Elementi che possono influenzare la quotazione di questo attivo:

Analisi n. 1

Il funzionamento delle principali raffinerie nel mondo e, in particolare, le interruzioni o le manutenzioni degli oleodotti del Mare del Nord possono influire sull’offerta e indurre un rialzo della quotazione di questo valore.

Analisi n. 2

Le decisioni prese dall’OPEC, in particolare le riduzioni o estensioni dei programmi di produzione, hanno anch’esse un effetto sull’offerta e fanno variare la quotazione del Brent.

Analisi n. 3

Ovviamente, bisogna interessarsi al comportamento ed alle decisioni degli altri principali fornitori mondiali di petrolio come Russia e Stati Uniti.

Analisi n. 4

Gli effetti climatici, come delle estati più calde o degli inverni più freddi della media, possono far aumentare la domanda di petrolio.

Analisi n. 5

La quotazione del petrolio greggio statunitense WTI può servire da base all’analisi della quotazione del petrolio Brent perché questi due valori sono spesso correlati.

Analisi n. 6

Infine, bisogna ovviamente monitorare la salute economica e industriale dei paesi che importano maggiormente petrolio come Stati Uniti, Unione Europea ed alcuni paesi asiatici quali Cina e Giappone.

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Definizione generale del petrolio Brent come attivo di Borsa

Per prima cosa, dedichiamo qualche istante per presentare più nel dettaglio il petrolio Brent e le sue principali caratteristiche.

Il nome del petrolio Brent trae origine da un giacimento di petrolio che si trova nel Mare del Nord e per la precisione al largo di Aberdeen in Scozia. Il giacimento è stato scoperto nel 1971 e chiamato Brent dando origine alla denominazione del petrolio di riferimento che conosciamo oggi ma è solo 5 anni dopo la sua scoperta, nel 1976, che ha cominciato ad essere sfruttato. Ad oggi, questo giacimento, che è stato sfruttato per oltre 35 anni, non è più in uso perché esaurito. Dopo la sua scoperta, la piattaforma di sfruttamento del giacimento stesso è stata utilizzata dalla compagnia petrolifera Shell che ha anche scelto il nome Brent in relazione all’oca di Brent, un uccello migratore molto diffuso nell’emisfero nord. Il nome è anche un acronimo che riunisce le prime lettere delle formazioni geologiche petrolifere da cui il petrolio viene estratto: Broom, Rannoch, Etive, Ness et Talbert. Ci sono voluti solo pochi anni perché il nome Brent venisse utilizzato per estensione come designazione di un tipo di petrolio leggero frutto della miscelazione di diversi petroli estratti nel Mare del Nord.

Ad oggi, il petrolio greggio Brent viene considerato come uno dei principali tipi di petrolio al mondo e fa parte delle tre principali referenze di oro nero per quanto riguarda la speculazione sui mercati finanziari su questa materia prima. Gli altri due petroli di riferimento sono il WTI, West Texas Intermediate, che è il petrolio statunitense, e il Dubai/Oman.

È quindi chiaro che il petrolio Brent è diventato ad oggi una delle grandi referenze mondiali per il petrolio. Questo tipo di petrolio viene classificato come leggero per via della sua bassa densità e viene inoltre considerato come un petrolio greggio dolce per via del suo basso tenore di zolfo. Essendo estratto direttamente ed esclusivamente nel Mare del Nord viene anche definito Brent del Mare del Nord o anche London Brent Oil. Da notare inoltre che il barile di questo petrolio viene anche chiamato “Blue Barrel”, barile blu, per via del colore del Brent.

È importante sapere che un barile di questo petrolio contiene 42 galloni statunitensi pari a circa 159 litri. Il tasso di zolfo del petrolio Brent è in media dello 0.37% con una densità API del 38.06 ed una densità specifica di 0.835.

A partire dal petrolio Brent è possibile produrre sia benzina che distillati. Si constata inoltre che in generale la maggior parte della sua raffinazione viene ancora oggi realizzata in Europa occidentale.

In origine era possibile scambiare il petrolio Brent unicamente all’asta sulla piazza finanziaria di Londra, sulla piazza internazionale di scambio del petrolio . Dal 2005 le cose sono notevolmente cambiate e il petrolio Brent può essere scambiato sulla piattaforma elettronica ICE, Intercontinental Exchange. Su questa piattaforma il quantitativo di un contratto è di 1.000 barili di petrolio Brent ovvero 42.000 galloni.

 

Le differenze tra il petrolio Brent e il petrolio WTI

Come visto in precedenza, il petrolio Brent è uno dei tipi di petrolio più popolari al mondo con il Dubai Oil e il WTI. Quest’ultimo, il West Texas Intermediate, è un altro petrolio di riferimento che, rispetto al Brent, presenta delle differenze che bisogna conoscere.

È infatti noto che il petrolio Brent è una referenza soltanto per una parte del mercato petrolifero mondiale, principalmente, come è ovvio, il mercato europeo in cui viene prodotto nonché altri mercati, e non si tratta quindi della sola referenza al mondo di questa materia prima. Tra i suoi “concorrenti” diretti si trova proprio il WTI che è il petrolio di riferimento per il mercato statunitense.

I due tipi di petrolio presentano anche delle significative differenze da un punto di vista fisico. Una delle principali differenze tra il Brent e il WTI riguarda il grado di API che determina sia la densità che la qualità del petrolio e, come è noto, il WTI ha un API un po’ più elevato rispetto al petrolio Brent. Contiene infatti in media lo 0.24% di zolfo e viene quindi considerato come un petrolio di miglior qualità rispetto al Brent che ne contiene in media lo 0.37%.

Ci si può chiedere da cosa dipenda la differenza di prezzo tra questi due tipi di petrolio. Questa deriva dalla qualità stessa del petrolio, come indicato, ma non solo. Infatti, il prezzo dei due petroli può anche variare in funzione dei costi di produzione e di consegna dei barili. È inoltre noto che altri fattori esterni, come per esempio le tensioni geopolitiche presenti in Medio Oriente, possono ridurre significativamente la produzione e quindi l’offerta di petrolio contribuendo quindi a far aumentare i prezzi. Il WTI è di solito meno esposto a questo tipo di rischio e ne subisce quindi in misura minore le conseguenze perché si trova in zone isolate degli Stati Uniti.

Al di là di queste poche differenze, da un punto di vista prettamente borsistico si nota che le quotazioni del petrolio Brent e del petrolio WTI sono spesso correlate positivamente ovvero nella maggior parte dei casi evolvono nella stessa direzione.

 

Dove e come viene quotato il prezzo del barile del petrolio Brent?

Per cominciare ad analizzare efficacemente sulla quotazione del barile di petrolio Brent è ovviamente necessario sapere dove viene quotata questa materia prima, in che modo e da parte di chi. È quanto proponiamo di scoprire ora.

La negoziazione del petrolio fisico, che viene scambiato sotto forma di barili, avviene direttamente su quello che viene definito il mercato spot. Su questo mercato si ritrovano quindi i vari operatori del mercato petrolifero quali compagnie petrolifere e raffinerie che procedono a scambiare del petrolio greggio. La quotazione del petrolio greggio Brent sul mercato spot avviene in continuo ovvero evolve 24 ore su 24. Esistono varie piazze finanziarie nel mondo su cui vengono quotati i petroli greggi di riferimento.

Per quanto riguarda il petrolio Brent è l’ICE, Intercontinentale Exchange di Londra, che si occupa della quotazione. È importante fare la differenza tra il mercato ICE e il mercato spot del petrolio. Nella piazza borsistica di Londra il petrolio non viene infatti scambiato nella sua forma fisica, cioè in barili, ma unicamente su ordini e sono quindi soprattutto le prese di posizione dei trader che influenzano la quotazione del petrolio Brent e la sua evoluzione in tempo reale. Per determinarne il prezzo gli operatori si basano, infatti, sulle prese di posizione all’acquisto e alla vendita.

 

Come prevedere le variazioni future del petrolio Brent

Se si intende investire sul petrolio Brent e prevedere le sue variazioni di prezzo future è necessario conoscere i fattori che influenzano la domanda e l'offerta. Può trattarsi in particolare:

Bisogna ovviamente far ricorso in maniera sistematica anche all’analisi tecnica che in questo contesto ha tutta la sua importanza per via della forte volatilità dell’attivo. I grafici borsistici storici sono complementari all’analisi fondamentale dato che forniscono una base di riflessione e aiutano nella presa di posizione.

 

Dove e come investire sulla quotazione del petrolio Brent

Se ti interessi al petrolio Brent e alle variazioni del suo prezzo, sappi che esistono differenti modi per investire del denaro su questa materia prima di cui ecco i principali:

A te di scegliere il modo di investire sul petrolio Brent che corrisponde maggiormente alle tue attese e al tuo profilo.

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