Analisi n. 1

La domanda, che dipende essenzialmente dal potere di acquisto delle famiglie nei paesi industrializzati. Questo dato ha comunque un’influenza relativamente bassa sulla quotazione.

Analisi n. 2

Le condizioni di produzione. Può trattarsi di condizioni metereologiche specifiche o di tensioni geopolitiche riguardanti i paesi produttori di cacao.

Analisi n. 3

La quotazione delle altre materie prime agricole può influenzare quella del cacao che viene a volte considerata come uno dei valori rifugio del settore. Quando la quotazione degli altri valori del mercato cala, è possibile che gli investitori rivendano le loro posizioni per investire sul cacao.

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Informazioni utili a proposito del cacao in Borsa

Il cacao viene prodotto e venduto sui mercati internazionali sotto forma di fave. La sua produzione viene in gran parte realizzata in Africa Occidentale che fornisce oltre il 70% del cacao mondiale. Più precisamente, sono attualmente la Costa d’Avorio ed il Ghana ad essere i due più grandi produttori di cacao. Il resto della produzione è assicurata dal Brasile e dall’Indonesia.

Le fave di cacao vengono esportate e scambiate allo stato grezzo. Sono poi gli importatori ad effettuare la macinatura delle fave nel processo di trasformazione del cacao. I paesi che importano le maggiori quantità di cacao sono attualmente l’Europa, l’America del Nord ed il Giappone.

 

Quotazione del cacao sul mercato borsistico

Gli scambi di cacao si svolgono principalmente in forma fisica o sotto forma di contratti a termine sul LIFFE (London International Financial Futures and options Exchange) che dipende dalla borsa europea NYSE-Euronext oltre che sul mercato americano del NYMEX (New York Mercantile Exchange).

La negoziazione del cacao in Borsa rappresenta oltre 3 milioni di transazioni all’anno e 10 milioni di tonnellate di fave scambiate.

L’evoluzione della quotazione del cacao sul mercato borsistico dipende da diversi fattori esterni quali le condizioni meteorologiche dei paesi produttori, la domanda mondiale e quindi da salute economica dei paesi importatori ed il valore del dollaro statunitense, valuta nella quale viene quotato il cacao.

L’investimento sul cacao è molto ricercato perché la domanda mondiale di questa materia prima non smette di crescere ogni anno con una crescita media del 2.5%. Peraltro, come avviene per sempre più derrate alimentari, la produzione del cacao mostra un declino importante e non basta più a rispondere alla domanda.

Così i valori del cacao hanno subito una tendenza al rialzo importante dal 2005 e continuano ad attirare investitori nonostante il ribasso sensibile dell’insieme dei mercati nel 2008 a causa della crisi economica.

È a causa delle tensioni sempre più importanti con la produzione della Costa d’Avorio che i valori del cacao sono finalmente risaliti nel 2009 con una crescita in termini di punti di oltre il 65% in un anno e un valore che raggiunge le 2.000 lire sterline alla fine di gennaio 2009.

 

Analisi storica della quotazione del cacao

È molto interessante procedere all’analisi storica della quotazione del cacao di questi ultimi anni. I grafici borsistici del NYMEX mostrano infatti delle fortissime variazioni di prezzo di questa materia prima agricola sia a breve che a lungo termine.

Si nota anche che la quotazione del cacao segue una tendenza rialzista a lungo termine da marzo 2013, tendenza interrotta da leggeri deviazioni al ribasso puntuali. D’altra parte, la volatilità di questa materia prima permette di individuare numerose opportunità a breve, medio e lungo termine.

Il 76.4% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.