Possibile fusione tra Crédit Agricole e Banco BPM

  •   Le 19/10/2020 à 09h50
  •   DEHOUI Lionel

È vero che nulla è ancora confermato, ma l'acquisizione del Banco BPM da parte del Crédit Agricole potrebbe rafforzare significativamente la banca italiana. Inoltre, una tale fusione avrebbe conseguenze significative sull'utile per azione, che aumenterà considerevolmente.

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Possibile fusione tra Crédit Agricole e Banco BPM
Immagine: CA SAfr

Un'acquisizione del Banco BPM in vista di

Riconosciuto come una delle maggiori banche italiane, il Banco BPM avrebbe firmato un accordo di riservatezza. Ciò è avvenuto nell'ambito delle trattative formali relative alla possibilità di una fusione con il Crédit Agricole. Una fonte vicina alla banca ha comunicato ad AFP che il Banco BPM rimane disponibile per le trattative con tutte le società interessate ad una fusione.

La fonte ha inoltre segnalato che sono in corso iniziative con la banca francese per quanto riguarda la loro partnership nel settore del credito al consumo, Agos. Inoltre, per la possibilità di un'eventuale fusione, la banca italiana sta analizzando tutte le opzioni (dati fonte).

Inoltre, all'inizio di ottobre, il broker UBS ha confermato la sua consulenza per l'acquisto di azioni del Crédit Agricole SA (CASA). Ha inoltre mantenuto il prezzo obiettivo di 10,30 euro per le azioni CASA. Il broker ha dichiarato che il Crédit Agricole Italia ha registrato un utile netto di 645 milioni di euro nel 2019, che corrisponde al 12% degli utili del Crédit Agricole.

 

Una fusione vantaggiosa per entrambe le parti

Nell'ambito di questa politica di acquisizione del Banco BPM, l'influenza del Crédit Agricole in Italia aumenterà in modo significativo. Inoltre, la banca italiana raddoppia le dimensioni di Cariparma ( Crédit Agricole Italia). Se questo accordo sarà firmato, il suo impatto sull'utile per azione sarà positivo del 6% entro il 2023. Questo, senza tener conto delle sinergie di ricavo, conclude UBS.

Se si considerano i primi studi di sintesi, è possibile che il Banco BPM rappresenti tra il 55% e il 60% dell'attività congiunta che verrà creata dopo un'offerta di scambio. All'inizio di ottobre il Crédit Agricole ha annunciato in un comunicato stampa che da anni gli scambi tra il suo gruppo e il Banco BPM sono all'ordine del giorno. In particolare, nell'ambito di Agos, che è una partnership e joint venture delle due banche nel settore del credito al consumo.

Intervenendo sull'argomento nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano economico Il Sole 24 Ore, il boss del Banco BPM, Giuseppe Castagna, ha sottolineato che la fusione tra Intesa e Ubi ha "cambiato il contesto competitivo per tutte le altre banche italiane".

Di conseguenza, il Banco BPM ha avviato un'ondata di riflessione sulla possibilità per la propria banca di realizzare una fusione in grado di creare valore.

 

Cosa dice l'analisi tecnica

In previsione di una possibile campagna in Italia, giovedì 15 ottobre il prezzo del titolo Crédit Agricole ha subito un forte calo. Si è ritrovato a livelli di supporto critici. Attualmente il Crédit Agricole sta testando la zona di sostegno di 7,08-7,16 euro. Tuttavia, la rappresentazione dell'indicatore "Bande di Bollinger" rimane al momento pericolosa.