Trading EUR/USD e analisi del tasso

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Se siete interessati al mercato dei cambi e avete un po' studiato il Forex e il suo funzionamento, sapete senz'altro che il cambio dei cross di valute come l'EUR/USD è molto spesso influenzato da quello che viene chiamato il tasso d'interesse delle valute. Questi tassi, fissati dalle banche centrali, sono infatti studiati dai trader prima delle loro prese di posizione. Ecco quindi alcuni consigli per analizzare il cambio del cross EUR/USD in funzione di tale tasso.  

 

Storico dell'EUR/USD

Prima del mese di gennaio del 2000, e quindi prima dell'introduzione dell'euro, la parità EUR/USD quotava 1.18. Il che vuol dire in pratica che un euro era valutato 1.18 dollari.

In seguito alla messa in circolazione della moneta unica, si è prima di tutto assistito ad un forte ribasso con un minimo storico raggiunto nel maggio 2000 che ha portato l'euro sotto gli 0.83 dollari.

Tuttavia, da questo momento l'Euro non ha smesso di progredire rispetto al biglietto verde fino alla crisi del 2008. A partire dal mese di novembre di quell'anno l'EUR/USD è stato, in effetti, deprezzato di circa il 23% prima di riprendere progressivamente i punti perduti.

Se il dollaro è comunemente riconosciuto dagli specialisti e dai trader come un valore rifugio, l'euro non ne soffre in maniera sistematica perché l'attualità economica e politica giocano soprattutto in suo favore.

Attualmente, malgrado una situazione difficile in relazione al debito di alcuni paesi della zona Euro, la moneta unica profitta di una politica di rialzo dei tassi da parte della BCE, cosa che lo rende un'attività molto seguita dagli investitori.

 

Quali organismi fissano i tassi dell'EUR/USD?

Sono quindi le banche centrali a fissare ed aggiornare i tassi d'interesse delle valute. Per l'euro è la BCE o Banca Centrale Europea ad esserne  incaricata mentre per il dollaro è la FED o Federal Reserve ad occuparsene.

Questi tassi d'interesse sono pubblicati settimanalmente nel calendario economico.

 

Perché i tassi d'interesse influenzano il cambio dell'EUR/USD

I tassi d'interesse di una valuta rappresentano un potenziale guadagno supplementare per un trader che possieda tale valuta al fine di rivenderla. Così più il tasso di una valuta è alto, più questa valuta ha delle possibilità di attirare investitori che vi vedono una opportunità di rendimento maggiore.

É quindi indispensabile seguire la pubblicazione di questi tassi d'interesse e la loro evoluzione nel tempo per analizzare il corso del cross EUR/USD e sapere in quale direzione sia preferibile trattarlo ovvero in quale direzione ci siano più possibilità che la tendenza evolva.

 

Come trattare l'EUR/USD?

Per trattare efficacemente la coppia di valute Euro/Dollaro conviene seguire alcuni consigli pratici che riportiamo a seguire.

Per prima cosa, gli indicatori da seguire sono molto numerosi. In effetti, se per seguire l'evoluzione del biglietto verde basta interessarsi alle novità economiche e politiche degli Stati Uniti, per l'euro gli indicatori provengono dai 17 paesi della Zona Euro. Tuttavia, proporzionalmente, si nota che gli indici legati agli Stati Uniti hanno più spesso un impatto più importante sugli andamenti dell'EUR/USD.

Per trattare correttamente questo cross ed ottenere dei reali benefici, gli investitori devono, quindi, seguire da vicino l'attualità. Questo richiede certamente molto tempo ma i guadagni finali sono molto attraenti. Su strategia-forex.com troverete, per aiutarvi, delle analisi regolari dell’ attualità e delle previsioni sugli effetti a venire che riguardano gli andamenti.

Uno dei fattori più influenti per quanto riguarda la parità Euro/Dollaro è ovviamente il tasso d'interesse, chiamato anche “Tasso direttivo”, di ognuna delle due valute. Per conoscere i cambiamenti  e la politica monetaria dell'euro, dovete seguire i comunicati della BCE o Banca Centrale Europea. Per quanto riguarda il dollaro, l'organismo incaricato di questa regolamentazione è la FED o Federal Reserve americana. 

Utilizzando questi indicatori con cognizione di causa, diventa molto facile prevedere i movimenti a breve, medio e lungo termine del cross. Perciò trattare l'EUR/USD può rivelarsi molto conveniente per i professionisti come per i privati.

 

Come realizzare un’analisi fondamentale corretta della quotazione EUR/USD?

Perché le vostre prese di posizione sulla quotazione EUR/USD siano efficaci, dovete ovviamente utilizzare contemporaneamente un’analisi tecnica ed un’analisi fondamentale di qualità. Per quanto riguarda l’analisi fondamentale vi proponiamo qui alcuni consigli che vi saranno utilissimi.

Il cross di valute EUR/USD fa parte dei tassi di cambio più seguiti tra le numerose coppie di valute del Forex, spiegabilissimo visto che questo cross mette in relazione le due più grandi economie del mondo ovvero l’economia della zona Euro e quella degli Stati Uniti. Molto più di un semplice indicatore del tasso di cambio tra le due monete, il cross EUR/USD è anche un eccellente indicatore della salute economica di queste due zone geografiche. Del resto, e in direzione opposta, il valore di EUR/USD ha un impatto importante anche sulla crescita di queste due zone.

È anche importante capire che i principali attori che speculano sul mercato dei cambi, e quindi sulla quotazione di EUR/USD, sono le imprese che si servono dell’acquisto di valute straniere al miglior tasso di cambio possibile per finanziare le loro transazioni internazionali. Le società europee che devono acquistare prodotti negli Stati Uniti, per esempio, per ridurre i costi acquistano dollari quando la loro quotazione è interessante. Ovviamente ciò funziona anche in senso inverso visto che queste imprese vendono valute, sempre nel Forex, per recuperare i profitti delle loro filiali con sede all’estero o i pagamenti provenienti da clienti esteri. Per essere sicuri di ottenere il tasso di cambio più conveniente e realizzare così delle economie o ottenere dei profitti significativi, queste grandi imprese fanno ricorso ai servizi di specialisti nell’intermediazione finanziaria, molto spesso banche, che effettuano queste operazioni nel Forex al loro posto. A tal fine gli intermediari assumono degli analisti specializzati nel mercato dei cambi capaci di anticipare al meglio l’evoluzione dei tassi di cambio delle valute tra loro. Possono così consigliare i loro clienti e ridurre il livello di rischio che questo tipo di operazioni rappresenta. Ovviamente, in quanto investitori indipendenti, disponete della stessa capacità di analisi delle banche nel momento in cui conoscete i fattori fondamentali che influenzano maggiormente l’EUR/USD di cui ecco i più importanti.

Prima di tutto dovete, logicamente, seguire sempre con occhio attento le condizioni geopolitiche che riguardano le due valute, ovvero l’euro e il dollaro. È noto in particolare che quando la situazione tra Stati Uniti e zona Euro o altre parti del mondo è tesa o instabile, è di solito l’euro a farne le spese, come è successo in particolare recentemente in occasione della crisi in Ucraina che ha provocato una caduta del rublo, la moneta russa, ma anche una caduta dell’euro rispetto al dollaro statunitense.

Il secondo elemento da prendere in considerazione prioritariamente nelle proprie analisi fondamentali della quotazione del cross EUR/USD riguarda la politica monetaria condotta dalle grandi banche centrali. Ricordiamo che in questo caso si tratta della BCE (Banca Centrale Europea) per l’euro e della FED (Federal Reserve). Questa grandi banche centrali, infatti, hanno il potere di attivare delle politiche monetarie specifiche per spingere la crescita economica dei loro paesi o del gruppo di paesi o per far fronte ad una crisi economica. A questo fine dispongono in particolare di un’arma temibile: i tassi d’interesse. Un calo dei tassi d’interesse avrà infatti come conseguenza delle condizioni di prestito più semplici, comportando logicamente un calo della quotazione della valuta coinvolta. Se vi siete un minimo interessati allo storico dell’EUR/USD ricorderete gli effetti del programma di alleggerimento quantitativo lanciato da Ben Bernanke e dalla Fed che ha indotto un rialzo del corso dell’euro rispetto al dollaro portando il cross a raggiungere i 1.500 pips ovvero il segno di un’estrema debolezza del dollaro statunitense. Nel 2015 si è assistito anche al fenomeno inverso quando Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, ha annunciato un’ondata di acquisti obbligazionari per diverse decine di miliardi di euro al mese che ha comportato una caduta dell’euro, facendo scendere così il cross EUR/USD al livello di 1.000 pips ovvero una parità quasi perfetta tra le due valute.

Grazie a questi effetti geopolitici sulla quotazione dell’EUR/USD, è possibile anticipare facilmente le evoluzioni future di questo cross studiando in particolare i rapporti degli analisti finanziari o basandosi sul consenso di questi ultimi. Tutte queste informazioni sono ovviamente disponibili presso il proprio broker.

 

Come realizzare una analisi tecnica corretta del corso dell’EUR/USD?

Ora che sapete come realizzare un’analisi fondamentale coerente del corso dell’EUR/USD dovete ovviamente imparare a predisporre un’analisi tecnica di buona qualità. Infatti, anche se il contesto geopolitico ed economico influiscono molto su questo cross di valute, anche il fenomeno inverso è ben visibile. Una valuta debole, quindi, avrà come effetto diretto di favorire le esportazioni da un paese all’altro frenando al tempo stesso le importazioni e i consumi interni. Una valuta forte, al contrario, avrà l’effetto di favorire il potere d’acquisto e le importazioni nel paese mentre le esportazioni saranno meno competitive ed interessanti. Tuttavia, non è strettamente necessario entrare nei dettagli di questo tipo di analisi del mercato per anticipare le variazioni dell’EUR/USD visto che i grafici borsistici aiutano a visualizzare più chiaramente le possibilità esistenti.

Per utilizzare correttamente l’analisi tecnica sul corso dell’EUR/USD è innanzitutto consigliabile imparare a cogliere le tendenze già in corso con i movimenti di vendita o acquisto, un’operazione che richiede di fare attenzione a scegliere bene il proprio orizzonte di analisi che può essere a breve termine per gli ordini su alcuni minuti o a più lungo termine, essendo possibile analizzare queste tendenze su periodi che coprono diversi anni.

Più indicatori tecnici vengono utilizzati contemporaneamente, più possibilità esistono di fare delle previsioni di qualità sulle future variazioni di EUR/USD. Trattandosi di un cross di valute che gode di una fortissima volatilità, le possibilità di investimento sono numerose ma talvolta rischiose.  Per questo motivo è importante confrontare i risultati ottenuti con la propria analisi tecnica con i segnali derivanti dall’analisi fondamentale.

 

Quale strategia adottare per trattare il cross EUR/USD?

Ora che conoscete le migliori tecniche di analisi della quotazione del corso dell’EUR/USD, vi chiederete senz’altro quale strategie attivare per trattare questa coppia di valute, ovvero desiderate conoscere i vantaggi del trading a lungo e breve termine su questo cross.

Vi ricordiamo, come prima cosa, che il cross EUR/USD mostra una volatilità molto significativa che può rivelarsi interessante per i trader più esperti ma che presenta anche un livello di rischio relativamente importante, e questo vale soprattutto per le strategie a breve termine. Le istituzioni professionali come gli hedge funds che speculano sul corso di EUR/USD lo fanno il più delle volte su grandi unità di tempo utilizzando quindi come minimo i grafici settimanali o giornalieri. Questa tecnica permette loro di evitare gli effetti negativi della volatilità che può complicare le cose per il trading a breve e medio termine. Il trading a lungo termine deve quindi essere privilegiato se si desidera ridurre il livello di rischio e profittare delle tendenze di fondo generalmente ben marcate che questa coppia di valute offre. Il vantaggio di questo tipo di trading è che si basa essenzialmente sull’analisi tecnica, anche se è necessario ugualmente tenere d’occhio le notizie economiche che possono influenzare il cross. Tuttavia, questa strategia presenta l’inconveniente di richiedere un capitale di investimento importante con degli ordini stop molto lontani dalla quotazione di partenza per evitare una chiusura delle proprie posizioni a seguito di micromovimenti.

Il trading a brevissimo termine è anch’esso ipotizzabile ma in questo caso è necessario non basarsi sulle tendenze di fondo ma sui micromovimenti. Per farlo non bisogna esitare a chiudere assai rapidamente le proprie posizioni senza necessariamente raggiungere il proprio obiettivo di base per proteggersi dai micromovimenti del mercato e dalla volatilità fortissima che può, in un qualunque momento, far perdere del denaro. Basatevi in questo caso essenzialmente sui punti pivot e su supporti e resistenze tecniche che rappresentano generalmente dei buoni punti di ingresso sul mercato. Le dichiarazioni delle banche centrali possono ugualmente rivelarsi interessanti come punto di partenza delle proprie posizioni a condizione che i grafici indichino un movimento che segue la stessa direzione. La strategia dello scalping è anch’essa un metodo di investimento sul corso di EUR/USD.

L'EUR/USD: il cross più apprezzato dagli investitori!

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