Analisi della quotazione del cacao

Tra le materie prime sulle quali è possibile investire in Borsa figurano naturalmente le materie prime alimentari di base come il cacao ma, prima di fare trading su di esso, occorre conoscere bene questo attivo e il suo mercato e, soprattutto, sapere come analizzarlo. È quanto proponiamo di apprendere qui con qualche spiegazione sul cacao e sugli elementi che lo influenzano.  

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Analisi della quotazione del cacao

Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Bisogna seguire da vicino gli eventi meteorologici che possono incidere sulla produzione di cacao. Quando le condizioni sono sfavorevoli nei principali paesi produttori, il raccolto può essere notevolmente ridotto.

Analisi n. 2

È necessario seguire con attenzione le tensioni geopolitiche nell’Africa occidentale, che è una regione instabile con conflitti regolari che possono anche avere un impatto diretto o indiretto sulla produzione del Ghana e della Costa d’Avorio.

Analisi n. 3

Per quanto riguarda la domanda, va seguita la sua evoluzione nei paesi industrializzati d’Europa, negli Stati Uniti e in Giappone, che sono i maggiori importatori di cacao al mondo. Alcuni indicatori economici, come il potere d’acquisto delle famiglie, sono particolarmente significativi.

Analisi n. 4

Bisogna monitorare il mercato dei cambi e il valore del dollaro statunitense. Ricordiamo infatti che il cacao viene quotato in dollari e che l’evoluzione di questa moneta rispetto alle altre valute ha quindi un impatto sugli acquisti e sulle vendite di cacao da parte degli investitori o dei clienti industriali che dispongono di un’altra valuta di pagamento.

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Presentazione generale del cacao e dei suoi usi

Il cacao è una derrata alimentare ma anche una materia prima scambiata in Borsa e si tratta infatti di una materia prima agricola che rientra tra i prodotti alimentari più commercializzati al mondo.

Le fave di cacao provengono dai frutti dell’albero del cacao e vengono utilizzati nell’industria alimentare mondiale per vari usi. Vengono infatti utilizzate per la produzione del cioccolato, poiché il cacao permette di produrlo mediante la frantumazione delle fave, ma anche per altri prodotti derivati come alcuni liquori, paste, burro, panelli e polvere.

Attualmente il cacao si colloca al terzo posto tra le materie prime più scambiate a livello mondiale.

Più precisamente, il cacao corrisponde alla polvere ottenuta a seguito della macinazione delle fave di cacao. Per comprendere meglio questo mercato, l’industria del cacao può essere divisa in più poli, di cui ecco il dettaglio:

Tra queste fasi occorre inoltre tener conto delle industrie dei trasporti, in particolare del trasporto marittimo, che è predominante nel commercio del cacao.

 

Il mercato del cacao in dettaglio

Il mercato del cacao è quindi un mercato internazionale che funziona allo stesso modo delle altre materie prime quotate sui mercati.

Per quanto riguarda la produzione, avviene principalmente in Africa e, più precisamente, in Costa d’Avorio e in Ghana, che da soli producono oltre il 60% del cacao mondiale, vale a dire oltre 4 miliardi di tonnellate all’anno. Tra i produttori di cacao figurano anche altri paesi africani nonché alcuni paesi dell’America meridionale e dell’Indonesia. È inoltre noto che oltre l’80% della produzione mondiale proviene da piantagioni familiari con una superficie inferiore a 10 ettari.

Per quanto riguarda la parte a valle di questa industria, la trasformazione e il consumo di cacao avvengono soprattutto in Europa e nel continente americano. D’altra parte, una gran parte del mercato mondiale del cacao come prodotto finito è controllata da alcune multinazionali occidentali.

Si deve inoltre tener conto del fatto che questo mercato globalizzato è fortemente influenzato dai mercati finanziari, dato che i prezzi degli scambi fisici e dei contratti a termine sul cacao vengono fissati sui mercati di Londra e di New York.

 

Come viene quotato il cacao in Borsa e come si svolgono gli scambi?

Il trading del cacao, come quello delle altre materie prime alimentari, avviene sul mercato OTC (over-the-counter) nonché su alcuni mercati regolamentati.

Si tratta in particolare del mercato NYMEX, New York Mercantile Exchange, che dal 2008 appartiene alla Chicago Mercantile Exchange e del LIFFE, London International Financial Futures and Options Exchange.

Il cacao viene scambiato sui mercati sotto forma di contratti che sul NYMEX hanno una dimensione di 10 tonnellate. Quanto alla sua quotazione, questa rappresenta il prezzo per una tonnellata di cacao e viene effettuata in dollari statunitensi con una fluttuazione minima di 1$.

Il trading del cacao può avvenire tramite contratti a termine, future e opzioni oppure tramite derivati come i CFD.

Naturalmente, sono l’offerta e la domanda di cacao a determinare il prezzo di questa materia prima. Sono questi i fenomeni che determinano i grandi movimenti della tendenza a lungo termine di questo attivo. Una domanda forte e un'offerta bassa determinano quindi un aumento del prezzo del cacao e viceversa una domanda debole e una produzione forte determinano una diminuzione del prezzo di questa derrata.

Domande frequenti

Chi sono i principali produttori di cacao nel mondo?

Attualmente i principali produttori di cacao sono la Costa d’Avorio e il Ghana, con il 63,1% della produzione mondiale di fave di cacao. Vengono poi altri paesi come l'Indonesia, l'Ecuador, il Camerun, la Nigeria e il Brasile che generano tuttavia un volume di produzione inferiore.

Come investire sulla quotazione del cacao?

Sebbene sia possibile investire direttamente nel cacao comprando una piantagione, è più comune speculare su questa materia prima con prodotti d’investimento come trackers, opzioni e future che riproducono la prestazione di tale materia prima in Borsa e che non ne richiedono l’immagazzinamento.

Quali sono le altre materie prime agricole in Borsa?

Il cacao non è ovviamente l’unica materia prima agricola e alimentare su cui si può speculare in Borsa. Vi sono anche altre materie prime come lo zucchero, i principali cereali, il caffè, il tè e molti altri alimenti di base, come il latte o la carne.

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