Trading AUD/USD

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Tra le coppie di valute da trattare sul Forex più interessanti per i privati il cross AUD/USD occupa un posto importante. Infatti, questa coppia di valute ha la particolarità di poter essere analizzata con facilità studiando differenti indicatori molto precisi. Per saperne di più sulla maniera di trattare questa parità e sugli indici da seguire per prevederne le tendenze, ecco alcune spiegazioni pratiche e qualche consiglio da seguire.  

 

Cos’è l’AUD/USD?

Si chiama AUD/USD il tasso di cambio tra il Dollaro australiano e il Dollaro statunitense che viene dato in numero di Dollari statunitensi per un Dollaro australiano. La sua quotazione corrisponde quindi al valore del Dollaro australiano in Dollari statunitensi.

Sebbene sia una coppia di valute ancora poco conosciuta in Italia, l’AUD/USD rappresenta comunque più del 6% dell’insieme delle transazioni effettuate sul mercato dei cambi. L’AUD/USD è la 4° coppia di valute più trattata al mondo dopo l’EUR/USDl’USD/JPY e il GBP/USD.

Navigando in Internet e, più in generale, nel mondo dell’investimento finanziario, la parità AUD/USD viene chiamata “Aussie”. Per comprendere i suoi movimenti e le sue evoluzioni, vi basta conoscere i fattori che influiscono sulla quotazione di ciascuna di queste due valute.

 

Quali sono gli indicatori da seguire per trattare l’AUD/USD?

Gli indicatori che permettono di prevedere l’evoluzione della quotazione dell’AUD/USD sono numerosi.

In primo luogo, è importante sapere che il Dollaro australiano è strettamente correlato al Dollaro neozelandese. Questa fortissima correlazione storica, stimata al 96% per quanto riguarda i cross AUD/USD e NZD/USD, è dovuta al fatto che i due paesi hanno una sorta di solido partenariato commerciale per via della loro prossimità geografica.

Un altro indicatore importante sulla parità AUD/USD è la quotazione dell’oro. Il Dollaro australiano dipende infatti molto dal suo corso essendo l’Australia uno dei più grandi produttori d’oro al mondo. Di conseguenza, al variare dei prezzi dell’oro il Dollaro australiano segue d’abitudine la stessa tendenza del metallo prezioso. Il livello di correlazione tra il Dollaro australiano e l’oro viene stimata a circa l’87%.

 

Alcuni elementi da conoscere a proposito dell’AUD/USD

Per trattare l’AUD/USD bisogna anche sapere che questa parità viene quotata con soli due decimali. Il suo corso di cambio viene chiamato floating course perché viene regolato dai fenomeni di domanda e offerta sul mercato dei cambi.

Gli organismi incaricati di regolare l’inflazione dei due paesi e, quindi, la loro politica monetaria sono le banche centrali, ovvero la Reserve Bank of Australia e, negli Stati Uniti, la Federal Reserve (Fed). Queste due banche non hanno come abitudine di intervenire direttamente sul Forex ma le loro decisioni e le loro varie comunicazioni pubbliche vanno prese in considerazione per individuare i futuri movimenti speculativi.

D’altra parte, per via della forte correlazione tra il prezzo dell’oro e il Dollaro australiano, la Reserve Bank of Australia può in qualunque momento aumentare il valore del suo tasso di sconto per limitare l’inflazione del paese. In termini generali, la Reserve Bank of Australia si assicura che il tasso d’inflazione non superi mai il 3%.

Infine, va notato che il tasso di interesse sul dollaro australiano è molto elevato e che per questo motivo alcuni trader lo utilizzano per realizzare dei carry-trade prendendo in prestito degli Yen per scambiarli contro il dollaro australiano. È anche per questo motivo che la quotazione della valuta nipponica può anch’essa essere influenzata dalla parità AUD/USD.

 

Gli eventi australiani e statunitensi da prendere in considerazione al momento del trading dell’AUD/USD

Per trattare efficacemente la quotazione della coppia di valute AUD/USD bisogna ovviamente seguire sia gli eventi che influenzano l’economia australiana che quelli che influenzano l’economia statunitense.

Per quanto riguarda l’Australia bisogna tenere d’occhio i punti seguenti:

  • L’economia cinese, in considerazione del fatto che l’Australia esporta in Cina una gran parte della sua produzione.
  • La quotazione delle materie prime come il ferro, l’oro, il rame, il palladio e il platino che fanno parte delle risorse più importanti del paese.
  • Il Purchasing Managers Index (PMI) che è diviso in tre grandi settori ovvero edilizia, servizi e produzione. Un indice PMI superiore a 50 indica la crescita del settore a cui si riferisce mentre un valore inferiore a 50 ne indica ovviamente una recessione.
  • Il Prodotto Interno Lordo (PIL) del paese e i dati sull’impiego sono anch’essi dei buoni indicatori.
  • Infine, bisogna ovviamente seguire anche le varie pubblicazioni relative alla valuta emesse dalla Reserve Bank of Australia. In genere questa banca centrale comunica dei valori di riferimento di questa valuta che sono molto largamente utilizzati come base dagli investitori.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti andranno seguiti i seguenti punti:

  • L’insieme dei comunicati economici provenienti da questo paese, visto che si tratta della più grande economia mondiale.
  • I dati e i comunicati relativi a impiego, massa salariale non agricola o all’IPC, che dà conto dell’inflazione, sono anch’essi dei dati importanti. Da notare che la statunitense Federal Reserve (Fed) dispone di un doppio mandato ed è lei ad essere incaricata di queste pubblicazioni.
  • L’indice dei prezzi di produzione (IPP) e la sua evoluzione nel tempo.
  • L’istituto della gestione dell’offerta (ISM) e i suoi vari comunicati.
  • Il PIL (Prodotto Interno Lordo) del paese che viene pubblicato ufficialmente ogni tre mesi.
  • Le vendite al dettaglio nonché gli ordini di beni durevoli.
  • Infine, ovviamente, tutte le decisioni della Fed, in particolare riguardo al tasso di interesse del Dollaro statunitense, rivestono un’importanza primaria nelle analisi.

Studiando con cura i vari comunicati relativi ad Australia e Stati Uniti sarete in grado di determinare più precisamente le tendenze più probabili del cross AUD/USD ma bisogna comunque saperli interpretare.

I dati relativi all’inflazione o all’indice dei prezzi al consumo causano in genere una rapida evoluzione dei corsi subito dopo la loro pubblicazione ed è quindi interessante utilizzare questi comunicati per prendere posizione su questa coppia di valute. Infatti, in genere la FED agisce sul tasso di interesse del Dollaro statunitense in funzione di queste pubblicazioni.

Analogamente, la volatilità del mercato è elevata anche quando la Reserve Bank of Australia interviene sui tassi di interesse. Le pubblicazioni che seguono le riunioni mensili finalizzate a valutare la salute economica del paese sono ovviamente anch’esse molto importanti. Il tasso di inflazione deve essere mantenuto circa al 2% come per tutte le grandi economie e per questo motivo il CPI avrà un’influenza diretta sulla quotazione della coppia di valute AUD/USD.

Sempre per quanto riguarda l’economia australiana, si sa che le vendite al dettaglio sono un ottimo indice delle spese dei consumatori e quindi della crescita economica del paese.

Per concludere, è importante seguire con attenzione le riunioni dello statunitense Federal Open Market Committee (Comitato federale del mercato aperto, FOMC) che hanno luogo ogni sei settimane e che permettono di fare delle proiezioni economiche interessanti. Lo stesso vale ovviamente per le conferenze stampa che vengono organizzate in seguito a tali riunioni e che in genere influiscono molto sul valore del dollaro statunitense.

 

Qualche consiglio da seguire per mettere in opera una buona strategia di trading sul cross AUD/USD

Prima di cominciare a speculare sulla quotazione della coppia di valute AUD/USD ecco alcuni consigli che potreste seguire e che vi aiuteranno a mettere in opera una strategia più efficace.

Prima di tutto, va ricordato che questa coppia di valute è un cross particolarmente volatile e che viene influenzato da numerosi elementi ed eventi. L’insieme di questi eventi, reperibili nel calendario economico, viene generalmente utilizzato dai trader di tutto il mondo per fissare i punti di chiusura e devono quindi servire anche a voi per piazzare i vostri ordini stop.

Come abbiamo visto in precedenza, i dati economici australiani e statunitensi non sono gli unici a dover essere presi in considerazione nel corso delle analisi fondamentali del cross AUD/USD. Vanno infatti presi in considerazione anche i dati relativi all’economia cinese che, va ricordato, influenza direttamente la salute dell’economia australiana.

Infine, le pubblicazioni da seguire prioritariamente sono quelle delle due grandi banche centrali di Australia e Stati Uniti. Per quanto riguarda il calendario, la Fed si riunisce ogni 6 settimane e queste riunioni sono un eccellente punto di ingresso sul mercato. L’australiana RBA si riunisce invece una volta al mese con, ovviamente, analoga influenza sul mercato dei cambi.

Sul piano tecnico il cross AUD/USD si presta altrettanto bene alle strategie di trading a breve, medio e lungo termine. È ovviamente preferibile adattare il metodo di analisi e il tipo di grafico alla durata di trading scelta. Vi ricordiamo che i broker online mettono a vostra disposizione numerosi indicatori che potete visualizzare direttamente e simultaneamente nei grafici borsistici permettendovi di perfezionare le analisi. Infine, non dimenticate di confrontare i segnali ottenuti con quelli dell’analisi fondamentale grazie ai dati spiegati in precedenza.

Come trattare sulla quotazione della coppia di valute AUD/USD

Se desiderate trattare sulla quotazione della coppia di valute AUD/USD avete la possibilità di farlo direttamente online grazie alle piattaforme di trading dei broker riconosciuti come quello che vi consigliamo qui.

Cominciate a trattare sulla coppia AUD/USD*
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