L'annuncio di questa ristrutturazione da parte della Shell :

E' quindi nella mattinata di questo mercoledì 30 settembre che il gruppo petrolifero Shell ha fatto questo sorprendente annuncio. Di fronte alla pandemia covata e ai suoi effetti sul mercato del petrolio, ma anche a causa della transizione ecologica in atto nel mondo, il gruppo ha annunciato che prevede di tagliare tra i 7.000 e i 9.000 posti di lavoro. Questa decisione si colloca nel contesto della ristrutturazione decisa dal gruppo al fine di ridurre i costi alla luce del significativo calo della domanda di oro nero e della diminuzione del prezzo di questa materia prima.

Oggi ci sono già 1.500 partenze volontarie tra i dipendenti del gruppo. Per quanto riguarda le altre partenze, la cifra esatta non è ancora nota e queste dovrebbero avvenire prima del 2022. Questa ristrutturazione decisa dal gruppo Shell consentirà di risparmiare tra i 2 e i 2,5 miliardi di dollari all'anno.

D'altra parte, il gruppo indica anche che si aspetta una svalutazione da 1 a 1,5 miliardi di dollari al netto delle imposte nei suoi conti per il terzo trimestre del 2020.

Va ricordato che Shell non è l'unico gruppo ad aver preso tali decisioni da quando il suo concorrente BP ha anche annunciato la perdita di 10.000 posti di lavoro a causa del Panla società ha preso queste decisioni in risposta alla pandemia e ai suoi effetti sul business e sui viaggi e per resistere al crollo del settore petrolifero che è stato osservato negli ultimi mesi.

 

Shell intende diventare più competitiva:

Interrogato su queste decisioni, l'amministratore delegato del gruppo Shell ha spiegato che, di fronte alla scelta della pandemia, il gruppo stava agendo rapidamente per ridurre le perdite, tra l'altro eliminando il pagamento del dividendo, cercando nel contempo di rimanere il più competitivo e agile sul mercato e di fronte alla concorrenza.

Nel comunicato stampa si afferma inoltre oggi che quasi l'80% delle vendite di gas naturale liquefatto del gruppo nel 2020 sono dovute al prezzo del petrolio e che il calo del prezzo del petrolio dall'inizio dell'anno si riflette nei margini dell'attività del gas. Va ricordato, infatti, che il prezzo del greggio ha subito un forte calo tra marzo e aprile a causa del contenimento globale ed è stato addirittura temporaneamente negativo per la prima volta nella sua storia, prima di risalire fino a circa 40 dollari.

Il Gruppo Shell ha inoltre indicato che uno dei suoi obiettivi è quello di raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050.