Il punto della situazione sul petrolio e sui mercati affini

Le quotazioni del petrolio risentono certamente delle notizie geopolitiche. Per l’oro nero le attuali quotazioni hanno raggiunto i massimi nell’arco delle ultime 4 settimane. Il contratto sul greggio del Wti con scadenza a maggio cresce di 1,24 dollari, a 52,94 dollari al barile mentre il Brent vola sopra i 56 dollari, a 56,08 dollari. Gli analisti ed esperti del settore, per quanto concerne il petrolio greggio, avevano già preannunciato un cambio di rotta e un’inversione di tendenza per il mercato petrolifero. La cosa ha avuto un effetto lento, ma nel corso delle prossime settimane potremo capire fino a che punto c’è da star tranquilli. Per il momento bisogna approfittare di questo tipo di mercato in fase ascendente che, per quanto riguarda il greggio, registra il primo dato davvero significativo del 2017. Molto prevedibile, secondo alcuni analisti, il ritorno verso questa quotazione per il petrolio. Di fatto, è stato applicato una sorta di pilota automatico che mostra come i mutamenti rapidi nello scacchiere geopolitico costituiscano un dato significativo positivo per i mercati energetici, in particolare quello del petrolio. È ancora relativamente presto per poter parlare di una vera e propria impennata. Malgrado questo bisogna capire che quando i mercati asiatici si muovono in fase rialzista, vuol dire che c’è un ritorno verso il conservatorismo, non solo economico, e che il bene rifugio per eccellenza potrebbe uscire da una fase di stallo che perdura da diversi mesi per profittare di una boccata d’aria salutare  sui mercati azionari. Detto questo, l’allarme nel Medio Oriente gioca un ruolo cruciale da cui è possibile trarre una lezione per quanto riguarda il trading sul petrolio. Non siamo in grado di stabilire a che cosa dovrebbe condurre, oggi, questa escalation bellico-militare. Il petrolio si rafforza e conquista punti al momento della scrittura di questo articolo. L’importo di 52,94 dollari al barile è comunque una delle notizie migliori per quanto concerne il settore delle commodities e dobbiamo registrare che questo dato potrebbe significare molto per le materie prime. Non solo, non dimentichiamo il ruolo svolto dall’OPEC che stabilisce e determina una nuova riduzione con tagli di produzione significativi. Questo vuol dire per i mercati una vera iniezione di fiducia e di energia, dopo un periodo piuttosto piatto e poco significativo. Gli investitori dovrebbero trarre profitto da questo spunto. La settimana, in termini di mercato borsistico, si conclude quindi con questo guizzo, che porterà una nuova ondata di rinnovamento a partire dalla prossima settimana. Alla riapertura dei mercati l’effetto Siria dovrebbe dare i giusti risultati e le motivazioni per tornare a investire sul petrolio, che diventa di fatto un prezioso driver per questo mercato un po’ piatto e assopito di inizio primavera. Bisogna fare attenzione alle posizioni di Wti e Brent, per stabilire il tipo di mercato che caratterizzerà l’avvio della prossima settimana per le Borse. Per ulteriori informazioni visita iforex

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