i titoli in cambio del pagamento di un interesse per conto dell’investitore. Per l’investitore il metodo consiste quindi nell’attendere un ribasso della quotazione degli attivi presi a prestito per acquistarli ad un prezzo più basso realizzando così un utile sulla differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto.

 

Quali valori si possono vendere allo scoperto?

Il metodo della vendita allo scoperto è uno dei pochi che permettono di ottenere dei profitti quando la quotazione di un titolo è al ribasso. Dato che richiede di speculare sul ribasso del valore di una società, ancora oggi questo metodo è proibito in alcuni paesi come la Grecia e il Venezuela e, inoltre, alcune società, fra cui, per esempio, Michelin, impediscono la vendita allo scoperto sui propri titoli.

Fortunatamente, la vendita allo scoperto è autorizzata nella maggior parte dei paesi europei nonché in Giappone e negli Stati Uniti.

 

I vantaggi della vendita allo scoperto

In questo periodo di crisi economica in cui i mercati finanziari sono più spesso al ribasso che al rialzo, la vendita allo scoperto è un metodo sempre più apprezzato dagli investitori perché offre la possibilità di ottenere degli utili nonostante le cattive condizioni del mercato ed è proprio per questo motivo che ci sono delle leggi che ne limitano l’utilizzo.

Il principale vantaggio di questo metodo di investimento è quindi di permettere di profittare di nuove opportunità nei periodi poco favorevoli all’apprezzamento delle quotazioni dei titoli borsistici come quello attuale.

La vendita allo scoperto può ovviamente essere utilizzata a complemento di investimenti tradizionali, in particolare per coprire eventuali rischi di perdita su determinati attivi.

 

Esempio di vendita allo scoperto

Per capire meglio come funzioni la vendita allo scoperto ecco un esempio concreto.

Facciamo l’ipotesi di vendere allo scoperto 10 titoli della società XYZ per 35 euro ciascuno, che tali titoli arrivati alla fine del mese borsistico valgano solo 30 euro e di riacquistare i titoli stessi per profittare del differenziale di quotazione.

Nel caso proposto come esempio, il plusvalore realizzato corrisponde alla differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto ovviamente moltiplicata per il numero di titoli, ovvero: utile (35-30) x 10 = 50

L’utile lordo su questa operazione è quindi di 50€ a cui bisogna comunque sottrarre l'importo degli interessi sul prestito contratto presso l’intermediario o il broker nonché l’ammontare dei dividendi che vengono versati direttamente all’acquirente allo scoperto.

 

Quando e perché praticare la vendita allo scoperto?

Ci sono svariate ragioni che possono indurre un investitore privato o istituzionale a vendere allo scoperto e spieghiamo ora quando e perché utilizzare questa strategia, in particolare utilizzando i CFD che autorizzano questo tipo di vendita.

Per cominciare, la motivazione più frequente che porta a praticare la vendita allo scoperto è che permette agli investitori di operare sul mercato anche quando è al ribasso. Questa strategia permette quindi di aumentare il numero di opportunità strategiche rendendo interessanti i ribassi di quotazione e le situazioni di crisi. Nel mondo del trading, questo non è comunque l’unico utilizzo della vendita allo scoperto ed infatti alcuni trader impiegano questo metodo per realizzare una strategia di copertura anche nota come hedging.

 Tale strategia consiste nell’aprire allo scoperto una posizione corta che può aiutare, durante un periodo sfavorevole, a limitare le perdite su una posizione lunga al rialzo sullo stesso attivo. Tale posizione corta allo scoperto viene poi chiusa appena la tendenza ridiventa rialzista. Si tratta di una strategia molto spesso utilizzata dai trader per limitare i rischi ma permette anche di spingersi oltre. Immaginiamo che siano state prese delle posizioni all’acquisto su diversi valori di un indice borsistico. È possibile aprire una posizione al ribasso, quindi allo scoperto, sul valore stesso dell’indice e coprire in tal modo le proprie perdite dovute al calo di valore delle azioni registrando in parallelo dei guadagni sul valore globale dell’indice.

Ad ogni modo, prima di lanciarsi nell’utilizzo della vendita allo scoperto, bisogna essere coscienti del fatto che nonostante i suoi vantaggi questa strategia presenta dei rischi. Infatti, quando viene utilizzata con una posizione corta non ci sono dei veri e propri limiti alle perdite potenziali. Le vendite allo scoperto che è possibile praticare con i CFD possono comportare delle forti perdite perché la quotazione di un attivo può salire indefinitamente mentre il ribasso si ferma in ogni caso a zero dato che una quotazione non può in nessun caso essere negativa ed è per questo motivo che si consiglia di piazzare sempre un ordine stop loss su tali posizioni limitando così le proprie perdite.

Tuttavia, malgrado questi rischi, la vendita allo scoperto continua a presentare dei vantaggi strategici e può permette di profittare di ulteriori opportunità del mercato.

 

L’utilizzo dell’effetto leva con la vendita allo scoperto

Indipendentemente dal fatto che la vendita allo scoperto venga praticata con i CFD o con altri strumenti come, per esempio, gli SRD della Borsa di Parigi, è possibile profittare di un effetto leva anche su tali posizioni.  In ogni caso, il livello della leva proposto dal proprio broker è lo stesso sia per le posizioni all’acquisto che per quelle alla vendita e dipende unicamente dal valore su cui si investe.

Infatti, i broker propongono delle leve che variano a seconda del tipo di attivo su cui si investe e quindi a seconda del mercato interessato. Per i mercati più volatili vengono offerte delle leve meno forti rispetto ai mercati meno volatili e in certi casi non viene proposto nessun effetto leva per limitare i rischi di perdite elevate in caso di inversione di tendenza.

 

Quali sono i principali rischi nella vendita allo scoperto?

La vendita allo scoperto, sebbene interessante per i trader, è una pratica che può rivelarsi rischiosa. È in particolare il caso delle vendite allo scoperto realizzate tramite degli strumenti come gli SRD della Borsa di Parigi dato che non richiedono di disporre del denaro necessario all’acquisto dei titoli venduti ma soltanto di pagare una commissione su pagamento differito (CRD) che viene saldata diversi giorni dopo la vendita. Di conseguenza, se il titolo che si è venduto allo scoperto prende valore l’investitore è obbligato a saldare il debito.

Analogamente, come si è visto in precedenza, con la vendita allo scoperto è possibile utilizzare un effetto leva. Se da una parte l’effetto leva aumenta le possibilità di guadagno, dall’altra aumenta anche le possibilità di perdita.  Il suo utilizzo rimane quindi sconsigliato per i trader meno esperti che possono rapidamente perdere una gran parte del proprio capitale con una sola e unica operazione a causa dell’effetto leva associato ad una cattiva strategia. Tale rischio esiste tanto per le vendite allo scoperto che per le posizioni all’acquisto.

Infine, anche il trading automatico è una pratica rischiosa per la messa in opera delle vendite allo scoperto. Infatti, i software di trading che utilizzano questo metodo operano su delle variazioni di quotazione a breve distanza di tempo e su grande scala. Di conseguenza, quando il trading automatico tratta dei grossi volumi presenta il rischio di deformare la quotazione di un attivo amplificandone il ribasso.

Vendere delle azioni prima di acquistarle utilizzando i CFD

I CFD proposti dai broker Forex online permettono, analogamente alla vendita allo scoperto, di vendere dei titoli prima di acquistarli e perfino senza acquistarli prendendo posizione sul ribasso delle azioni in Borsa in maniera totalmente legale e sicura grazie alle autorizzazioni che hanno ottenuto.

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