I dettagli di questo riacquisto di titoli da parte di PSA :

In totale, saranno quindi riacquistate da Dongfeng 10 milioni di azioni PSA, pari a quasi l'1,10% del capitale sociale del gruppo. Tali azioni vengono quindi acquistate il 23 settembre 2020 in un'operazione fuori mercato e al prezzo di 13.385 euro per azione, ovvero il prezzo del titolo al 16 settembre.

Si ricorda che tale operazione fa seguito all'accordo di riacquisto delle azioni sottoscritto il 17 dicembre e alla decisione del Consiglio di Sorveglianza di PSA che si è tenuta il 14 settembre 2020, pochi giorni fa. Nel comunicato stampa pubblicato oggi da PSA, l'importo con esclusione delle spese di tali azioni raggiunge così 163.850.000 euro e saranno annullate dopo la liquidazione - consegna che dovrà avvenire il 25 settembre, cioè alla fine di questa settimana. Questa cancellazione è ovviamente in linea con il programma di riacquisto di azioni del gruppo.

Questa operazione di buyback-cancellazione delle azioni è anche in linea con la prevista fusione tra PSA e FCA, il cui obiettivo è quello di creare una nuova entità, denominata Stellantis, che sarà il quarto produttore di automobili al mondo in termini di volume. E' stata inoltre proposta una modifica al contratto di acquisto di azioni proprie del 17 dicembre 2019, che prevede in particolare che i 20,7 milioni di azioni aggiuntive che Dongfeng dovrà vendere possano essere vendute a uno o più terzi e in una o più operazioni. È inoltre noto che le cessioni dovranno essere completate entro la fine del 2022 nel caso in cui Dongfeng non abbia venduto le proprie azioni al Gruppo PSA o a uno o più terzi entro il 31 dicembre 2020.

 

Una normale operazione nel contesto della fusione con Fiat Chrysler:

Il riacquisto di azioni di cui parliamo è abbastanza logico nel contesto della fusione PSA-FCA perché si suppone che permetta agli azionisti di bilanciare i loro interessi lasciando denaro libero al nuovo gruppo. Stellantis avrà quindi 2,6 miliardi di euro di liquidità in più del previsto anche nel contesto della pandemia globale.

Si segnala inoltre che anche la famiglia Peugeot ha aumentato il capitale di PSA del 2% nel marzo scorso, come autorizzato dall'accordo firmato con Fiat. Questa famiglia detiene quindi più del 14,2% del gruppo PSA. Dal punto di vista degli investitori, questa operazione di riacquisto di azioni è vista come un segno che la fusione prevista procede normalmente dopo gli aggiustamenti finali dovuti alla crisi Covid, compresa la clausola che vieta la trasferibilità delle azioni Faurecia per sei mesi.