Un annuncio atteso!

Il vivo-presidente del gruppo Sanofi ha infatti fatto questo annuncio molto positivo ieri durante la giornata e spiega che i risultati preclinici riportati dal gruppo dimostrano che il candidato vaccino in questione, chiamato MRT5500, è riuscito ad indurre una risposta immunitaria favorevole nei topi e nei primati testati durante questi primi esperimenti. Thomas Triomphe accoglie questa buona notizia con un primo passo concreto nella lotta contro il virus.

Va ricordato che il candidato vaccino interessato da questo annuncio ha una specificità in quanto è un vaccino RNA messaggero. Questa tecnologia si basa sul principio di fornire all'organismo le informazioni genetiche necessarie per attivare l'immunità e quindi una protezione efficace contro il virus. Secondo il rapporto dei primi studi clinici condotti sugli animali, l'iniezione di due dosi di questo vaccino ha portato alla produzione di concentrazioni significativamente più elevate di anticorpi neutralizzanti rispetto a quelle osservate nei soggetti già infettati dal virus.

 

Un altro vaccino in fase di studio da parte di Sanofi:

Ma Sanofi ha più di una corda al suo arco quando si tratta della razza dei vaccini covidi. Ricordiamo qui, infatti, che il laboratorio sta attualmente sviluppando un altro candidato vaccino con un altro partner, il gruppo britannico GSK. Questo candidato vaccino è anche in una fase avanzata da quando sono iniziati gli studi clinici sull'uomo all'inizio di settembre. Tuttavia, solo a dicembre sarà possibile avviare una possibile sperimentazione clinica di Fase 3, la fase finale di queste sperimentazioni.

Va inoltre ricordato che la competizione sull'argomento è feroce da quando l'OMS, quando ha pubblicato l'ultimo aggiornamento sull'epidemia all'inizio di ottobre 2020, ha elencato non meno di 42 vaccini candidati che erano in fase di valutazione in studi clinici sull'uomo e in tutto il mondo. Oltre a queste sperimentazioni già avviate, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha anche contato più di 151 progetti di vaccini candidati che sono ancora in fase preclinica o di sviluppo.

La posta in gioco è alta sia per l'economia globale che per i laboratori attualmente al lavoro per essere i primi a trovare un vaccino efficace contro questo nuovo coronavirus. Alla fine, i benefici sono in effetti particolarmente importanti e rappresentano un vero e proprio interesse economico per queste aziende in tutto il mondo.